Le ultime settimane di fioritura

Dopo mesi di entusiasmo crescente, il momento tanto atteso - il raccolto - è finalmente a portata di mano. Le piante sono cresciute a una velocità incredibile durante le prime tre settimane di fioritura e hanno subìto una vera trasformazione, in seguito alla quale è cominciata lentamente la formazione delle cime di fiori. Hanno cominciato a comparire sempre più peletti bianchi, destinati a costituire poi la base delle cime, che abbiamo atteso con trepidazione. Dopo tre settimane di fioritura, ora sulle piante dovrebbero esserci delle cime fiorite dure, grondanti THC, che continuano a crescere e che adesso si sono lasciate alle spalle gran parte della fase di sviluppo.

Le piante in fioritura dovrebbero ancora essere verdi e splendide, con la produzione di THC che impazza su tutti i cilindri. Le foglie intorno alle cime diventeranno sempre più appiccicose e le numerose ghiandole piene di resina di THC presenti sulla loro superficie saranno poi impiegate per ricavarne dell'hashish. Di conseguenza al momento della raccolta che ci accingiamo a compiere, ci saranno le foglie che abbiamo tagliato via intorno alle cime e anche le foglie più grandi, contenenti THC: metteremo entrambe su un lato a essiccare bene. Dovremo anche decidere se vogliamo fare il fumo con l'acqua o dello skuff. In un altro articolo a venire tratteremo ulteriormente l'argomento.

Ad ogni modo, fintanto che non hai esagerato, dando alle piante un dosaggio eccessivo di fertilizzante, allora la vista del tuo giardinetto dovrebbe bastare per farti venire l'acquolina in bocca. L'aspetto dovrebbe anche essere meraviglioso, sotto la forte illuminazione delle HPS, che fa risaltare e luccicare nella

notte la miriade di ghiandole di THC sulle cime e sulle foglie. Siccome le piante in fioritura hanno esigenze accresciute di fosforo e di calcio, diamo loro il Plagron PK 13-14 come stimolo aggiuntivo per sviluppare la fioritura. Tali sostanze si trovano in ogni miscela di fertilizzanti di base, però in concentrazioni inferiori, mentre usando il PK 13-14 possiamo rimediare alle carenze. Le cime quindi si induriranno e risulteranno più compatte. Se sei un grower novizio, ti conviene cominciare dal pacchetto di base di fertilizzanti, comprendente un fertilizzante standard con tutti gli elementi NPK (azoto, fosforo e sostanze contenenti calcio), più un PK 13-14 e uno stimolatore per le radici. Con questi prodotti di partenza sarai più che in grado di coltivare un raccolto magnifico.

Se hai le redini in mano e ti sembra che la tua raccolta si rivelerà esente da problemi, allora puoi applicare una varietà di prodotti extra, quali lo stimolatore della fioritura e/o dei booster e degli enzimi. Se non dovesse servire l'aggiunta immediata di questi prodotti relativamente costosi, dato che funzionano soltanto

fino ad ora nella coltivazione tutto è andato liscio. Siccome sei relativamente un nuovo arrivato, indubbiamente avrai già compiuto errori di qualsiasi tipo, per cui tali prodotti con tutta probabilità annienterebbero tutto, anziché riuscire ad apportare del valore aggiunto. Dopo che ti sarai imbattuto in tutti i generi di errore, allora questi prodotti effettivamente possono offrire un certo valore aggiunto al tuo raccolto finale. Gli enzimi servono a eliminare ogni residuo di vecchie radici e riducono i residui di sali nel substrato, accumulatisi dalle aggiunte di fertilizzanti in più. Dopo che hai usato per un po' lo stesso flacone di fertilizzanti, noterai che le infiorescenze acquisiscono un deposito bianco cristallino. Sono i sali di cui si parla. Usando fertilizzanti organici, come quelli Plagron, puoi anche ridurre l'accumulo di sali, dato che tali prodotti ne contengono una percentuale considerevolmente inferiore rispetto ai fertilizzanti biominerali.

Sui vasi e l'uniformità

La misura dei vasi che usiamo varia a seconda del numero di piante che coltiviamo e del numero di settimane di crescita che avevamo concesso alle piante, due fattori correlati. Se dobbiamo stipare molte piante, allora conviene usare dei vasi più piccoli e far crescere per meno tempo le piante. Per esempio, se abbiamo 16 piante nel nostro metro quadrato e vogliamo dare un periodo di crescita di 10-14 giorni, allora serviranno dei vasi da 7-11 litri. Quindi, meno piante coltiviamo, più grandi saranno i vasi che useremo e maggiore sarà il tempo di crescita che daremo. La resa che otterrai è più o meno equivalente a seconda del metodo che usi. L'unica differenza è la quantità di tempo necessario per arrivare al raccolto. Per cui con 16 piante, usando il periodo di crescita comune di 8 settimane, serviranno circa due mesi e cinque giorni dall'inizio alla fine. Se hai 10 piante allora ci vorranno circa due mesi e due settimane. In altri termini, servirà più tempo per ottenere la stessa resa.

I coltivatori commerciali in particolare ritengono sia importante raggiungere il raccolto nel minor tempo possibile. Per tale motivo spesso ammassano 20 piante in un metro quadrato e danno loro spesso solamente 1-3 giorni di crescita, a seconda del substrato che usano. In tal modo possono raccogliere ogni due mesi se usano una varietà che è pronta in 8 settimane. In generale, le piante contenenti più di un influsso di Sativa impiegano più tempo a fiorire rispetto a quelle dominate dai geni di Indica. Quindi, come vedi puoi farti guidare nello scegliere le piante, sia dalla durata della fioritura, sia dall'effetto

finale del materiale fumabile secco. Se preferisci un effetto più "high" euforico rispetto all'effetto "fumato" pesante e corporeo, allora si raccomanda di per un incrocio di Sativa a

fioritura rapida, diciamo fra le 8-10 settimane. Persino in tal caso devi sempre considerare che, se coltivi a partire dal seme, ogni pianta è unica e che ci saranno sempre delle singole piante a fioritura precoce, medio lunga e tardiva fra quelle della tua selezione. Se hai letto da qualche parte che una certa varietà è "molto uniforme" significa che ci sarà poca differenza fra il momento della raccolta per le varie piante adulte. Quindi puoi prevedere che l' 80% delle piante finisca col crescere contemporaneamente, mentre una varietà meno uniforme si presentano differenze maggiori nel periodo di fioritura quando le piante sono cresciute. Si tratta di un fattore importante da prendere in considerazione nello scegliere una varietà in particolare.

Ventilazione

Tutti i nutrimenti e l'acqua che dai alle piante durante la fase di fioritura devono finire da qualche parte. L'acqua evapora dalle foglie delle tue piante e poi fluttua liberamente nella tua stanza da coltivazione. Dato che all'inizio della fioritura le piante avevano ancora poco fogliame ed erano ancora piuttosto piccole, allora rilasciavano ancora poco vapore acqueo. Per cui, l'umidità atmosferica tendeva ad essere troppo scarsa, piuttosto che eccessiva. Siccome le nostre piante verdi crescono più velocemente in un clima umido che nel calore secco prodotto dalle lampade HPS, puoi garantire uno sviluppo e una crescita più rapidi durante la prima/le prime settimane, facendo aumentare l'umidità atmosferica. Il modo più semplice senza acquistare un umidificatore per ambienti è collegare un regolatore dimmer al tuo ventilatore. Con un dimmer si può variare la velocità dell'estrazione di aria. Collegare un regolatore è comodo perché usandolo puoi influire di più sul clima. Inoltre, un ventilatore senza dimmer funziona perlopiù e non sempre necessariamente alla massima velocità, con spreco di elettricità ma anche creando più rumore dello stretto necessario. Non è proprio il ventilatore ad aggravare il rumore bensì il flusso di aria che emette. Quindi conviene comprarsi un dimmer nelle prime settimane; permetterà alla pompa non solo di girare più piano, ma inoltre risucchierà via meno aria umida, per cui l'umidità rimarrà più elevata e permetterà ai tuoi semenzali di svilupparsi più rapidamente.

Appena le piante crescono, puoi permetterti di far lavorare un po' di più l'estrattore, dato che le piante stanno producendo dei quantitativi crescenti di vapore acqueo, dovrai verificare che l'umidità non cominci a impennarsi ancora troppo, quando la formazione di cime è davvero ben avviata, intorno alla quarta settimana di fioritura. Un'umidità eccessiva potrebbe risultare nell'ammuffimento delle cime ormai dure come il marmo durante le ultime settimane di fioritura. Quando l'aria è troppo umida ci sono più rischi che l'umidità intacchi la struttura della cima, che continua a crescerci intorno, intrappolando al suo interno i liquidi. Tale liquido intrappolato può incubare muffe. Le varietà di erba più propense allo sviluppo di cime dure hanno un rischio maggiore di muffa rispetto alle cime con una struttura più ariosa, che intrappola l'umidità meno facilmente. Una volta che scopri la muffa in una cima puoi dirle anche addio, dato che la muffa è attiva da prima che diventasse visibile sul lato esterno della cima. Quando vedi una splendida cima ben sviluppata e vedi che una foglia di uno strano colore giallo che le spunta nel mezzo - nonostante sei sicuro di aver dato i nutrimenti adatti a sufficienza - allora fai meglio a staccarla via delicatamente. Se la foglia si stacca facilmente, allora la cima è infetta. Quindi cerca di avere un buon ventilatore in funzione durante le ultime settimane. Si tratta di un investimento quando sei all'inizio, ma è un "must" se

vuoi che il tuo raccolto vada senza intoppi. Non solo un ventilatore serve a togliere l'aria calda e umida, ma risucchia anche dell'aria fresca, ricca di CO2 all'interno del locale in cui le piante lavorano intensamente. Tale aria fresca occorre loro per continuare a crescere e a fiorire a un ritmo ottimale. Cerca di fare sì che durante le ultime settimane di fioritura l'umidità atmosferica rimanga al disotto del 50%.

Ovviamente, puoi coltivare in un armadietto senza un ventilatore tenendo accostata la porta, però non otterrai così degli ottimi risultati. Se proprio devi fare qualcosa, ti conviene farlo bene. Il dimmer, combinato al ventilatore, ti consentirà di gestire meglio l'ambiente e se il clima è eccellente, migliorano la resa e la quantità del raccolto finale.

Limitare il rumore

Per coloro fra voi che hanno allestito il locale da coltivazione in prossimità di una camera da letto, potrebbe verificarsi il problema delle lamentele relative al rumore prodotto dal ven ventilatore. Ci sono diversi modi per ridurre il rumore. Innanzitutto esiste il summenzionato dimmer, quindi un ventilatore che non gira a tutta velocità produce

meno rumore. Quindi prova a far andare il tuo a circa 75-80%. Per questo conviene sempre scegliere un ventilatore con una capacità maggiore piuttosto che uno poco potente. Un ventilatore grande che va a metà velocità è più silenzioso di un ventilatorino che gira a tutta birra. Se non dovesse bastare, puoi scegliere un ventilatore incorporato in un'armatura isolante. Basta collegare un pezzo di tubo per innaffiare e il rumore si riduce notevolmente, poiché deve prima percorrere il tubo, al termine del quale ha già perso del volume. Se nemmeno questi sforzi dovessero produrre i risultati auspicati, allora puoi installare un silenziatore sul ventilatore. Assomiglia un po' a un filrro ai carboni; un tubo di metallo che colleghi al ventilatore cosicché il suono prodotto debba prima attraversare il tubo, dove viene ridotto. Successivamente si collega un normale tubo flessibile al silenziatore e noterai che il rumore è stato quasi completamente filtrato via.

Le ultime settimane

di fioritura La maggioranza dello sviluppo delle cime si sarà svolta intorno alla sesta settimana, se coltivi una varietà a fioritura medio lunga. Durante le ultime due settimane le cime saranno quasi tutte in maturazione e non cresceranno più di tanto ulteriormente in dimensioni. Le cime che erano piene zeppe di peletti bianco osso, adesso cominceranno a diventare lentamente marroni. A seconda della varietà delle piante e del clima del locale, il completamento della maturazione può impiegare un tempo variabile. Quando circa l'80% dei peletti bianchi sono diventati marroni, è il momento di sfoderare le forbici dall'armadio e prepararsi a raccogliere.

Chiaramente puoi anche influenzare il tipo di effetto che ottieni dalla cannabis se raccogli un po' prima o un po' dopo. Più tempo aspetti, più la cannabis darà un effetto "fumato, corporeo", mentre se raccogli un po' prima otterrai più una "high cerebrale". Perciò, decidi in base alle tue preferenze personali. Siccome normalmente cerchiamo una sorta di magica via di mezzo, ci metteremo a raccogliere quando l' 80% dei peletti è marrone. Non scordare che talvolta i peletti bianchi diventano marroni per variazioni climatici o pasticci con l'umidità. Non significa automaticamente che la pianta è sicuramente matura se vedi alcuni peletti bianchi. Anche se una cima è morta o è stata infettata dalla muffa, svilupperà dei peletti bianchi. Raccogliere non è una scienza esatta ma insomma, se vedi in maggioranza dei pelucchi marroni e su alcune cime in basso vedi ancora i peletti bianchi, puoi procedere tranquillamente e cominciare a tagliare. Devi considerare la pianta nell'insieme, pur calcolando in base all'80%. Per provare i vari tipi di effetto che puoi ottenere, forse potresti raccogliere a intervalli scalari e, una volta secco, testarli fumandone un campione di ogni tipo.

Verso la fine, scoprirai che una varietà trattiene i nutrimenti più a lungo di un'altra. Per esempio una K2 conserverà più a lungo i nutrimenti che riceve, dunque dovrai smettere di fertilizzarla nell'ultima settimana e mezza. Le piante resteranno comunque di un verde brillante, i peletti continueranno a imbrunire e le cime lentamente matureranno, assumendo un aspetto meraviglioso col meraviglioso strato di THC sparso su tutta la superficie. Siccome nel substrato sono presenti ancora molti nutrimenti (le quantità residue esatte dipendono dal tipo di substrato impiegato) e anche le foglie contengono una quantità notevole di sostanze nutritive, interrompiamo i fertilizzanti per le ultime 1.5-2 settimane di fioritura.

Se coltivi in idroponica, allora non smettere di dare fertilizzanti fino agli ultimi cinque giorni, dato che altrimenti le piante ingiallirebbero molto rapidamente trovandosi in acqua soltanto. In vasi riempiti di terra, o nel cocco e simili, ci sono ancora abbastanza nutrimenti da finire. Quello che succede quando si smette di nutrire le piante è che si mettono ad assorbire e assimilano ogni nutrimento residuo disponibile dai vasi o dal substrato e poi li risucchiano anche dalle foglie, seccandole. In altri termini, anche dopo aver smesso di dare fertilizzanti, la pianta dispone ancora di nutrimenti. Le foglie ingialliranno pian piano e questo indica che la pianta ha ancora sostanze nutritive più che a sufficienza. Puoi ancora applicare uno stimolatore della fioritura, dato che non è una sostanza nutritiva. Le foglie ingialliranno lentamente, indicando che al momento del raccolto rimangono davvero pochi nutrimenti nelle cime. In tal modo puoi risparmiare alcune settimane o alcuni giorni di spesa in fertilizzanti. L'ingiallimento pertanto è un fattore positivo, in quanto le eventuali sostanze nutritive in eccesso non migliorerebbero le tue infiorescenze. Alla fine sarai in grado di eliminare alcune delle foglie principali sulle piante nell'ultima settimana o negli ultimi giorni prima del raccolto, evitandoti una parte di sforbiciatura finale oltre favorendo l'acquisizione di peso all'ultimo momento, prima del taglio. Fatto ciò, resta poco altro da fare nelle ultime settimane che assaporare i risultati della fonte