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By Max Sargent

Nel regno della cannabis, cannabinoidi e terpeni catturano la maggior parte dell’attenzione, ma esiste un terzo tipo di composto altrettanto interessante: i flavonoidi. Queste molecole poco conosciute stanno guadagnando sempre più attenzione da parte della ricerca sulla cannabis. Non solo svolgono alcune funzioni nella fisiologia della pianta, ma potrebbero offrire anche dei potenziali benefici per il nostro benessere che stiamo iniziando a comprendere solo oggi.

In questo articolo esploriamo i flavonoidi cercando di capire quale ruolo svolgano nell’esperienza con la cannabis e quali siano i loro potenziali benefici per il benessere.


Benvenuto nel mondo dei flavonoidi

Anche se non conosci il termine flavonoidi, queste sostanze sono ovunque intorno a noi. Molte piante li contengono, ma alcuni si trovano solo nella cannabis. Questi composti sono prodotti in tutte le parti della pianta, ma sono presenti in alte concentrazioni nei tricomi, proprio come i cannabinoidi ed i terpeni. Sebbene la loro influenza sugli effetti della cannabis non sia ben compresa, si ritiene che possano avere una certa influenza. Ne parleremo più avanti.

Cannabis compunds
  • Definizione dei flavonoidi

I flavonoidi sono composti chimici che conferiscono alle piante i loro colori, le proteggono dallo stress biotico ed abiotico e svolgono una serie di funzioni vitali. Sono prodotti della complessa biochimica della cannabis e svolgono molti ruoli che oggi non abbiamo ancora compreso.

  • Il ruolo dei flavonoidi nella biologia vegetale

Questi composti sono i tuttofare del mondo vegetale. Non solo contribuiscono al processo di fotosintesi, ma proteggono anche le piante dai dannosi raggi UV, respingono gli insetti affamati e facilitano persino la comunicazione tra le piante. È un affascinante sistema di difesa e segnalazione.

Vi siete mai chiesti perché alcune piante di cannabis possono diventare viola, rosa, rosse o addirittura blu? Bene, è a causa dei flavonoidi. In questo caso, degli antociani. Questi composti producono pigmenti in risposta alle fluttuazioni di temperatura e quindi modificano l’aspetto delle piante di cannabis che li contengono.

Purple cannabis

Potenziale terapeutico dei flavonoidi

I flavonoidi sono molto più di una tavolozza di colori della natura. Studi recenti suggeriscono che potrebbero presentare alcuni potenziali benefici per il nostro benessere, sebbene la ricerca in materia non abbia ancora dato risposte definitive. Prima di andare oltre, sottolineiamo che, anche se i flavonoidi possono offrire benefici olistici in alcuni casi, non dovreste dare per scontato di ottenere benefici fumando un bong. La combustione distrugge la maggior parte dei composti benefici.

Dallo sviluppo delle cellule all’invecchiamento, la ricerca sui flavonoidi è tanto promettente quanto diversificata. Esploriamo alcune delle scoperte più interessanti.

  • Ricerca sul cancro

Sono state condotte ricerche per determinare gli effetti dei flavonoidi sulla crescita e sull’apoptosi delle cellule tumorali. In particolare, uno studio si è concentrato sulle proprietà antiossidanti di alcuni flavonoidi nell’ambito della ricerca sul cancro[1].

  • Ricerca sull’infiammazione

L’infiammazione cronica è la causa principale di molte malattie, dalle patologie cardiache al diabete. Gli studi hanno dimostrato che i flavonoidi, in particolare l’apigenina[2], possono ridurre significativamente i marcatori di infiammazione nel nostro corpo. La loro origine naturale ed il basso potenziale di effetti collaterali li rendono un candidato interessante per ulteriori ricerche.

  • Ricerca sulla depressione

Un’indagine condotta tra il 2007 e il 2010[3] ha rilevato che gli individui che seguivano una dieta con elevati contenuti di flavonoidi avevano meno probabilità di soffrire di depressione rispetto agli individui che consumavano pochi flavonoidi.

Tuttavia, i flavonoidi tendono a trovarsi in concentrazioni più elevate negli alimenti più sani, che sono generalmente noti per produrre effetti positivi sull’umore delle persone. Isolare i flavonoidi come fattore determinante è quindi una semplificazione eccessiva, ma potrebbe essere corretto presumere che una dieta ricca di alimenti contenenti flavonoidi possa favorire un umore migliore.

  • Ricerca sull’invecchiamento

L’invecchiamento è un processo complesso ed influenzato da molti fattori, tra cui lo stress ossidativo e l’infiammazione. I flavonoidi, con le loro proprietà antiossidanti, sono studiati per la loro potenziale capacità di riduzione dei marcatori dell’invecchiamento di aumento della longevità.

Una revisione delle ricerche disponibili ha osservato che i flavonoidi[4] possono influenzare il processo di invecchiamento eliminando le cellule senescenti, inibendo i fenotipi secretori associati alla senescenza (SASP) e mantenendo l’omeostasi metabolica. Tuttavia, gli autori dello studio hanno precisato che non è disponibile una mole sufficiente di ricerca e che sono necessari altri studi prima di poter avanzare qualsiasi ipotesi sui flavonoidi in relazione al processo di invecchiamento. Possiamo però aspettarci di vedere presto delle creme per il viso che vantano alte concentrazioni di flavonoidi!

Uno sguardo approfondito ai flavonoidi della cannabis

La cannabis non è solo THC, CBD e terpeni che sprigionano aromi e sapori deliziosi. Questa pianta è anche una ricca fonte di flavonoidi ed alcuni sono tipici della cannabis, come le cannflavine.

Di seguito, iniziando dalle particolari cannflavine, esamineremo alcuni dei flavonoidi più comuni e meglio studiati presenti nelle piante di cannabis.

Cannabis flavonoids
  • Cannflavine

Le cannflavine sono un gruppo di composti fenolici esclusivi delle piante di cannabis, che contengono le cannflavine A, B e C. La ricerca suggerisce che le cannflavine possano avere forti effetti sul sistema immunitario e sono quindi candidate promettenti per la futura ricerca clinica.

Per la precisione, si tratta di prenilflavonoidi, presenti in tutto il mondo vegetale e molti di essi già conosciuti per un certo grado di proprietà antiossidanti. Questi composti sono considerati adattogeni anche dalla comunità erboristica.

  • Quercetina

La quercetina è un noto flavonoide contenuto in molte piante, inclusa la cannabis. I suoi benefici per il benessere sono potenzialmente di ampia portata e su questo composto sono state condotte numerose ricerche.

Questo flavonolo vegetale del gruppo flavonoide dei polifenoli si trova nei frutti, negli ortaggi, nei semi, nei cereali ed in altri alimenti. È presente come additivo in molti cibi e bevande per il suo sapore amaro. Sebbene si ritenga che possieda un certo potenziale per il benessere, la quercetina non è approvata dalla FDA.

  • Apigenina

L’apigenina, già menzionata in precedenza, è un altro flavonoide presente nella cannabis. Nella sua forma solida ha una struttura cristallina gialla e viene usata come colorante per i tessuti. Una volta all’interno del nostro corpo, sappiamo che si lega ai recettori GABA. Sono disponibili risultati contrastanti sugli effetti di questo legame ed è quindi troppo presto per trarre conclusioni da questa interessante scoperta. Tuttavia, poiché il legame GABA la rende farmacologicamente attiva, è probabile che l’apigenina possa influenzare in qualche modo l’“effetto entourage” teorizzato a proposito della sinergia chimica fra i composti della cannabis.

  • Kaempferolo

Il kaempferolo prende il nome dal naturalista tedesco del XVII secolo Engelbert Kaempfer ed è un flavonoide in grado di influenzare i processi infiammatori. Si trova nella cannabis ed altri vegetali come cavoli, fagioli, tè, spinaci e broccoli. Questo flavonoide non è oggetto di ricerche approfondite come altri, quindi è difficile comprendere la sua interazione con il nostro corpo, per non parlare degli effetti che potrebbe eventualmente avere sullo sballo causato dalla cannabis.

Microgreen di cannabis: Una ricca fonte di flavonoidi

Quando pensiamo ai superfood, i micro-ortaggi di canapa potrebbero non essere la prima cosa che ci viene in mente. Ma, forse, da ora in poi lo saranno! Queste giovani piante di cannabis sono ricche di flavonoidi che offrono benefici nutrizionali superiori a molti altri microgreen e normali ortaggi. I microgreen di canapa hanno una densità di nutrienti molto elevata, fra cui un abbondante contenuto di flavonoidi.

I microgreen di canapa sono probabilmente una fonte di flavonoidi molto migliore rispetto alle infiorescenze di cannabis fumate o vaporizzate. Il nostro organismo è adatto a ricevere i flavonoidi attraverso lo stomaco come parte della dieta, non attraverso i polmoni tramite inalazione. Dato che non hai bisogno di piante che producono THC per coltivare germogli di canapa, puoi comprare degli economici semi di canapa e coltivare questi microgreen a casa. Farà bene alla tua salute e non infrangerai nemmeno la legge!

Hemp microgreens

I flavonoidi influiscono sullo sballo della cannabis?

La ricerca è ancora nelle sue prime fasi, ma si ipotizza che i flavonoidi possano influenzare l’esperienza della cannabis contribuendo all’effetto entourage e modificando leggermente le sfumature di ogni varietà. Si ipotizza che il loro impatto su estratti e concentrati potrebbe migliorarne la qualità, offrendo una maggiore possibilità di personalizzazione ai prodotti derivati dalla cannabis.

Detto questo, oggi non conosciamo gli effetti dei singoli flavonoidi, per non parlare del loro effetto in combinazione con una serie di altri composti psicoattivi. Quindi, anche se è possibile che i flavonoidi influenzino l’effetto, non dovresti iniziare a scegliere le varietà in base ai contenuti di flavonoidi!

Il futuro dei flavonoidi della cannabis

Esiste quindi il potenziale per nuove scoperte ed applicazioni che lasciano prevedere un futuro luminoso per questi composti colorati. Al momento, ciò che non sappiamo sui flavonoidi supera ciò che sappiamo, e c’è ancora molta strada da percorrere prima che cambi qualcosa. Il modo in cui i flavonoidi influenzano gli effetti della cannabis, così come i loro potenziali benefici per il benessere, sono ancora sconosciuti, ma è emozionante conoscere meglio la nostra pianta preferita. Nel frattempo, possiamo divertirci coltivando alcuni microgreen di cannabis ed aggiungendoli ad una deliziosa insalata.

Tieni gli occhi aperti: i flavonoidi potrebbero presto diventare un termine familiare quanto cannabinoidi e terpeni nel vocabolario della cannabis.

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