In termini di applicazioni della Cannabis terapeutica, Israele la fa da padrona. Di fatto, ha ormai consolidato la propria posizione a capo di un settore nel quale gli investitori fanno a gara per entrare.

Israele è all'avanguardia, per ciò che concerne applicazioni e ricerca sulla Cannabis terapeutica, sebbene questa sia ancora bandita dal punto di vista di un uso puramente ricreativo. Stiamo assistendo a consistenti investimenti finanziari in quella che potrebbe diventare la prossima, grande industria di Israele.

Per ciò che concerne il proibizionismo legato alla Cannabis ricreativa, Israele continua a mantenere la sua posizione rigida, in linea con buona parte dei suoi contemporanei. Nonostante questo, lo Stato ebraico, oggi, può essere considerato all'avanguardia per ciò che riguarda l'uso della Cannabis in medicina e nella ricerca medica: ad oggi i medici israeliani hanno prescritto erba terapeutica a 25.000 pazienti affetti da patologie come cancro, epilessia o stress post-traumatico.

Si tratta di un fatto che non è passato inosservato e i maggiori investitori del Paese si stanno affrettando ora per aggiudicarsi una fetta della torta dell'industria medica. Durante il CannaTech 2016 si sono riuniti a Tel Aviv oltre 200 operatori del settore, lo scorso marzo, lasciando intendere che grandi cose bollono nella pentola della ricerca sulla Cannabis.

LA CONDIZIONE ATTUALE DELLA CANNABIS TERAPEUTICA IN ISRAELE

Diverse compagnie, in Israele, si occupano di coltivazione e distribuzione di Cannabis terapeutica, sia a scopi di ricerca che per applicazione medica, dietro a piena autorizzazione concessa dal Ministero della Sanità israeliano. Le condizioni climatiche della nazione, con la sua abbondanza di sole e livelli perfetti di umidità, hanno dato una grossa mano a Israele, permettendogli di diventare "la terra promessa della Cannabis", almeno stando a quanto dichiarato da Tamir Gedo, a capo della BOL Pharma, detentrice di un'immensa coltivazione nel Nord del Paese. Questa area, rigidamente sorvegliata, sta ospitando la coltivazione di più di 50.000 piante di Cannabis per un totale di 230 varietà.

CANNABIS TERAPEUTICA IN ISRAELE

In Israele sono in corso le maggiori ricerche sulla Cannabis terapeutica, di rilievo mondiale. Basti pensare, ad esempio, agli studi comparati sull'efficacia della Cannabis nel trattamento del dolore, condotti dall'Università Ebraica di Tel Aviv. I ricercatori hanno studiato gli effetti della Cannabis su 176 pazienti resistenti alle terapie del dolore tradizionali. Il 66 percento dei partecipanti ha palesato un miglioramento nella percezione del dolore e della qualità della vita. Un effetto ulteriormente analizzato è come, nei pazienti curati con la Cannabis, il consumo di farmaci oppiacei si sia ridotto del 44 percento, al termine dello studio, e alcuni dei pazienti sono addirittura riusciti a interrompere definitivamente il ricorso agli oppiacei! Tutto ciò fa pensare molto seriamente che la Cannabis sia in grado di offrire molto a chi soffre di dolore cronico.

CANNATECH: L'INNOVAZIONE ISRAELIANA

Grazie alla recente convenzione, Israele non solo sta aprendo la strada della ricerca medica su Cannabis e cura del paziente, ma sta andando anche verso l'apertura di un immenso mercato per imprenditori e aziende del futuro.

Il CannaTech è una conferenza industriale internazionale che riunisce i migliori ricercatori della Cannabis, uomini d'affari e investitori provenienti da tutto il mondo. Le ultime novità in ambito di ricerca e di prodotti terapeutici collegati alla Cannabis sono stati illustrati durante una convention lunga tre giorni, durante i quali si sono confrontati esponenti di questo nuovo mercato in crescita e sono stati mostrati le più recenti invenzioni e i rimedi a base di Cannabis.

 CANNABIS ISRAELE

Per molte startup coinvolte nell'industria medica della Cannabis in Israele, non ci sono dubbi sulle enormi opportunità correlate a questa pianta. Saul Kaye, conduttore di questo ultimo appuntamento, ha puntato l'attenzione sui rapidi passi avanti condotti in ambito di legalizzazione della Cannabis, negli ultimi due anni. Ha sottolineato come ci sia ancora molto da fare, considerando la quantità di denaro fino ad oggi investita in questa industria.

"Non dobbiamo perderci questa occasione e, considerando quanto messo sul tavolo dai primi investitori, abbiamo la sensazione che si tratterà di qualcosa di grosso", ha commentato.

Imprenditori e società locali stanno valutando le opportunità che la "terra promessa della Cannabis terapeutica" ha da offrire loro. Gli esperti concordano: si tratta dell'industria del futuro israeliano. Che si stia assistendo all'inizio della legittima espansione della Cannabis da questa parte del mondo? Ce lo auguriamo.

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