Il recente annuncio della legalizzazione della marijuana terapeutica in Australia porterà immensi benefici, non solo per gli australiani, ma per l'industria della Cannabis mondiale. Tuttavia la strada verso un consumo ed una distribuzione effettivi è ancora lunga.

La legalizzazione della marijuana, seppur solamente per scopi terapeutici, sta diventando una sorta di status quo che parrebbe rappresentare un cambiamento in corso a livello globale. Lentamente, ma inesorabilmente un numero sempre maggiore di Paesi sta guardando alla legalizzazione del consumo di Cannabis quale aiuto per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Dunque, sembrerebbe che l'Australia sia destinata ad essere il prossimo paese ad approvare la legalizzazione, per quanto riguarda coltivazione e distribuzione d'erba, sul territorio nazionale.

Il sogno di emigrare in Australia e di incominciare una vita laggiù, godendosi il sole, i barbecue e cavalcando il surf su enormi onde giganti, potrebbe diventare ancora più allettante, con la prospettiva della Cannabis legale. Tuttavia, le cose non sono così semplici come sembrano. Per quanto il "Narcotic Drugs Amendment 2016" (Emendamento per gli Stupefacenti) renda legale la marijuana terapeutica, si tratta solamente del primo passo verso l'effettiva regolamentazione di consumo e distribuzione e la strada verso la legalizzazione dell'erba in tutte le sue forme potrebbe essere ancora molto lunga.

I BENEFICI DELLA LEGALIZZAZIONE

I prossimi 6-8 mesi verranno dedicati allo studio e alla stesura di un'adeguata regolamentazione e particolare attenzione verrà dedicata a come gestire produzione, distribuzione e sicurezza, oltre alla questione delle licenze sull'uso di Cannabis terapeutica, a seconda che siano destinate alla ricerca o alla coltivazione commerciale. Senza dubbio si tratta di un passo importante e positivo per i consumatori di marijuana terapeutica, che sarà finalmente disponibile in maniera legale per pazienti affetti da cancro, epilessia e dolore cronico. E non sarà solamente la gente a trarne beneficio, ma ricadute estremamente positive si avranno anche sull'economia australiana.

Australia marijuana Terapeutica

FARE DENARO

La Business School dell'Università di Sidney ha stimato che questa nuova strategia per l'industria della Cannabis in Australia potrebbe generare introiti nell'ordine dei 100 milioni di dollari, solo nel primo anno. Un cambiamento non da poco che provocherà un effetto a catena dalle positive ricadute: dalla creazione di nuovi posti di lavoro ad ogni livello, dalla coltivazione alla distribuzione, fino alla possibilità per la ricerca di studiare le proprietà positive della marijuana terapeutica in maniera più approfondita. Senza considerare le ricadute che l'industria della Cannabis potrebbe avere sul settore delle esportazioni. Grazie alla vastità dei terreni a disposizione del governo australiano e agli elevati standard che caratterizzano il settore delle esportazioni, non è un azzardo pensare che l'industria della Cannabis possa entrarne a far parte agli stessi livelli. Potremmo addirittura avere la possibilità di reperire le migliori varietà provenienti dall'altra parte del mondo.

L'Australia Legalizza la  Marijuana

POSSIBILI PROBLEMI

Questa nuova legislazione, tuttavia, ha alcuni limiti. Sono attualmente in vigore alcune misure severe e particolarmente restrittive che potrebbero ostacolare l'effettiva distribuzione e il consumo, rendendo spesso nebuloso il confine che intercorre fra erba terapeutica e ricreativa. Ciò significa che lo sforzo per rimanere in linea con le normative ONU in vigore sarà particolarmente arduo e l'Australia è tenuta a tenerle in considerazione. E, mentre il governo federale ha promesso una declassificazione della marijuana terapeutica al livello di "droga controllata", ciascun singolo Stato ha il diritto di mantenerla sul livello di "droga soggetta a restrizioni". Come abbiamo già avuto modo di vedere, non sappiamo come la legislazione e la questione delle licenze giocheranno il loro ruolo, né come verranno rese disponibili le varietà destinate al consumo. Tutto ciò potrebbe rappresentare un limite per alcune persone che avrebbero bisogno di ricorrere alla marijuana terapeutica, ma escluse dall'elenco dei soggetti autorizzati all'uso.

Indubbiamente si tratta, in ogni caso, di un notevole passo nella giusta direzione, non solamente per la cultura della Cannabis ma, soprattutto, per la gente. Il potenziale miglioramento della qualità della vita, senza la preoccupazione di ricorrere ad una sostanza illegale, potrebbe rappresentare il punto di svolta per moltissimi australiani. Con un'importante industria delle esportazioni pronta ad accogliere un nuovo settore di mercato, inoltre, ci saranno sicuramente delle ricadute positive non solo per l'Australia ma per il mondo intero.

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