10 Modi in Cui L'Olio di CBD Può Agire sul Corpo Umano

Cos'è il CBD, come funziona e come potrebbe esercitare un effetto su di voi.

10 Modi in Cui L'Olio di CBD Può Agire sul Corpo Umano


Vi interessa scoprire i benefici dell'olio di CBD? Continuate a leggere per fare conoscenza con il CBD e la maniera in cui agisce sull'organismo. Sulla base delle ricerche scientifiche preliminari, il CBD dimostra un potenziale versatile.

COSA SIGNIFICA LA SIGLA CBD?

L'olio di CBD è un prodotto naturale ricavato dalla canapa, un tipo di Cannabis sativa ibridato selettivamente. L'abbreviazione “CBD” sta per cannabidiolo, uno delle decine di composti organici presenti nella canapa.

Una volta isolato dal materiale vegetale grezzo, il CBD viene aggiunto ad un olio vettore (tipicamente olio d'oliva o di semi di canapa), e commercializzato come olio di CBD. Questi oli si presentano in concentrazioni che vanno da un minimo del 2,5% di CBD fino ad un massimo del 30%.

La concentrazione ideale dell'olio di CBD dipende principalmente dalle condizioni individuali di ciascuno e dai motivi che ciascuno ha di assumere olio di CBD. Nonostante le variabili in campo siano tante, queste non hanno impedito all'interesse per l'olio di CBD di raggiungere livelli altissimi.

COME FUNZIONA L'OLIO DI CBD?

Ciò che rende unico l'olio di CBD è il fatto che, quando lo si assume, interagisce con il corpo umano tramite il sistema endocannabinoide (SEC).

Il SEC è una rete regolatrice presente in tutti i mammiferi. Negli umani, il SEC è parzialmente responsabile del mantenimento dell'omeostasi, uno stato di equilibrio biologico. La cosa interessante è che l'olio di CBD è ritenuto promuovere[1] questo stato di equilibrio, aumentando l'efficacia del SEC in quanto sistema regolatore.

QUALI ALTRI PRODOTTI AL CBD ESISTONO?

Non c'è soltanto l'olio di CBD. Grazie alla sua natura versatile, il CBD viene integrato facilmente in decine di altri prodotti, fra i quali:

  • Capsule al CBD
  • Cosmetici al CBD
  • Creme medicinali al CBD
  • Olio al CBD liposomiale

Ancora una volta, il prodotto al CBD adatto per voi dipenderà dalle condizioni personali. Tuttavia, per la maggior parte delle persone, l'olio al CBD è la scelta più comune. È facile da assumere, discreto e poche gocce possono essere sufficienti per sentirne gli effetti.

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10 MODI IN CUI L'OLIO DI CBD PUÒ AGIRE SUL CORPO UMANO

Qui di seguito, troverete un riassunto di come potrebbe agire su gravi patologie negli esseri umani.

1. OLIO DI CBD E DOLORE

Il dolore è un meccanismo vasto e complesso. Non soltanto esistono differenti tipi di dolore, ma la sensazione è soggettiva: tutti avvertiamo il dolore in maniera differente.

Nel 2018, Frontiers in Pharmacology[2] ha pubblicato uno studio che descriveva l'impatto che i cannabinoidi (compreso il CBD) hanno sul dolore. La rassegna esaminava i seguenti tipi di dolore:

  • Dolore infiammatorio
  • Dolori legati ai tumori
  • Dolore neuropatico
  • Dolori reumatici
  • Dolore addominale cronico

Esaminando un campione trasversale di studi preclinici esu modelli animali, i ricercatori hanno identificato diverse tendenze:

  • I meccanismi d’azione dei cannabinoidi includono l’inibizione dei neurotrasmettitori e delle terminazioni nervose e la segnalazione neurale
  • I cannabinoidi agiscono in diversi modi, soprattutto per quanto riguarda il dolore

Lo studio conclude che esiste una “discreta quantità di prove”, ma sono necessari “studi più ampi e ben articolati” per riuscire a determinare le dosi, la frequenza e le combinazioni di cannabinoidi più appropriate.

Viene evidenziato, però, che “studi più ampi e ben progettati” sono necessari per aiutare a determinare ciò che è più appropriato in termini di dosaggio, frequenza e combinazione di cannabinoidi.

L'OLIO DI CBD PER IL DOLORE

2. OLIO DI CBD ED ANSIA

L'ansia affligge tutti noi in certi momenti della nostra vita. Ma per i milioni di persone in tutto il mondo che vivono con un disturbo legato all'ansia, i sintomi sono spesso debilitanti.

Il Journal of the American Society for Experimental Neurotherapeutics[3] ha pubblicato nel 2015 uno studio che esaminava l'effetto del cannabidiolo sui disturbi da ansia, quali:

  • Disturbo d'ansia generalizzato
  • Disturbo affettivo stagionale
  • Morbo di Parkinson
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Disturbo da stress post-traumatico

È interessante notare che lo studio ha evidenziato come l’azione del CBD sembri dipendere dalla sua interazione sui recettori CB1 e 5-HT1A. Il primo è legato al sistema endocannabinoide, mentre il secondo fa parte del sistema serotoninergico.

Lo studio ha rilevato che:

  • Il numero di prove sta crescendo, ma sono limitate alle popolazioni cliniche
  • Sono necessari ulteriori studi per determinare l’efficacia terapeutica

Tuttavia, anche in questo caso, sembra che gli effetti del CBD siano dose-dipendenti e, finora, il cannabidiolo è stato solo studiato a dosi elevate.

3. OLIO DI CBD E SONNO

Il sonno è una funzione essenziale che aiuta il nostro organismo a ristorarsi e recuperare, ed un po' di più non farebbe male a nessuno. Infatti, i dati[4] indicano che il 35% degli adulti riesce a dormire meno di sette ore per notte.

La nostra carenza di sonno ristoratore è influenzata da fattori quali:

  • Stress/ansia
  • Esposizione a luce blu (da apparecchi elettronici)
  • Orari di lavoro irregolari

L’olio di CBD non può fare nulla contro i danni causati da un lavoro con orari irregolari, ma gli studi stanno esaminando i potenziali effetti di questo composto contro fattori psicologici come stress, preoccupazione ed ansia.

La rivista Permanente Journal[5] ha pubblicato uno studio che ha coinvolto 103 pazienti adulti, scoprendo che:

  • Il 79,2% ha subito delle alterazioni nei livelli d'ansia dopo l'assunzione di 25mg di CBD
  • Il 66,7% dei partecipanti ha notato gli effetti anche nel mese successivo

Sono necessari ulteriori studi clinici controllati, ma il CBD “non sembra alterare la coscienza o innescare effetti psicotropi”, il che lo rende oggetto di grande interesse per i ricercatori.

L'OLIO DI CBD PER IL SONNO

4. OLIO DI CBD E PELLE

La pelle è la miglior difesa del nostro organismo contro infezioni, batteri, danni provocati dai raggi UV e inquinamento. Tuttavia, anche le qualità protettive della pelle hanno bisogno di supporto.

L’Università della California[6] ha pubblicato uno studio approfondito sul ruolo dei cannabinoidi in dermatologia. Dopo aver analizzato i risultati di numerosi studi successivi al 2007, hanno ristretto il campo d'applicazione a quattro disturbi principali:

  • Acne vulgaris
  • Dermatite atopica
  • Psoriasi
  • Cancro della pelle

I ricercatori hanno prontamente segnalato la necessità di ulteriori studi preclinici e di sperimentazioni cliniche su vasta scala, randomizzate e controllate. Inoltre, il CBD sembra agire tramite molteplici meccanismi d'azione, ciascuno dei quali richiede investigazioni esaustive.

5. OLIO DI CBD E NAUSEA

La nausea può manifestarsi in parecchie forme, attraverso una serie di disturbi. Cause comuni della nausea sono:

  • Chinetosi
  • Nausee mattutine
  • Influenza
  • Chemioterapia

Un importante settore della ricerca sul CBD si occupa della nausea anticipatoria, un effetto collaterale della chemioterapia.

Uno studio[7] su un modello animale sostenuto dal Canadian Institute for Health Research ha identificato un meccanismo d’azione che andrebbe ad influenzare la nausea acuta ed anticipatoria.

Hanno scoperto che l’inibizione del FAAH, un enzima che scompone gli endocannabinoidi, potrebbe avere un impatto anche sulla nausea[8]. Fortunatamente, è stato scoperto che il CBD inibisce la produzione del FAAH, contribuendo ad aumentare le concentrazioni di endocannabinoidi nel corpo.

Tuttavia, sembra che l'azione congiunta dei diversi cannabinoidi dia migliori risultati. I cannabinoidi elencati qui di seguito sono tutti al centro di numerosi studi per i loro potenziali effetti sulla nausea:

  • THC
  • CBD
  • CBDA
  • CBG

L'OLIO DI CBD PER LA NAUSEA

6. L'OLIO DI CBD PER IL SESSO

Sebbene manchino le prove che mostrano un suo impatto diretto sul sesso, l'influsso dell'olio di CBD sulla nostra vita sessuale potrebbe derivare dai suoi effetti su:

  • Ansia
  • Stress
  • Dolore cronico

Come abbiamo visto dalle prove descritte in precedenza, il composto potrebbe incidere su questi tre fattori, ed avere quindi un impatto sulla qualità del sesso. Bisogna anche considerare la versatilità del CBD. Il cannabinoide appare in numerosi prodotti mirati al miglioramento della vita sessuale della persona, fra cui:

  • Lubrificanti
  • Oli
  • Preparazioni edibili

C'è ancora molto da imparare riguardo alla portata degli effetti del CBD su libido e fertilità, ma le prime indicazioni[9] suggeriscono che il sistema endocannabinoide svolga un ruolo cruciale nella riproduzione sessuata.

7. OLIO DI CBD COME ANTIOSSIDANTE

Prima di poter comprendere il ruolo del CBD come antiossidante, sarà d'aiuto descrivere il processo metabolico. Ogni qualvolta il nostro corpo produce energia, genera anche un tipo di sostanze di scarto chiamate radicali liberi. La presenza di una certa quantità di radicali liberi è naturale, ma un numero eccessivo può provocare patologie gravi.

Altri fattori che incidono sulla produzione di radicali liberi sono:

  • Inquinamento dell'aria
  • Luce UV
  • Infiammazione cronica
  • Fumo
  • Radiazioni

Per combattere i danni provocati dai radicali liberi, il nostro corpo produce antiossidanti, sostanze naturali che inibiscono l’ossidazione. Tuttavia, quando il livello di radicali liberi diventa troppo alto, possiamo aiutare l’organismo usando alcune fonti esterne.

Il Laboratory of Cellular and Molecular Regulation[10] ha scoperto che il cannabidiolo ed altri cannabinoidi possono agire come neuroprotettori. I risultati dello studio indicano che:

  • Il cannabidiolo sembra esercitare un effetto sulla tossicità neurale
  • I ricercatori stanno ancora esplorando le proprietà del CBD rispetto ad altri composti antiossidanti (vitamina E, vitamina C)

Tuttavia, è essenziale sottolineare che questi risultati fanno parte di uno studio condotto su animali e che le sperimentazioni sull’uomo sono ancora in corso.

L'OLIO DI CBD COME ANTIOSSIDANTE

8. OLIO DI CBD E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

La malattia cardiovascolare è un termine generale per designare patologie che interessano il cuore o i vasi sanguigni. Fra le cause comuni di malattia cardiovascolare troviamo:

  • Alta pressione sanguigna
  • Fumo
  • Colesterolo alto
  • Diabete
  • Mancanza di attività fisica
  • Essere in sovrappeso

Sono i possibili attributi antiossidanti ed antinfiammatori del CBD che potrebbero coadiuvare il trattamento di patologie cardiovascolari quali ictus, angina o infarto.

Nel 2017, il Journal of Clinical Investigation[11] ha scoperto che la pressione sanguigna di un gruppo di volontari sani subiva delle alterazioni sotto l'influsso del CBD rispetto al gruppo trattato con placebo. La pressione alta (ipertensione) è un fattore di rischio significativo per le malattie cardiovascolari.

Nello stesso anno, Pharmaceuticals (Basilea)[12] ha evidenziato che il CBD potrebbe avere altre applicazioni grazie al suo potenziale effetto sul flusso sanguigno cerebrale.

Qui potete leggere di più sul possibile impatto del CBD sulla salute cardiovascolare. Ma con l'aumento del numero di persone colpite da malattie cardiovascolari, i ricercatori sono ansiosi di comprendere in che modo il CBD potrebbe essere d'aiuto.

9. OLIO DI CBD E CONVULSIONI

Un settore in cui una versione sintetica di CBD ha mostrato risultati promettenti è l’epilessia. Tuttavia, può essere applicato solo per disturbi ben specifici, almeno per il momento.

Nel 2018, l’agenzia statunitense American Food and Drug Administration (FDA)[13] ha approvato l’uso dell’Epidiolex per due forme gravi di epilessia pediatrica. Epidiolex è una versione sintetica del CBD usata per trattare:

  • Sindrome di Lennox–Gastaut
  • Sindrome di Dravet

Il Journal of Epilepsy Research[14] ha anche condotto uno studio approfondito su come il CBD e gli altri cannabinoidi stanno cambiando le terapie con cui trattiamo l’epilessia. La loro analisi è arrivata alla seguente conclusione:

  • “Oggi, esistono prove di classe 1 secondo cui l'uso integrativo di CBD migliorerebbe il controllo delle convulsioni in pazienti con specifici sintomi di epilessia”
  • “Si stanno avvicinando i giorni in cui i prodotti a base di cannabis verranno prescritti sulla base di prove scientifiche”

Tuttavia, sebbene i ricercatori siano consapevoli di essere molto vicini a prove esaurienti in questo campo, è necessario esaminare più a fondo diverse variabili (interazioni farmaco-farmaco/dosaggio).

L'OLIO DI CBD PER LE CRISI EPILETTICHE

10. OLIO DI CBD E DIPENDENZA

La dipendenza è una condizione fisica ed emotiva complessa, che si manifesta in svariati modi. Mentre certe dipendenze sono lievi, altre incidono in misura significativa sulla qualità di vita della persona.

Fra le dipendenze comuni ci sono:

  • Fumo
  • Alcol
  • Droghe
  • Gioco d'azzardo

Fortunatamente, i ricercatori[15] hanno esaminato gli effetti del CBD su problemi di dipendenza in un piccolo campione di fumatori. Rispetto ai partecipanti trattati con un placebo, il 40% di quelli trattati con CBD ha mostrato un calo nel consumo di sigarette. Per avere maggiori dettagli su questo studio, leggete qui.

Risultati simili sono stati trovati per quanto riguarda l’alcolismo. La rivista Pharmacology Biochemistry and Behavior ha pubblicato uno studio[16] che ha mostrato un’interazione tra il gel di CBD e la neurodegenerazione indotta dall’alcol in un gruppo di roditori. Il potenziale effetto del CBD su altre dipendenza rimane ancora in esame.

L'effetto potenziale del CBD su altre dipendenze resta oggetto di esame. I ricercatori credono inoltre che questo cannabinoide possa aiutare a limitare l'impatto dei sintomi di astinenza per una serie di condizioni patologiche.

COME AGISCE L’OLIO DI CBD SUL NOSTRO CERVELLO?

Sebbene non sia ancora chiara la vera natura degli effetti dell’olio di CBD sul cervello, diversi studi[17] hanno identificato i suoi possibili meccanismi d’azione. Non è un elenco esaustivo, ma delinea alcuni dei modi in cui l’olio di CBD potrebbe avere un impatto sui processi neurologici più importanti:

  • Modula gli effetti di ricompensa delle droghe
  • Altera i recettori CB1 in alcune aree del cervello
  • Influenza i danni associati alla neurodegenerazione
  • Mostra una moderata affinità con i recettori 5-HT1A, imitando gli effetti della serotonina

Le prove[18] suggeriscono che “il cannabidiolo possa avere un interessante e utile potenziale al di là dell'ambito dei recettori dei cannabinoidi”.

L'OLIO DI CBD VI FA SBALLARE?

Per quanto abbiamo già parlato dei potenziali effetti del CBD, lo sballo non è uno di questi. Il THC fa sballare chi lo consuma a causa del modo in cui influenza i recettori CB1 nel cervello. Il CBD, dal canto suo, adotta un approccio più indiretto in quanto supporto per l'intero sistema endocannabinoide, incrementando la produzione di enzimi ed endocannabinoidi.

L'OLIO DI CBD VI FA SBALLARE?

COME VI FA SENTIRE L'OLIO DI CBD?

Dei ricercatori canadesi[19] hanno suggerito che il CBD potrebbe minimizzare gli effetti psicotropi del THC, invece che potenziarli. Inoltre, in base alle prove di uno studio del 2018[20] sul CBD da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) si è scoperto che:

  • “Il CBD non mostra effetti indicativi di abuso o dipendenza”.
  • “Il CBD è generalmente ben tollerato, con un buon profilo di sicurezza”.

Allo stato attuale, è difficile quantificare il modo esatto in cui l'olio di CBD vi fa sentire. Ma come potete vedere dal crescente corpo di ricerche, la sua influenza appare ampia.

CHE EFFETTI SECONDARI PUÒ AVERE L'OLIO DI CBD?

Sebbene l'OMS abbia valutato che il CBD è generalmente ben tollerato, esistono alcuni possibili effetti secondari che bisogna tenere in considerazione:

  • Alterazioni dell'appetito
  • Diarrea
  • Affaticamento
  • Bocca asciutta

Con l'olio di CBD è importante cominciare piano e con poco, in modo che il vostro organismo abbia il tempo di abituarsi. Un olio di CBD a bassa concentrazione, assunto alcune volte al giorno, vi permetterà di valutare come vi sentite e osservare se percepite eventuali effetti secondari.

L'OLIO DI CBD PROVOCA PARANOIA?

Sulla base delle prove attualmente disponibili, la paranoia non sembra essere un effetto secondario comune del consumo regolare di olio di CBD.

Nonostante la paranoia sia correlata al consumo eccessivo di THC, il CBD non si lega agli stessi recettori, né agisce sull'organismo allo stesso modo del suo corrispettivo psicotropo.

Fortunatamente, la durata di tempo in cui il CBD permane nell'organismo è solo di poche ore e qualunque effetto avverso dovrebbe svanire rapidamente.

L'OLIO DI CBD PUÒ CAUSARE INTERAZIONI CON DEI FARMACI?

Attualmente, l'effetto secondario del consumo di CBD che viene più frequentemente riportato è quello di una possibile interazione con farmaci da prescrizione.

Quando lo si assume, l'olio di CBD transita attraverso l'apparato digerente prima di penetrare nel fegato. È all'interno del fegato che la sostanza viene scomposta in molecole più piccole, chiamate metaboliti. Queste molecole di CBD più piccole vengono poi trasportate in tutto il corpo attraverso il flusso sanguigno.

Molti farmaci da prescrizione vengono trasformati nello stesso modo, ed è qui che potrebbe sorgere un conflitto. All'interno del fegato, il CBD attira l'attenzione degli enzimi, rallentando la scomposizione di altre sostanze (come i farmaci), e potenzialmente incidendo sulla loro efficacia.

Se state assumendo dei farmaci da prescrizione, o avete intenzione di farlo, parlate col vostro medico prima di assumere olio di CBD. Un professionista sanitario vi darà un responso specifico per il vostro caso, e vi aiuterà a prendere una decisione informata riguardo all'olio di CBD.

L'OLIO DI CBD PUÒ CAUSARE INTERAZIONI CON DEI FARMACI?

SI POSSONO AVERE REAZIONI ALLERGICHE ALL'OLIO DI CBD?

Le reazioni allergiche all'olio di CBD sono un qualcosa di incredibilmente raro. Tuttavia, se avvertite nausea o segni di una reazione allergica dopo l'assunzione di olio di CBD, questa potrebbe essere dovuta a componenti aggiuntivi all'infuori del CBD.

Gli oli di CBD rientrano in tre categorie principali:

  • Spettro completo
  • Ampio spettro
  • CBD isolato

Ciascun tipo di olio di CBD presenta una distinta selezione di cannabinoidi e terpeni, e bisogna tenere in conto anche il procedimento di produzione e gli standard dei controlli di qualità. L'approccio migliore è quello di acquistarlo da produttori di CBD che offrono analisi indipendenti della loro intera gamma di oli al CBD.

Per un'esperienza naturale, dovreste puntare ad oli di CBD che aderiscono ai seguenti principi:

  • Ricavato esclusivamente da fonti naturali
  • Privo di glutine e/o adatto ai vegani
  • Privo di metalli pesanti, additivi e OGM
  • Testato da laboratori esterni/terze parti

Se capirete quali sostanze compongono ciascun tipo di olio al CBD, sarete in grado di adattare l'esperienza ai vostri bisogni ed individuare qualunque ingrediente indesiderato.

QUAL È L'OLIO DI CBD MIGLIORE PER VOI?

Come potete vedere dalle informazioni sopra, i possibili effetti dell'olio di CBD si estendono dalla testa ai piedi, e potrebbero incidere su decine di patologie. Tuttavia, il maggior punto di forza di questo composto—la sua versatilità—presenta anche un significativo numero di variabili.

Molti degli studi descritti qui sono preclinici e risultati conclusivi da sperimentazioni sugli umani rimangono sotto esame.

Che l'olio di CBD sia o non sia adatto a voi ed al vostro stile di vita dipende da numerosi fattori. Prima di consumare olio di CBD, dovreste capire cosa volete ottenere, e parlarne con il vostro medico.

Nota bene: l'olio di CBD RQS non deve intendersi come sostituto di alcuna forma di farmaco.

External Resources:
  1. Endocannabinoids and immune regulation https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  2. Frontiers | Cannabinoids and Pain: New Insights From Old Molecules | Pharmacology https://www.frontiersin.org
  3. Cannabidiol as a Potential Treatment for Anxiety Disorders | SpringerLink https://link.springer.com
  4. CDC - Data and Statistics - Sleep and Sleep Disorders https://www.cdc.gov
  5. Cannabidiol in Anxiety and Sleep: A Large Case Series https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  6. Cannabinoids in dermatology: a scoping review https://www.evms.edu
  7. Interference with acute nausea and anticipatory nausea in rats by fatty acid amide hydrolase (FAAH) inhibition through a PPARα and CB 1 receptor mechanism, respectively: a double dissociation | SpringerLink https://link.springer.com
  8. A Personal Retrospective: Elevating Anandamide (AEA) by Targeting Fatty Acid Amide Hydrolase (FAAH) and the Fatty Acid Binding Proteins (FABPs) https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  9. The Endocannabinoid System: An Ancient Signaling Involved in the Control of Male Fertility https://sites.oxy.edu
  10. Neuroprotective antioxidants from marijuana. - PubMed - NCBI https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  11. JCI Insight - A single dose of cannabidiol reduces blood pressure in healthy volunteers in a randomized crossover study https://insight.jci.org
  12. Therapeutic Potential of Non-Psychotropic Cannabidiol in Ischemic Stroke https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  13. FDA-approved drug Epidiolex placed in schedule V of Controlled Substance Act https://www.dea.gov
  14. Cannabinoids in the Treatment of Epilepsy: Hard Evidence at Last? https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  15. Cannabidiol reduces cigarette consumption in tobacco smokers: preliminary findings. - PubMed - NCBI https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  16. Transdermal delivery of cannabidiol attenuates binge alcohol-induced neurodegeneration in a rodent model of an alcohol use disorder - ScienceDirect https://www.sciencedirect.com
  17. Cannabidiol and Neuroprotection: Evidence from Preclinical Studies - ScienceDirect https://www.sciencedirect.com
  18. Agonistic Properties of Cannabidiol at 5-HT1a Receptors | SpringerLink https://link.springer.com
  19. Cannabidiol is a negative allosteric modulator of the cannabinoid CB1 receptor https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com
  20. CANNABIDIOL (CBD) Critical Review Report https://www.who.int
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