C’è sempre stato un grande interesse per la cannabis come potenziale aiuto per dormire. Di recente, la pianta ha iniziato a mostrare risultati promettenti contro alcuni problemi legati al sonno. Tuttavia, abbiamo ancora bisogno di una migliore comprensione dei suoi effetti sul sonno a breve e a lungo termine per determinare il suo campo d'applicazione.

La cannabis può alleviare le tensioni quotidiane e le preoccupazioni che possono interferire con il sonno e può persino ridurre i tempi necessari per addormentarsi. Ma può essere davvero considerata un’alternativa naturale ai sonniferi farmaceutici? O si tratta solo di un piccolo ultimo piacere prima di andare a letto?

QUALI VARIETÀ DI CANNABIS CONCILIANO MEGLIO IL SONNO?

Quando pensiamo agli effetti della cannabis sul sonno, dovremmo considerare sia le singole sostanze fitochimiche sia le specifiche varietà di cannabis. Di solito, la gente associa le sensazioni di sonnolenza e la mancanza d'energia alle varietà indica. Al contrario, le sativa tendono ad avere effetti più vivaci, energizzanti e mentalmente attivi.

Tuttavia, risulta sempre più evidente che la distinzione tra indica e sativa non è molto precisa e nemmeno di grande utilità. L’attenzione si sta invece spostando verso l’esatta composizione di cannabinoidi e terpeni come il fattore che più influenza gli effetti di una varietà.

I ricercatori dell’Università del New Mexico hanno registrato i livelli d’insonnia[1] percepita da 400 individui prima e dopo il consumo di cannabis terapeutica. I risultati hanno dimostrato che il consumo di infiorescenze di cannabis può essere associato ad un rilevante miglioramento dell’insonnia, con diversi gradi d’efficacia ed effetti collaterali a seconda della varietà e del metodo di consumo.

I ricercatori hanno anche notato che le varietà con più CBD tendono ad essere più efficaci nel migliorare la qualità del sonno.

THC E CBD: QUAL È IL MIGLIORE PER CONCILIARE IL SONNO?

Nella cannabis sono stati identificati più di 100 cannabinoidi, ma i più abbondanti e conosciuti sono il THC e il CBD. Sono stati studiati insieme e separatamente e, come discuteremo più avanti, hanno mostrato effetti diversi in contesti diversi. Nella maggior parte dei casi, i due composti sembrano funzionare meglio insieme.

CBD PER DORMIRE

La maggior parte degli studi sul sonno coinvolge maggiormente il THC rispetto al CBD. Non sappiamo esattamente come il CBD influenzi il sonno, ma sappiamo che può aiutare a rilassare. Le prove dimostrano[2] che il CBD ha un effetto lenitivo sul sistema nervoso centrale, insieme ad una potenziale capacità di ridurre la sonnolenza diurna. Questa doppia azione potrebbe essere utile per bilanciare il ciclo sonno-veglia come parte di uno stile di vita sano.

Nonostante questo cannabinoide abbia dato risultati promettenti contro alcuni problemi legati al sonno, dallo stesso studio del 2019 appena menzionato è emerso che il 25% dei partecipanti con problemi di sonno notava un peggioramento dei sintomi con il CBD.

THC PER DORMIRE

La ricerca ha ampiamente confermato gli effetti sedativi[3] del THC. Uno studio sugli effetti di diverse sostanze sul sonno lo ha confermato, scoprendo che il THC[4] può far addormentare in meno tempo le persone con o senza problemi di sonno.

Anche nel gruppo dei più dormiglioni, la cannabis ha dimostrato di far addormentare i partecipanti più velocemente. Inoltre, è anche emerso che i cannabinoidi sintetici che imitano il THC, come il nabilone e il dronabinol, possono ridurre l’apnea notturna[5] grazie ai loro effetti di immuno-modulazione sulle apnee mediate dal rilascio di serotonina.

Un riesame[6] di tutta la letteratura fino al 2014 ha rilevato che, malgrado il THC possa effettivamente ridurre la latenza del sonno, a lungo andare potrebbe anche comprometterne la qualità. Tuttavia, ci sono molti fattori coinvolti nella qualità del sonno e sappiamo ancora molto poco sugli effetti a lungo termine del THC sul sonno. Alcune persone dormono meglio dopo aver assunto questo cannabinoide, ma altre diventano paranoiche ed irrequiete dopo una dose troppo alta di THC. Ovviamente, queste non sono di certo le sensazioni più piacevoli per andare a letto.

Le future ricerche sulla cannabis e il sonno coinvolgeranno probabilmente diverse dosi di THC e CBD usate in tandem. Poiché gli effetti del CBD sul sonno sono più indiretti rispetto a quelli del THC, le prove aneddotiche indicano che le varietà con un rapporto THC:CBD bilanciato sono più efficienti al momento di conciliare il sonno in modo naturale, riducendo allo stesso tempo gli effetti psicoattivi collaterali del THC.

Gli Effetti del THC e del CBD sul Nostro Ciclo del Sonno

CON IL THC SI SOGNA MENO

Il sonno REM è la fase del sonno legata al sogno, all’apprendimento e alla formazione di nuovi ricordi. L'altra fase del sonno, quello più profondo ad onde lente, è invece importante per la rigenerazione mentale e il consolidamento della memoria. Nella maggior parte delle persone, il THC sembra alterare i tempi trascorsi in queste diverse fasi del sonno. In particolare, riduce i tempi trascorsi in fase REM ed aumenta i tempi del sonno ad onde lente.

Di conseguenza, le persone abituate a consumare cannabis la sera faranno molti meno sogni, o sogni vividi, rispetto a chi non ne fa uso. Questo potrebbe risultare positivo, negativo o del tutto indifferente, a seconda del tipo di sogno e dei conseguenti sentimenti che potreste provare senza cannabis. Questa particolare proprietà del THC potrebbe rivelarsi molto utile per le persone che fanno spesso sogni inquietanti o incubi.

Tuttavia, per chi ha voglia di continuare a sognare, è stato scoperto che riducendo o interrompendo il consumo di cannabis, si ripristina il ciclo REM naturale e la conseguente capacità di sognare.

ALTRI COMPOSTI DELLA CANNABIS CHE POSSONO FAVORIRE IL SONNO

Oltre al THC e al CBD, anche altri cannabinoidi hanno mostrato di avere effetti rilassanti e proprietà che conciliano il sonno. Per iniziare, il cannabinolo, o CBN, è un cannabinoide secondario con un’azione psicoattiva molto lieve e potenziali effetti che inducono rilassamento. La sua bassa psicoattività e la mancanza di proprietà inebrianti rendono questo cannabinoide una potenziale alternativa al THC molto interessante per trattare i problemi di sonno.

La ricerca sui terpeni ha anche scoperto che mircene, terpineolo, linalolo e cariofillene mostrano tutti lievi proprietà soporifere, a volte persino analgesiche. Anche il limonene[7] può aiutare a conciliare il sonno grazie alla sua capacità di migliorare l’umore!

EFFETTI COLLATERALI DELLA CANNABIS SUL SONNO

Gli studi che hanno esaminato i meccanismi con cui la cannabis influenza il sonno hanno generato risultati contrastanti, spesso influenzati da fattori come la tolleranza personale e molti altri fattori clinici e legati allo stile di vita.

Anche l’analisi degli effetti avversi non è del tutto chiara. Se da una parte l'uso a breve termine può aiutare a dormire meglio, dall’altra l'abuso e il consumo a lungo termine potrebbero peggiorare la qualità del sonno[8]. Inoltre, gli studi hanno scoperto che l'interruzione del consumo a lungo termine[9] porta a dormire meno ore, peggiora l’efficienza del sonno, aumenta la durata degli attacchi di sonno e perturba il sonno.

CANNABIS PER DORMIRE: L'ETERNO DIBATTITO

La ricerca sulla cannabis e sul sonno è ancora agli inizi. Molti dei nuovi studi su piccola scala sono stati pubblicati solo negli ultimi anni, ma nessuno di questi è stato conclusivo.

La ricerca presente e futura potrebbe essere promettente per le persone con tutti i tipi di problemi di sonno. Tuttavia, abbiamo bisogno di studi clinici su larga scala per comprovare la sicurezza e l’efficacia della cannabis su periodi di tempo più lunghi. Solo così riusciremo a definire la sua viabilità in questo campo.

La cannabis potrebbe già essere la vostra chiave per riposare meglio. Tuttavia, dovete sapere che eventuali alterazioni a lungo termine del vostro ritmo sonno-veglia possono ridurre gli effetti rigeneranti del sonno.

Detto questo, si ritiene che le varietà di cannabis contenenti terpeni rilassanti, un po’ di CBD e non troppo THC siano le più benefiche per conciliare il sonno. Infine, bisogna anche considerare che gli effetti benefici della cannabis sono potenziati, o addirittura sostituiti, da altri aiuti naturali per il sonno come una dieta sana e l’esercizio fisico.

External Resources:
  1. Effectiveness of Raw, Natural Medical Cannabis Flower for Treating Insomnia under Naturalistic Conditions https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  2. Cannabidiol in Anxiety and Sleep: A Large Case Series - PubMed https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  3. Sedative activity of cannabis in relation to its delta'-trans-tetrahydrocannabinol and cannabidiol content. https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  4. Effect of illicit recreational drugs upon sleep: cocaine, ecstasy and marijuana - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  5. Frontiers | Proof of Concept Trial of Dronabinol in Obstructive Sleep Apnea | Psychiatry https://www.frontiersin.org
  6. Cannabis, Cannabinoids, and Sleep: a Review of the Literature - PubMed https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  7. Central effects of citral, myrcene and limonene, constituents of essential oil chemotypes from Lippia alba (Mill.) n.e. Brown - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  8. Penn Medicine Study Finds Marijuana Use May Impair Sleep Quality – PR News https://www.pennmedicine.org
  9. Sleep Disturbance in Heavy Marijuana Users https://www.ncbi.nlm.nih.gov
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