Spargete la notizia. Sembra che la popolazione di New York adori davvero la cannabis. E non solo sul territorio dello Stato, dove molte città del nord sono sedi universitarie.

La città di New York ha una lunga tradizione di attivismo e celebrazione culturale intorno alla cannabis. Molta della musica jazz di questa città, negli anni '20 e '30, venne sviluppata e suonata in bar clandestini in cui si vendeva cannabis, chiamati “tea pads” (“bustine da tè”). Il movimento Beat degli anni '50 faceva pressione contro la criminalizzazione dei consumatori di cannabis.

Oggigiorno, in città si consuma così tanta cannabis, che si è avuta una proliferazione di servizi di consegne a domicilio che vi portano l'erba a casa. A questi è stato reso un tenero omaggio in trasmissioni come “Broad City”, di Comedy Central, e “High Maintenance” di HBO, che segue le vicende di un servizio di consegne di ganja. New York potrebbe anche procedere presto a legalizzarla, visto che l'erba che si consuma qui è davvero tantissima.

SI CONSUMANO IMMENSE QUANTITÀ D'ERBA

È difficile esagerare nel considerare la popolarità dell'erba a New York City. Un recente studio di Seedo ha rivelato qualcosa di molto interessante riguardo ai “cinque distretti”. Seedo ha studiato il mercato della cannabis di 120 popolose città del pianeta, comparando le quote di consumo annuale in tonnellate metriche, nonché il prezzo sul mercato, e il potenziale introito fiscale in caso di legalizzazione. E si è scoperto che New York City consuma in un anno la vertiginosa quantità di 77,44 tonnellate di roba verde!

La cosa più impressionante è la distanza che la separa dalla seconda classificata. Al secondo posto troviamo infatti Karachi, in Pakistan, che ne consuma 41,95 tonnellate all'anno; seguita a breve distanza da New Delhi, in India, con un consumo di 38,26 tonnellate annue. Quarto posto per un'altra metropoli americana, Los Angeles, che in un anno ne consuma 36,06 tonnellate. New York consuma dunque più del doppio d'erba della città americana che la segue in questa classifica; e si piazza con tanto distacco in testa del gruppo a livello internazionale, che è davvero strano che la cannabis non sia stata legalizzata. Se l'avessero fatto, Seedo valuta che tassandola allo stesso livello delle sigarette, New York avrebbe generato in un anno un introito fiscale di 156,4 milioni di dollari. Ci sono probabilità che ciò accada presto?

SONO CIRCONDATI

Lo Stato di New York è circondato da altri Stati prossimi a legalizzare la cannabis. Proprio dall'altra parte del fiume rispetto a Manhattan, lo Stato del New Jersey potrebbe essere ben presto un luogo dove acquistare erba legalmente. Il governatore, il Democratico Phil Murphy, succederà in breve al Repubblicano Chris Christie, risolutamente anti-erba. Avendo sostenuto esplicitamente la legalizzazione della cannabis, è probabile che Murphy apponga la sua firma al progetto di legalizzazione del Senato del New Jersey, trasformandolo in legge. Ciò potrebbe verificarsi già nel 2018, anche se per la creazione di un mercato legale al dettaglio occorreranno probabilmente un anno o due. L'iter legislativo negli Stati Uniti potrebbe diventare più comune man mano che si va avanti.

Più di metà degli Stati USA hanno legalizzato la cannabis in una forma o in un'altra, per finalità terapeutiche o ricreative. In otto Stati, più il Distretto di Columbia, si son tenute consultazioni elettorali in cui il pubblico ha dato l'approvazione alla cannabis ricreativa. Maine e Massachusetts sono due di questi Stati; ed ora in Vermont, proprio a nord di New York, è passata una legge che legalizza la cannabis ricreativa. Il Vermont è il primo Stato a fare ciò attraverso un atto legislativo statale, ed il New Hampshire probabilmente seguirà presto. Come presto potrebbe esser necessario per il governatore di New York Andrew Cuomo rivedere le sue posizioni contrarie alla cannabis ricreativa.

Cannabis Di Legalizzazione Di New York

LA LEGISLAZIONE ATTUALE A NEW YORK

Il governatore Cuomo ha annunciato che istituirà una commissione che gli dia consulenza sul tema della legalizzazione della cannabis. Nel frattempo, ecco alcune cose che dovreste sapere se state programmando una visita a New York. L'erba non è attualmente legale per uso ricreativo, ma lo è per quello terapeutico. Dal 2016, esistono dispensari aperti ai residenti di New York provvisti di prescrizione medica.

A differenza dei dispensari di altri Stati, in questi è formalmente proibito vendere commestibili, o perfino fiori di cannabis: possono vendere soltanto tinture ed oli per la vaporizzazione, o medicinali a base di cannabinoidi sotto forma di compresse. Dunque per ora, il regime nella Grande Mela è piuttosto restrittivo. E se vi si trova in tutta evidenza un'abbondante disponibilità di cannabis, è tutta illegale. Non correte stupidi rischi riguardo al luogo in cui la consumate; si spera che abbastanza presto, a New York prevarrà il buon senso.

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