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By Luke Sumpter

Lo spray nasale alla cannabis sta emergendo come una delle forme più innovative per consumare erba, ma sarà in grado di competere con i metodi di somministrazione più tradizionali? Molte persone che apprezzano l’erba scelgono di fumarla o vaporizzarla, inviando così i cannabinoidi negli alveoli dei polmoni e da qui nel flusso sanguigno. Altri preferiscono creare edibili nella propria cucina, sottoponendo il THC al metabolismo di primo passaggio ed ottenendo effetti molto più potenti e prolungati. Questi due metodi sono antichi, ma efficaci.

Sono disponibili anche prodotti più recenti che continuano a guadagnare quote di mercato, come strisce di THC ed oli sublinguali, ma gli spray nasali portano le cose ad un altro livello, o meglio, ad un’altra parte del corpo. Proprio come tutti gli altri farmaci di questo genere attualmente sul mercato, questi prodotti vengono somministrati nelle vie respiratorie del naso per produrre l’effetto desiderato. Ma come funzionano esattamente? E quali benefici possono portare? Scopri qui di seguito tutto ciò che devi sapere sulla cannabis sotto forma di spray nasale.


Cosa sono gli spray nasali alla cannabis?

Probabilmente hai già usato uno spray nasale per combattere un’allergia o per liberare il naso congestionato. Funzionano così bene perché inviano il farmaco direttamente al sito interessato. Invece di ingoiare una pillola ed aspettare che le molecole attive si facciano strada nel flusso sanguigno e poi nei seni nasali e nel naso, gli spray nasali hanno effetto immediato.

Il concetto di spray nasale con cannabis segue lo stesso approccio. Invece di prendere di mira i polmoni o il tratto digestivo, questi prodotti agiscono direttamente all’interno delle narici e dei seni paranasali. Ecco perché gli spray nasali con THC o CBD stanno comparendo con maggiore frequenza nei dispensari e nelle prescrizioni di cannabis medica. E data la rapida insorgenza dei loro effetti, probabilmente guadagneranno un po’ di notorietà anche tra i consumatori ricreativi più portati alla sperimentazione.

Come funzionano gli spray nasali alla cannabis?

Gli spray nasali che contengono cannabis funzionano in modo simile agli spray decongestionanti. Ogni flacone è dotato di un ugello che rilascia una fine nebulizzazione nelle vie nasali. Indipendentemente dal fatto che uno spray nasale contenga THC o CBD, il composto attivo agisce sulle cellule epiteliali all’interno della cavità nasale tramite il sistema endocannabinoide (SEC). Questa rete di comunicazione, composta da molecole di segnalazione (endocannabinoidi), recettori ed enzimi, aiuta a mantenere in equilibrio numerosi sistemi fisiologici agendo come un regolatore universale del corpo umano. In breve, ci aiuta a mantenere l’omeostasi.

Il SEC svolge un ruolo importante nella risposta immunitaria, nell’infiammazione e nelle allergie, tre fattori che si trovano anche all’origine dei problemi relativi alla cavità nasale e dei seni paranasali. Alcuni studi oggi in corso stanno esplorando come i cannabinoidi come THC e CBD influenzino i recettori e gli enzimi del sistema endocannabinoide e, quindi, come queste molecole possano avere effetti su infezioni, infiammazioni e risposte immunitarie troppo aggressive (autoimmunità). Nonostante vengano applicati sul naso e sui seni nasali, gli spray nasali alla cannabis non hanno un’azione solo locale, quindi potrebbero potenzialmente influenzare tutti i tipi di processi fisiologici.

Nasal Spray

Quali sono i vantaggi degli spray nasali alla cannabis?

I reali benefici di uno spray nasale con cannabis rimangono sconosciuti, poiché finora pochi studi sull’uomo ne hanno osservato gli effetti. Detto questo, alcune ricerche hanno valutato il possibile effetto di questa pianta sui sintomi associati alle condizioni cliniche del seno nasale. Ad esempio, sebbene siano spesso i virus la causa delle infezioni nelle vie respiratorie superiori, anche batteri e funghi possono causarle. I ricercatori stanno quindi esplorando il potenziale antimicrobico[1] di alcuni cannabinoidi nella speranza di trovare agenti antinfettivi naturali.

La sinusite (un'infiammazione dei seni paranasali intorno agli occhi e in corrispondenza degli zigomi) si verifica invece a seguito di infezioni o reazioni allergiche. In caso di infezione, la parte infiammatoria della risposta immunitaria può causare irritazione e diventare problematica nei casi di infezione cronica e sinusite allergica. A questo proposito, sono in corso studi per comprendere se i cannabinoidi come il CBD abbiano un effetto sull’infiammazione cronica, fosse anche in modo indiretto[2].

CBD e polipi nasali

I polipi nasali sono escrescenze dei tessuti molli che si verificano all’interno del naso. Sebbene benigni (non cancerosi) e generalmente indolori, i polipi nasali possono diventare un problema serio se non trattati correttamente. Queste escrescenze si formano sulla membrana mucosa, un tipo di tessuto che riveste la cavità nasale riscaldando, umidificando e filtrando l’aria che respiriamo. I polipi nasali causano sintomi simili ad un raffreddore che non si risolvono entro pochi giorni, ma permangono fintantoché non siano adeguatamente trattati. I sintomi più comuni comprendono:

  •  Naso congestionato 
  •  Rinorrea 
  •  Gocciolamento nasale 
  •  Russamento 
  •  Sanguinamento nasale 
  •  Riduzione di gusto ed olfatto 
  •  Irritazione e gonfiore 

Se non trattati, i polipi nasali possono crescere fino a raggiungere dimensioni tali da bloccare le cavità nasali e sinusali. Oltre a causare problemi respiratori, i polipi possono aumentare il rischio di infezione. Gli spray nasali con CBD possono aiutare a combattere i sintomi dei polipi nasali? Non ci sono prove sufficienti per confermare l’efficacia del cannabidiolo a questo proposito, ma gli studi che abbiamo citato stanno valutando eventuali effetti correlati a questa condizione, come l’infiammazione e l’infezione batterica.

Spray nasali con THC o CBD

Gli spray nasali che contengono THC o CBD esercitano effetti diversi perché i due cannabinoidi influenzano il sistema endocannabinoide in modi diversi. Cominciamo con il THC. Il principale composto psicoattivo della cannabis si lega al recettore CB1 del sistema endocannabinoide. In questo modo, il THC provoca un cambiamento nella segnalazione della dopamina che dà origine al caratteristico sballo della cannabis. Questo cannabinoide si lega anche ai recettori CB2, maggiormente presenti nel sistema immunitario. Il THC si lega anche ad altri siti attraverso il “SEC espanso”, noto alla scienza come endocannabinoidoma. La ricerca scientifica sta oggi valutando le potenziali proprietà antinfiammatorie[3] ed antidolorifiche[4] di questo fitochimico, al di là della sua capacità di catalizzare un’esperienza psicoattiva.

Il CBD ha una relazione diversa con il SEC. Sebbene questa molecola non abbia molta affinità di legame verso i classici recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, le prime ricerche suggeriscono che sia in grado di elevare temporaneamente i livelli di endocannabinoidi, impedendo agli enzimi[5] di scomporli. Il CBD si lega anche al TRPV1, noto come recettore della capsaicina, un sito coinvolto nella segnalazione del dolore.

Gli spray nasali al THC fanno sballare?

Sì. Ma gli effetti dipendono dalla potenza della formula. Quando viene spruzzato nella cavità nasale, il THC ha accesso istantaneo al flusso sanguigno attraverso i capillari nelle pareti interne del naso. Questo si traduce in un’insorgenza rapida degli effetti, ma in una loro durata relativamente breve. Una formula contenente CBD oltre al THC ridurrà in una certa misura gli effetti psicoattivi, ma qualsiasi formula contenente THC in quantità sufficientemente elevate indurrà uno sballo.

Cannabis Nasal Spray

Gli spray nasali alla cannabis possono essere pericolosi?

Gli spray nasali che contengono derivati della cannabis possono rappresentare un pericolo in alcune circostanze. L’uso eccessivo di qualsiasi spray nasale può causare danni ai tessuti del naso. Nel caso specifico degli spray nasali con cannabis, sia il THC che il CBD possono causare eventi avversi in alcuni individui e possono interagire con alcuni farmaci. Nel primo caso, si consiglia a chi è predisposto a problemi di salute mentale di evitare il THC. Nel caso del CBD, dato che può modificare il modo in cui il fegato elabora molti farmaci, si consiglia di consultare il proprio medico prima di utilizzare questi prodotti.

Il futuro degli spray nasali alla cannabis

L’idea dello spray nasale alla cannabis può sembrare bizzarra, soprattutto per i consumatori con scopi ricreativi, ma questi prodotti potrebbero funzionare in modo efficace per somministrare cannabinoidi esattamente dove sono più utili. Inoltre, evitando la necessità di inalare o digerire i cannabinoidi, i consumatori potrebbero essere in grado di evitare i potenziali rischi associati al fumo ed alla vaporizzazione, ma anche gli effetti ad insorgenza ritardata degli edibili che possono causare forti disagi. Sebbene sia necessario un maggior numero di studi su soggetti umani per comprendere il potenziale dello spray nasale alla cannabis in un contesto clinico, è probabile che continueremo a vedere sempre nuovi strumenti e metodi di livello farmaceutico per la somministrazione dei cannabinoidi.

External Resources:
  1. The Antimicrobial Activity of Cannabinoids - PMC https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  2. Antioxidative and Anti-Inflammatory Properties of Cannabidiol - PMC https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  3. https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0008874920301775
  4. An experimental randomized study on the analgesic effects of... : PAIN https://journals.lww.com
  5. Cannabidiol enhances anandamide signaling and alleviates psychotic symptoms of schizophrenia - PMC https://www.ncbi.nlm.nih.gov
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