CHE COSA SONO I POLIMERI IDROFILI E GLI IDROGEL?

Negli anni '60, il dipartimento di ricerca e sviluppo del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) creò il primo prototipo di idrogel, anche conosciuto come Super Slurper. I primi prodotti che ne seguirono furono polveri granulari simili allo zucchero: minuscoli cristalli di materiale plastico che assumevano l'aspetto di una poltiglia dopo essere stati bagnati. Le continue ricerche condotte da molte aziende private portò ai cristalli biodegradabili, un materiale con un'enorme capacità di assorbimento dell'acqua.

Polimeri idrofili, polimeri superassorbenti e idrogel sono tutti termini usati per indicare la stessa identica cosa. Tuttavia, i polimeri più moderni, di lunga durata e formulati per l'orticoltura possono contenere fino a 30-60 volte il loro volume d'acqua, senza lasciare residui tossici nel terreno.

PERCHÉ USARE POLIMERI SUPERASSORBENTI CON POTASSIO

I polimeri di poliacrilato sono solitamente composti da sodio. Si possono trovare in pannolini e assorbenti. I problemi con questi polimeri, anche conosciuti come PAC, sorgono dopo circa 6 mesi, quando iniziano a degradarsi. Questo intervallo di tempo non solo può essere troppo breve per la crescita delle piante, limitando il numero di cicli di bagnato/asciutto, ma può anche diventare una potenziale minaccia per il raccolto finale. Questi polimeri rilasciano infatti azoto quando si degradano e potrebbero farlo nel peggior momento della crescita delle piante, ovvero quando la maggior parte delle varietà fotoperiodiche stanno completando la loro fase di fioritura. O peggio ancora, potrebbero degradarsi durante il lavaggio finale delle radici.

Al contrario, le poliacrilammidi composte da potassio (anche conosciute con la sigla PAM) richiedono dai 5 ai 7 anni per degradarsi completamente. Oggi se ne possono trovare di biodegradabili, con cui coltivare anno dopo anno le varietà di cannabis più diverse. Le PAM possono aiutare un coltivatore a mantenere più a lungo acqua e fertilizzanti nel terreno. Ma soprattutto, questi polimeri sono assolutamente rispettosi dell'ambiente. Sarete sempre certi di non rallentare o contaminare i vostri raccolti.

DOVE POSSO PROCURARMI QUESTI POLIMERI SUPERASSORBENTI?

I coltivatori di varietà autofiorenti potrebbero cavarsela facilmente usando i cristalli contenuti dentro ai pannolini. Siccome la maggior parte degli ibridi autofiorenti ha un ciclo di vita che si aggira tra le 8 e le 12 settimane, il tempo gioca a loro favore. In questo caso, infatti, non si dovranno necessariamente usare i polimeri a lunga conservazione. Quelli contenuti in pannolini e assorbenti saranno più che sufficienti per un raccolto di piante autofiorenti.

Tuttavia, se avete intenzione di coltivare all'aperto per 6 mesi o più dovrete usare i polimeri di qualità superiore per coltivare piante fotoperiodiche di grandi dimensioni. In questi casi saranno necessari gel o polveri superassorbenti capaci di mantenere i cicli bagnato/secco per più anni, anziché mesi. Alsta Hydrogel della Chemtex Speciality Limited è un'eccellente alternativa eco-friendly.

COME USARE I POLIMERI IDROFILI IN UNA COLTURA DI CANNABIS

Una tazza piena di cristalli superassorbenti può durare molto a lungo. Il modo più efficace per usare l'idrogel è idratandolo prima dell'uso, preferibilmente con una soluzione concimante leggera. Successivamente, bisogna mescolare la gelatina così ottenuta con lo strato inferiore di terra presente sul fondo di un vaso o di un solco. In alternativa, bisognerebbe aggiungere qualche grammo di polvere secca alla miscela di terriccio. Leggete attentamente le istruzioni riportate sulla confezione o visitate il sito del produttore per informazioni più specifiche.

In sostanza, state creando un serbatoio di emergenza per le radici da cui le piante potranno attingere acqua quando ne avranno più bisogno. Se si prevedono condizioni di siccità prolungata, i polimeri possono essere mescolati nella matrice del suolo per migliorare le proprietà generali di ritenzione idrica del substrato. Inoltre, si creeranno le condizioni per una maggiore ossigenazione del substrato ed una maggiore efficienza nell'assimilazione dei fertilizzanti.

Non tutte le colture all'aria aperta sono campi pianeggianti e verdi con file ordinate di piante di cannabis. Molti coltivatori guerrilla coltivano marijuana su colline in pendenza. In questi casi l'uso di idrogel può ridurre il deflusso dell'acqua. Allo stesso modo, l'idrogel è molto utile quando non ci si può permettere il lusso di piantare vicino a casa e non si possono fare sopralluoghi giornalieri per irrigare le piante. Durante i mesi estivi più caldi e secchi, le riserve di polimeri possono evitare che le piante si disidratino ed appassiscano per un paio di giorni senz'acqua.

Abbiamo visto risultati alquanto promettenti con un nuovo tipo di tecnica con pellicole nutritive (NFT), come la pellicola di idrogel usata in Giappone per coltivare idroponicamente una fantastica lattuga. Purtroppo, questa nuova tecnica colturale ha avuto qualche difficoltà per mantenere alta la produttività di piante da frutto. Per il momento, i polimeri che assorbono acqua sono da considerarsi esclusivamente ammendanti del suolo.

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