I NUTRIENTI NELLA CANNABIS

In questo contesto, i suffissi "macro-" e "micro-" fanno riferimento alla quantità del nutriente consumato dalla pianta piuttosto che alle dimensioni delle molecole del nutriente stesso. Infatti, ciò che è importante per le piante per poter crescere in salute sono le corrette quantità dei specifici nutrienti. L'azoto è considerato un macronutriente perché le piante ne hanno bisogno in grandi quantità. Al contrario, il molibdeno è considerato un micronutriente perché è consumato in quantità più modeste.

Il giusto equilibrio tra macro e micronutrienti garantisce sia una crescita vigorosa che un rendimento ottimizzato. Al contrario, degli squilibri possono portare a piante che crescono più lentamente o a piante non in perfetta salute. Foglie verde scuro o gialle, necrosi, macchie scure e appassimento cronico sono alcuni dei sintomi tipici di squilibri o deficienze nutrizionali.

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MACRONUTRIENTI

I macronutrienti sono i più importanti per una crescita sana della pianta. Ogni giardiniere e coltivatore di cannabis conosce bene l'importanza della santissima trinità N-P-K: gli elementi azoto, fosforo e potassio sono i più impiegati dalle piante che adoperano la fotosintesi, cannabis inclusa. Infatti, durante la fase di crescita vegetativa, la cannabis è ghiotta di questi tre elementi.

Si può avere un'idea dell'importanza di questi macronutrienti semplicemente dando un'occhiata ad una qualsiasi bottiglia di nutrienti commerciale. Contando a volte anche per più del 10% del volume totale, gli NPK costituiscono il nocciolo della maggior parte delle soluzioni di nutrienti. Per esempio, una soluzione con rapporto NPK 1-2-1 potrebbe avere 15% azoto, 30% fosforo e 15% potassio. A confronto, i micronutrienti, anche se altrettanto importanti, si attestano su quantità irrisorie come lo 0,01% del volume totale.

I macronutrienti sono vitali durante ogni fase di vita della cannabis. Tuttavia, fasi diverse richiedono diverse combinazioni del rapporto NPK. Per esempio, durante la fioritura, la cannabis ha bisogno di meno azoto, pur continuando a richiedere grandi quantità di fosforo e potassio.

Di seguito trovate una breve descrizione dei tre macronutrienti e del ruolo che giocano nello sviluppo della cannabis.

Azoto: questo gas inerte è il componente principale della clorofilla ed un mattoncino essenziale per l'assemblaggio degli amminoacidi. Le piante usano la clorofilla per convertire in zuccheri la luce solare, l'acqua e l'andride carbonica attraverso la fotosintesi.

Fosforo: in generale, questo è un elemento essenziale per la vita. I fosfati sono un componente primario del DNA e dell'RNA degli animali. Sono vitali per la produzione dell'ATP e dei fosfolipidi, ossia i mattoncini di qualsiasi membrana cellulare.

Potassio: questo metallo alcalino è richiesto in una svariata serie di funzioni durante tutta la crescita della pianta. Attiva la fotosintesi e mantiene integre le pareti cellulari. Il potassio regola l'apertura e la chiusura degli stomi delle foglie, meccanismo che regola l'assorbimento della CO₂.

Micronutrienti e Macronutrienti Fertilizzanti di cannabis

MICRONUTRIENTI

Nonostante i micronutrienti sono impiegati in quantità decisamente inferiori, sono comunque un componente cruciale nella salute di una pianta. Sono oltre venti i micronutrienti responsabili per la salute di una pianta di cannabis. A quanto pare, più un elemento è raro in natura, meno la pianta ne ha bisogno per poter crescere. Uno sguardo veloce alle caratteristiche nutrizionali di qualsiasi bottiglia di nutrienti commerciale mostra elementi diversi come ferro, boro, molibdeno, calcio, zolfo e zinco.

Ognuno di essi gioca il suo piccolo ma comunque cruciale ruolo durante ogni fase di crescita. Il ferro interviene nella produzione di clorofilla ed è responsabile per alcuni funzioni enzimatiche. Lo zinco entra in gioco nella produzione di enzimi e nell'allungamento tra i nodi. La pianta di cannabis divora calcio e magnesio durante la fioritura, mentre lo zolfo gioca un ruolo vitale nella produzione di amminoacidi.

I moderni mix di nutrienti sono in grado di soddisfare tutte le necessità di base di una pianta in crescita. È difficile incappare in deficienze, ma quando queste capitano, è più probabile che la causa sia imputabile ad un'eccessiva fertilizzazione, a degli squilibri di pH o all'abuso di ormoni per la crescita. Queste pratiche possono portare ad un accumulo di sali nella zona della radici, che a sua volta causa un mancato assorbimento dei nutrienti. Quando ciò accade, le piante possono mostrare contemporaneamente sintomi diversi, il che rende la diagnosi difficile.

MARIJUANA SPETTACOLARE

Fornire le giuste quantità di macro e micronutrienti garantirà una crescita vigorosa durante la fase vegetativa e cime generose durante la fioritura. Capire a fondo il ruolo dei nutrienti è un passo fondamentale nella strada per diventare un coltivatore di marijuana di prima classe.

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