È possibile consumare la marijuana durante la gravidanza?

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Categories : la marijuana medica

È possibile consumare la marijuana durante la gravidanza?

La gravidanza è un periodo durante il quale una donna si prende attentamente cura del suo corpo perché porta in grembo una nuova vita. L’uso di alcool, tabacco e caffè non è visto di buon occhio.


La marijuana medica è un fattore completamente diverso che i ricercatori hanno tentato di studiare per molti anni; la marijuana è semplicemente una pianta che viene coltivata da centinaia di anni. Anche con varietà ibride coltivate ogni giorno, la marijuana medica non è corretta con nessun farmaco o prodotto chimico, al contrario delle dannose sigarette o dell’alcool. Si dovrebbe assumere la cannabis durante la gravidanza? Un marchio di negatività e risultati alterati in esperimenti non collegati spesso spaventano e fanno fuggire le persone dai benefici ottenibili dal consumo della marijuana medica durante la gravidanza.

Mangiare, vaporizzare o fumare la cannabis
Poiché molte donne nelle prime fasi della gravidanza sono affette da nausea, mangiare un brownie o un biscotto corretto con la cannabis non è un’opzione. Quasi tutte le donne incinta che assumono la marijuana medica la fumano sotto forma di spinello o la vaporizzano. La molecola del THC raggiunge velocemente il cervello tramite il fumo perché viaggia rapidamente nel flusso sanguigno, usando i polmoni come un centro di distribuzione. D’altro canto, il consumo di marijuana medica richiede un periodo di attesa prima che la molecola attiva si muova attraverso le pareti assorbenti del sistema digerente e nel flusso sanguigno. Consigliamo fortemente di non fumare durante la gravidanza! La vaporizzazione è la maniera più sana per consumare la marijuana medica.  

Prodotti alimentari di cannabis
La nutrizione come priorità assoluta
Con il malessere mattutino che affligge quasi tutte le donne incinta, la marijuana medica riduce la nausea e i sintomi del vomito. Un sistema digerente tranquillo consente alla madre di mangiare cibi nutrienti per alimentare il feto che sta crescendo. Le donne che vomitano in maniera consistente lentamente privano il feto di vitamine ed elementi cruciali per uno sviluppo sano. Una forma grave di malessere mattutino, chiamata iperemesi gravidica, può mettere a repentaglio la vita del bambino e forzare la madre a cercare cure mediche, attraverso un’alimentazione intravenosa in un contesto ospedaliero. Il semplice consumo della marijuana medica accresce l’appetito e consente di trattenere il cibo per la digestione.


Marijuana incinta
Lo sviluppo del feto
La marijuana medica non è collegata a un periodo di gestazione più breve o a danni allo sviluppo nell’utero. Le madri che hanno problemi durante la gravidanza spesso sono colpite da questioni ambientali, come un’assistenza sanitaria carente in una regione magari poco sviluppata dal punto di vista socioeconomico. La mancanza di una cura prenatale e di cibi sani, unita a problemi medici preesistenti, contribuisce alle difficoltà nello sviluppo del feto. La marijuana medica non è un fattore che causa anomalie, e non provoca nemmeno la Sindrome di Down. 

Effetti Post-Partum
I bambini nati da pazienti che assumono la marijuana medica non presentano differenze fisiche rispetto ai bambini nati da altre madri. La lunghezza del bebè al momento della nascita potrebbe essere leggermente inferiore in confronto a quella di un bimbo nato da una donna che non consuma marijuana medica; ma la lunghezza è legata anche al patrimonio genetico e ad altri fattori ambientali, come lo stress vissuto dalla partoriente. Uno studio ha rilevato una differenza di altezza al momento della nascita pari a meno di 2 cm. La circonferenza della testa, il peso e l’agilità fisica erano paragonabili tra tutti i neonati, e quindi la problematica della differenza di lunghezza è discutibile. Dopo circa 30 giorni di vita, tutti i bambini hanno mostrato segni di uno sviluppo normale indipendentemente dall’esposizione alla marijuana.

Baby
Crescita
Sono stati effettuati test cognitivi e fisici su bambini nati da mamme consumatrici di marijuana medica, ed è stato creato un gruppo di controllo per verificare se la pianta stimolante avesse avuto qualche effetto negativo. I bambini di 1 anno non hanno mostrato rilevanti differenze nelle loro abilità, in base alla precedente esposizione alla marijuana. Durante la crescita dei piccoli, sono stati condotti ulteriori test per vedere se ci fossero stati altri effetti. Tuttavia, i ricercatori a questo punto sono arrivati a un bivio, perché all’età di tre o quattro anni l’intelligenza dei bambini è influenzata anche dall’ambiente e dalle persone che si prendono cura di loro. Solitamente i bimbi che ottenevano un risultato scarso nei test cognitivi provenivano da aree poco sviluppate dal punto di vista socioeconomico, dove non potevano utilizzare giocattoli didattici o elettronici. Pertanto la marijuana medica non può essere l’unica causa per spiegare abilità cognitive più scarse, perché anche l’ambiente gioca un ruolo chiave in questo processo di sviluppo.
Ragazza fuma uno spinello
Rischio di Cancro
La ricerca concernente il cancro infantile ha ottenuto molti risultati distorti a causa del marchio negativo esistente sulla marijuana. Per esempio, i genitori che hanno un bambino che lotta contro il cancro vogliono trovare una causa definitiva per spiegare questa malattia. Facendo un sondaggio tra le mamme, può capitare che loro ingigantiscano il fatto del consumo della marijuana medica per trovare una spiegazione alla malattia. Se invece si fanno le stesse domande sull’uso della marijuana medica a mamme con figli non malati di cancro, esse sono più inclini a rispondere che non ne hanno mai fatto uso, poiché non vogliono apparire come cattive madri dando una risposta sincera a questa domanda. Le cause del cancro sono molteplici, comprese la storia medica familiare, l’esposizione alle radiazioni chimiche e l’età della madre.
Cannabis not Guilty


Pertanto, la marijuana medica non può essere determinante come unica causa del cancro. Coloro che si oppongono alla marijuana medica rendono difficile lo sviluppo della ricerca per quei dottori onesti alla ricerca di risposte concrete. In base alla ricerca portata avanti per diversi decenni, l’uso della marijuana medica non è rischioso per le donne in gravidanza. Se il marchio di negatività e gli ostacoli burocratici in futuro si dissolveranno, i dottori potranno avviare nuovi test per dimostrare ulteriormente che la cannabis è un’alternativa sicura per le donne in gravidanza.

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