La stagione per coltivare all'aperto è finalmente arrivata! Siamo ormai giunti nel periodo dell'anno in cui i coltivatori di cannabis cercano le zone più strategiche dei loro giardini o balconi dove posizionare le piante, per fornire loro le temperature più calde e i raggi di sole più intensi. Presi dall'entusiasmo di poter coltivare all'aria aperta (e dopo aver probabilmente speso una piccola fortuna per acquistare semi, substrati e fertilizzanti), molti coltivatori tralasciano spesso un fattore non da meno: l'inquinamento luminoso. L'inquinamento luminoso può essere un vero pericolo per le colture di cannabis, interrompendo il loro importantissimo ciclo di oscurità.

L'IMPORTANZA DEL FOTOPERIODO

Essendo una pianta fotoperiodica, la cannabis si basa su un ciclo di luce-buio per determinare quando passare dalla crescita vegetativa alla fioritura. In parole povere, quando le ore di luce solare diminuiscono in modo naturale verso fine estate, le piante reagiscono al cambiamento di stagione concentrando tutte le loro energie nella produzione delle infiorescenze. Nell'emisfero settentrionale i giorni si accorciano progressivamente dopo il solstizio d'estate e le piante avviano la loro fioritura nel mese di agosto.

L'inconveniente nel coltivare le varietà di cannabis fotoperiodiche è che il periodo di oscurità non può essere interrotto. Purtroppo, l'inquinamento luminoso delle luci artificiali, come i lampioni stradali, può compromettere seriamente la crescita delle vostre piante. A seconda della frequenza e della gravità, lo stress indotto dall'inquinamento luminoso può spingere le piante a riprendere la fase vegetativa o a diventare ermafrodite. Ciò significa che inizieranno a produrre polline e a sviluppare infiorescenze piene di semi, esattamente come accadrebbe con una pianta maschio. Si tratta di una situazione che tutti i coltivatori domestici dovrebbero evitare.

Lampade E Inquinamento Luminoso Per La Cannabis

TROVARE UNA ZONA DI COLTIVAZIONE CON POCO INQUINAMENTO LUMINOSO

Al momento di scegliere la migliore zona dove coltivare all'aria aperta, assicuratevi di verificare sempre l'inquinamento luminoso. Per sapere se avete trovato un posto adatto alle vostre piante dovrete ovviamente aspettare che si faccia buio, verificando la presenza di eventuali fonti di luce che potrebbero disturbare il ciclo di oscurità. I colpevoli più ovvi, come i lampioni precedentemente menzionati, sono facili da individuare, ma ve ne sono altri che potrebbero non essere così scontati.

Se non siete sicuri che le vostre piante stiano ricevendo la massima oscurità, potete adottare un trucco: quando si fa buio, andate nella zona dove vorreste coltivare e portatevi dietro una rivista. Apritela e verificate se riuscite a leggere le intestazioni più grandi e le descrizioni. Se così fosse, la zona potrebbe non offrire le condizioni ideali. Certo, la maggior parte dei coltivatori non dispone di un'ampia scelta di luoghi dove far crescere le proprie piante, ma i microcoltivatori possono comunque trarre importanti vantaggi nel coltivare in vaso, spostandoli in base alle necessità. Un aspetto che può risultare molto utile in questi scenari.

INQUINAMENTO LUMINOSO E COLTIVAZIONE IN SERRA

Le serre sono progettate per consentire alle piante di sfruttare al meglio l'intensa luce che splende nel cielo. Combina i benefici della coltura outdoor (ovvero l'abbondanza di luce solare naturale) con il maggior controllo delle colture indoor. Tuttavia, l'inquinamento luminoso può essere una minaccia anche per le colture in serra, dal momento che non potrete spegnere le luci premendo semplicemente un interruttore come fareste in una coltivazione indoor. Anche in questo caso, le fonti di inquinamento luminoso sono varie e le serre difficilmente possono essere spostate da una zona all'altra. Per questo motivo dovrete arrangiarvi con ciò che avete a vostra disposizione.

Inquinamento Luminoso Della Cannabis Della Serra

SISTEMI DI OSCURAMENTO

A seconda delle dimensioni della vostra serra, potrete usare alcuni sistemi di oscuramento. Si tratta di una pratica compatibile con numerose tecniche, ma in genere comporta l'utilizzo di un sistema meccanico che sposta un telo di grandi dimensioni o un tipo di tenda da sole per ostacolare la luce indesiderata. Esattamente come una lampada per coltivare indoor, i sistemi di oscuramento dovrebbero essere collegati ad un timer, in modo da fornire alle piante 12 ore di buio costante.

CANNABIS AUTOFIORENTE: SE NON POTETE EVITARE L'INQUINAMENTO LUMINOSO

Le varietà di cannabis autofiorenti fioriscono in base all'età piuttosto che ad un ciclo di luce-buio. Sono perfette per coloro che non hanno la possibilità di evitare l'inquinamento luminoso. Sebbene le varietà autofiorenti siano state a lungo considerate piante di cannabis di qualità "inferiore", le nuove autofiorenti oggi disponibili sul mercato offrono impressionanti risultati, arrivando ad eguagliare le genetiche fotoperiodiche. Ovviamente, il loro più grande vantaggio sta nel fatto che non dovrete più passare notti insonni domandandovi se le vostre piante sono stressate dall'inquinamento luminoso. La maggior parte delle varietà autofiorenti cresce in fase vegetativa per circa 4 settimane, dopodiché avviano la loro fioritura. È questa la caratteristica che le distingue.

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