Come coltivare cannabis auto fiorente

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Categories : coltivazione di cannabis

Come coltivare cannabis auto fiorente

Quando si parla di coltivare cannabis le persone hanno le opinioni più disparate.


La coltivazione di questa fantastica pianta è sempre stata una cosa piacevole e divertente, ma quando le opinioni, i consigli e le tecniche iniziano a sovrapporsi e a diventare troppe allora non si sa da che parte iniziare e tutto il processo rischia di diventare frustrante. Non ti preoccupare. Questo articolo segnalerà i passaggi che servono per coltivare cannabis autofiorente in un modo semplice e comprensibile.

La prima fase è quella di assicurasi che tu abbia tutto quello che ti serve per la tua coltivazione. Tutte cose abbastanza semplici e a buon mercato:

-Semi autofiorenti
-Kit di germinazione
- Una tanica da almeno 20 litri (pulito completamente) con buchi in fondo per il drenaggio.
-terreno (prendi un misto di buona qualità e che sembri arieggiata, abbastanza per riempire ¾ della tanica)  
-luce (Il numero di luci dipende da quante piante vuoi piantare. Una misura sicura è 1 luce per 4-6 piante. Non ce n’è bisogno nel caso di coltivazione all’aperto)

Se puoi utilizzare i semi femminizati autofiorenti, FALLO! Questo eviterà che le piante maschie possano crescere facendo in modo che tu debba iniziare tutto da capo facendoti sprecare del tempo prezioso

La fase successiva è quella di far germinare i propri semi auto-fiorenti. Suggeriamo fortemente di utilizzare il nostro kit di germinazione! Con questo metodo praticamente intuitivo è semplice germinare la propria cannabis senza alcun problema, ma ovviamente ci sono molti altri modi per germinare i semi di cannabis. Per scoprire tutti gli altri sistemi ti consigliamo di visitare la pagina Come germinare i semi di cannabis.  

Successivamente, butta il terreno nella tanica assicurandoti che sia piena almeno il 75% pur sapendo che la soluzione migliore è 95%. Attenzione che un secchio da 20 litri produrrà una pianta molto più piccola rispetto ad una tanica da 70 litri ed è semplicemente la dimensione più piccola utilizzabile. Quando il secchio è pieno di terreno aggiungere tanta acqua, questa tecnica viene chiamata flushing e deve essere fatta per assicurare che la pianta abbia un area di crescita completamente umida. Se ci sono punti ancora secchi nel terreno le radici non riusciranno a crescere e questo influenzerà in maniera negativa la pianta. Successivamente fare un piccolo buco nel centro del terreno (abbastanza per poter mettere il germoglio della pianta) poi piantare il seme assicurandosi che il germoglio guardi verso l’alto (o il seme nel caso sia attaccato al germoglio) sia sopra il livello del terreno.  

Solamente un appunto veloce riguardo questa fase di crescita. Alcune persone ti diranno di piantare semi germinati in una tazza o un piccolo vaso fino a quando non vedi una foglia e solo allora trasportarla in un vaso più grande, ma tu NON farlo! Trasferire una pianta di qualsiasi dimensione sia è traumatico e stressante per la pianta. Tutto il processo deve essere fatto nello stesso vaso. Non ha alcun senso stressarti e stressare la pianta per niente.


germinare cannabis outdoor
La fase successive è quella dell’illuminazione, per coltivazione al chiuso bisogna tenere due cose bene in mente quando si sceglie l’illuminazione da utilizzare. Innanzitutto bisogna mantenere la luce a una buona distanza dalla pianta per assicurarsi che non bruci o la riscaldi troppo (una trentina di centimetri può essere una buona opzione per iniziare) e mantenere la stessa distanza durante tutta la fase di crescita. La seconda cosa da tenere in conto è il ciclo d’illuminazione (18 ore di luce e 6 di buio sono un buon equilibrio) che va tenuto costante durante tutto il processo. Per coltivazioni all’aperto piantare appena inizia a esserci caldo e bel tempo che in generale in Europa succederà a maggio.

Infine bisogna che tu controlli le piante, non devi essere troppo protettivo, la cannabis è una pianta che vuole crescere, innaffia quando c’è bisogno (toccando il suolo capirai se è il caso di bagnare il terreno) e non cambiare il programma d’illuminazione una volta che è stato deciso.

Infine arriva il momento del raccolto. Dopo 10-14 settimane dalla germinazione I smi autofiorenti saranno pronti con gemme coperte di resina. è solo quello il momento in cui la pianta è pronta per essere raccolta. Taglia le foglie intorno le gemme e mettere le gemme in essicazione. Assicurarsi che ci sia abbastanza ventilazione nella stanza in modo che le gemme più fresche non si riempino di muffa. Quando le gemme sono secchie potrai finalmente usarle.


Il trattamento dei germogli
Un ultimo appunto: ci sono centinaia di cose a cui I coltivatori devono prestare attenzione, dai nutrienti ai diversi tipi d’illuminazione, ma anche alla musica da suonare per stimolare la crescita. Ma se siete dei novizi allora fate le cose in maniera tradizionali senza mischiare metodi e teorie.

Buona fortuna e buon raccolto e goditi il frutto della tua fatica!

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