AUTOFIORENTI DI NUOVA GENERAZIONE: PIÙ GRANDI, PIÙ FORTI, PIÙ VELOCI

Quando alla Royal Queen Seeds parliamo di varietà di cannabis autofiorenti ci riferiamo ai più moderni ibridi creati negli ultimi 10 anni. Molti dei primi incroci ruderalis producevano un'erbaccia di poco valore, ma gli ibridi Lowryder creati dopo il 2000 sono diventati in pochi anni la migliore alternativa, con dimensioni più compatte rispetto alla marijuana fotoperiodica.

I progressi fatti in poco più di un decennio sono stati enormi. Le varietà di cannabis autofiorenti disponibili fino ad inizio 2018 offrono qualità comparabili con le vecchie glorie fotoperiodiche. Stiamo parlando dell'era delle "Super Auto": più grandi, più forti e più veloci. I microcoltivatori possono oggi fare affidamento su grandi classici moderni dalle dimensioni contenute. "Tutto è cambiato, profondamente cambiato, ed una tremenda bellezza è nata", citando W.B. Yeats.

QUAL È IL PROGRAMMA DI LUCE OTTIMALE?

La cannabis autofiorente può sopravvivere con appena 5 ore di luce solare al giorno. Tuttavia, se volete che le vostre piante crescano forti e sane, offrano la massima potenza e producano raccolti abbondanti, dovrete fornire loro almeno 18 ore di luce al giorno. Il programma d'illuminazione ottimale per la coltivazione indoor della cannabis autofiorente è 20-4 durante l'intero ciclo di vita delle piante. Ovviamente, anche i cicli di luce 18-6, 22-2 e 24 ore non stop hanno i loro meriti, ma i migliori risultati li abbiamo ottenuti con il ciclo 20-4.

I coltivatori outdoor potrebbero avviare le colture già in primavera, ma consigliamo di germinare i semi e di far crescere le giovani piantine al chiuso sotto luci artificiali per una settimana o due. Ciò vi consentirà di ottenere i migliori risultati. Discuteremo nel dettaglio le varie opzioni per l'outdoor più avanti.

IL CICLO DI VITA DELLA CANNABIS AUTOFIORENTE

La principale differenza tra le varietà di cannabis fotoperiodiche e quelle autofiorenti è che l'orologio biologico delle seconde inizia a ticchettare già al momento in cui si apre il seme. Il ciclo di vita post-germinazione della maggior parte delle moderne varietà autofiorenti è di 8-12 settimane in totale. A differenza della cannabis fotoperiodica, le autofiorenti non richiedono il normale ciclo di luce 12-12 per passare alla fioritura. Un'autofiorente progredirà nel suo ciclo di vita indipendentemente dal ciclo di luce-buio.

Semi Autofiorenti Clock

CRESCITA VEGETATIVA PIÙ ACCELERATA

Per il momento, è quasi impossibile definire con precisione la fase di crescita vegetativa di una giovane piantina autofiorente. La maggior parte di queste varietà avvia la propria fase di fioritura dopo 30 giorni dalla germinazione. Avviare fin da subito una buona e sana crescita è essenziale per ottenere i migliori risultati. In una sola settimana può accadere di tutto con un ibrido autofiorente dalla crescita vigorosa. I tempi sono così ristretti che non ci si può nemmeno permettere un trapianto. Vi consigliamo di usare il nostro kit per la germinazione o seminare direttamente nel vaso definitivo in cui cresceranno le piante. I vasi/contenitori in plastica da 10l-20l dotati di numerosi fori di drenaggio sul fondo sono perfetti. I vasi "Air-Pots" sono ancora meglio. Molti coltivatori stanno scoprendo a loro spese che le nuove autofiorenti ibride più grandi e moderne non possono crescere in vasi di piccole dimensioni.

Preparatevi a regolare quotidianamente le altezze delle vostre lampade per evitare di bruciare le foglie delle piante. Inoltre, esattamente come per le varietà fotoperiodiche, le condizioni ottimali per la crescita delle giovani piante autofiorenti comprendono temperature tra i 20 e i 25°C e umidità relativa tra il 50 e il 70%. Inoltre, le esigenze nutrizionali sono nettamente inferiori rispetto alle varietà fotoperiodiche, per cui non avete più scuse per non coltivare biologicamente. Normalmente, le autofiorenti prediligono substrati leggermente concimati e ben areati. Terricci soffici e/o cocco sono perfetti per questo tipo di coltura.

La maggior parte dei coltivatori preferisce fornire alle piante luce bianca e fredda con LED, CFL e MH durante la breve fase vegetativa. Tuttavia, le lampade HPS a doppio spettro sono altrettanto efficaci e, probabilmente, più pratiche da usare. Le autofiorenti più grandi di nuova generazione, come l'Amnesia Haze Automatic, possono diventare imponenti, con altezze pari a 1,5 metri al momento del raccolto. Per cui, non sorprendetevi se vi ritroverete con piccoli alberi di ganja da 30cm cresciuti in appena 2 settimane dalla germinazione. L'esplosiva ed esuberante crescita verticale di 5cm al giorno non è rara tra gli ibridi più vigorosi. Invece, le varietà a predominanza indica, come la White Widow Automatic, possono svilupparsi più lentamente diventando più cespugliose, crescendo ad intervalli di 1-2cm al giorno e raggiungendo il metro di altezza massima.

Starter Kit Autoflowering Royal Queen Seeds

FIORITURA VELOCE & ESUBERANTE

Che ci crediate o meno, non appena vedrete i primi pistilli fuoriuscire dai fiori potete calcolare che entro 45-60 giorni le piante completeranno il loro ciclo di fioritura e saranno pronte per essere raccolte. Sarete così pronti ad intervenire apportando le dovute modifiche quando richiesto.

I fertilizzanti di media e bassa concentrazione per la fase vegetativa verranno sostituiti con altri concimi specifici per la fioritura, aggiungendo tempestivamente le dosi più adeguate di integratori e stimolatori per la fioritura. Ancora una volta, vi consigliamo un apporto piuttosto spartano di fertilizzanti. Non dovrete cambiare i vostri programmi d'illuminazione, in quanto manterrete sempre lo stesso ciclo di luce fino al raccolto. Tuttavia dovrete assicurarvi di non superare i 28°C e di ridurre l'UR ad un intervallo inferiore al 40-60%. Le piante tendono ad allungarsi più del normale con troppi sbalzi di temperature. Indipendentemente da questa risposta naturale, dovrete prestare particolare attenzione e mantenere sempre la distanza ottimale tra luci e parti apicali delle piante. Con un paio di ganci con cavo retrattile o funi con moschettone semplificherete notevolmente questo passaggio.

Non date per scontato che tutte le varietà autofiorenti rimangano piccole e tozze, assumendo strutture cespugliose, a meno che non venga specificato dagli allevatori. Alcuni ibridi, come la Royal Gorilla Automatic, possono rivelarsi veri mostri assetati di spazio, che si estendono in tutte le direzioni, producendo grappoli floreali allungati, scintillanti e appiccicosi. Mentre ci sono altre varietà, come la Royal Critical Automatic, che rimangono più tozze e robuste, senza superare i 60cm nelle colture indoor, ma capaci di produrre comunque ottime rese, con una distanza internodale ridotta ed un incredibile rapporto fiore-foglia.

Ovviamente, l'ultima o le ultime due settimane di fioritura dovrebbero essere esclusivamente riservate ad un accurato lavaggio del substrato. Dovrete semplicemente irrigare con abbondante acqua o con una soluzione appositamente formulata per il lavaggio. Quando la maggior parte dei peletti, o pistilli, dei fiori saranno cambiati dal bianco all'arancione/rosso, allora dovrete procedere con il lavaggio. Non saltate questo importante passaggio finale ed otterrete fiori più saporiti e non contaminati da concimi.

COME RISPONDE UN'AUTOFIORENTE ALLE TECNICHE DI POTATURA E PIEGATURA?

La risposta può essere fantastica! La maggior parte delle varietà autofiorenti di nuova generazione risponde positivamente all'LST. E, a condizione di farlo molto presto, anche la potatura, come cimatura e fimming, può moltiplicare le cime ed aumentare le rese. Anche il metodo ScrOG, combinato con una di queste tecniche, può offrire ottime rese produttive. Tuttavia, il metodo forse più usato per le autofiorenti rimane ancora il SOG. Un numero crescente di coltivatori di autofiorenti sta sperimentando le stesse pratiche di potatura e piegatura normalmente usate dai coltivatori della classica cannabis fotoperiodica. Detto ciò, i coltivatori principianti dovrebbero evitare di adottare potature o piegature troppo aggressive, almeno fino a quando non avranno acquisito maggiore esperienza.

Tuttavia, una leggera piegatura delle cime per creare una chioma più folta e piatta non può certo danneggiare le rese. Allo stesso modo, una lieve defogliazione vi consentirà di aumentare la penetrazione luminosa, senza stressare la salute delle piante (sempre e quando non si ecceda nella rimozione delle grandi foglie a ventaglio che ombreggiano i siti delle cime).

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LE AUTOFIORENTI SONO UNA BUONA SCELTA PER I COLTIVATORI OUTDOOR?

No, sono una magnifica scelta per i coltivatori outdoor. In sostanza, l'unica cosa di cui avranno bisogno è caldo e tempo soleggiato per 2-3 mesi, sufficienti per ottenere buoni risultati. Se vivete nelle zone climatiche fredde del nord caratterizzate da estati brevi, le autofiorenti rimangono un'ancora di salvezza appiccicosa e di ottima qualità. Dove altre varietà muoiono, le autofiorenti robuste vivono e prosperano liberamente. La Blue Cheese Automatic è una pianta di comprovata efficacia in tutta l'Europa settentrionale.

E per chi vivesse nei climi più caldi del sud, le autofiorenti possono potenzialmente produrre più raccolti consecutivi durante tutta la stagione colturale, dalla primavera all'autunno. Le deliziose varietà cespugliose come la Royal Bluematic e la Royal Jack Automatic possono produrre raccolti straordinari e rimanere nascoste su balconi, terrazze e piantagioni ben esposti al sole.

LE AUTOFIORENTI DI NUOVA GENERAZIONE POSSONO AVERE LA STESSA POTENZA DELLA CANNABIS FOTOPERIODICA?

La risposta è sì! Con la loro genuina e regale bellezza, come quella della Royal Cookies Automatic che può toccare il 18% di THC o della Royal Gorilla Automatic (il king kong delle varietà auto) che può superare il 20%, verrete facilmente spazzati via. Potrete anche ritenervi i più esigenti intenditori di cannabis, con i più alti standard e con l'olfatto più sensibile alla marijuana di qualità, ma non rimarrete delusi dalla loro potenza e dalle loro enormi cime. Se tratterete con amore le vostre autofiorenti, rimarrete piacevolmente sorpresi dalla deliziosa marijuana che otterrete, potente e pronta in tempi record.

PERCHÉ I COLTIVATORI DI MARIJUANA TERAPEUTICA DOVREBBERO CONSIDERARE LE VARIETÀ AUTOFIORENTI?

Sul mercato si possono trovare varietà autofiorenti ricche in CBD. Per i coltivatori terapeutici che si battono per l'autosufficienza, gli ibridi ad alto contenuto di CBD sono un'ottima soluzione. Varietà del calibro di Stress Killer Automatic CBD e Fast Eddy CBD sono alcune delle autofiorenti più veloci e genuine che il mondo abbia mai visto. E questa non è certo la fine, bensì la fine dell'inizio. Che cosa state aspettando! È tempo di coltivare varietà di cannabis autofiorenti!

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