Tutti quanti possiamo iniziare a coltivare piante di marijuana al chiuso per poi trasferirle all'aperto in un secondo momento. In questo modo le piante potranno passare i primi stadi di crescita in un ambiente sicuro e controllato, per poi passare il resto dello sviluppo, come ad esempio la fase di fioritura, all'aria aperta, dove potranno sfruttare tutta la forza del sole e produrre così le migliori rese. La scelta di trasferire all'aperto le piante di Cannabis può anche derivare dalla mancanza di spazio per il loro sviluppo indoor, consentendo ai coltivatori di ottenere il loro massimo potenziale grazie alla coltivazione outdoor.

Tuttavia, prima di spostare le piante di marijuana all'aperto, quando sono ancora in fase di crescita (vegetativa) e si vogliono far fiorire sotto la luce del sole o quando semplicemente si vogliono far crescere all'aria aperta dopo qualche giorno di sviluppo indoor, bisogna prendere qualche precauzione. Ecco tutto ciò che c'è da sapere su come spostare correttamente le piante all'esterno.

AVVERTENZE SU COME SPOSTARE ALL'APERTO LE PIANTE DI MARIJUANA

A meno che non stiate coltivando varietà autofiorenti, che non hanno bisogno di variazioni di luce e particolari orari d'illuminazione per avviare la propria fase di fioritura, prima di muovere le piante di marijuana all'aperto bisogna prendere in considerazione le ore di luce naturale che riceveranno dal sole. A differenza delle coltivazioni indoor, dove si ha il controllo assoluto sull'illuminazione, all'aperto non si possono controllare le ore di luce che riceveranno le piante. Dal momento che le fasi di crescita e di fioritura delle varietà non autofiorenti dipendono esclusivamente dai cicli di luce, bisogna studiare a priori il comportamento del sole.

Esistono diversi scenari in cui si possono spostare le piante all'aria aperta e su ognuno di questi bisogna definire l'azione della luce naturale sulla crescita delle piante.

SCENARIO: FASE VEGETATIVA INDOOR E FASE DI FIORITURA OUTDOOR

Consideriamo una normale coltivazione indoor, dove le piante ricevono un ciclo di luce artificiale 18/6, all'interno di un armadio di coltivazione o di una Grow Room, con tutte le opportune strumentazioni e timer.

VEGETATIVA INDOOR FASE DI FIORITURA OUTDOORLe piante possono, teoricamente, rimanere in fase vegetativa per tempi indeterminati, almeno fino a quando vengono mantenute 18 ore di luce e 6 di buio. Finché questo ciclo di luce non verrà cambiato, le piante potranno crescere liberamente, senza interrompere il loro esuberante sviluppo vegetativo.

In questo caso, i coltivatori potrebbero essere invogliati a spostare all'aperto le piante in crescita vegetativa una volta raggiunta una determinata altezza, ad esempio 50cm, e stimolare la loro fioritura sotto la luce del sole.

L'obiettivo è quello di spostare all'aperto le piante per innescare fin da subito la loro fase di fioritura, in modo da poterle raccogliere dopo circa 7-8 settimane. Se invece le piante dovessero già essere in fase di fioritura e le ore di luce solare non fossero ancora abbastanza ridotte, le piante potrebbero riprendere il loro sviluppo vegetativo, la cosiddetta "ri-vegetazione", che andrebbe però ad influenzare negativamente la crescita e le rese produttive finali.

Dal 21 giugno in avanti, le ore di luce solare iniziano a diminuire con il passare dei giorni, fino al solstizio d'inverno, il 21 dicembre, quando le ore di luce iniziano nuovamente ad aumentare durante l'inverno e la primavera, fino a raggiungere il loro apice il 21 giugno.

Esistono diverse opzioni per passare le piante coltivate in un ambiente indoor ad uno outdoor e stimolare la loro fioritura sotto la luce del sole.

  • Spostare le piante all'aperto verso fine estate o inizio autunno, in modo da stimolarle fin da subito a fiorire, grazie alle ore di luce solare più ridotte.
  • Spostare le piante all'aperto ad inizio primavera. Anche se in questa stagione le ore di luce aumentano giorno dopo giorno, le giornate saranno sufficientemente brevi da stimolare la fioritura, senza rischiare che ri-vegetino. (In questi casi bisogna essere molto precisi e sincronizzare perfettamente i giorni in cui trasferirle all'aperto. Se doveste farlo troppo tardi, a primavera inoltrata, le pianta saranno stimolate a ri-vegetare prima di essere raccolte!).

Quando spostiamo all'aperto piante coltivate indoor, ad esempio in primavera, il nostro obiettivo è quello di evitare che inizino a fiorire in un primo momento per poi ri-vegetare. Ciò è dovuto all'avanzare della primavera e delle giornate sempre più lunghe. La ri-vegetazione tende ad influenzare negativamente le rese finali di una pianta!

È per questo motivo che è molto importante trasferire all'aperto le piante nelle primissime settimane primaverili, in modo da stimolarle a fiorire e poterle raccogliere verso metà maggio. Se volete evitare la ri-vegetazione, dovrete rispettare queste date.

  • L'altra alternativa potrebbe essere quella di spostare le piante all'aperto verso fine giugno. In questo modo le piante saranno stimolate a crescere ancora qualche settimana per poi passare a fioritura verso fine estate-inizio autunno, quando le giornate iniziano ad accorciarsi.

COLTIVARE INDOOR PROSEGUIRE CRESCITA VEGETATIVA OUTDOORSCENARIO: INIZIARE A COLTIVARE INDOOR PER POI PROSEGUIRE LA FASE DI CRESCITA VEGETATIVA IN OUTDOOR

Se volete che le vostre piante continuino a crescere in fase "vegetativa" anche all'aperto, allora dovrete prendere in considerazione alcuni fattori simili a quelli descritti precedentemente. Ovviamente, l'obiettivo ora è quello di far crescere in fase vegetativa le piante all'aria aperta, senza innescare la fase di fioritura.

In questo caso, bisognerà fare in modo che le ore di luce solare siano sufficientemente lunghe da consentire lo sviluppo vegetativo delle piante.

  • Molti coltivatori trasferiscono all'aperto le proprie piante in fase vegetativa verso fine giugno. In questo periodo, infatti, poco dopo l'equinozio di primavera, le giornate sono le più lunghe dell'anno e, di conseguenza, non ci saranno rischi di far fiorire precocemente le piante, dopo essere cresciute sotto un ciclo di luce artificiale di 18/6.

Adesso sappiamo che trasferendo all'aperto le piante in fase vegetativa ad inizio primavera o tarda estate, verrà innescata la fase di fioritura e interrotta quella di crescita.

  • Un'ulteriore alternativa per trasferire all'aperto le vostre piante potrebbe essere quella di sincronizzare il ciclo di luce indoor con quello outdoor. In questo modo le piante inizieranno a crescere in un ambiente chiuso e controllato, ma seguendo lo stesso ciclo di luce che potrebbero ricevere all'aperto. Supponiamo di coltivare in un periodo dell'anno con 14 ore di luce solare al giorno. In questo caso dovrete impostare la vostra illuminazione indoor a 14 ore di luce e 10 di buio. Inoltre, dovrete anche ridurre o aumentare le ore di luce indoor di un paio di minuti al giorno, in modo da sincronizzare i due cicli di luce, indoor e outdoor. In questo modo le piante non dovrebbero mostrare segni di stress dopo il trasferimento all'esterno, in quanto non vi sarà alcun cambio improvviso di fotoperiodo.

Ci possono essere diversi motivi per iniziare a coltivare piante di marijuana in un ambiente chiuso e spostarle successivamente all'aperto. Uno dei principali motivi è fornire alle piante un ambiente sicuro e protetto per i loro primi giorni di sviluppo, proteggendole dal freddo autunnale ed invernale. In questo modo, in primavera le piante saranno ormai pronte e desiderose di ricevere tutto il caldo e la potenza del sole, mostrando il loro massimo potenziale. Quando si conoscono i cicli di luce naturale e come possono influenzare la crescita delle piante, queste potranno essere spostate all'aperto senza sorprese sgradite!