Sapere come e quando trapiantare una "bambina" consente di guadagnare preziosi giorni per la produzione di resina delle ultime settimane di fioritura. Un lieve, o nullo, shock da trapianto permette alle vostre piante di non sprecare tempo per superare il trauma di radici spezzate, aggrovigliate o soffocate dal vaso.

Un apparato radicale ben sviluppato è sinonimo di piante sane e cime grandi e resinose, il sogno di tutti i coltivatori di marijuana. Provate a cercare il termine "grande" su un dizionario. Tutte le definizioni che troverete descrivono alla perfezione ciò che vorreste ottenere dalle vostre piante di Cannabis. Avete così deciso quale tecnica colturale utilizzare per sfruttare al meglio lo spazio a vostra disposizione. Indoor o outdoor. Avete optato per posizionare più vasi di piccole dimensioni adottando la tecnica SOG o meno vasi di dimensioni maggiori con la tecnica ScrOG o, ancora, preferite una semplice potatura seguita da un accurato "mainlined". Un'altra valida alternativa potrebbe essere quella di usare un unico grande vaso per una sola pianta di marijuana, con cui occupare tutto lo spazio a vostra disposizione. Non importa quale strada abbiate deciso di percorrere, prima o poi dovrete trapiantare in vasi più grandi, almeno un paio di volte.

Termini

Invasare: trapiantare da un vaso piccolo ad uno più grande

Ri-invasatura (con pulizia delle radici): trapiantare la pianta in un vaso delle stesse dimensioni, sostituendo il vecchio substrato con uno nuovo.

Qui affronteremo solo il termine invasare e i suoi possibili significati.

PERCHÉ INVASARE?

Sapendo come e quando trapiantare, le vostre bambine guadagneranno qualche giorno in più per produrre resina nelle loro ultime settimane di fioritura. Eseguire malamente un trapianto, o non eseguirlo proprio, potrebbe ridurre o interrompere la crescita delle vostre piante, provocando fratture alle radici, collassi a livello radicale o aggrovigliamenti per insufficiente spazio nei vasi. A differenza delle colture idroponiche e del Deep Water Culture, coltivare in un substrato solido, come terra o cocco, rende il trapianto una pratica fondamentale per consentire alle piante di crescere correttamente. L'obiettivo è quello di mantenere le radici in uno spazio dove possano continuare a svilupparsi liberamente, ritardando il più possibile l'aggrovigliamento all'interno del vaso. Una volta che le radici inizieranno a riempire tutto lo spazio a loro disposizione, lo sviluppo vegetativo inizierà a rallentare.

COME INFLUISCONO LE DIMENSIONI DEL VASO SULLA CRESCITA DELLA CANNABIS?

In natura, la distanza tra una pianta e l'altra influisce direttamente sul comportamento di crescita. Quando la Cannabis viene coltivata con fini industriali, le piante vengono piantate molto vicine tra di loro. Il conseguente aggrovigliamento delle radici rilascia ormoni che favoriscono la crescita in verticale delle piante, riducendo quella delle ramificazioni laterali. Questo comportamento è stato sfruttato dagli esseri umani per millenni, con lo scopo di ottenere fibre più lunghe, prive di interruzioni causate da internodi troppo ravvicinati. Piantare a distanza ravvicinata, inoltre, permette di ottenere una unica cima principale, in grado di produrre una grande quantità di semi da raccogliere e lavorare. Allo stesso modo, una pianta coltivata in un vaso troppo piccolo rilascia gli stessi ormoni di piante coltivate a distanza ravvicinata, il che la spinge a crescere in verticale, limitando lo sviluppo di ramificazioni laterali. Questo fenomeno naturale è ampiamente sfruttato nella tecnica SOG, dove l'obiettivo è quello di coltivare più piante con una sola cima principale, con poche, o nessuna, ramificazioni laterali. Quando si coltiva marijuana con fini ricreativi o terapeutici, si cerca di ottenere il maggior numero di cime dal minor numero di piante. All'aperto, la superficie minima per coltivare una pianta di Cannabis è di cinque metri quadrati. In questo modo, le radici dispongono di uno spazio sufficiente a soddisfare tutte le esigenze delle piante. Ciò stimola la crescita di numerosi rami laterali, producendo più siti per la formazione delle cime. Lo stesso accade con vasi di grandi dimensioni, in cui la pianta crede di trovarsi ad una distanza sufficiente dai suoi vicini per potersi sviluppare lateralmente e diventare molto più folta. Questo modello di crescita viene seguito alla lettera dalle più moderne tecniche, concepite per dare forma alle piante, come il "mainlining" e lo ScrOG. Se vogliamo considerare un caso estremo, da una pianta coltivata in un sacco da 4000 litri di terra si potrebbero ottenere oltre 5 chilogrammi d'erba. Mmmmmmm ... Cinque chili per pianta.

cannabis all'aperto scossa trapianto di ridurre al minimo le radici spezzate spaziatura piante di cannabisINDOOR O OUTDOOR

Non esiste una regola generale da applicare per trovare le migliori dimensioni di un vaso. Cercate semplicemente di offrire alle vostre piante i vasi più grandi, a seconda degli spazi a vostra disposizione e delle vostre esigenze. Le cose possono variare da indoor a outdoor. Avete già valutato gli spazi di cui disponete, il tipo di coltivazione che avvierete e il tempo che dovrete dedicare alla manutenzione, controllo ecc. Sapete già anche le dimensioni massime dei vasi che userete per le vostre piante di Cannabis, per ottenere le migliori rese produttive possibili, a seconda delle vostre necessità. Se decidete di coltivare all'aperto, prima di piantare direttamente nel giardino di casa o in vasi e sacchi di grandi dimensioni, valutate come agevolarvi le manovre di mantenimento della fase vegetativa.

QUANDO INVASARE PER LA PRIMA VOLTA

I cloni hanno ormai attecchito o i semi sono già germogliati, sviluppando un sano e forte apparato radicale. Le radici ormai fuoriescono dai blocchetti di lana di roccia o dai jiffy di torba. Nei kit appositamente disegnati per germinazione-clonazione o nei vassoi con semi e cloni, si intravedono i primi filamenti radicali. Se le radici hanno iniziato a sviluppare sottili propaggini laterali, vuol dire che siete già in ritardo con il trapianto. Questo soffice piumaggio è estremamente delicato e si può rompere facilmente. Il nostro obiettivo è quello di ottenere radici sane e robuste, capaci di penetrare nel nuovo substrato, alla ricerca di umidità e sostanze nutritive. A questo punto, quindi, non resta che riempire il vaso da voi scelto con un buon substrato colturale. Con il dito aprite un solco nel centro e adagiate al suo interno il piantino o il clone. Rincalzate delicatamente le radici e aggiungete acqua.

QUANDO INVASARE LA SECONDA VOLTA

Un clone o un piantino coltivato in un vaso da quattro litri può essere trapiantato nel suo vaso definitivo dopo circa tre settimane di crescita. In questo intervallo di tempo, le piante di marijuana sono piuttosto facili da seguire e non rischiano ristagni idrici. Qui, non è necessario un vaso con dimensioni intermedie prima di passare a quello definitivo. All'aperto le radici tendono ad espandersi più velocemente se dispongono di maggiore spazio dove svilupparsi. Con il tempo, una pianta coltivata in un vaso da quattro litri tende a richiedere spazi maggiori e, quindi, un vaso da almeno diciannove litri (dove dovrà essere trapiantata entro tre settimane). I piccoli vasi delle prime settimane di crescita consentono di maneggiare le piante con maggiore facilità, prima di essere trapiantate nel nuovo e definitivo vaso in cui completeranno il loro ciclo. Potreste avere bisogno di un amico fidato per trapiantare. I vasi di grandi dimensioni sono molto pesanti da muovere da soli e potreste danneggiare le radici appena adagiate nella terra.

COME INVASARE

In questo caso, il mantra ci dice "Lo shock da trapianto è un male. È meglio ridurre al minimo i danni alle radici". Prima di tutto, innaffiate adeguatamente le vostre piante e lasciate che esca l'acqua in eccesso per un paio d'ore. In questo modo ci saranno meno probabilità che il substrato si sgretoli una volta capovolto il vaso. Terricci troppo secchi o saturi d'acqua tendono a collassare facilmente.

Esercitate una leggera pressione sui lati del vaso con entrambe le mani. Cercate di applicare la forza uniformemente lungo tutta la superficie.

A questo punto, posizionate la mano aperta sulla superficie del substrato colturale, inserendo la base del gambo della pianta tra le dita. Girate il vaso a testa in giù e sostenete il tutto mantenendo il massimo equilibrio.

Il substrato dovrebbe così uscire dal vaso. Se avete scelto il momento giusto per trapiantare, l'apparato radicale dovrebbe apparire ben sviluppato e sufficientemente compatto da conservare la forma del vaso, senza perdere pezzi di substrato. Le radici dovrebbero apparire di un colore bianco luminoso, prive dei filamenti sottili a forma di piuma e ancora poco aggrovigliate sul fondo del vaso. Se invece le radici dovessero essere un po' ingiallite e la massa radicale troppo compatta, vuol dire che avete trapiantato in ritardo, ma ciò vi servirà da lezione. Al contrario, se il substrato dovesse staccarsi lasciando in vista le radici, allora avete trapiantato troppo presto, ma anche in questo caso imparerete dai vostri errori. Se doveste trovarvi in quest'ultima situazione, ritardate il trapianto di alcuni giorni, in modo da dare tempo alle radici di svilupparsi un po' di più e, così, evitare eventuali traumi.

I vasi devono essere riempiti quasi fino all'orlo con substrato umido. Realizzate un solco dove adagiare il piantino e rincalzate adeguatamente le sue radici.

Continuate ad irrigare con la stessa quantità d'acqua che stavate usando nel vaso più piccolo, per almeno due giorni, per evitare che si accumuli troppa umidità nel sottosuolo durante lo sviluppo delle radici. Progressivamente, aumentate la quantità d'acqua richiesta dalle radici per consentire alle piante di crescere.

 radici cannabis trapianto pentola d'urtoPERCHÉ NON INVASARE CLONI O SEMI DIRETTAMENTE IN UN VASO PIÙ GRANDE?

Questo dipenderà soprattutto da voi. L'unico problema potrebbe essere quello di inzuppare eccessivamente il substrato di una pianta con un apparato radicale non ancora sufficientemente sviluppato. Fate attenzione a non irrigare così tanto da far fuoriuscire acqua dal fondo del vaso. Radici poco sviluppate in un terreno saturo d'acqua sono più predisposte al marciume radicale. In questo caso, le foglie tendono ad arricciarsi e la crescita della pianta a rallentare. La Cannabis preferisce avere i "piedi" asciutti, cercate quindi di non eccedere con le irrigazioni. Se decidete di piantare un clone o un seme nel vaso definitivo di dimensioni più grandi, cercate di aggiungere acqua con parsimonia durante la prima settimana. Ricordatevi, però, che l'uso di vasi più piccoli nelle prime settimane di crescita vegetativa vi consentirà di gestire le piante con maggiore facilità. Durante le prime settimane, le piante di marijuana richiedono maggiori attenzioni e cure. I vasi di piccole dimensioni sono più facili da muovere all'interno di un armadio e si possono ruotare agevolmente di 360 gradi, per ottimizzare la copertura luminosa.

QUANDO NON INVASARE

Se state coltivando varietà autofiorenti, piantate il seme germogliato direttamente nel vaso definitivo di grandi dimensioni ed aumentate progressivamente l'apporto d'acqua. Con le automatiche, ogni giorno che passa è essenziale. Una pianta che perde quattro giorni a riprendersi dai danni subiti nel trapianto può ridurre di un 6% la sua crescita complessiva. Ciò si tradurrà in un 6% di resa in meno alla fine del suo ciclo di sviluppo.

ALCUNI NUMERI DA APPLICARE ALLE VOSTRE COLTURE

Vi proponiamo una guida per aiutarvi a sfruttare lo spazio ed il tempo nel modo più efficiente possibile. Ecco un elenco con le dimensioni dei vasi più usati nella coltura della Cannabis. Da una pianta coltivata in un vaso di trenta centimetri di diametro si possono ottenere rese più che soddisfacenti, ma se vogliamo spingere ai limiti il suo potenziale dobbiamo usare un vaso di sessanta centimetri di diametro. Il diametro e la profondità di un vaso standard sono quasi sempre uguali. Una pianta di Cannabis sana può sviluppare facilmente una struttura a baldacchino grande tre volte il diametro del vaso.

Posizionate il clone nel substrato da voi scelto

vaso da 10cm = vaso da 4 pollici = pinta = 0,5 litri

vaso da 13-15cm = vaso da 5-6 pollici = quarto di gallone = 1 litro

vaso da 18-20cm = vaso da 7-8 pollici = 1 gallone = 4 litri

vaso da 22cm = vaso da 8,5 pollici = 2 galloni = 7,5 litri

vaso da 25cm = vaso da 10 pollici = 3 galloni = 11 litri

vaso da 30cm = vaso da 12 pollici = 5 galloni = 19 litri

vaso da 36cm = vaso da 14 pollici = 7 galloni = 26 litri

vaso da 41cm = vaso da 16 pollici = 10 galloni = 38 litri

vaso da 46cm = vaso da 18 pollici = 15 galloni = 57 litri

vaso da 61cm = vaso da 24 pollici = 25 galloni = 95 litri

vaso da 76cm = vaso da 30 pollici = 30 galloni = 114 litri

Buona coltivazione a tutti!

 

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