COS'È L'ACNE?

Con il termine acne si definisce una serie di disturbi dermatologici: punti neri, brufoli, foruncoli e cisti. È la malattia cutanea più diffusa in America e, probabilmente, nel mondo.

In una forma o nell'altra, quasi tutti abbiamo avuto a che fare con l'acne in qualche momento della nostra vita. Questo disturbo si verifica quando le secrezioni della pelle ostruiscono i pori. Esternamente è più evidente nelle persone con pelle grassa/oleosa, soprattutto durante l'adolescenza. Questo è dovuto all'aumento dell'attività ormonale in età adolescenziale. Quando non viene trattata, può portare a cicatrici e genera spesso depressione tra gli adolescenti. È per questo che, per diversi anni, il mercato è stato preso d'assalto da diversi prodotti detergenti, idratanti ed esfolianti per combattere e prevenire l'acne. Tuttavia, nessuna di queste soluzioni funziona per tutti e non sempre riescono ad eliminare il problema alla radice. Ecco perché i ricercatori hanno iniziato a studiare la cannabis come una potenziale opzione.

CANNABIS E ACNE

Il sistema endocannabinoide (SEC) si estende in tutto il corpo umano: nel sistema nervoso centrale, nel sistema immunitario e anche nella pelle. Tra le varie funzioni che svolge, il SEC aiuta anche a controllare la produzione e la salute delle cellule epidermiche. È stato infatti dimostrato che le ghiandole sebacee (responsabili della secrezione degli oli all'interno dei follicoli piliferi) possiedono recettori di cannabinoidi. Ciò significa che i cannabinoidi, interni e/o esterni, potrebbero influire sul loro normale funzionamento. D'altronde, se la funzione stessa del sistema endocannabinoide è quella di mantenere tutto in equilibrio, è lecito pensare che potrebbe anche aiutare a normalizzare i livelli d'olio nelle nostre ghiandole sebacee.

Kinds Of Acne And CBD

CHE COSA DICE LA SCIENZA SUGLI EFFETTI DEL CBD CONTRO L'ACNE

Nel 2014, la rivista _Journal of Clinical Investigation_ ha pubblicato un articolo secondo cui il CBD produrrebbe “una particolare triplicità di azioni cellulari anti-acne”. Queste includono: normalizzare la formazione metabolica dei grassi prodotti dagli agenti “pro-acne”, inibire la proliferazione delle cellule epidermiche e prevenire la produzione di citochine proinfiammatorie. I ricercatori suggeriscono che l'effetto antiproliferativo del CBD sui sebociti umani “dovrebbe ridurre notevolmente la produzione di sebo in vivo”. Inoltre, in questo contesto, viene anche inserito il potenziale antibatterico proposto dal CBD, facendo riferimento ad uno studio in cui il CBD ha mostrato “una notevole attività antibatterica” sui cheratinociti iperproliferativi.

Nonostante questi risultati siano alquanto incoraggianti, ci sono ancora troppe recensioni che fanno riferimento a semplici dati preclinici e preliminari. È quindi necessaria una ricerca più approfondita.

Ora che abbiamo le idee più chiare su come la pensi la scienza sul CBD, potrebbe valer la pena esaminare il cannabinoide psicotropo: il THC. Dopotutto, la pianta di cannabis è molto più del semplice CBD, o dei soli cannabinoidi.

COSA POSSIAMO DIRE DEL THC CONTRO L'ACNE?

In un'intervista rilasciata all'Huffington Post, il dott. Ariel Ostad affermò che il THC può aumentare indirettamente i livelli di sebo, incrementando i livelli di testosterone dopo essere stato fumato. Questi effetti suggeriscono che coloro che sono predisposti all'acne potrebbero essere più propensi a sviluppare eruzioni cutanee dopo un consumo prolungato di marijuana ricca in THC. Detto questo, il dott. Bobby Buka, un collega dermatologo, afferma che questo aumento del 3–5% del testosterone non è sufficiente per stimolare direttamente l'acne o la crescita insolita di peli.

I risultati scientifici appena menzionati sono coerenti con gli altri nella stessa misura in cui possono risultare _incoerenti_. Data l'illegalità del THC in molte parti del mondo, per il momento non ci sono ancora abbastanza studi clinici condotti su larga scala, o persino studi preclinici, che confermino l'efficacia del THC su acne ed altri disturbi della pelle. Per cui, se soffrite di acne e volete usare i cannabinoidi, procedete con estrema cautela.

OLIO DI CBD E OLIO DI SEMI DI CANAPA

Molte persone vivono in Paesi dove non esiste ancora un mercato della cannabis o un quadro giuridico legale. Tuttavia, l'olio di CBD sta attirando sempre più attenzioni e può essere acquistato legalmente in numerosi punti vendita e negozi online. Assicuratevi però di acquistare oli di CBD di prima qualità, prodotti da canapa e contenenti livelli trascurabili di THC (le cui concentrazioni esatte varieranno in base alla giurisdizione vigente).

Oltre ai cannabinoidi, le persone possono trarre importanti benefici anche dalle proprietà nutrienti dell'olio di semi di canapa, un prodotto ricco di antiossidanti ed acidi grassi omega che contiene oltre il 50% del nostro fabbisogno giornaliero di acido linoleico. Quest'ultimo aspetto risulta alquanto interessante, poiché le basse concentrazioni di questo acido sono spesso collegate agli sfoghi di acne. Gli autori di una recensione pubblicata nel 2009 su _Dermato-Endocrinology_ sostengono che “l'acido linoleico è direttamente coinvolto nella sintesi lipidica sebacea” e che i bassi livelli di acido sono un fattore di rischio per la produzione del comedone (punti neri/punti bianchi) e possono aumentare “l'indebolimento delle funzioni della barriera epidermica”.

Sebbene l'olio di semi di canapa non contenga di per sé i cannabinoidi, può essere arricchito con CBD per creare una formula ricca di componenti naturali derivati dalla canapa.

Anche se non possiamo trarre conclusioni in modo preciso e veloce sull'uso della cannabis contro l'acne, possiamo comunque attenerci agli studi scientifici e alle recensioni fatte finora, nonché a tutte le raccomandazioni rilasciate dai dermatologi e dagli altri professionisti in campo medico. Ci auguriamo che il futuro della cannabis contro l'acne sia sempre più chiaro e luminoso.

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