Che cosa fa il THC?

Il THC può modificare il comportamento di una persona collegandosi ai recettori delle cellule nervose e andando così ad alterarne l’attività. I recettori di cannabinoidi sono concentrati in alcune regioni del cervello collegate alla memoria, alla coordinazione, al pensiero, alla percezione del tempo ed al piacere. Anche i nervi presenti nelle altre regioni del nostro corpo sono provvisti di recettori di cannabinoidi.

Il THC allevia il dolore, senza però legarsi ai recettori cerebrali (allo stesso modo in cui vi si legano oppioidi come la morfina, l’eroina ed altre sostanze stupefacenti provenienti dal papavero). Il THC crea euforia, stimolando le cellule cerebrali che rilasciano dopamina. Il THC influenza inoltre il modo in cui il cervello elabora e costruisce nuovi ricordi: così facendo può causare allucinazioni o illusioni nel soggetto che lo assume o modificarne il pensiero.

Tutti questi effetti della marijuana sono alla base della sua popolarità, pur non senza destare qualche perplessità fra i paladini della salute mentale. Secondo il NIDA (istituto statunitense per la lotta alle tossicodipendenze) l’uso del THC può causare alcuni sintomi schizofrenici. Notoriamente il composto chimico THC suscita anche un certo “languorino” in quanto stimolatore dell’appetito. Induce inoltre uno stato di rilassamento in chi l’assume, andando anche ad influenzare il suo senso dell’olfatto, della vista e dell’udito.

Può inoltre causare stanchezza e, in taluni soggetti, attenuare la risposta sintomatologica agli stimoli esterni. Alcuni studi mostrano che il THC è efficace per il trattamento del vomito e della nausea e presenta pertanto proprietà antiemetiche.

Come la marijuana colpisce il cervello

THC, un ingrediente chiave della marijuana, si attacca ai recettori cannabinoidi in tutto il corpo. Diverse aree del cervello hanno densità elevate di questi recettori, che aiutano a spiegare i diversi effetti del farmaco.

COME FUNZIONANO I RECETTORI

Synapse

Le cellule nervose comunicano inviando segnali chimici attraverso punti di contatto chiamati sinapsi.

 
THC and receptors

Il principale componente attivo della marijuana, il THC, si lega ai recettori dei cannabinoidi e altera il funzionamento nervoso.

 
 

ZONE CON ALTA CONCENTRAZIONE DI RECETTORI DEI CANNABINOIDI

The brain and cannabis receptors
RECETTORIEFFETTI
CORTECCIA CEREBRALESvolge un ruolo chiave nei processi di memoria, pensiero, consapevolezza delle percezioni e coscienza.  Stato di coscienza alterato; percezioni distorte; disturbi della memoria; visioni ed allucinazioni occasionali.
IPOTALAMODirige le attività metaboliche come l'appetito.  Problemi di memoria.
CERVELLETTOGestisce la coordinazione e il controllo muscolare.  Riduzione della spasticità; problemi di coordinazione.
IPPOCAMPOÈ l'area chiave dell'archiviazione dei ricordi e della memoria.  Problemi di memoria.
CERVELLETTOGestisce la coordinazione e il controllo muscolare.  Riduzione della spasticità; problemi di coordinazione.
AMIGDALAAgisce sul campo delle emozioni.  Ansia e panico in certi casi; riduzione dell'ansia e interruzione di ricordi traumatici in altri casi; riduzione dell'aggressività.
 

DATI STATISTICI SULLA DIPENDENZA DA SOSTANZE

Stima percentuale delle persone in un sondaggio a livello nazionale, che hanno assunto una sostanza almeno una volta e ne sono diventate dipendenti.

32% Tabacco 23% Eroina 17% Cocaina 15% Alcool 11% Stimolanti 9% Ansiolitici 9% Marijuana 8% Analgesici 5% Droghe psichedeliche 4% Sostanze inalanti
 

Fonte: Il National Comorbidity Survey, che ha coinvolto 8.098 partecipanti ed è stato supportato dal National Institute on Drug Abuse; i risultati sono stati pubblicati su Experimental and Clinical Psychopharmacology, 1994.

 

La marijuana e la medicina

Medical Marijuana

È attualmente in corso un dibattito sulla marijuana usata come farmaco a scopo benefico.

I medici in rappresentanza dell’agenzia del farmaco statunitense (FDA), nel loro contributo del 2004 davanti al Congresso americano, hanno affermato che è difficile effettuare analisi per appurare la sicurezza e l’efficacia della marijuana, giacché il principio attivo può variare da pianta a pianta.

Ciò può pertanto costituire un problema per un paziente cui si somministra marijuana. Hanno inoltre aggiunto che la FDA è aperta ad eventuali proposte di studi scientifici sull’uso della marijuana a scopo terapeutico.

Il THC agisce alterando il rilascio dei neurotrasmettitori all’interno del midollo spinale e permettendo così di alleviare il dolore.

Che cos’è il THC?

Il THC è solo uno dei tanti composti chimici secreti dalle ghiandole di una pianta di marijuana. Le ghiandole sono primariamente localizzate negli organi riproduttivi della stessa pianta. Alcuni degli altri composti contenuti nella marijuana, come i cannabinoidi, sono inoltre presenti nella resina e possono attenuare gli effetti del THC. Se esposto all’aria, il THC si degrada in un cannabinoide, con effetti caratteristici sulla psiche. Il livello di concentrazione del THC dipende dal metodo di coltura della marijuana.

 
Trichomes

La cannabis contenente la quantità minima di THC, fino all’un percento, è coltivata come canapa comune. Il THC può essere separato dalla marijuana o sintetizzato per fabbricare farmaci come il dronabinol, autorizzato dalla FDA. 

Che cosa s’intende per marijuana?

La parola marijuana è composta dai due nomi spagnoli “Maria” e “Juana” (Giovanna). L’etimologia riportata nell’Oxford Dictionary fa risalire la parola alla lingua nahuatl con il significato di “prigioniero”. 

 
  • Indica leaf INDICA / caratteristiche
  • Couch-lock
  • Chilling
  • Appetite
  • Body High
  • Deep relaxation
  • Sleep Aid
  • Pain + Nausea Relief
  • Stress + Anxiety Relief
  • Alcuni dei nostri più famosi ceppi Indica
    ICE, Northern Light, Blue Mystic, O.G. Kush
 

Che cos’è la cannabis?

Cannabis blunts usa flag

Se usata come droga ricreativa, la cannabis si presenta in svariate forme: come erba essiccata, in polvere, o infine sotto forma di resina o olio. I termini gergali inglesi per designare la cannabis sono altrettanto variegati: dope, pot, hash, weed e grass (it. erba, fumo, paglia, foglia). La marijuana o cannabis è più comunemente nota come stupefacente illecito venduto per le strade. Viene arrotolata a mo’ di sigaretta (“spinello” o “canna”), fumata in pipe, usata come ingrediente negli alimenti o preparata come infuso caldo. Se consumata negli alimenti, ha effetti psicoattivi e psicologici. Perché produca un effetto psicoattivo sono necessari almeno 10 microgrammi di THC per chilo di peso corporeo.

Quali forme di cannabis usano i consumatori?

Comunemente la marijuana si presenta grezza sotto forma di fiori, steli e foglie essiccate della pianta di canapa. Per finalità ricreative questa è la sua forma d’uso più diffusa e, più probabilmente, anche quella utilizzata a scopo medicinale. La marijuana da fumo è generalmente utilizzata in questa forma grezza. Le forme lavorate di marijuana sono invece:

Cannabis hash
  • Hashish: In questa forma la marijuana può essere masticata o fumata, il prodotto non è che resina concentrata, ricavata dalla parte alta della pianta di canapa in fioritura. 
  • Olio di hashish: L'’olio di hashish può essere fumato, assunto per bocca o vaporizzato; è ricavato per estrazione con l’uso di un solvente dalla canapa; il prodotto finale è un olio altamente concentrato. 
  • Resina : Resina raccolta dai residui che si accumulano sulle pipe e sugli altri utensili utilizzati per fumare la marijuana. Nella maggior parte dei casi, se l’utente ha esaurito la marijuana, può esporre l’utensile al vapore proveniente dall’acqua calda (a temperatura contenuta) e quindi asportare dallo stesso utensile il contenuto di resina residua. 

I benefici terapeutici della Cannabis

Molti studi dimostrano che la canapa utilizzata come marijuana medicinale presenta svariati benefici:

  • La marijuana è nota come stimolatore di appetito e di gusto nei pazienti affetti da tumore
  • La marijuana migliora la sintomatologia nella terapia del dolore neuropatico a lungo termine (dolore che si ripercuote sul sistema nervoso causando danni cronici)
  • La marijuana può alleviare il dolore dopo un intervento chirurgico di grossa entità
  • I composti chimici contenuti nella marijuana contribuiscono a rallentare la crescita del tumore prostatico
  • Le sostanze presenti nella cannabis contribuiscono ad alleviare i sintomi della dermatiteSubstances found in cannabis help alleviate dermatitis symptoms.

Oltre alle pubblicazioni esistenti, scienziati e specialisti continueranno in futuro a condurre ulteriori studi per stabilire quali sono i benefici della marijuana sugli esseri umani.

 
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