QUAL È LA DIFFERENZA FRA CANNABIS E CANAPA?

Prima di tutto bisogna chiarire che sebbene cannabis e canapa possano tecnicamente appartenere alla stessa specie, sono piante molto diverse dal punto di vista della coltivazione. Normali e rispettabili coltivatori domestici coltivano esclusivamente piante di cannabis femmina. La nostra direttiva primaria è quella di raccogliere la maggior quantità possibile di fiori psicoattivi. Le varietà fotoperiodiche non fioriscono se non con 12 ore di oscurità, mentre le varietà autofiorenti cominciano a fiorire circa 30 giorni dopo la germinazione.

Dioiche e Monoiche

I semi femminizzati, che garantiscono un 99,9% di piante femmina, sono più popolari dei normali semi biologici, dato che evitano di dover eliminare piante maschio. Le piante ermafrodite sono piuttosto rare, ma lo stress può trasformare una femmina in un “transessuale”, con lo sviluppo sia di fiori che di sacchetti del polline. I coltivatori di cannabis abbattono queste piante come se fossero maschi, per impedire l'impollinazione. I fiori “sinsemilla”, ovvero senza semi, costituiscono il parametro di riferimento per l'erba di alta qualità.

Di contro, la canapa o canapa industriale nell'UE contiene meno dello 0,2% di THC, e meno dello 0,3% negli USA e in Canada. Di fatto, l'Associazione Europea per la Canapa Industriale – European Industrial Hemp Association (EIHA) – ne ha auspicato l'armonizzazione nell'interesse di una competizione leale.

A BASSO THC! CHE TIPO DI CANAPA STANNO PRODUCENDO?

Sia le varietà di canapa dioiche che quelle monoiche vengono coltivate comunemente per trarne fibre, grani, olio di CBD ed olio di semi di canapa. Inoltre, chi la coltiva lo fa di solito con una doppia finalità, e pertanto poco va sprecato. Non sono attualmente disponibili semi di canapa femminizzati, di alcuna varietà; si trovano però certe varietà a dominante femminile, con il 65-85% di popolazione femminile.

Le varietà di canapa monoiche sono in realtà piante ermafrodite. Per chi coltiva canapa, questa è una caratteristica gradita, che permette di incrementare la produzione di semi per l'estrazione di olio di semi di canapa. Le varietà di canapa autofiorenti sono anch'esse molto popolari fra i coltivatori, poiché non sono troppo alte per le mietitrebbia. Gran parte della canapa fotoperiodica vegeta per 150 giorni o meno, e viene poi raccolta prima che inizi la fioritura. Alcune di queste varietà di canapa possono crescere per oltre 3 metri di altezza, e prosperano nei climi più freschi del nord.

COS'È L'OLIO DI SEMI DI CANAPA?

In media, il seme di canapa contiene circa il 30% d'olio sul suo peso. Quest'olio prezioso, ricco di acidi grassi essenziali, viene estratto con spremitura a freddo. Tale metodo non è riservato all'olio di semi di canapa, ed è simile all'estrazione di olio di semi di cumino nero. La spremitura a freddo richiede che i semi siano sgusciati; il guscio esterno deve essere rimosso. Quindi, dopo che li si raffredda e spreme scientificamente per un po', ne viene estratto l'olio.

L'olio è grezzo, di colore verde, e tutti i contenuti nutrizionali sono mantenuti dal procedimento di spremitura a freddo. La frantumazione dei semi è un problema per il settore, e si aggiunge alla variazione nelle dimensioni dei semi e nel loro contenuto d'olio. Solo una produzione commerciale è praticabile.

Poche varietà di canapa industriale, come la varietà di canapa autofiorente finlandese Finola, possono produrre raccolti di 2 tonnellate di semi per ettaro (ha). Di contro, varietà di cannabis indica in quella regione sono capaci di produrre 10-14 tonnellate per ettaro. A prescindere dal fatto che sia pressato da semi di cannabis o di canapa, l'olio di canapa che se ne trae non è psicoattivo, e non contiene THC.

Campo Di Canapa

QUALI SONO I BENEFICI DELL'OLIO DI SEMI DI CANAPA?

L'olio di semi di canapa è ricco di acidi grassi polinsaturi omega-6 e omega-3. Di fatto, è l'unico olio commestibile che contiene più del 80% di acidi grassi polinsaturi essenziali. L'acido linoleico (LA) e l'acido linolenico (LNA) vi si trovano in un rapporto di 3:1, che viene comunemente ritenuto dai nutrizionisti il rapporto ideale.

Un altro beneficio dell'olio di semi di canapa sono i suoi elevati livelli di vitamina E. In media, 100g di olio di semi di canapa contengono 100-150mg di vitamina E. Ed in caso non lo sapeste, questa vitamina è nota per le sue proprietà antiossidanti. L'industria cosmetica non smette di gridare meraviglie riguardo alle proprietà anti-invecchiamento di questo nutriente naturale comune a cannabis e canapa. Inoltre, è cosa piuttosto comune che le persone creino le proprie personali tinture di CBD con olio di semi di canapa. Ma l'olio di semi di canapa di per sé non contiene CBD, né alcun altro cannabinoide.

COS'È L'OLIO DI CBD?

L'olio di CBD può venir estratto dalla cannabis o dalla canapa. Mentre la maggioranza delle varietà ricreative, ad alto THC, tipicamente contengono meno dell'1% di CBD, molte varietà legali di canapa ne contengono il 2-3%. Le varietà di cannabis medicinale, ricche di CBD, hanno reso possibile per chi coltiva in casa a scopi terapeutici di diventare autosufficiente in fiori ad alto CBD e basso THC.

Tuttavia, la canapa rimane la fonte primaria di olio di CBD commerciale, soprattutto per ragioni legali. In futuro, i fiori di cannabis senza semi con più del 20% di CBD sostituiranno quasi certamente l'olio di CBD estratto dalla canapa. Per poter ottenere il massimo dei raccolti e della purezza, gran parte dei produttori di olio di canapa al CBD impiegano procedimenti avanzati di estrazione con CO₂ supercritica.

Semi Di Canapa E Olio Di Cbd

QUALI SONO I BENEFICI DELL'OLIO DI CBD?

Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide umano (ECS), e presenta molti benefici per la salute, dalle comprovate proprietà antiinfiammatorie a potenziali trattamenti per il cancro. L'olio di CBD non “sballa”, perché non contiene THC né alcun altro composto psicoattivo. Assumere olio di CBD come integratore migliora l'omeostasi, e lo si può dosare con precisione con un paio di gocce sotto la lingua.

DA DOVE PROVIENE TUTTA QUESTA CANAPA LEGALE?

Soltanto a partire dalla legge “Farm Bill” del 2014, a certe università degli USA è stato permesso di coltivare canapa legalmente, a scopo di ricerca e sviluppo. Al momento, gli Stati Uniti devono importare olio di semi di canapa e olio di CBD per poter soddisfare la domanda dei consumatori.

Nel frattempo, nell'UE, il settore è cresciuto in maniera significativa dagli anni '70. I coltivatori dell'Unione Europea possono perfino ottenere un sussidio per la coltivazione della canapa. Questo potrebbe sorprendervi, ma la Francia è il Paese della canapa, ed il primo produttore mondiale.

Secondo i dati dell'EIHA, vi sono in Francia 17.000 ettari coltivati a canapa; ovvero più della metà del totale europeo, che è di 33.000 ettari. Uno striminzito totale di meno di 4000 ettari lascia la coltivazione USA di canapa molto indietro.

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