Negli ultimi anni, vaporizzare è diventato un fenomeno molto popolare. Nonostante le ricerche sulla vaporizzazione ed i suoi effetti a lungo termine siano ancora in corso, generalmente si ritiene che vaporizzare costituisca un'alternativa più sana e sicura al fumo. Molte persone sono già passate dal fumare sigarette al vaporizzare e-liquidi, ed il vaporizzare sta ora acquistando popolarità anche fra i consumatori di cannabis. Cos'è la vaporizzazione, ed in cosa si differenzia dal fumo? Quali sono i vantaggi ed è davvero una cosa così sicura? 

Cosa è la vaporizzazione?

La grande differenza tra vaporizzare e fumare consiste nel fatto che vaporizzando non bruciate l'erba, ma semplicemente la scaldate fino ad una certa temperatura. Il calore finisce per attivare i cannabinoidi ed i terpeni della cannabis, liberandoli in un vapore che può essere inalato. Dato che non state inalando fumo come fareste invece con un cannone, vaporizzare comporta alcuni concreti benefici per la salute rispetto al fumare.

Vediamo più da vicino quali sono i vantaggi della vaporizzazione.

Vaporizzatore Royal Queen Seeds

I vantaggi della vaporizzazione

  • È (probabilmente) più sana del fumo

Mentre resta ancora da determinare se vaporizzare sia davvero sicuro al 100%, è opinione diffusa che sia molto più sicuro del fumo. Il motivo è che quasi tutte le sostanze nocive che vengono assunte col fumo sono prodotte dal processo di combustione, a prescindere che stiate bruciando erba o tabacco. Dato che con la vaporizzazione non avviene combustione dell'erba, non si genera fumo, e dunque anche meno tossine e radicali liberi di quanti ne inalereste dal vostro cannone.

Il fumo di tabacco contiene con certezza alti livelli di agenti cancerogeni (sostanze chimiche che provocano il cancro), e questa è la ragione per cui negli anni si è conquistato una così cattiva fama. Ma purtroppo è probabile che anche il fumo della cannabis possa contenere tali sostanze, sebbene potenzialmente in quantità minori. Inoltre, sappiamo che il fumo contiene catrame e provoca problemi ai polmoni, cosa che rende questo metodo di assunzione della cannabis estremamente inadatto a coloro che soffrono di condizioni patologiche correlate allo stato di salute dei polmoni. In uno studio condotto sul fumo di marijuana, la American Lung Association ha scoperto che il fumo dell'erba potrebbe rilasciare nell'organismo perfino più catrame[1] rispetto al fumo di tabacco. Questo si deve principalmente al fatto che chi fuma cannabis inala di solito più profondamente e più a lungo di quanto non faccia chi fuma sigarette.

Passando alla vaporizzazione, i vostri polmoni sono immediatamente meno esposti al rischio di conseguenze nocive. Uno studio del 2007, pubblicato nello Harm Reduction Journal, aveva scoperto che vaporizzare cannabis può ridurre dei problemi respiratori[2] che possono per altro verso essere provocati dal fumare marijuana.

I rischi per la salute associati col fumo sono di per sé sufficienti per convincere molte persone a passare alla vaporizzazione. Ma a parte le conseguenze a lungo termine, molti trovano semplicemente che vaporizzare è un'esperienza più morbida, meno “sporca” e più godibile per l'organismo nel breve termine. Ricordatevi soltanto di pulire regolarmente il vostro vaporizzatore.

È (probabilmente) più sana del fumo
  • La vaporizzazione è più efficace, e massimizza potenza e biodisponibilità

Le sostanze attive nella cannabis sono molto delicate. Somministrando cannabinoidi, terpeni, ecc. all'organismo tramite il fumo, bruciate via più della metà di queste sostanze prima ancora di aver tirato dalla vostra canna una boccata piena. E perdete poi un altro 15–20% di quelle cose buone mentre la vostra canna brucia fra una boccata e l'altra. Questo fa sì che il fumare cannabis sia estremamente inefficace.

Poiché le temperature impiegate nella vaporizzazione sono molto più basse, e spesso più precise, i componenti attivi non soltanto vengono preservati, ma sono utilizzati al loro pieno potenziale. Come risultato, il vapore della vostra cannabis sarà più puro e potente, e voi non starete sprecando così tanto i vostri fiori. Perciò, nel corso del tempo vaporizzare vi consentirà anche di risparmiare denaro.

La vaporizzazione è più efficace, e massimizza potenza e biodisponibilità
  • Potete apprezzare più aromi

Oltre ai cannabinoidi, che danno all'erba la sua potenza, la cannabis contiene anche dei composti aromatici chiamati terpeni, che le conferiscono il suo gusto. Questi composti sono anch'essi molto volatili e sensibili al calore, e dunque delle temperature eccessive durante la combustione possono distruggerli rapidamente. Al contrario, vaporizzare può di fatto contribuire ad ottimizzare la fruizione dei singoli terpeni. Ciò che è interessante sapere è che certi terpeni hanno un distinto punto di ebollizione, e vengono perciò liberati nel vapore ad altre temperature più basse.  

Per esempio, il beta-cariofillene, un terpene dall'aroma speziato e pungente, viene rilasciato alla temperatura moderata di circa 118°C, e non ama che questa salga troppo. Vi sono poi altri terpeni, come il linalolo, che possono sopportare temperature più elevate.  

Quando vaporizzate, di solito potete aggiustare di un certo tanto la temperatura del vostro apparecchio, ed avete così la possibilità di modulare con precisione la vostra fruizione. In questo modo potete godervi tutta la gamma di sfumature di gusti ed aromi, cosa che con la cannabis fumata non si può ottenere.

Potete apprezzare più aromi

  • Potete personalizzare il vostro sballo

Nello stesso modo in cui potete condizionare il sapore della vostra erba tramite differenti impostazioni della temperatura, così potete anche modulare l'intensità del vostro sballo. Quando vaporizzate a temperature più elevate, la vostra erba rilascia più cannabinoidi, e questo produce un effetto più potente ed a più rapida azione. Se volete uno sballo più lieve, impostate il vostro vaporizzatore ad una temperatura più bassa, di circa 150°C. Per un effetto un po' più forte, aggiustate la temperatura ad un valore medio, attorno ai 166–187°C. E se volete trarre dalla vostra erba il massimo della potenza, impostate il vostro vaporizzatore al massimo della temperatura possibile. Non dovreste comunque superare i 229°C, dato che questa è quasi una temperatura da combustione, ed a quel punto potenza ed aromi dell'erba si riducono.

Potete personalizzare il vostro sballo
  • Perché le temperature sono importanti quando si vaporizza la cannabis

Uno studio scientifico del 2009 ha dato uno sguardo più approfondito agli effetti del vaporizzare a differenti temperature. Per questo studio[3], i ricercatori hanno vaporizzato cannabis a tre diverse temperature (170°C, 200°C, e 230°C), misurando il rapporto fra cannabinoidi e sottoprodotto del vapore (in altri termini, la sua purezza) a tali temperature.   

Si scoprì che perfino alle impostazioni a temperature più elevate, il vapore conteneva una quantità significativamente minore di tossine nocive rispetto al fumo. Lo studio scoprì anche che gran parte dei cannabinoidi terapeutici, come il cannabicromene (CBC), vengono rilasciati nel vapore giusto al di sotto della temperatura di combustione, ovvero 232°C.

D'altro canto, le vostre preferenze personali possono variare. Se desiderate un sapore più intenso, o preferite uno sballo meno potente, potreste piuttosto voler vaporizzare a temperature più basse. Quindi se volete cominciare a vaporizzare, assicuratevi di scegliere un vaporizzatore che consenta di modificare le temperature. In questo modo, potete giovarvi in pieno di tutti i benefici che il vaporizzare vi può offrire.

Sballo indotto dalla vaporizzazione vs sballo indotto dal fumo

Oltre ad offrire un'alternativa molto più sana e pulita al fumo, un altro motivo per cui i vaporizzatori sono diventati così popolari negli ultimi anni è lo sballo nettamente diverso che provocano. E sebbene l'esperienza con la cannabis vari da individuo ad individuo, molte delle persone che hanno provato a vaporizzare concordano sul fatto che produce uno “sballo più lucido” rispetto a quello indotto dal fumo di una pipa o una canna.

Basandoci sulle nostre esperienze personali e su quelle di altri consumatori di cannabis, ecco alcune delle principali differenze tra gli sballi della cannabis vaporizzata e fumata:

Lo sballo della cannabis vaporizzata

  • Pregiudica meno a livello cognitivo.
  • Mantiene più funzionali: Molte persone ritengono che dopo aver vaporizzato la cannabis sia più facile concentrarsi sui compiti e sentirsi più produttivi ed attivi rispetto a quando la fumano.
  • Più stimolante: Alcune persone trovano che gli effetti di un vaporizzatore tendano ad essere più stimolanti ed energizzanti.
Lo sballo della cannabis vaporizzata

Lo sballo della cannabis fumata

  • Compromette maggiormente a livello cognitivo: Alcune persone considerano che fumare cannabis “annebbi” maggiormente il cervello rispetto alla vaporizzazione.
  • Ci si sente più rilassati ed assonnati: Potreste scoprire che fumare cannabis produce uno sballo più rilassante a livello fisico, che potrebbe inchiodarvi al divano.
Lo sballo della cannabis fumata

Tenete presente che sarà il profilo chimico della varietà che state consumando ad avere il maggiore impatto sugli effetti che avvertirete. Tuttavia, il fatto che la vaporizzazione non bruci i concentrati o le infiorescenze suggerisce che potrebbe essere questo il motivo per cui lo sballo risulta più lucido e stimolante.

Quello che ci dice la ricerca sulla vaporizzazione della cannabis

Per fortuna, il consumo di cannabis non è più così tanto un argomento tabù come un tempo. Molta gente oggi consuma cannabis per finalità strettamente medicinali, e perfino l'uso ricreativo è più frequentemente tollerato. Questo lento ma stabile allentamento della legislazione sulla cannabis non è benefico soltanto per il consumatore finale, ma apre opportunità di ricerca nel campo, per non parlare poi di un'industria redditizia. Con gli ovvi vantaggi del vaporizzare rispetto al fumare, la scienza si sta perfezionando quanto alle conseguenze del vaporizzare la cannabis come metodo di assunzione per chi ne fa un uso medicinale.

In uno studio del 2015[4], 2910 consumatori di cannabis di età differenti (18–90) venivano intervistati sull'uso di cannabis e la vaporizzazione. Il 61% dei partecipanti allo studio riferiva di aver usato un vaporizzatore almeno una volta nel corso della loro vita, il 37% di aver vaporizzato negli ultimi 30 giorni, mentre il 20% riferiva di aver vaporizzato per un totale di più di 100 giorni nella loro vita. Il 12% appoggiava la vaporizzazione come metodo di consumo preferito. Lo studio rivelava che coloro che vaporizzavano definivano questo metodo come “più sano, con un gusto migliore, dai migliori effetti e più soddisfacente”. D'altro canto, solo una piccola percentuale (il 14%) di chi vaporizzava cannabis aveva smesso completamente di fumarla.

Uno studio del 2016[5] cercava invece di esaminare le preferenze di consumo da parte di pazienti di tumore che facevano uso di cannabis per alleviare i loro sintomi. Si è scoperto che vaporizzare era il terzo metodo di consumo preferito, dopo le compresse e gli spray orali. Un altro studio del 2015[6] misurava i livelli nel sangue, e confermava i risultati degli studi precedenti quanto all'efficacia della vaporizzazione come percorso di somministrazione del THC.

Vaporizzatori e sicurezza: I vaporizzatori sono sicuri?

Nel 2019, la vaporizzazione si tramutò in un enorme problema di salute pubblica. Tra il mese di agosto e di settembre, gli Stati Uniti registrarono un repentino aumento dei ricoveri legati all'uso di sigarette elettroniche e di vaporizzatori. Nel febbraio 2020[7], i centri per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CDC - Centers for Disease Control and Prevention) degli Stati Uniti segnalarono circa 2800 ricoveri e/o decessi correlati alle sigarette elettroniche o a danni polmonari associati alla vaporizzazione (EVALI - E-cigarette or Vaping Associated Lung Injury).

Secondo la dott.ssa Lynn D’Andrea, specializzata in pneumologia pediatrica presso il Children’s Hospital del Wisconsin, alcuni dei sintomi più allarmanti dei danni polmonari correlati al vaporizzatore[8] includono respiro estremamente veloce ed affannoso, perdita di peso, dolore toracico e tosse. Anche le TAC fatte ai polmoni dei pazienti mostravano spesso uno strano e diffuso schema “smerigliato”.

A quanto pare, il principale colpevole dietro l'epidemia di EVALI del 2019 fu la vitamina E acetato, un agente addensante a volte usato nella produzione di cartucce di THC ed “e-liquid” per vaporizzatori, in particolare quelli venduti da “fonti non ufficiali” come i rivenditori online. Il CDC trovò[9] la vitamina E acetato in oltre il 50% dei campioni di sigarette elettroniche ed e-liquid testati in diversi Stati, così come in alcuni campioni di liquidi polmonari prelevati da persone con EVALI.

Vaporizzatori e sicurezza: I vaporizzatori sono sicuri?

Fortunatamente, secondo le statistiche nazionali, i casi di EVALI subirono un progressivo calo da metà settembre 2019. Il CDC ha raggiunto alcune conclusioni a riguardo:

  • Maggiore consapevolezza dei potenziali pericoli legati alla vaporizzazione
  • Maggiore interesse da parte delle autorità nel debellare la vendita di prodotti illeciti per la vaporizzazione
  • La messa al bando della vitamina E acetato dai prodotti per la vaporizzazione

Ovviamente, l'epidemia di EVALI ha sollevato un sacco di bandiere rosse sulla sicurezza della vaporizzazione (e per una buona ragione). Ha inoltre acceso numerosi dibattiti su questo metodo di consumo, che potrebbe essere un'alternativa al fumo meno sicura di quanto si pensasse.

In genere, siamo fermamente convinti che la vaporizzazione della cannabis sia un'alternativa molto più sana al fumo. Tuttavia, siamo anche consapevoli che la vaporizzazione sia un metodo d'assunzione piuttosto nuovo. Ci sono voluti decenni prima che la scienza identificasse chiaramente gli effetti del fumo sulla salute dell'uomo e la vaporizzazione è ancora agli inizi.

Riteniamo inoltre che potrebbe essere più sicuro vaporizzare le infiorescenze di cannabis piuttosto che concentrati o e-liquid, poiché questi prodotti possono contenere tracce di solventi chimici o altri prodotti che potrebbero essere dannosi se riscaldati ed inalati. Tuttavia, non sapremo nulla di tutto ciò finché non verranno effettuate ricerche più complete sulla vaporizzazione.

Altri potenziali rischi della vaporizzazione per la nostra salute

Oltre all’EVALI, ci sono altri problemi di salute legati alla vaporizzazione. L’agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali (FDA - Food and Drug Administration), ad esempio, ha sollevato alcune preoccupazioni sulle esplosioni di alcune sigarette elettroniche causate da batterie difettose. Queste esplosioni hanno causato ferite gravi[10] e, in alcuni casi, si sono persino rivelate letali[11]. La ricerca pubblicata sulla rivista Tobacco Control[12] riporta oltre 2000 ricoveri al pronto soccorso dovuti all’esplosione di sigarette elettroniche ed ustioni tra il 2015 e il 2017.

Oltre a queste esplosioni, l'FDA ha anche studiato un possibile legame tra la vaporizzazione e le convulsioni[13], probabilmente a causa di avvelenamento da nicotina (che in passato aveva già dimostrato di causare convulsioni). Tuttavia, non ci sono molti dati su questo argomento e ci vorrà del tempo prima di poter dire con sicurezza se esiste o meno un collegamento tra vaporizzazione/sigarette elettroniche e convulsioni.

E per quanto riguarda la vaporizzazione del CBD?

La crisi dell’EVALI sembra quindi essere stata causata dalla vitamina E acetato, che il CDC ritiene sia più presente nei prodotti da vaporizzare contenenti THC. Tuttavia, questo non esclude la possibilità di trovare la vitamina E acetato anche in altri prodotti per la vaporizzazione, inclusi gli e-liquid di nicotina o le cartucce di CBD.

E per quanto riguarda la vaporizzazione del CBD?

Vaporizzare infiorescenze ricche in cbd vs concentrati di CBD

Se siete preoccupati dei rischi per la salute menzionati in questo articolo, vi consigliamo sempre di vaporizzare infiorescenze piuttosto che concentrati, soprattutto se vivete in un Paese dove i prodotti per la vaporizzazione non sono stati ancora regolamentati, o solo in parte. Gli oli di cannabis e gli e-liquid per la vaporizzazione sono prodotti usando solventi ed altri composti. E sebbene ci siano grandi produttori che garantiscono prodotti di alta qualità, i prodotti scadenti possono contenere tracce di composti potenzialmente pericolosi per la nostra salute.

Se volete vaporizzare concentrati di CBD, assicuratevi di usare solo prodotti garantiti da un’azienda/produttore di cui vi fidate.

Tipi di olio di CBD da vaporizzare: e-liquid/oli vs dab vs cartucce

Sul mercato esistono attualmente tre tipi principali di oli di CBD da vaporizzare:

  • Oli da vaporizzare (o “e-liquid”): Questi liquidi sono utilizzati per ricaricare cartucce e vaporizzatori compatibili. Questi e-liquid sono disponibili in diversi gusti e contengono quantità variabili di CBD.
  • Cartucce al CBD: Si tratta di dispositivi pre-caricati monouso progettati per essere usati con i vaporizzatori a penna. A seconda di dove vivete, potreste avere accesso ad un’ampia varietà di cartucce al CBD con specifici profili terpenici, percentuali di cannabinoidi ed altro ancora.
  • Estratti al CBD (dab): Shatter, Wax, Crumble sono solo alcuni dei nomi dati agli estratti di CBD. Questi prodotti sono realizzati estraendo il CBD ed altri cannabinoidi da diversi tipi di piante di cannabis. Questi prodotti sono progettati per essere usati con vaporizzatori compatibili con i concentrati o dab rig.

E per quanto riguarda il CBD a spettro completo, ad ampio spettro e isolato?

I prodotti al CBD sono generalmente classificati come a spettro completo, ad ampio spettro o isolati. Ecco cosa significano questi termini:

  • Gli estratti di CBD a spettro completo contengono tutti i composti più importanti che si trovano naturalmente nella pianta di cannabis. Ciò include altri cannabinoidi (comprese tracce di THC), terpeni ed altro ancora.
  • I prodotti al CBD ad ampio spettro sono gli stessi di quelli a spettro completo, tranne per una grande differenza: gli estratti ad ampio spettro sono completamente privi di qualsiasi traccia di THC.
  • Gli isolati di CBD, come suggerisce il nome, contengono solo CBD isolato, ovvero il tipo di concentrato più puro che possiate trovare.

In genere, consigliamo sempre prodotti a spettro completo in quanto forniscono tutti i vantaggi che la pianta di cannabis ha da offrire. Tuttavia, se siete sottoposti a test antidroga a sorpresa, potreste optare per i prodotti ad ampio spettro o gli isolati per evitare qualsiasi rischio di esito positivo. Purtroppo, in alcuni casi, anche una piccola traccia di THC può essere rilevata da un test antidroga.

Qual è la differenza tra un e-liquid al CBD ed un olio/tintura di CBD?

Gli e-liquid al CBD sono progettati per essere vaporizzati ed inalati nei polmoni. In questo caso, i composti attivi entrano nel flusso sanguigno attraverso gli alveoli ed hanno effetto dopo appena 5–10 minuti. Tuttavia, gli effetti del CBD vaporizzato tendono a svanire in tempi relativamente veloci.

Gli oli/tinture di CBD, invece, sono progettati per essere assunti per via sublinguale o orale. Qui, i composti presenti nell’olio vengono assorbiti dalle mucose sotto la lingua e dalle parti interne delle guance o dal sistema digestivo (se l’olio viene ingerito). Gli oli di CBD tendono ad avere effetto dopo 20 minuti (anche di più se ingeriti). Tuttavia, il CBD ingerito viene anche rilasciato più lentamente e in maniera più costante, rivelandosi molto più efficace per coloro che cercano effetti più duraturi.

Purtroppo, gli studi hanno dimostrato che la biodisponibilità del CBD somministrato per via orale[14] è relativamente scarsa, il che significa che potreste dover prendere maggiori quantità di tintura per via orale per ottenere l’effetto desiderato rispetto a quanto fareste con un e-liquid da vaporizzare. Detto questo, la biodisponibilità non è l’unico fattore che influenza l’efficacia del CBD.

È comunque importante notare che l’olio di CBD destinato al consumo sublinguale o orale molto spesso non è adatto per la vaporizzazione. Gli oli vettore presenti in queste formule non devono assolutamente essere riscaldati e inalati.

Vaporizzare la cannabis o fumarla: conclusioni finali

Qui alla Royal Queen Seeds potete trovare una gamma di vaporizzatori per tutte le tasche, dai vaporizzatori a penna economici e facili da usare, come lo Storm Vaporizer Pen, fino ai vaporizzatori da tavolo di alta gamma come il rinomato Volcano Hybrid.

Prendete in considerazione l'opzione di vaporizzare la cannabis, se volete godere della più salutare, pura, saporita e potente esperienza cannabica!

External Resources:
  1. Marijuana and Lung Health | American Lung Association https://www.lung.org
  2. Decreased respiratory symptoms in cannabis users who vaporize | Harm Reduction Journal | Full Text https://harmreductionjournal.biomedcentral.com
  3. Cannabis smoke condensate III: the cannabinoid content of vaporised Cannabis sativa - PubMed https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  4. Online Survey Characterizing Vaporizer Use among Cannabis Users https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  5. Clinical trials of medicinal cannabis for appetite-related symptoms from advanced cancer: a survey of preferences, attitudes and beliefs among patients willing to consider participation - PubMed https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  6. Controlled Cannabis Vaporizer Administration: Blood and Plasma Cannabinoids with and without Alcohol - PubMed https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  7. Outbreak of Lung Injury Associated with the Use of E-Cigarette, or Vaping, Products | Electronic Cigarettes | Smoking & Tobacco Use | CDC https://www.cdc.gov
  8. How Vaping Became a Public Health Crisis https://nymag.com
  9. Outbreak of Lung Injury Associated with the Use of E-Cigarette, or Vaping, Products | Electronic Cigarettes | Smoking & Tobacco Use | CDC https://www.cdc.gov
  10. Vape pen explodes, shattering teen's jaw amid rising concerns over batteries https://www.nbcnews.com
  11. Deadly vape explosion highlights safety gaps - The Verge https://www.theverge.com
  12. Electronic cigarette explosion and burn injuries, US Emergency Departments 2015–2017 https://tobaccocontrol.bmj.com
  13. Some E-cigarette Users Are Having Seizures, Most Reports Involving Youth and Young Adults | FDA https://www.fda.gov
  14. What is CBD Bioavailability (and Why Should You Care?) | CBD Awareness Project https://www.cbdoil.org
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