Tempo di raccogliere!
La fine si avvicina e spero di averti aiutato a riempire il tuo giardino con tante bambine verdi. In ogni caso, tutti voi adesso avete i rudimenti per coltivare cannabis della migliore qualità, anche se magari da principianti agli esordi avete fatto errori che inevitabilmente hanno influito sulla qualità e quantità del raccolto. Se le cose sono andate veramente a gambe all'aria, impara dai tuoi errori e cerca di non farli la prossima volta. Alla fine di solito tutti fanno errori stupidi così continua a informarti il più possibile, Conoscere vuol dire Poter Fare. Se tutto è andato bene durante le ultime 8-10 settimane di fioritura che è il tempo che richiede la maggior parte delle varietà per maturare, adesso è tempo di raccogliere. Se non sei riuscito a dare un overdose di fertilizzanti adesso dovresti vedere ottime cime che spiccano sulle tue piante. Esagerando, si possono causare danni ed è meglio dare meno fertilizzanti, che eccedere. Più ti avvicini alla fine della fioritura, più puoi ridurre la potenza della soluzione nutritiva fino a irrigare con sola acqua durante l'ultima settimana. Non può fare male al raccolto se le piante diventano di un bel colore giallo, di fatto questo è un buon segno. Le piante stanno succhiando anche le ultime gocce di nutrienti dalle foglie il che significa che rimangono meno sostanze nutritive nelle cime. Il risultato è che le cime sarranno più piacevoli da fumare.
Taglio "bagnato"
Ci sono molti metodi per raccogliere il vostro amato raccolto. Quale usare dipende da quante piante avete e da quanto sono grandi. Il metodo più comune, e quello che preferisco, è il taglio "bagnato". Procediamo col tagliare tutte le piante a fine maturazione. Prendiamo ogni pianta matura e tagliamo a uno a uno tutti i rami, togliendo tutte le foglie attorno alle cime. Queste foglie cotengno molto THC e le conserviamo così che più avanti potremmo estrarre hashish oppure fare dello "skuff". Per avere hashish di migliore qualità non mischiate foglie grandi senza cristalli con foglioline che hanno THC. Le grandi foglie possono di fatto essere tagliare 2-3 giorni prima di cominciare il taglio e anche prima. Facendo così faciliterai e velocizzerai il taglio. Puoi decidere comunque da solo quando ti è più comodo tagliarle.
Il vantaggio di togliere le foglie grandi un po' prima, tipo una settimana prima del raccolto, è esporre le cime più basse, che sono molto più piccole delle cime alte dato che hanno ricevuto meno luce. Con questo improvviso aumento di luce queste cime possono crescere molto durante l'ultima settimana e maturare meglio.
Tagliando le piante "bagnate" potrai tagliare anche le cime più corte ancora meglio di come potresti fare per le cime seccate e l'aspetto è semplicemente il migliore. La prima volta ci vorrà un po' per abituarti e per trovare il metodo migliore per tagliarle. Ma dopo 10 minuti avrai sicuramente trovato la tecnica migliore e più veloce. Detto chiaro, tagliare le piante è facile ma la tecnica migliore ti darà i risultati più piacevoli. Le mani delle donne sono più adatte al taglio perchè sono più piccole e quindi per loro è più semplice tagliare. Fai in modo di avere sempre delle forbici di riserva quando cominci davvero il lavoro. Ci sono molti tipi di forbici sul mercato, e direi che la cosa migliore è provarle un po' tutte dal momento che ognuna ha qualche lato positivo. Una volta che hai trovato le preferite usale. Forbici economiche non sono di solito abbastanza affilate e si rompono in fretta, non sono davvero adatte a fare un bel lavoro. Ti faranno più danni che aiutarti oltre al fatto che ci vorrà molto più tempo per finire il lavoro.
Poco dopo che avrai cominciato a tagliare avrai un bel po' di THC appiccicato sulle forbici. Se non hai del detergente adatto per rimuovere i fili appiccicosi, potrebbe essere difficle pulirle. Delle forbici di bassa qualità si romperanno in fretta se le lame sono incrostate di troppo THC. Se lavori con forbici economiche è ancora più importante averne un paio di ricambio nel caso il primo paio si rompa.
Taglio "asciutto"
Il secondo metodo che puoi usrare è tagliare le piante quando sono secche, prima di tutto le lascierai seccare prima di cominciare a tagliarle. Taglierai i rami per appenderli, altrimenti lasciali nell'essicatoio. Tagliare in questo modo richiede più tempo del taglio "bagnato". E' un metodo da usare quando hai molte piante e poco tempo.
Le cime secche sono più difficili da tagliare e il prodotto finito sarà più grezzo. Perderai poi un po' di THC dal momento che cadrà dalle cime secche ogni volta che le sposterai, la perdita non è rilevante perchè la gran parte rimane. Più è secca la materia vegetale più facilemente si stacca il THC scuotendo le piante. Questo metodo è usato principalmente per piante cresciute outdoor. Le grandi piante vengono appese a testa in giù nell'essiccatoio e poi tagliate al momento opportuno. Questo metodo è anche usato per i raccolti indoor quando hai molte piante, non è un modo sbagliato di raccogliere e in alcune situazioni è il migliore.
Stanza per Raccogliere
Prova a trovare una stanza ben ventilata quando scegli dove raccogliere. Se la tua grow è abbastanza grande, la cosa migliore è raccogliere lì con gli aspiratori sempre in funzione. Se lo devi fare in un'altra stanza ti accorgerai che le piante hanno molto odore ed è meglio tenere la porta chiusa. Assicurati soprattutto di non disturbare i vicini. Anche se l'odore di cannabis fresca è divino per i fumatori, molti cittadini lo considerano un odore rivoltante. Se installi una pompa a vuoto con un filtro ai carboni attivi ti aiuterà a moderare l'odore durante il raccolto oppure è meglio di tutto raccogliere dove l'odore non disturba nessuno. Soprattutto ti accorgerai che ti abiuerai in fretta all'odore penetrante della cannabis, se si sottovaluta quest'aspetto, il raccolto potrebbe finire male.
Essiccatoio
E' importante concludere bene il raccolto perchè dopo mesi di lavoro sarebbe un vero peccato vedere le tue cime ricoprirsi di muffa. Il posto ideale dove lasciar seccare le cime è una stanza fresca e buia con temperatura tra 15 e 22°. Non è importante che la stanza sia calda perché gli elementi psicoattivi necessitano di un po' di tempo per maturare bene e fare un buon effetto quando fumi. E' meglio lasciar seccare lentamente la cannabis per oltre 2 settimane e poi metterla in una stanza più calda perché sia fumabile rapidamente, anche se la fretta non migliora la qualità. Provare a seccare in fretta la cannabis mettendola nel microonde o nel forno perchè ti succede di essere rimasto senza, non ha nessun senso. Non solo avrà un sapore forte e cattivo ma ti darà uno sballo debole non particolarmente piacevole. La cannabis ha bisogno di tempo per raggiungere la massima potenza; non deve solo seccare per essere pronta all'uso.
Quando metti le tue cime a seccare nella stanza, assicurati che ci sia un buon ricircolo d'aria sopra e sotto di loro. Metterle su un giornale o su qualcosa che non arieggia non è consigliabile. Ci sono diversi reti per essiccare che puoi comperare e te li consiglio vivamente. Ci sono rastrelliere con fili tesi dove appendere la cannabis affinché le cime ricevano molta aria dal basso. Quando metti la cannabis su un pezzo di cartone, per esempio, il lato a contatto col cartone perde l'umidità con più difficoltà il che accresce il rischio di muffe Poi è meglio lasciare le cime una di fianco all'altra, invece di impilarle: se si insidiano le muffe queste avranno più difficoltà a attaccare le altre cime. Un buon 75% del peso delle cime è costituito da acqua che deve essere eliminata. Quando l'umidità rimane nelle cime subentra il rischio di muffe. Da 500g di cime fresche iniziali, ti resteranno circa 125g di cime da fumare. Se la temperatura è troppo bassa allora le cime resteranno troppo a lungo bagnate e di nuovo questo accresce il rischio di nuffe. Ci sono sempre spore di muffa nell'aria, ma si insidiano sulle cime solo quando le condizioni non sono adeguate . Insufficiente ventilazione o mettere le cime in uno spazio ristretto o senza ricambio d'aria o lasciare le cime a seccare su una superficie invece di appenderle sono le cause più frequenti di muffe. La muffa comunque è da temere se tieni bene presente queste cose.
Maturazione
C'è una bella differenza tra maturazione e essicazione della cannabis. Dopo appena una settimana le cime piccole sono secche, mentre le cime medie e grandi necessitano di due settimane. Se nel tuo giardino ci sono cime veramente grandi avranno bisogno di qualche giorno in più. Puoi comunque decidere se seccarle
seccarle intere oppure se tagliarle dato che una cima grossa consiste comunque di cime più piccole cresciute assieme. Il trucco per sapere se la tua cannabis è bella secca è quello di prendere una cima grande e provare a rompere i suoi rametti. Quando si rompono facilmente, la ganja è pronta e asciutta. Non provare a convincerti che sia pronta prendendo una cima piccola e provando su questa. Tutte le cime devono essere ben secche prima che cominci la conciatura, o maturazione. Le cime secche si possono fumare dopo due settimane, non sono ancora al picco ma sono buone, è il momento di provarle tenendo presente che possono solo migliorare col tempo.
Una volta che le cime sono ben asciutte possiamo pensare a dove riporle. Per mantenere la qualità elevata le devi tenere in un luogo fresco e asciutto. Mettile quindi in un barattolo di plastica o vetro e tienilo in un luogo buio. La luce distrugge il THC. Se anche solo poche cime non sono abbastanza asciutte e le riponi con le altre, tutte si inumidiranno di nuovo, anche quelle che erano effettivamente asciutte.
Adesso devi lasciare le cime dove sono per altre due settimane a maturare il che significa che è passato un mese dal taglio. Grazie alla maturazione le cime avranno sapore migliore e lo sballo è più piacevole. Come dicevo la cannabis necessita di tempo. Dopo queesto mese il gusto si sarà sviluppato a dovere, sebbene alcune varietà richiedano un po' più di tempo per arrivare al massimo. Naturalmente, le cime saranno buone ma potranno essere un tantino meglio...
Tutto è bene ciò che finisce bene, adesso abbiamo tante foglioline rimaste dopo il taglio, grondanti THC, e abbiamo in mente di farne qualcosa di straordinario. Così non solo abbiamo un bel quantitativo di cime da fumare ma possiamo anche fare del buon hashish col metodo dell'acqua oppure estrarrne dell'olio, provare delle ricette e metterci a cucinare, e molto altro ...
Ne parleremo in modo più approfondito nel prossimo numero, dove pubblicheremo l'ultimissima puntata di Growing for Dummies...
Due raccolti da un ciclo
Tutte le infiorescenze delle piante a questo punto dovrebbero essere state riposte a seccare e le cimette piccole dovrebbero già essere abbastanza secche da poter essere fumate e assaggiate. Ancora due settimane e tutte le cime saranno esternamente secche sia al tatto sia visivamente, ma all'interno non saranno ancora completamente secche. Le cime più grosse richiederanno più tempo. Lasciale seccare tutte lentamente in un locale buio, che sia grande abbastanza o dotato di ventilatore, per lasciar fuoriuscire l'umidità liberata dalle foglie. Una volta che gli stecchetti delle cime schioccano in modo netto - compresi quelli delle più grosse - possiamo radunarle e metterle a maturare per consentire al gusto e all'odore della cannabis di svilupparsi appieno. Non preoccupatevi se la cannabis nelle prime due settimane ha ancora un odore verde; certe varietà richiedono più tempo per sviluppare l'odore tipico e distintivo della cannabis.
Skuff
Nel frattempo abbiamo anche fatto essiccare il voluminoso scarto della cimatura e le foglioline. A seconda della varietà coltivata e del numero di foglie che essa sviluppa, ti dovresti trovare all'incirca la stessa quantità di materiale fogliaceo rispetto al peso delle cime prodotte. Circa 500 grammi di cannabis secca dalle tue piante dovrebbe equivalere a circa 500 grammi di fogliame secco, in altre parole. Ovviamente, ce ne sarà molto di più con le varietà più fogliose, come del resto ne otterrai meno se coltivi una varietà che intorno alle cime produce un fogliame scarso. Conserviamo ovviamente solo le foglie che presentano THC, in generale sono quelle intorno alle cime ricche di THC. Usiamo anche le foglie grandi che presentano THC. Tutte le altre foglie prive di THC in superficie possono essere scartate. Solitamente lo si fa mentre si ripuliscono con forbici le infiorescenze, quando asportiamo prima le foglie grandi per poi tagliuzzare con precisione intorno ai boccioli. In questo modo dovresti produrre due pile di foglie durante la cimatura. In un mucchietto metti le foglie grandi senza THC, mentre l'altro mucchio è costituito da foglie piene di THC. Serve a ben poco mischiare insieme i due tipi di foglie, dato che non faresti che diminuire la qualità del tuo fumo. Le foglie con uno scarso contenuto di THC sarebbero soltanto una ulteriore contaminazione del tuo hashish. Conta moltissimo in ogni caso lasciar essiccare completamente lo scarto della cimatura. Solitamente impiega più tempo a essiccare rispetto alle cime stesse. Essiccare e basta non è sufficiente; il materiale fogliaceo deve essere secco al punto che, sfregandolo fra il pollice e l'indice, sia friabile e si sbricioli. Più secco è, più alta sarà la resa del fumo che si può ricavare dal materiale fogliaceo. I cristalli di THC semplicemente si staccano dal materiale fogliaceo molto più facilmente rispetto a quando le foglie sono state seccate appena. Questo avviene quando il fogliame sembra abbastanza secco, ma ancora non si sbriciola. In tali condizioni, dal materiale fogliaceo praticamente non si staccano quasi cristalli di THC. Il nostro obiettivo è di raccogliere il massimo di cristalli di THC e di ammassarli per farci un bel tocchettino di hashish. La polvere giallo oro sulle cime ha un effetto molto diverso se fumata pura e certi fumatori preferiscono lo sballo dolce e gli effetti dell'hashish, rispetto alla botta più corporea di quando si fumano le infiorescenze della cannabis. A ognuno la sua.
Quando ti rolli uno spinello di fiori ben secchi di cannabis, noterai spesso che le tue dita si ricoprono di una polverina appiccicosa giallo-oro. Questi cristalli sono ciò di cui parlavo. L'aspetto migliore del fabbricare hashish è che, oltre alla normale raccolta di fiori di cannabis, ricavi anche una discreta quantità di hashish dallo stesso raccolto. Quindi supponendo che hai un raccolto da 500 grammi di cime, con circa 600 grammi di materiale fogliaceo secco rimasto, puoi contare di ricavarne sui 60 grammi di hashish. Questa resa del 10% rappresenta una valida regola empirica sull'uso del fogliame di scarto ben secco. Naturalmente, vale anche la qualità del materiale fogliaceo a disposizione: migliore è, con più cristalli attaccati, e maggiore sarà la resa ottenuta. Dunque se hai coltivato una vera varietà bianca o un'altra varietà ad alta produzione di THC, allora logicamente ne otterrai una resa di hashish superiore. Normalmente raggiungerai più del 10% di resa in caso coltivi cannabis indoor; certi grower sono noti per aver raggiunto delle rese fino al 16% e oltre, usando delle buone foglie. Quando si coltiva outdoor, ce ne sarà molta meno, soprattutto se in autunno il tempo era brutto, dato che ciò riduce il livello di THC sviluppato nelle foglie, oltre a ridurre la resa molto al disotto del 10%. Ecco perché è importante non metterti sotto pressione, siccome non serve mescolare 400 grammi di materiale fogliaceo ricco di THC, con 200 grammi di foglie grandi, nella vana speranza di produrre 600 grammi di buon materiale fogliaceo. Avresti comunque solo 400 grammi di materiale fogliaceo valido. Mescolare significa che, anziché usare soltanto le foglie di THC tagliate bene, ci aggiungi anche le foglie grandi che contengono poco THC. Ovviamente è bello che, sia che ottieni un raccolto di cime abbondante o scarso, puoi contare ugualmente sul fatto che ricaverai
erai un bel pezzetto di fumo. È particolarmente comodo, in caso il raccolto di cime sia smunto e insoddisfacente, come talvolta capita se coltivi outdoor. Allora puoi semplicemente usare tutto quanto per fare dell'hashish .
Pollinazione
Il principio per fare hashish è piuttosto semplice e funziona grazie al distaccamento dei cristalli di THC. Ci sono vari metodi da usare. Puoi prendere un setacDue cio e spargerci sopra il materiale fogliaceo, poi scuotere e far vibrare il setaccio. Il setaccio dovrebbe essere fine abbastanza da trattenere tutto il materiale fogliaceo e far passare solamente i cristalli. Ci sono anche degli appositi congegni per fare hashish, in cui si mette una piccola quantità di foglie secche e poi si scuote a mano. I modelli di grinder nuovi sfruttano lo stesso principio per ricavare hashish. Oggigiorno molti grinder incorporano un piccolo setaccio che consente di raccogliere i cristalli di THC in un vano separato, mentre la cannabis stessa perde poco del suo effetto. Sarai sorpreso dalla quantità di polvere di hashish che raccogli o in realtà che perdi usando un grinder normale o sbriciolando le infiorescenze a mano. Ma se vuoi lavorare una quantità di materiale fogliaceo ragionevolmente grande, ti occorrerà un pollinator. Un pollinator è un apparecchio che stacca i cristalli facendo ruotare un tamburo con un setaccio attorno. Si mette nella centrifuga il materiale fogliaceo e il motore lo fa girare. Il materiale fogliaceo viene scosso intorno, in alto e in basso e quest'azione di scuotimento fa staccare i cristalli di THC dal resto della foglia. Dopo un po' di tempo (solitamente bastano 30-40 minuti), possiamo fermare il pollinator e grattare via la polvere di hashish formando un mucchietto: possiamo ricavare dell'hashish pressando direttamente questa polverina (dopo averla fatta stagionare almeno un anno). Tale polvere pressata viene chiamata skuff. Il motivo per cui pressiamo la polvere è per migliorarne il sapore e l'odore. Inoltre è più facile farne uno spinello ed è più facile da trasportare. Un pezzo di hashish pressato è più facile da condividere con qualcuno, che non un mucchietto di polvere appiccicosa. Comunque sia, migliore è la qualità del fumo, e meno dovrà essere potente la pressa. Con dell'hashish di scarsa qualità, servirà una pressa in grado di esercitare molta forza, dato che i cristalli risultano mischiati a una notevole quantità di materia vegetale, per cui faticano a restare attaccati. Oltre al bisogno che il materiale usato sia assai secco, è anche opportuno mettere il materiale fogliaceo per una buona nottata in congelatore, soprattutto
se prevedi di usare il pollinator. Il freddo estremo riesce a far staccare più facilmente i cristalli di THC. Nell'ipotesi migliore dovresti fare il fumo proprio dentro a una cella frigorifera, o in un altro luogo che consenta di mantenere costantemente una temperatura fredda. Otterresti così il migliore dei prodotti, però ovviamente non sono molti fra noi a disporre di tali strutture. Se però conosci qualcuno in grado di metterti a disposizione una cella frigorifera o simile, vale proprio la pena di usarla.
Vedere quanta polvere di hashish si possa estrarre anche da un piccolo quantitativo di foglioline secche è sempre sbalorditivo. Non occorre passare le cime nel pollinator, vista la qualità del materiale fogliaceo, ma ovviamente se sei un vero aficionado dell'hashish e non ami fumare i fiori, allora puoi procedere e "collinare" tutto il raccolto. Assicurati prima di aver sminuzzato le cime, cosicché se ne possano separare i cristalli da tutti i punti. Così facendo aumenterai drasticamente la resa di fumo. Controlla anche che non rimangano rametti (o almeno il minimo possibile) nelle cime, poiché danneggerebbero il setaccio. Un pezzo di setaccio costa un bel po' di soldi, per cui è più che un fastidio rovinarlo. Nonostante una macchina pollinator o simile costi all'incirca 300-500 euro, è un investimento che si ripaga da solo col primo raccolto e la prima produzione di fumo. Funzionerà inoltre per molti anni senza problemi. L'unico requisito per il quale dovresti procurarti un congegno del genere sarebbe avere ogni tot mesi una bella quantità di materiale fogliaceo da usare. Serve a ben poco acquistare un pollinator se hai solo una minima quantità di foglioline di scarto e se il pollinator trascorre più tempo nell'armadio che in azione.
Hashish fatto ad acqua
Fare l'hashish con l'acqua è il metodo più nuovo negli ultimi anni per produrre hashish. Funziona secondo gli stessi principi del pollinator, ma si avvale di acqua gelata e centrifugazione per separare i cristalli dal materiale fogliaceo. Il processo per fare l'hashish estratto con acqua richiede un più lavoro rispetto al metodo semplice, tuttavia se ne ottiene una qualità davvero speciale. Per cominciare, non puoi limitarti a sbatterlo in un tamburo, quindi ti occorre un po' più di materiale fogliaceo. Ci serve un secchio di almeno 20 litri di capacità, nel quale affonderemo la borsa speciale apposita. Un set per fare hashish d'acqua è costituito da due o più borse con un setaccio cucito all'interno. Ciascun setaccio ha dimensioni diverse, di modo che un setaccio lasci passare i cristalli mentre l'altro raccolga i cristalli senza farsi attraversare. Con molte borse a setaccio, si riescono a raccogliere separatamente i cristalli di varie dimensioni. Anziché ottenere un mucchietto di cristalli voluminoso in una borsa, ne ottieni varie qualità in ciascuna borsa. Siccome i cristalli in ogni borsa sono diversi, anche l'effetto e il gusto dell'hashish d'acqua saranno diversi. Quindi si mettono i sacchi in un secchio; in fondo si trova la borsa che raccoglie i cristalli e lascia passare solo acqua. Sopra di essa, vi sono i sacchi a setaccio che trattengono un po' di materiale fogliaceo e dei cristalli di una certa dimensione. Prima riempiamo il secchio di acqua gelida (in pratica, intorno ai 3 gradi). Più fredda è, meglio è, poiché farà staccare più facilmente i cristalli. Mettendo un frullatore (per alimenti) nel secchio, la materia fogliacea viene sbattuta, con conseguente distaccamento dei cristalli. Non
usare il mixer a piena velocità in quanto lo scopo non è quello di ridurre in poltiglia il materiale fogliaceo. Servirebbe unicamente a creare un prodotto finale di pessima qualità. Ancora una volta ti consiglio di lasciare il materiale fogliaceo una notte in congelatore prima di cominciare. Se la temperatura nel secchio non è abbastanza bassa, puoi aggiungere altri cubetti di ghiaccio. A meno che tu non abbia collegato ai rubinetti un dispositivo di raffreddamento dell'acqua, che darebbe normalmente acqua abbastanza fredda, senza dover aggiungere cubetti di ghiaccio. Altrimenti un'ora prima di cominciare a fare l'hashish con acqua, puoi anche mettere nel congelatore un paio di bottiglie di acqua da 1-2 litri. L'acqua sarà perfettamente gelida nel momento in cui ti serve e sarà perfetta da usare per farne hashish di qualità sopraffina. Attento a non lasciarle troppo tempo nel congelatore, altrimenti il contenuto gelerà, rendendosi inutilizzabile. Al limite potresti tagliare le bottiglie (PET) per aprirle e usare l'acqua ghiacciata al loro interno. La via più semplice per fare hashish d'acqua senza troppo sforzo è impostare il frullatore col timer in modo che giri per 20 minuti, poi si spenga per 5 minuti prima di compiere un altro giro da 20 minuti. Ripeti per un'ora circa. È importante controllare che il mixer sia posizionato adeguatamente e saldamente, per evitare che si liberi mandando in malora tutta l'operazione (e le borse). Se sei sicuro che sia a posto, non occorre stare a guardare il mixer per accenderlo e spegnerlo. Di certo non bisogna usare una frusta per sbattere dal profilo affilato: l'idea non è quella di fare dei frullatini di foglie di marijuana. L'azione di lieve scuotimento, combinata all'acqua, gelida basterà a staccare i cristalli di THC. Si vede abbastanza facilmente se il materiale fogliaceo sta rendendo o meno. Quando l'acqua diventa color giallo-dorato-marroncino, puoi essere sicuro che contenga una quantità decente di cristalli. Siccome usiamo l'estrazione ad acqua per fare l'hashish, c'è molta meno contaminazione nel prodotto finale, quindi la qualità dell'hashish è potenziata e la sua potenza maggiore. L'hashish d'acqua inoltre è molto diverso per effetto e potenza dal comune fumo. Semplicemente bisogna provarlo da soli per apprezzarlo. L'hashish d'acqua può addirittura essere troppo potente per fumatori inesperti. Non tutte le varietà di cannabis si prestano altrettanto bene a ricavarne dell'hashish d'acqua: certe perdono parzialmente sapore. Per questo è meglio comportarsi come un intenditore di vini, per così dire, usando entrambi i metodi quando provi una varietà nuova, per poter determinare il più adatto per fare hashish da una particolare varietà. Fare hashish con l'acqua è una esperienza di per sé, e il momento in cui sollevi per la prima volta dal secchio il sacco finale rimane un momento magico, come mentre lo scuoti avanti e indietro e lasciando cadere su un mucchietto i cristalli gialli. Quando si fa l'hashish d'acqua è vero anche che più è secco il materiale fogliaceo, migliore è il raccolto di cristalli in cui sperare. D'altro canto, la qualità sarà leggermente inferiore. Il vantaggio del fare hashish con l'acqua è che puoi metterti al lavoro persino con materiale fogliaceo fresco, non essiccato. La resa è un po' inferiore se usi foglioline fresche, però ottieni una qualità straordinaria dato che c'è meno contaminazione dalle foglie rispetto a quelle secche.
Bubbleator
L'uomo è essenzialmente un amante del piacere e uno degli inconvenienti della routine del "lavorare con il ghiaccio", se così vogliamo chiamarla, è la difficoltà di fissare saldamente il mixer. Dunque non puoi decidere improvvisamente "oh, mi sa che mi metto a fare hashish d'acqua, senza esserti procurato un frullino adatto a funzionare in questo contesto in modo sicuro. Per alcuni grower questo può essere persino un deterrente che li fermerà dal provare a produrre questa varietà di fumo eccezionale. La società produttrice del Pollinator ultimamente ha commercializzato il Bubbleator, progettato per produrre velocemente l'hashish d'acqua. Effettivamente il Bubbleator è un mixer che assomiglia a una piccola lavatrice. Puoi sbattere semplicemente lo scarto della cimatura in una grossissima borsa a setaccio che inserirai poi nel Bubbleator, che riempirai a sua volta di acqua gelida, poi basta girare la maniglia e centrifugare il tutto per 15 minuti. Il vantaggio che presenta il sistema è che non ti occorre cercare un frullino da cucina adatto e poi si fa tutto con meno pasticci. Basta che lasci che il Bubbleator si svuoti in una delle borse setaccio e otterrai il mucchietto tanto desiderato. Secondo i miei calcoli, il Bubbleator convincerà molti nuovi coltivatori a fare un tentativo con la fabbricazione dell'hashish, dato che si elimina la tediosa Caccia al Frullatore. Puoi acquistare il Bubbleator separatamente o in un'offerta che comprende i sacchi per ice-o-lator.