La cosa peggiore che può accadere ad una scorta di cime è che si asciughi eccessivamente. Qualora vi trovaste in questa situazione, non preoccupatevi: la vostra ganja è ancora utilizzabile! Con un po' di abilità, è possibile reidratare la cannabis adottando delle semplici tecniche.

Alcune di queste soluzioni possono persino arricchire la ganja di nuovi aromi, mentre altre, se eseguite in modo scorretto, potrebbero distruggere definitivamente le cime. In ogni caso, la vostra ganja non tornerà esattamente come prima, ma potrà riacquistare (quasi completamente) la sua gloria originaria.

IL MIGLIOR METODO IN ASSOLUTO-LA PREVENZIONE

La secchezza delle cime è causata solitamente da un'essiccazione prolungata dopo il raccolto o da un'errata conservazione.

I fiori di cannabis iniziano ad asciugarsi dall'esterno verso l'interno. Quindi, anche se le foglie più esterne sembrano secche, il nucleo e gli steli del fiore potrebbero contenere ancora parecchia acqua. Per questo motivo, i coltivatori di solito valutano il grado di essiccazione usando il metodo dello stelo spezzato.

Quando le cime vengono tagliate e messe ad asciugare, gli steli perdono gran parte della loro rigidità. Se prendete uno stelo tra le dita ed applicate pressione, si piegherà senza spezzarsi. Quindi, come regola generale, quando riuscite a spezzare in due lo stelo, significa che la ganja è sufficientemente asciutta. Se invece il fusto si piega, occorre attendere ancora un po' di tempo. Questo trucco risulta molto utile per i coltivatori più esperti, ma non può essere considerato un metodo scientifico.

Nei climi temperati, con livelli di umidità medi, la fase dell'essiccazione procederà lentamente e in modo uniforme. Nelle regioni più aride, invece, è fondamentale utilizzare un umidificatore.

USARE I SACCHETTI PER IL CONTROLLO DELL'UMIDITÀ PER MANTENERE LIVELLI DI UMIDITÀ OTTIMALI

Dopo aver raccolto e potato le cime, dovreste inserirle in un contenitore a chiusura ermetica adatto alla concia. Purtroppo, la ganja continuerà a scambiare acqua con l'aria circostante, quindi, se non fate attenzione, le cime potrebbero asciugarsi eccessivamente. Fortunatamente, le bustine per il controllo dell'umidità rappresentano una soluzione semplice e pratica per mantenere la cannabis in condizioni ambientali ideali.

Queste piccole bustine sono adatte sia per poche cime, che per raccolti abbondanti. Inoltre, il gel in silicone al loro interno evita che la ganja disperda una quantità di umidità eccessiva. Come risultato, potrete mantenere un livello di umidità relativa attorno al 58–65%—valore ottimale per una concia perfetta.

Pianta di Cannabis

TROPPO TARDI, LA MIA MARIJUANA SI È ASCIUGATA ECCESSIVAMENTE. COSA POSSO FARE?

Fortunatamente, esattamente come può rilasciare acqua nell'aria circostante, la cannabis può anche riassorbire molecole d'acqua in sospensione nell'aria.

La soluzione è piuttosto semplice: un contenitore in vetro con chiusura ermetica (di nuovo!) o qualcosa di simile. In questa situazione di ripiego, il fatto che sia ermetico o meno non è essenziale per ottenere i migliori risultati. Tuttavia, dopo la reidratazione e per una conservazione a lungo termine, dovrete usare i contenitori ermetici.

Il principio è quello di aumentare l'umidità relativa all'interno del contenitore, per creare un vero e proprio microclima. Le molecole d'acqua si diffondono dalle zone ad alta concentrazione a quelle a bassa concentrazione, fino a creare un punto di equilibrio tra i due ambienti.

Ci sono diversi trucchi per raggiungere questo obiettivo, alcuni dei quali possono essere realizzati senza badare all'eccessiva disidratazione. Tutti questi metodi sono lievi variazioni di un'unica tecnica (eccetto per le tecniche super veloci descritte qui di seguito). Tuttavia, ognuna mostra le proprie sfumature.

3 METODI PER REIDRATARE LA CANNABIS

METODO DELLA FETTA DI PANE, DELLA LATTUGA O DEL TOVAGLIOLO DI CARTA INUMIDITO

Questa tecnica non altera in alcun modo il gusto delle cime. Procuratevi una fetta di pane ed inumiditela (senza inzupparla completamente d'acqua). In alternativa, potete usare una foglia di lattuga oppure un tovagliolo di carta, ma fate attenzione a non bagnarli eccessivamente.

Posizionate il pane, la lattuga o il tovagliolo, sopra la ganja posta all'interno di una busta di plastica con cerniera completamente sigillata, dopodiché attendete per una o due ore. Trascorso questo lasso di tempo, esaminate le cime, girandole delicatamente. Controllate il livello di secchezza del pane, della lattuga o del tovagliolo. In questo modo potrete valutare la quantità d'acqua assorbita dalle cime.

In base alla quantità di ganja nel sacchetto, potreste dover ripetere la suddetta operazione più volte. Il segreto sta nel procedere senza fretta. Ad esempio, evitate di inumidire eccessivamente il pane o di lasciare la stessa foglia di lattuga accanto alla ganja per troppo tempo. Ciò potrebbe causare la formazione di muffa, che potrebbe contaminare le cime.

Esaminate attentamente la ganja e, quando siete soddisfatti del risultato, spostate le cime in un contenitore a chiusura ermetica adatto alla conservazione a lungo termine.

Imparate A Reidratare La Vostra Marijuana

METODO DELLE BUCCE DI FRUTTA 

Questa tecnica aggiunge un pizzico di brio all'intera procedura, ed è perfetta per chi ama sperimentare. Per reidratare la vostra ganja potete utilizzare diversi tipi di bucce di frutta, oppure erbe, seguendo le istruzioni indicate in precedenza. L'unica differenza è che, in questo caso, le cime potrebbero assorbire i sapori ed odori della frutta.

Di solito si utilizzano arance o lime, poiché sono molto efficaci per reidratare la ganja e trasmettono una deliziosa fragranza di agrumi alle cime. Tuttavia, questi frutti non dovrebbero essere usati per la concia o la conservazione nel lungo periodo, poiché possono causare muffa o marciume radicale. Ispezionate quotidianamente la ganja per individuare tempestivamente eventuali diffusioni di funghi o batteri. Sostituite le bucce della frutta ogni due o tre giorni, in modo che l'aroma sia sempre intenso e fresco.

Anche le bucce di banana vengono utilizzate spesso per reidratare la cannabis. Svolgono un'azione rapida, ma marciscono altrettanto velocemente. Sebbene non esistano prove scientifiche in merito, alcuni affermano che le bucce di banana possano persino aumentare la potenza delle cime. La scorza di mela non trasferisce odori o sapori intensi, ma rilascia l'umidità lentamente, quindi è perfetta per reidratare la ganja.

Indipendentemente dal frutto scelto, è importante lasciare la buccia insieme alle cime per diverso tempo. Talvolta, per far tornare le cime in perfetta forma e poterle fumare, sono necessarie da alcune ore fino ad una giornata intera.

È possibile aggiungere anche erbe aromatiche come menta, coriandolo, rosmarino o timo. Esse contribuiranno alla reidratazione e renderanno il fumo più piacevole e aromatico.

METODO DEL VAPORE CALDO

Se avete fretta e non potete attendere così a lungo, esiste uno stratagemma per velocizzare la procedura. Ma attenzione: c'è il rischio di cuocere la ganja o renderla troppo umida per essere fumata.

Prendete una pentola grande, riempitela d'acqua e accendete il fornello. Quando l'acqua bolle, spegnete il fuoco e sistemate la pentola su una superficie protetta. Successivamente, sistemate un telo resistente sopra la pentola e fissatelo ai bordi facendo attenzione a non bruciarvi (usate guanti da forno!).

A questo punto, posizionate la ganja sopra il telo e lasciate che il vapore faccia il resto. Il vapore caldo attraverserà il tessuto e le cime, fornendo un'ottima idratazione in tempi brevi.

Ricordatevi di girare le cime di tanto in tanto, in modo da distribuire il vapore in modo omogeneo. Dopo circa 30–60 minuti, le cime dovrebbero essere pronte per l'uso!

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