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By Luke Sumpter Reviewed by: Mr José


Per molte persone, il raccolto è il momento più entusiasmante e appagante della coltivazione di cannabis. Dopo mesi passati ad accudire le piante, osservando la loro evoluzione da piccoli germogli ad esemplari maturi, è finalmente giunto il momento di afferrare le cesoie e procedere all'essiccazione e alla conciatura delle cime. Ad ogni modo, è importante mantenere la calma e non essere troppo frettolosi. Occorre infatti valutare diversi segnali e controllare diversi macro e micro livelli per essere sicuri che i fiori siano davvero pronti per essere raccolti.

Per garantire una qualità ottimale, i fiori di cannabis devono essere raccolti al momento giusto. Raccogliendo in anticipo si ottengono rese inferiori e cime meno potenti. Se invece si raccoglie in ritardo, il THC può deteriorarsi, e lo sballo sarà più sedativo.

È ancora in corso un acceso dibattito riguardo il momento esatto in cui raccogliere le cime. Ogni varietà di cannabis ha delle linee guida generali che definiscono le tempistiche ottimali. I ceppi indica sono pronti per essere raccolti dopo circa 8 settimane di fioritura, mentre le sativa giungono a maturazione 10 settimane dopo la germinazione.
Queste indicazioni possono essere utili per determinare approssimativamente la fase del raccolto. Tuttavia, bisogna prestare attenzione ai dettagli per essere sicuri delle tempistiche.

È importante conoscere l'anatomia della pianta di cannabis per individuare i segnali della maturazione e stabilire che i fiori sono pronti per essere prelevati. Di seguito illustriamo i cambiamenti visibili nelle varie parti della pianta al momento della maturazione. Questi segni indicano che a breve si potrà procedere all'essiccazione e alla conciatura delle cime.

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LE FOGLIE A VENTAGLIO INGIALLISCONO

Non occorre una particolare conoscenza della botanica per individuare questo cambiamento. Le foglie a ventaglio sono quelle più grandi e ampie, che fungono da pannelli solari e accumulatori di energia per la pianta. Durante la fase vegetativa, le foglie gialle non sono un buon segno, poiché spesso indicano una carenza nutritiva. Ad ogni modo, se la pianta è già ricoperta di fiori, le foglie a ventaglio inizieranno a ingiallire, indirizzando tutte le risorse energetiche verso lo sviluppo delle cime. Questo segnale, evidente e facile da individuare, indica che il momento del raccolto si avvicina.

LE FOGLIE A VENTAGLIO INGIALLISCONO

I PISTILLI INIZIANO A DIVENTARE ROSSI

In questo caso una minima conoscenza dell'anatomia della cannabis sarà molto utile. Se riuscite ad identificare i pistilli della pianta, potrete capire anche quando è il momento di raccogliere i fiori. I pistilli sono strutture filamentose, simili a capelli. Si trovano sulle cime, emergono dai calici e sono visibili ad occhio nudo. I pistilli contengono gli organi riproduttivi della pianta di cannabis femmina, e sviluppano semi se l'esemplare viene impollinato da un maschio. All'inizio della fase di fioritura queste strutture sono di colore bianco. Successivamente, assumono tonalità rossastre, marroni e arancioni, man mano che i fiori giungono a maturazione.

Se la maggior parte dei pistilli è ancora di colore bianco, significa che è ancora presto per raccogliere. Il coltivatore dovrebbe attendere finché almeno il 50% dei pistilli diventa di colore scuro, in modo da ottenere livelli di THC quasi ottimali. Per massimizzare il contenuto di THC, i fiori dovrebbero essere raccolti quando il 60–70% dei pistilli è di colore scuro. Chi desidera cime dagli effetti più fisici e frastornanti, dovrebbe procedere al raccolto quando il 70–90% dei pistilli ha assunto un colorito più scuro, poiché a questo punto gran parte del THC si sarà trasformato in CBN.

I PISTILLI INIZIANO A DIVENTARE ROSSI

LA RESINA SUI TRICOMI GHIANDOLARI ASSUME UN COLORE BIANCO LATTIGINOSO

Prodotta da importanti parti anatomiche dette tricomi, la resina fornisce chiare indicazioni sui tempi di raccolta (sebbene ad un livello più microscopico).

I tricomi sono minuscole ghiandole a forma di fungo che ricoprono principalmente i fiori e le foglioline resinose intorno alle cime, ma se ne possono trovare anche sulle foglie a ventaglio e sui rami. La preziosa resina che producono contiene cannabinoidi e terpeni.

Sulle piante di cannabis si possono trovare diversi tipi di tricomi, ma per il momento ci limiteremo a suddividerli in due grandi categorie.

  1. I tricomi non ghiandolari: Forniscono una difesa di base contro i predatori, le radiazioni UV, ecc. Questi tricomi non producono resina.
  2. I tricomi ghiandolari: Producono resina contenente metaboliti secondari come flavonoidi, terpenoidi, terpeni e cannabinoidi. La resina è quella pallina sulla sommità del gambo del tricoma.

I tricomi ghiandolari con resina sono talmente piccoli che è impossibile valutare correttamente il loro stato di maturazione ad occhio nudo. Pertanto, dovrete procurarvi una lente di ingrandimento per osservarli più da vicino.

Un ingrandimento di 40–60x è ottimale per l'osservazione di resina e tricomi. I monocoli da gioielliere sono piccoli dispositivi d'ingrandimento portatili che possono essere utilizzati per vedere più da vicino i tricomi. I microscopi digitali forniscono un'immagine ancora più nitida dello stato della resina, ma costano di più.

Sotto la lente d'ingrandimento, la resina sui tricomi ghiandolari apparirà trasparente nelle prime settimane di fioritura, assumendo l'aspetto di microscopici cristalli. Quando si trova in questo stato, la resina ha una bassa potenza e, di conseguenza, i fiori non sono ancora maturi.

Con l'avanzare delle settimane di fioritura, i tricomi ghiandolari con resina inizieranno a mostrare un aspetto più torbido ed un colore lattiginoso. Quando la resina sarà solo parzialmente torbida, i fiori non saranno ancora completamente formati ed il loro profilo olfattivo sarà basso. In questi casi, dovrete aspettare ancora un po' di tempo.

Con il passare dei giorni, tutte le palline di resina diventeranno torbide. È in questa fase quando raggiungono i massimi livelli di THC, producendo gli effetti psicoattivi più intensi. La maggior parte dei coltivatori preferisce raccogliere le proprie piante in questo momento.

Se lasciata più a lungo, la resina passerà da un colore torbido ad uno ambrato. Raccogliere in questa fase produrrà uno sballo più narcotico e fisico.

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