Il rapporto tra cannabis, salute mentale e antidepressivi.


Tra cannabis e salute mentale esiste un rapporto controverso—e talvolta paradossale. Alcuni consumatori di cannabis utilizzano l'erba per risollevare il tono dell'umore e in certi casi persino per ottenere una carica di energia sufficiente ad alzarsi dal letto la mattina. In altre persone, invece, la cannabis può generare paranoia e altri disturbi dell'umore.

In ambito sanitario, il legame tra cannabis e depressione suscita opinioni contrastanti. Qualche medico ritiene che la cannabis possa alleviare alcuni sintomi della depressione. Secondo altri, un consumo eccessivo di cannabis può aggravare i sintomi ed innescare pericolose interazioni con i farmaci standard prescritti per questa condizione.

Proseguite la lettura per esplorare il rapporto tra cannabis, depressione e farmaci antidepressivi.

Cannabis e Salute Mentale: un Legame Complesso

La cannabis influisce in modo diverso su ciascun individuo, soprattutto a livello di salute mentale. Chi ha già acquisito una certa confidenza con l'erba, potrebbe affermare che la cannabis sia molto utile per risollevare l'umore. Infatti, aspirando qualche boccata da uno spinello, è possibile aumentare i livelli di dopamina, ridurre le sensazioni di nervosismo e distendere i muscoli del corpo.

Questi effetti consentono a molte persone in tutto il mondo di gestire determinate condizioni di salute mentale. Tuttavia, alcune ricerche associano l'utilizzo di cannabis a reazioni psicologiche avverse. Nessuno studio scientifico è riuscito a stabilire un legame diretto tra il consumo di cannabis e la depressione, ma alcune indagini mostrano un'elevata incidenza di casi di depressione nei forti fumatori di cannabis[1] rispetto ai non fumatori.

La cannabis potrebbe inoltre attivare dei disturbi mentali latenti in alcuni individui. Gli effetti psicotropi dell'erba possono scatenare sintomi di schizofrenia e psicosi—gravi disturbi mentali—nei soggetti predisposti a tali patologie.

Il cannabinoide THC è il responsabile degli effetti psicotropi della cannabis. Ad ogni modo, questa pianta racchiude oltre 100 cannabinoidi diversi, la maggior parte dei quali non produce alcun effetto psicotropo. Ad esempio, molecole come il CBD possono addirittura attenuare l'azione del THC, ed esibiscono notevoli potenzialità nel campo della salute mentale[2].

Cannabis e Salute Mentale: un Legame Complesso

Cannabis e Antidepressivi

Incredibilmente, oltre 260 milioni di persone[3] nel mondo soffrono di depressione e diversi milioni assumono farmaci antidepressivi[4] per tenere sotto controllo i sintomi. Tuttavia, le persone affette da depressione hanno una maggiore tendenza ad assumere cannabis. Sia la ganja che gli antidepressivi creano profonde alterazioni nel cervello, a breve e lungo termine, e possono anche interagire tra loro. Prima di analizzare i problemi legati all'assunzione combinata di cannabis e antidepressivi, esaminiamo gli effetti di ciascuna sostanza.

In Che Modo la Cannabis Influisce sull'Organismo?

La cannabis interagisce con diversi apparati fisiologici. Come si può intuire dal loro nome, i cannabinoidi si interfacciano principalmente con il sistema endocannabinoide (SEC). Il SEC svolge un ruolo essenziale nella regolazione di diverse funzioni ed aiuta l'organismo a mantenere un equilibrio fisiologico, la cosiddetta omeostasi.

Il SEC è composto da tre elementi: recettori, molecole responsabili della comunicazione cellulare (endocannabinoidi) ed enzimi che creano e scompongono tali molecole. Curiosamente, i cannabinoidi come il THC esibiscono una struttura molecolare simile a quella degli endocannabinoidi, e riescono quindi a legarsi agli stessi recettori.

Dopo aver aspirato una boccata da uno spinello o un bong, il THC si diffonde attraverso gli alveoli polmonari, entra nel flusso sanguigno e raggiunge il cervello. Qui, le molecole si legano ai recettori CB1 del sistema endocannabinoide, dando origine agli effetti psicotropi—lo sballo.

Questa unione provoca anche un incremento dei livelli di dopamina e dell'attività neuronale. La dopamina svolge un ruolo importante nel sistema di ricompensa cerebrale, e può indurre sensazioni di piacere ed appagamento dopo l'assunzione di una sostanza o il compimento di una determinata azione.

Questo aumento dei neurotrasmettitori associati al piacere potrebbe consentire ad alcune persone di alleviare i sintomi della depressione, almeno per un po'. Ad ogni modo, in caso di utilizzo prolungato, il THC può inibire il sistema dopaminergico[5] e persino ostacolare il rilascio di dopamina normalmente associato a determinati stimoli.

Secondo l'ipotesi della neurogenesi, la depressione potrebbe essere causata da una alterazione durante la creazione di nuovi neuroni cerebrali[6]. Il tasso di neurogenesi potrebbe promuovere la salute del cervello. Gli eventi negativi, come esperienze traumatiche o stressanti, potrebbero alterare questo tasso e condurre alla depressione. Alcune prove indicano che il sistema endocannabinoide contribuisce a regolare la neurogenesi e che cannabinoidi come THC e CBD potrebbero supportare tale processo[7].

Il CBD interagisce anche con altri sistemi fisiologici, inclusi i percorsi della serotonina. La serotonina è in grado di regolare l'umore e le sensazioni di benessere, pertanto può influire profondamente sul nostro stato d'animo. La capacità del CBD di interagire con questo sistema indica che il cannabinoide potrebbe contribuire a mitigare le sensazioni di nervosismo e agitazione[8].

In Che Modo la Cannabis Interagisce con gli Antidepressivi

In Che Modo gli Antidepressivi Influiscono sull'Organismo?

Lo scopo degli antidepressivi è quello di migliorare i sintomi della depressione, alterando la chimica cerebrale. Sebbene la depressione possa essere legata a diversi fattori, una variazione neurochimica dovuta a tossicodipendenza, eventi traumatici o fattori genetici potrebbe provocare sensazioni di sconforto, tristezza e bassa autostima.

I farmaci antidepressivi aiutano a regolare l'attività neurologica, interagendo con i sistemi cerebrali responsabili del tono dell'umore. Alcuni di questi trattamenti mirano ad aumentare ed estendere la presenza di determinate molecole chimiche, come la serotonina, nello spazio intersinaptico. Diversi studi scientifici indicano che gli antidepressivi potrebbero alleviare i sintomi della depressione migliorando il tasso di neurogenesi all'interno di un cervello depresso, in modo analogo alla cannabis.

A quanto pare, gli antidepressivi sono in grado di attivare il sistema endocannabinoide[9] ed un loro utilizzo prolungato potrebbe causare alterazioni neuroplastiche persistenti nel cervello.

Interazione tra Cannabis e Antidepressivi

Sia la cannabis che gli antidepressivi possono alleviare determinati sintomi, pertanto alcune persone potrebbero pensare che l'assunzione combinata di queste due sostanze offra risultati amplificati. Tuttavia, il consumo di cannabis abbinato all'utilizzo di farmaci antidepressivi convenzionali può generare pericolose reazioni collaterali. Consultate l'elenco di seguito per scoprire quali antidepressivi possono interagire con la cannabis.

Tipi di Antidepressivi

I seguenti farmaci rientrano nella categoria degli “antidepressivi”, ma agiscono in modi differenti. I vari meccanismi d'azione provocano interazioni con la cannabis più o meno pericolose. Esaminiamo gli antidepressivi più comuni e scopriamo se possono essere assunti insieme alla cannabis in piena sicurezza.

  • Triciclici

I triciclici rappresentano una famiglia di antidepressivi di vecchia generazione. Essendo stati creati parecchi anni fa, generalmente producono una maggior quantità di effetti indesiderati rispetto ai farmaci più recenti. I triciclici sono apparsi sul mercato con nomi come Tofranil e Surmontil, e agiscono modificando la chimica cerebrale. Queste molecole inibiscono la ricaptazione dei neurotrasmettitori serotonina e norepinefrina, provocando un aumento di queste sostanze nel cervello.

Potenziali Effetti Collaterali

Gli effetti collaterali più frequenti includono sonnolenza, costipazione, visione offuscata e calo della pressione sanguigna. Purtroppo, questi farmaci presentano un elevato rischio di interazione negativa con la cannabis. Una delle possibili reazioni avverse è l'aumento, potenzialmente fatale, del battito cardiaco (tachicardia).

Triciclici
  • Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI)

Tra gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina rientrano farmaci come il Prozac. Queste medicine interagiscono con i recettori serotoninergici del cervello, agganciandosi alle sinapsi dei neuroni ed impedendo il riassorbimento della serotonina. In questo modo, nello spazio sinaptico si accumulano elevate quantità di serotonina e ciò provoca un miglioramento del tono dell'umore.

Potenziali Effetti Collaterali

Se assunti da soli, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina possono provocare effetti collaterali come ansia, tremori, perdita di peso e vertigini. Tali farmaci presentano anche un rischio moderato di interazione negativa con la cannabis.

SSRIs
  • Inibitori delle Monoamino Ossidasi (IMAO)

Gli inibitori delle monamino ossidasi agiscono prolungando la permanenza di neurotrasmettitori nel cervello. Nella categoria delle monamine rientrano dopamina, serotonina e norepinefrina. Gli enzimi monoamino ossidasi metabolizzano e scompongono le suddette molecole. Inibendo l'azione di questi enzimi, gli IMAO generano un aumento dei livelli di monoamine nelle sinapsi.

Potenziali Effetti Collaterali

Gli IMAO interagiscono negativamente con diversi alimenti, tra cui soia, salame, crauti, formaggio e noci. Gli effetti collaterali includono stanchezza, dolori muscolari, insonnia e riduzione della libido. Gli IMAO possono interagire pericolosamente con la cannabis, pertanto l'utilizzo combinato di queste due sostanze va assolutamente evitato.

IMAO
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI)

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina sono antidepressivi di nuova generazione e vengono usati per trattare i sintomi della depressione, come irritabilità e malinconia. I medici prescrivono questi farmaci, distribuiti sul mercato con i marchi Fetzima e Cymbalta, anche per trattare disturbi d'ansia e nevralgia. I SNRI agiscono bloccando la ricaptazione di serotonina e norepinefrina.

Potenziali Effetti Collaterali

Gli effetti collaterali associati ai farmaci SNRI includono bocca secca e sudorazione eccessiva. Gli antidepressivi SNRI sono relativamente sicuri per gran parte della popolazione e presentano un rischio medio-basso di interazione negativa con la cannabis.

SNRI

Fattori di Rischio Legati all'Assunzione Combinata di Cannabis e Antidepressivi

L'assunzione combinata di cannabis e antidepressivi è potenzialmente rischiosa. L'erba genera gli effetti più pericolosi quando viene combinata con triciclici e IMAO. Tuttavia, potrebbe essere consumata in relativa sicurezza insieme a farmaci di nuova generazione come gli SSRI.

Prima di assumere cannabis e antidepressivi è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia per essere sicuri di compiere una scelta consapevole e non pericolosa. Le probabilità che emergano reazioni avverse dopo l'assunzione combinata di ganja e antidepressivi dipendono da diversi fattori, tra cui quelli genetici e personali.

La Cannabis Interagisce con Altri Farmaci per la Salute Mentale?

La cannabis potrebbe interagire con farmaci ansiolitici appartenenti alla classe delle benzodiazepine (ad es. Xanax). Nessuno studio scientifico ha documentato l'interazione tra le due sostanze, ma entrambe svolgono un'azione depressiva sul sistema nervoso centrale. Inoltre, se assunte in dosi minime, sia la ganja che le benzodiazepine possono alleviare le sensazioni di nervosismo, mentre in dosi elevate potrebbero generare paranoia e aumento del battito cardiaco.

L'assunzione combinata di Xanax e cannabis può dare origine ad effetti collaterali come vertigini, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, difficoltà di parola e confusione. La cannabis può anche interagire con altri farmaci per la salute mentale, inclusi sedativi come Ambien.

Che Interazione c'è tra CBD e Antidepressivi?

L'assunzione combinata di CBD e antidepressivi può generare interazioni relativamente rischiose. Il cannabinoide non produce effetti psicotropi, ma può modificare la chimica cerebrale e alterare il metabolismo epatico. Inoltre, il CBD può rallentare lo smaltimento degli antidepressivi da parte del fegato, causando un aumento dei livelli di questi farmaci nell'organismo. Per sicurezza, consultate sempre il vostro medico prima di combinare CBD e antidepressivi.

È Possibile Combinare Cannabis e Antidepressivi?

Sì e no. Alcuni antidepressivi possono interagire pericolosamente con la cannabis, mentre altri possono essere combinati con la ganja in relativa sicurezza. In conclusione, è fondamentale consultare il proprio medico prima di utilizzare cannabis e antidepressivi contemporaneamente. Questa combinazione potrebbe offrire risultati migliori, ma è necessario agire sempre in modo sicuro e responsabile.

External Resources:
  1. Marijuana and depression: What's the link? - Mayo Clinic https://www.mayoclinic.org
  2. The Potential of Cannabidiol as a Treatment for Psychosis and Addiction: Who Benefits Most? A Systematic Review https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  3. Depression https://www.who.int
  4. Antidepressant consumption in selected countries 2017 | Statista https://www.statista.com
  5. The effects of Δ9-tetrahydrocannabinol on the dopamine system https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  6. Depression, Antidepressants, and Neurogenesis: A Critical Reappraisal https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  7. Cannabinoids, Neurogenesis and Antidepressant Drugs: Is there a Link? https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  8. Cannabidiol modulates serotonergic transmission and reverses both allodynia and anxiety-like behavior in a model of neuropathic pain https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  9. Cannabinoids, Neurogenesis and Antidepressant Drugs: Is there a Link? https://www.ncbi.nlm.nih.gov
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