Nel 2004 le Nazioni Unite stimarono che 162 milioni di persone, ovvero il 4% della popolazione mondiale, avevano fatto uso di marijuana.

La Cannabis è meno dannosa del tabacco e dell’alcool. Nativa del sud e del centro dell’Asia, la pianta è stata usata fin dai tempi antichi per la canapa e l’olio e a scopi medici, spirituali e ricreativi. Viene classificata come un tranquillante, malgrado molti consumatori segnalino effetti stimolanti.

Uno studio del 1999, realizzato dall’Istituto di Medicina, ha determinato che meno del 10% dei consumatori di marijuana ne era anche dipendente. Inoltre lo studio rilevò che:

  • La dipendenza dal tabacco è pari al 32%
  • La dipendenza dall’alcool è pari al 15%

La Cannabis è stata definita una droga di primo passaggio da coloro che si oppongono alla sua legalizzazione, ma diversi studi hanno dimostrato che questa affermazione è falsa. La maggioranza delle persone che consuma cannabis, la assume solo occasionalmente, e la elenca come l’unica sostanza illegale di cui fa uso.

Sostanza Psicoattiva nella Cannabis

Il tetraidrocannabinolo, o THC, è il principale metabolita psicoattivo della pianta della cannabis, e si trova nei fiori, nei boccioli e nelle foglie. Gli scienziati ritengono che la pianta produca il THC per proteggersi dagli erbivori. Il THC interagisce con il recettore dei cannabinoli, collocato nel sistema nervoso centrale, e agisce sia come farmaco psicoattivo sia come debole analgesico. Le sue proprietà analgesiche sono generate dalla sua capacità di alterare le cellule nervose nel midollo spinale.

La legge federale dichiara la cannabis come una droga di Categoria I, e la ritiene ancora fuori legge. Tuttavia, alcuni stati hanno legalizzato la marijuana e la utilizzano a scopi medici. Attualmente Città del Messico, ovvero la città più grande del Nord America, si sta preparando a legalizzare la cannabis. Lo stato del Colorado è il primo ad aver consentito una regolamentazione del mercato della cannabis.

Medical Marijuana ID Card
Uno studio del 1999, realizzato dall’Istituto di Medicina, ha determinato che meno del 10% dei consumatori di marijuana ne era anche dipendente.
 

Sostanza Psicoattiva nella Cannabis

Il tetraidrocannabinolo, o THC, è il principale metabolita psicoattivo della pianta della cannabis, e si trova nei fiori, nei boccioli e nelle foglie. Gli scienziati ritengono che la pianta produca il THC per proteggersi dagli erbivori. Il THC interagisce con il recettore dei cannabinoli, collocato nel sistema nervoso centrale, e agisce sia come farmaco psicoattivo sia come debole analgesico. Le sue proprietà analgesiche sono generate dalla sua capacità di alterare le cellule nervose nel midollo spinale.

La legge federale dichiara la cannabis come una droga di Categoria I, e la ritiene ancora fuori legge. Tuttavia, alcuni stati hanno legalizzato la marijuana e la utilizzano a scopi medici. Attualmente Città del Messico, ovvero la città più grande del Nord America, si sta preparando a legalizzare la cannabis. Lo stato del Colorado è il primo ad aver consentito una regolamentazione del mercato della cannabis.

La cannabis come uno stabilizzatore dell’umore

Molte persone iniziano a usare la cannabis per la stabilizzazione dell’umore solo dopo aver provato altri trattamenti. Sono stati usati farmaci sintetici, la terapia della luce, l’agopuntura e la psicoterapia per curare i pazienti affetti da depressione e disturbo bipolare.

I farmaci che regolano la serotonina nel cervello si sono rivelati utili per aiutare alcune persone sofferenti di depressione. Tuttavia, gli stessi farmaci possono realmente essere pericolosi per chi è affetto da disturbo bipolare, perché una dose eccessiva di serotonina può scatenare un episodio di mania. Al contrario, la cannabis riduce i periodi di disturbo bipolare e nello stesso tempo livella i momenti di depressione.

Medical Marijuana
I farmaci che regolano la serotonina nel cervello si sono rivelati utili per aiutare alcune persone sofferenti di depressione.
 

Ridotti effetti collaterali della Cannabis

Una delle motivazioni più importanti elencate da chi usa la cannabis per stabilizzare l’umore è la mancanza di effetti collaterali, in confronto alle medicine prese per curare gli stessi sintomi. Tra gli effetti collaterali dei farmaci rientrano bocca secca, stanchezza, aumento di peso, insonnia e diminuzione del desiderio sessuale. Sebbene talvolta la cannabis renda la bocca secca, i suoi effetti collaterali sono comunque notevolmente inferiori rispetto a quelli delle medicine prescritte dal medico.

La cannabis e la depressione

Depression is estimated to cost the American economy $47 billion in both health care costs and lost productivity. 18 million people suffer from depression. The disease often runs in families. It can also be caused by:

  • Job loss and financial stress
  • Death of a loved one
  • Chronic or debilitating illness

Cannabis has been shown to help people who suffer from mild to moderate depression, and it is sometimes used in combination with behavioral and light therapy. It has even helped people who have been unable to find relief otherwise.

As more doctors become familiar with studies involving cannabis, its use in treating depression and bipolar disorder will increase in coming years. That means millions of people are going to be helped by the medicinal use of marijuana.

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