BILANCIARE LA POTENZA

Una delle sfide per un principiante—o anche per il coltivatore esperto che sta per aggiornare le proprie attrezzature—è la scelta del giusto sistema di illuminazione. Le lampade HID sono ancora la scelta più comune e conveniente per una coltivazione indoor domestica o per piccole coltivazioni commerciali. Supponendo che la scelta vada sulle lampade high-intensity discharge, che significa lampade MH per lo stadio vegetativo e lampade HPS per la fioritura, il coltivatore è probabilmente consapevole che è necessario anche un alimentatore specifico.

Le lampade HID sono molto efficienti nel trasformare l'elettricità in luce. Producono la luce per mezzo di un arco elettrico acceso tra gli elettrodi che richiede una precisa calibrazione della corrente, con diverse intensità nella fase di avviamento e durante il normale funzionamento. I diversi gas all'interno delle lampade forniscono diversi spettri di luce. Ecco perché passiamo dalle lampade MH (alogenuri metallici) nella fase vegetativa a HPS (sodio ad alta pressione) quando è tempo di fiorire. Un ballast fornisce energia alla lampada regolando la tensione e impedendo alle luci HID di attingere troppa corrente tutta in una volta. Fornisce inoltre una potenza elettrica stabile nonostante le normali fluttuazioni di linea. È importante sottolineare che l'output elettrico del ballast deve corrispondere ai requisiti della lampada.

TIPI DI BALLAST

Esistono due tipi principali di ballast che si adattano alle esigenze dei coltivatori di cannabis indoor. I ballast magnetici della vecchia scuola hanno bobine da trasformatore e uno starter capacitivo che si occupa di regolare la tensione. Sono in giro da decenni e il loro principale vantaggio è il basso prezzo. Sfortunatamente dissipano molta energia sotto forma di calore, con conseguente maggiore consumo di corrente elettrica e alte temperature nella zona di coltivazione.

La tecnologia digitale integrata nella nuova generazione di reattori elettronici li rende più piccoli, in grado di funzionare a temperature più basse e molto più efficienti dei dispositivi elettromagnetici. Le funzioni integrate di questi reattori di solito consentono al coltivatore di controllare e regolare in tempo reale la potenza che il ballast invia alla lampada. I reattori elettronici non emettono vibrazioni ed evitano il tipico sfarfallio indotto dai reattori magnetici alle lampade. Il loro flusso di potenza stabile aumenta anche la durata delle lampade HID.

Ballast per la coltivazione della cannabis

CARATTERISTICHE E INSTALLAZIONE

Sia le prestazioni, sia la durata della lampada dipendono in parte dalla qualità del ballast utilizzato. Se il coltivatore vuole scegliere personalmente lampade, riflettori e ballast invece di acquistare un intero kit di illuminazione, dovrà assicurarsi che la lampada e il ballast siano compatibili. Inoltre, poiché il mercato è invaso da componenti di bassa qualità, è importante acquistare tutti gli strumenti per la coltivazione indoor, e in particolare i dispositivi elettrici, da fornitori affidabili. Questo per evitare problemi che in alcuni casi potrebbero essere potenzialmente catastrofici. Alcuni dei più affidabili produttori di ballast includono Gavita, Sonlight, Lumatek, Adjust-A-Wings, Lumii e Nanolux.

In un sistema HID, il ballast è collegato alla presa di corrente, mentre i suoi due cavi di uscita sono collegati al portalampada, che di solito è incorporato in riflettori o tubi di raffreddamento. Non dimenticare di rispettare la polarità e di collegare anche il cavo di massa! Molti nuovi ballast vengono forniti con il sistema di cablaggio già installato.

I ballast devono essere tenuti fuori dallo spazio di coltivazione, in particolare i modelli elettromagnetici che producono molto calore, e da terra per ridurre il rischio di cortocircuiti e danni causati da acqua e umidità. Una buona idea è di appenderli su una parete o un pannello che possa resistere al calore, insieme a tutto il resto delle prese e degli interruttori elettrici.

I reattori elettronici regolabili consentono ai coltivatori di impostare diversi livelli di potenza, che possono essere utili quando si devono soddisfare le esigenze delle piante durante le diverse fasi di crescita, e anche quando diventa obbligatorio ridurre il calore nella grow room durante l'estate. Molti nuovi ballast hanno anche una funzione "soft start" che simula l'alba naturale, e un deviatore che consente ai coltivatori di utilizzare lo stesso ballast per grow room diverse. L'interruttore è utile quando si desidera mantenere due diverse zone di coltivazione con periodi di notte e giorno alternati utilizzando un singolo ballast.

Come nota finale, si dovrebbe infine considerare che i ballast emanano interferenze di radiofrequenza (RFI), che possono disturbare le trasmissioni radio e la cui fonte può essere individuata. Dei radioamatori hanno testato la RFI di diversi ballast, scoprendo che un singolo dispositivo può causare interferenze radio che si estendono fino a 700 metri. Hanno anche scoperto che alcuni modelli sono più schermati di altri, e che una comune schermatura RF in nickel-rame può contenere efficacemente le emissioni in radiofrequenza derivanti da un ballast per luci da coltivazione.

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