Con il rapido progresso tecnologico delle luci a LED a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, sempre più coltivatori di cannabis stanno passando ai LED per le loro operazioni indoor. Ritenute fino a pochi anni fa una semplice novità, le luci a LED per la coltivazione stanno oggi offrendo risultati analoghi, se non addirittura migliori, delle lampade HID, oltre ad essere diventate anche più accessibili. Grazie ai loro numerosi vantaggi, dal minor consumo di energia elettrica alla maggiore resistenza e durata, le luci a LED sono oggi la migliore opzione per i coltivatori indoor, a prescindere dal loro livello d'esperienza. Se coltivate con LED o state pensando di usarli, ecco alcuni consigli.

COSA CERCARE QUANDO SI SCEGLIE UNA LAMPADA A LED PER LA COLTIVAZIONE

Prima di acquistare un LED per la coltivazione, bisogna conoscere i vari modelli oggi disponibili. Attualmente esistono tre tipi principali di luci a LED che possono essere usati per coltivare cannabis, ognuno dei quali ha i suoi pro e i suoi contro. La scelta del modello di LED da usare dipenderà da cosa state esattamente cercando e da quanti soldi siete disposti a spendere.

I 3 PRINCIPALI TIPI DI LUCI A LED PER COLTIVARE

 

  • LED STANDARD ("VIOLA")

LED STANDARD (

Questi modelli standard furono i primi sistemi d'illuminazione a LED messi a disposizione dei coltivatori e sono ancora ampiamente disponibili oggi. Queste lampade sono dotate di decine, a volte centinaia, di luci a LED di potenza medio-piccola (da 3 a 5 watt per ogni singolo LED) distribuite su un dispositivo compatto. A volte, i coltivatori di cannabis si riferiscono a queste lampade con il termine "luci viola", perché spesso comprendono una combinazione di LED rossi e blu, che insieme emettono una tonalità di luce viola. Il più grande vantaggio di questi modelli standard di luci a LED è il loro prezzo. La maggior parte è prodotta all'estero e potete facilmente trovarli su eBay o altri negozi online. Tuttavia, il loro svantaggio è che spesso non sono di grande qualità. Tendono ad essere meno affidabili e la loro intensità luminosa è spesso inferiore a quella di altri modelli di LED, portando anche a rese inferiori. Per ovviare a questo inconveniente, ultimamente stanno circolando luci a LED standard dotate di tecnologia COB LED o UV LED in aggiunta al rosso e al blu. Ciò sembra migliorare le rese e la qualità delle cime.

  • COB LED

    COB LED

    La sigla COB sta per "chip on board". Un COB LED è composto da diverse centinaia di minuscoli LED direttamente integrati su un unico chip di piccole dimensioni, a differenza dei LED di diverso colore distribuiti sull'intera superficie del dispositivo (come nel caso precedente). I COB sono tra i LED più efficienti del mercato. Emettono una luce bianca molto intensa che si avvicina molto allo spettro luminoso naturale del sole. Un vantaggio dei COB è che garantiscono un'ottima penetrazione luminosa all'interno della chioma delle piante grazie alla loro intensità, consentendo così di ottenere rese finali paragonabili a quelle prodotte dalle lampade HID di qualità. Il loro spettro luminoso è inoltre ottimale per la crescita di piante sane e forti e sono molto più efficienti dal punto di vista energetico. L'unico inconveniente potrebbe essere che una lampada COB LED di fascia alta può costare molto di più rispetto alle "luci viola" più economiche. Alcuni produttori di lampade per la coltivazione combinano diverse luci COB LED in un unico apparecchio, spesso equipaggiato con lenti e riflettori. Ci sono poi altri modelli dotati invece di un solo COB, che possono rivelarsi una buona alternativa per gli spazi di crescita più ampi, poiché possono essere disposti in modo uniforme per distribuire meglio la luce su tutta l'area. La maggior parte dei coltivatori usa i COB LED con uno spettro luminoso che funziona sia per la fase vegetativa che per quella di fioritura, ma è anche possibile trovare quelli con lo spettro ("temperatura del colore") appositamente calibrato per la fase vegetativa o per quella di fioritura.

    • LED "SPREAD-STYLE"

    LED

    Le luci a LED "spread-style" sono costituite da un elevato numero di piccoli LED distribuiti su un grande pannello o placca. A questa famiglia appartengono anche le luci a LED "spider-style" e "rack-style", ampiamente utilizzate nelle serre commerciali. I LED "spider-style" non usano pannelli piatti, bensì "braccia" come zampe di ragno dotate di LED. Il principale vantaggio delle luci a LED "spread-style" è che sono tra i LED più efficienti dal punto di vista energetico, il che significa che potrete ottenere la massima intensità luminosa per il wattaggio usato. Uno svantaggio è che i LED "spread-style" di fascia alta, come le lampade "spider-style", possono essere estremamente costose.

    I VANTAGGI DELLA COLTIVAZIONE CON LE LUCI A LED

    Abbiamo già detto che le luci a LED hanno diversi vantaggi rispetto ad altri sistemi di illuminazione per coltivare cannabis, come le lampade HID. Ecco una panoramica completa del perché potreste voler optare per i LED nelle vostre prossime operazioni colturali. 

    1. LE LUCI A LED SONO PIÙ EFFICIENTI DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO

    Rispetto alle luci HID, i LED sono molto più efficienti dal punto di vista energetico. Consumano meno elettricità e a lungo andare riducono considerevolmente le bollette. Sebbene le luci a LED di fascia alta possano avere un prezzo piuttosto alto, l'investimento vale quasi sempre la pena perché il risparmio ammortizzerà nel tempo le spese iniziali più elevate. Allo stesso modo, gli apparecchi di illuminazione a LED di alta qualità dureranno anche più a lungo rispetto alle lampade HID, le cui prestazioni tendono invece a diminuire con il passare del tempo, richiedendo frequenti sostituzioni. Una buona luce a LED può durare per diversi anni senza richiedere alcun intervento di manutenzione.

    2. FUNZIONANO EMETTENDO POCHISSIMO CALORE

    I LED generano molto meno calore rispetto alle luci HID, il che può essere un grande vantaggio in quanto non dovrete installare sistemi di raffreddamento supplementari nella vostra stanza di coltivazione o armadio per mantenere ottimali le temperature. Questo è particolarmente vantaggioso se coltivate in estate o se vivete in zone climatiche più calde. L'aspetto negativo è che se vivete invece in una regione fredda potreste aver bisogno di usare un riscaldatore nei mesi più freddi. Ma visto che i LED fanno risparmiare soldi nel tempo, i potenziali costi di gestione di un riscaldatore vengono facilmente ammortizzati.

    3. CON I LED, LE PIANTE POSSONO CRESCERE MOLTO PIÙ VICINE ALLA LUCE

    I LED producono meno calore, il che significa che creano meno stress alle piante, che possono essere così avvicinate alle luci senza effetti negativi. Una maggiore intensità luminosa si traduce in maggiori rese!

    4. LE LUCI A LED RIDUCONO IL PROGRAMMA D'IRRIGAZIONE

    Emettendo molto meno calore, il terreno dei vasi rimarrà umido più a lungo e la frequenza con cui dovrete irrigare diminuirà. Se siete appena passati dalle lampade HID a quelle LED e siete abituati a vedere le vostre piante sempre assetate, dovrete fare molta attenzione con i vostri programmi d'irrigazione sotto i LED, altrimenti le vostre piante potrebbero ricevere quantità d'acqua eccessive.

    5. DOVRETE CONCIMARE MENO

    Quando innaffiate le piante di cannabis, normalmente lo fate con un'infusione di acqua e fertilizzanti. Per cui, oltre a richiedere meno acqua, le vostre piante avranno anche bisogno di meno nutrienti rispetto alle loro precedenti necessità. Quindi, al di là degli evidenti risparmi sui fertilizzanti, il programma di irrigazione e concimazione meno frequente diminuirà anche i rischi di accumulo di sali e, di conseguenza, di blocco di sostanze nutritive e di carenze nutritive.

    COLTIVARE CON LED: COSA CONSIDERARE IN OGNI FASE DI COLTIVAZIONE

    Come abbiamo accennato in precedenza, molti tipi di LED emettono uno spettro luminoso fisso che funziona sia per la fase vegetativa (di crescita) che per quella di fioritura. In questo modo potrete usare la stessa lampada per l'intero sviluppo delle piante, dalla semina fino al raccolto.

    Sebbene molti la considerino l'opzione più pratica, alcuni coltivatori preferiscono mettere a punto le proprie lampade LED per ottenere i migliori risultati ed ottimizzare la loro efficienza luminosa in ogni fase di crescita. A tal fine, alcune luci a LED vendute in commercio presentano un interruttore per attivare uno spettro luminoso per la fase vegetativa o per quella di fioritura. Ecco alcuni altri fattori da considerare in ogni fase di crescita.

    A) LUCI A LED E PLANTULE

    Non appena i semi saranno germogliati, le vostre future piantine di cannabis avranno bisogno di luce per crescere. Tuttavia, rispetto alle piante adulte, le plantule sono molto più sensibili alla luce troppo intensa. Per questo motivo dovete fare attenzione quando avviate la loro crescita con potenti luci a LED.

    Se l'intensità luminosa della vostra lampada a LED può essere abbassata, fatelo. Se invece non potete, spostate le lampade più in alto, lontano dalle plantule. Assicuratevi però di non alzarle troppo, altrimenti rischiate di far crescere le piante troppo allampanate ed affusolate.

    Allo stesso modo, se il vostro LED fosse dotato di un interruttore per attivare uno spettro per la fase vegetativa o per quella di fioritura, impostatelo sulla fase vegetativa, che normalmente emette una luce bluastra "più fredda", ideale per questo primo stadio di sviluppo. Impostate il timer su 18 ore di luce al giorno e 6 di buio.

    Man mano che le plantule diventeranno più alte, più forti e pronte per affrontare la fase di crescita vegetativa, aumentate gradualmente l'intensità della luce.

    COLTIVARE CON LED: COSA CONSIDERARE IN OGNI FASE DI COLTIVAZIONE

    B) LUCI A LED DURANTE LA FASE VEGETATIVA

    Impostate l'illuminazione a 18 ore di luce al giorno e 6 di buio. Alcuni coltivatori preferiscono cicli di luce da 20–24 ore al giorno, per massimizzare la crescita vegetativa.

    Controllate sempre lo sviluppo delle vostre piante. Se tutto va bene, dovrebbero crescere forti, sane e rigogliose. Se dovessero invece crescere affusolate e allampanate, allora molto probabilmente non stanno ricevendo abbastanza luce. Aumentate l'intensità abbassando le lampade verso la chioma delle piante o usando l'apposito interruttore, se il modello della vostra lampada ne è dotato.

    Per quanto tempo le vostre piante cresceranno in fase vegetativa dipenderà normalmente da quanto spazio avete a vostra disposizione. Tecnicamente, potreste far crescere le vostre piante sotto 18–24 ore di luce per tutto il tempo che vorrete, ma arriverà un momento in cui dovrete passarle a fioritura, altrimenti diventeranno troppo grandi. Sappiate che alcune varietà di cannabis possono allungarsi considerevolmente (raddoppiando o triplicando le altezze) durante le prime settimane di fioritura. Tenetene conto per decidere quando impostare il timer per la fase di fioritura.

    C) LUCI A LED PER LA FASE DI FIORITURA

    La cannabis fotoperiodica avvia la sua fioritura verso fine estate, quando le giornate iniziano ad accorciarsi in modo naturale. Nelle colture indoor sarà invece il coltivatore a dover forzare la fioritura impostando il programma d'illuminazione a 12 ore di luce e 12 di buio totale. Se la vostra luce a LED ha un interruttore per la fioritura, usatelo.

    Quando le piante fioriscono indoor sotto un ciclo di luce 12–12, è molto importante che le 12 ore di buio non vengano mai interrotte. Assicuratevi quindi che nel vostro armadio o serra non penetri alcun raggio di luce dall'esterno. Ciò potrebbe spingere le piante in fioritura a riprendere la crescita vegetativa o causare altri problemi come l'ermafroditismo.

    Se il vostro LED ha un interruttore per modulare l'intensità, è arrivato il momento di accendere la luce al massimo o di abbassare la lampada sulle piante alla distanza consigliata per la fase di fioritura. Se non siete sicuri delle distanze, quasi tutti i produttori di lampade per la coltivazione rendono disponibili le opportune raccomandazioni.

    Importante: Se modificate qualcosa nell'illuminazione, ad esempio se aumentate l'intensità e/o abbassate la loro posizione, assicuratevi di farlo gradualmente, nel corso di alcuni giorni, piuttosto di farlo in una volta sola. Un cambiamento troppo repentino può stressare eccessivamente le piante.

    AUTOFIORENTI E LED

    Se state coltivando autofiorenti invece di varietà fotoperiodiche, non dovrete preoccuparvi di passare a 12 ore di luce accesa/spenta per avviare la fioritura. Potrete infatti lasciare le vostre autofiorenti a 18–24 ore di luce al giorno fino al raccolto. Ed anche in questo caso, se la vostra luce a LED è dotata di interruttore per la fioritura, dovrete usarlo non appena le vostre piante autofiorenti inizieranno a fiorire. Ciò contribuirà ad aumentare le rese.

    LUCI A LED A CONFRONTO CON LE LAMPADE HID

    Le lampade HID, come quelle MH/HPS usate per coltivare, sono ancora ampiamente usate perché costano meno dei LED e risultano ancora affidabili per la coltivazione di marijuana di alta qualità. Inoltre, i kit per coltivare includono quasi sempre luci HID, motivo per cui molti coltivatori esordienti iniziano con queste lampade, piuttosto che con i LED. Se state valutando la possibilità di passare ai LED, ecco alcuni aspetti su cui riflettere.

    QUAL È IL VOSTRO BUDGET?

    Sebbene oggigiorno sia possibile coltivare marijuana con luci a LED "a basso costo", molti di questi modelli economici provenienti dall'estero non valgono assolutamente il risparmio che potreste ottenere evitando gli apparecchi di alta qualità. Se volete delle buone lampade a LED, dovrete essere disposti a spendere un po' di soldi. Solo così potrete sfruttare una luce che vi garantirà ottime rese e diversi anni di funzionamento. Per cui, se avete un budget limitato e non volete o potete spendere troppi soldi, sarebbe meglio continuare con le HID, piuttosto di accontentarsi di un LED economico. Le luci HID faranno sempre un ottimo lavoro sia in fase vegetativa che di fioritura. Infatti, quando si tratta di prestazioni, tendono a superare numerosi modelli a LED.

    IL CALORE PRODOTTO DALLE LAMPADE HID PUÒ AVERE I SUOI PRO E I SUOI CONTRO

    Come accennato in precedenza, le lampade HID producono una grande quantità di calore. Per cui, se il calore è un problema nella vostra grow room, vi consigliamo vivamente le luci a LED. Questa decisione potrebbe farvi risparmiare soldi sui sistemi di estrazione d'aria e raffreddamento. Invece, se coltivate in un ambiente freddo, la vostra decisione di usare le lampade HID potrebbe essere semplicemente dovuta al fatto che mantengono la grow room più accogliente per le piante, senza la necessità di installare sistemi di riscaldamento supplementari.

    QUALI LUCI FANNO CRESCERE MEGLIO LE CIME (E IN MAGGIORE QUANTITÀ)?

    QUALI LUCI FANNO CRESCERE MEGLIO LE CIME (E IN MAGGIORE QUANTITÀ)?

    Ci sono delle differenze tra la qualità delle cime e le rese ottenute con i LED rispetto a quelle con lampade MH HID? Alcuni coltivatori sostengono che le MH producano rese migliori e "cime più belle" rispetto ai LED. Ma c'è anche chi dice che, sebbene le HID possano dare rese più abbondanti, con i LED si ottengono cime dai sapori più buoni e/o di migliore qualità complessiva. Ovviamente, cos'è realmente "migliore" rimane aperto all'interpretazione.

    Per ulteriori informazioni sulle differenze tra i LED e gli altri sistemi d'illuminazione per la coltivazione, potete anche leggere il nostro articolo sui pro e contro dei diversi modelli di lampade per la coltivazione della cannabis. 

    COME EVITARE I PROBLEMI QUANDO SI COLTIVA CON LUCI A LED

    Le moderne luci a LED, ad esempio quelle COB, possono emettere una luce intensa quanto quella delle HID. Se le vostre piante sono troppo vicine ai LED, potreste causare "bruciature da luce" con foglie scolorite e sbiancate, carenze nutrizionali ed ogni sorta di problema di crescita. Per questo motivo è molto importante mantenere i LED lontani dalle piante di cannabis.

    Non esiste una raccomandazione sulle distanze che funzioni per tutti i tipi di luci a LED, dal momento che variano molto da modello a modello. Dipende dalla quantità di luce emessa dal vostro LED, dalla presenza o meno di lenti e riflettori, e così via. Il produttore delle vostre lampade dovrebbe consigliarvi le migliori distanze dalla chioma, riportandole sia sulle istruzioni fornite nella confezione che sul suo sito web. Come regola generale, tuttavia, la maggior parte dei LED sono mantenuti ad una distanza di circa 30–45cm dalle cime delle piante per garantire una crescita sana e vigorosa.

    Buona coltivazione a tutti!

    HAI PIÙ DI 18 ANNI?

    I contenuti di RoyalQueenSeeds.com sono adatti solo ad un'utenza adulta e nel rispetto delle leggi locali.

    Assicurati di avere un'età consentita dalle leggi vigenti nel tuo paese.

    Cliccando su ENTRA, dichiari
    di avere
    più di 18 anni.