In un mondo dove l'ecologia e l'austerità sono diventate essenziali, la coltivazione efficiente di Cannabis è diventata un must. Ecco come ridurre i costi della bolletta e gestire al meglio le spese!

Coltivare Cannabis può essere uno sforzo molto gratificante e fruttuoso. Tuttavia, può comportare anche costi molto elevati. I sistemi di coltivazione indoor sono stati appositamente progettati per migliorare i parametri naturali e ricreare l'ambiente più idoneo alla crescita delle piante, per tutto l'anno. Le lampade simulano i cicli stagionali del sole, consentendo ai coltivatori di non doversi più preoccupare delle giornate nuvolose. I progressi tecnologici delle apparecchiature per la coltivazione indoor hanno reso questa pratica accessibile a tutti. I prezzi dei vari dispositivi sono scesi, permettendo anche ai coltivatori "domestici" meno esperti di avvicinarsi a questa pratica colturale. I consumi elettrici, però, possono sfuggire al controllo se non si presta sufficiente attenzione. Coltivare Cannabis in un ambiente chiuso richiede luci, ventilatori e impianti di riscaldamento e raffreddamento, dispositivi che possono aumentare vertiginosamente le bollette della luce. Ecco qui alcuni consigli su come evitare spese troppo elevate coltivando Cannabis.

UN ESEMPIO DI COME I COSTI POSSONO SFUGGIRE DI MANO

Riuscire a bilanciare la temperatura e l'umidità è un'arte di giocoleria che tutti i coltivatori dovrebbero padroneggiare. Quando installiamo in una stanza con 23°C un paio di lampade, le temperature interne tenderanno ad aumentare fino a 32°C. Con temperature così elevate le piante di Cannabis non possono crescere correttamente. Ma allora come possiamo procedere? Installando un buon sistema di aria condizionata. Le temperature risulteranno più fresche, ma le vostre piante ve ne saranno grate. Tuttavia, una volta bilanciata la temperatura, i livelli d'umidità tenderanno a loro volta a scendere. Sarà quindi opportuno acquistare un umidificatore per compensare le perdite. Abbiamo quindi installato lampade, aria condizionata ed impianti per regolare l'umidità interna, dispositivi che potrebbero letteralmente svuotare il portafoglio di un coltivatore.

Quando ci si appresta ad avviare una coltivazione indoor "domestica" ed iniziano i primi timori sui consumi energetici, si possono valutare le varie implicazioni derivanti da tale pratica colturale. Attualmente, si stima che negli Stati Uniti l'1% di tutta l'energia elettrica è consumata dalle coltivazioni di Cannabis. Per cui non sorprendetevi se le bollette della luce dovessero risultarvi più care del previsto.

TAGLI ALLE BOLLETTE: MIGLIORARE L'EFFICIENZA DELLO SPAZIO DI COLTIVAZIONE

Quando si sta cercando di ridurre i costi delle coltivazioni indoor, l'obiettivo che si deve perseguire è quello di migliorare l'efficienza della propria Grow Room. Gestire meglio il denaro con bollette più basse e rese produttive più alte, questa è la chiave del gioco. In questo modo riuscirete sempre a mantenere un ambiente idoneo sia per voi che per le piante. Quando si coltiva in una stanza aperta, evitare le correnti d'aria esterne e coprire gli eventuali spiragli di luce indesiderata può essere una vera e propria sfida. La migliore alternativa per limitare le dimensioni dell'ambiente colturale sono i Grow Box. Questi armadi contribuiscono anche a rendere le zone di coltivazione molto più gestibili in termini di costi. Isolando le piante, infatti, si riescono a mantenere molto meglio le condizioni interne, rispetto ad una stanza con finestre e spifferi.

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CONSIDERARE LE LUCI A LED

Il parametro colturale che consuma più energia elettrica in una coltivazione indoor è il sistema d'illuminazione. In commercio si possono trovare una vasta gamma di lampadine e di sistemi d'illuminazione, ognuno con le proprie specifiche esigenze energetiche. In passato, la fase di progettazione di una Grow Room richiedeva una certa familiarità con le lampade da 600 e 1000W ad alta pressione di sodio e agli ionuri metallici. Oggi, però, le aziende stanno mostrando interesse verso altri dispositivi d'illuminazione, come le nuove attrezzature al plasma, agli alogenuri metallici in ceramica e le luci a LED, le più apprezzate da questo settore. Queste ultime, infatti, stanno dando sorprendenti risultati nella coltura della Cannabis. Se state cercando di risparmiare denaro e volete essere sempre all'avanguardia nella produzione di Cannabis, le luci a LED sono la strada da percorrere.

Le luci a LED non solo riducono i costi d'energia (fino al punto di considerare i consumi d'illuminazione quasi trascurabili), ma consentono anche di risparmiare i soldi normalmente spesi per sostituire le lampade HID, anche solo dopo un paio di colture. Le luci a LED sono state progettate per mantenere il flusso luminoso costante per lunghi periodi di tempo. Si tratta di sistemi d'illuminazione che non affievoliscono la loro potenza progressivamente, ma semplicemente si spengono una volta esauriti. Non solo. Le luci a LED generano poco calore e, quindi, non richiedono necessariamente impianti di raffreddamento e ventilazione.

L'unico inconveniente delle luci a LED è che costano di più rispetto alle normali luci per la coltivazione. Tuttavia, se vi potete permettere questo investimento iniziale, verrete ripagati con maggiori risparmi sulla bolletta della luce. È anche interessante notare che non tutti i LED sono uguali. Anche i LED per la coltivazione possono variare in termini di qualità. È quindi importante che vi affidiate sempre ad un marchio di fiducia. Apportare modifiche così sostanziali, però, potrebbe scoraggiare un coltivatore abituato a coltivare con altri impianti d'illuminazione. È per questo che abbiamo deciso di mettere insieme un blog dove troverete alcuni trucchi per ottimizzare le coltivazioni indoor con le luci a LED.

Luci Led Coltivazione Indoor CannabisGENERARE LA PROPRIA ENERGIA ELETTRICA PER UNA COLTIVAZIONE DI CANNABIS PIÙ SOSTENIBILE

Viviamo in un'epoca in cui le tecnologie verdi stanno crescendo e le fonti d'energia fossile stanno diminuendo. L'industria della Cannabis è ancora al passo con i tempi e potrebbe evolvere ulteriormente grazie alle energie rinnovabili. Le tecnologie solari ed eoliche e i progressi nel campo delle batterie si stanno diffondendo a macchia d'olio, ma l'industria della Cannabis deve ancora imparare ad adattare queste fonti d'energia alternativa alle proprie esigenze. Con questo non vogliamo certo dire che non possiate provare queste nuove tecnologie energetiche, in quanto renderanno le vostre coltivazioni indoor molto più innovative ed ecologiche. Ultimamente, sul mercato stanno fiorendo diversi modelli di kit solari "fai-da-te". Ponetevi sempre davanti al quesito: quanto ci vorrà per ammortizzare il costo dei pannelli solari? In questi ultimi anni, inoltre, i coltivatori stanno valutando l'impiego delle nuove batterie Tesla. Queste batterie possono alimentare intere case, accumulando sufficiente elettricità nelle ore di punta per i vari cicli di luce prestabiliti. In questo modo, il risparmio sulle bollette mensili sarà considerevole. Come buoni coltivatori del XXI secolo, anche noi consideriamo che le alternative ecologiche diverranno, inevitabilmente, le nostre future fonti d'energia.

Quindi, non lasciate che la paura per una bolletta della luce vi impedisca di avviare una coltivazione di Cannabis tra le mura di casa. Nei lunghi periodi, è molto più economico coltivare la propria erba che acquistarla. Nel frattempo, se volete risparmiare soldi anche coltivando, rivolgetevi sempre a sistemi d'illuminazione ad alta efficienza energetica e alle tecnologie più verdi, in modo da limitare le spese. Per ulteriori informazioni su come risparmiare elettricità nelle coltivazioni indoor, consultate il nostro blog Come Ridurre i Consumi di Energia Elettrica Quando si Coltiva Cannabis

 

 

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