Forse non ne eravate al corrente, ma gli OGM sono un po' ovunque ai giorni nostri. Ma cosa significa OGM? OGM significa organismo geneticamente modificato, ovvero organismi i cui geni sono stati alterati artificialmente per conferire loro determinate caratteristiche.

Ma esiste anche la marijuana geneticamente modificata? Sì.

La manipolazione genetica è un argomento molto controverso. Poco compresa ed alquanto complessa, offre all'umanità e all'ambiente opportunità uniche, ma comporta anche dei rischi piuttosto elevati. Ma allora gli OGM sono positivi o negativi? È consigliabile fumare una marijuana OGM?

Cosa sono gli OGM?

Gli OGM sono organismi prodotti inserendo materiale genetico (a volte proveniente da un'altra specie) nelle loro sequenze genetiche al fine di ottenere tratti ben specifici. Qualunque sia la vostra opinione, è indubbiamente un processo molto affascinante.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce gli OGM così: “Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono piante, animali o microrganismi in cui il materiale genetico (DNA) è stato alterato in un modo differente a quanto avviene in natura attraverso l'accoppiamento e/o ricombinazione naturale”.

Esistono diversi modi per modificare geneticamente un organismo.

Trasferimento del DNA attraverso veicoli biologici

Non dovremmo mai sottovalutare il potere della natura. Esistono diversi organismi nel mondo naturale che hanno la capacità di alterare le sequenze genetiche degli altri. Manipolando queste funzioni, abbiamo la possibilità di inserire il DNA da noi selezionato in cellule viventi.

  • Agrobacterium tumefaciens

L'Agrobacterium tumefaciens è un tipo di batterio in grado di far mutare le cellule delle piante in modo naturale, inducendole a sviluppare tumori. Negli anni ’70, i ricercatori scoprirono che eliminando il plasmide batterico che causava questa mutazione e sostituendolo con la sequenza genetica desiderata, l'Agrobacterium poteva essere usato per manipolare geneticamente le piante. Si tratta di uno dei metodi più antichi e più utilizzati per manipolare geneticamente le piante.

  • Trasformazione genetica tramite virus

Funziona in modo simile all'Agrobacterium. I virus agiscono infettando le cellule con sequenze genetiche vaganti e trasformandole in fabbriche di virus. Manipolando i meccanismi con cui i virus stessi alterano le cellule, possiamo impiantare le sequenze di DNA più di nostro gradimento.

Trasferimento del DNA attraverso veicoli biologici

Trasferimento diretto

Oltre ad usare gli organismi come intermediari, possiamo modificare i geni di un essere vivente adottando un metodo più diretto. Tuttavia, si tratta di un approccio fin troppo generalizzato che tende ad essere meno efficiente.

  • Biolistica

La biolistica, o sistemi di rilascio di particelle biolistiche, consiste nello sparare all'interno dell'organismo da manipolare delle minuscole palline di metalli pesanti rivestite con i geni desiderabili. Le probabilità di successo sono abbastanza basse con questo metodo ma, quando va a buon fine, i microproiettili penetrano nelle cellule integrando i codici genetici di cui sono ricoperti con quelli delle cellule. La biolistica viene solitamente usata per modificare DNA, RNA e proteine.

  • Microiniezione

Dal nome dovreste già intuire di cosa si tratta. Il materiale genetico viene iniettato direttamente nel pronucleo di una cellula utilizzando una micropipetta. Sebbene relativamente semplice (in termini di manipolazione genetica), non è il metodo più affidabile.

  • Elettroporazione

Questo metodo prevede il passaggio di un'enorme corrente elettrica attraverso le cellule. In tal modo, le pareti cellulari diventano temporaneamente permeabili e, quindi, suscettibili alla trasfezione di DNA estraneo nei loro nuclei. Si tratta di un metodo abbastanza affidabile, più dell'esposizione chimica, ed è spesso usato per influenzare i plasmidi di batteri e virus che verranno poi utilizzati per modificare altre cellule.

Ingegneria genetica

Sebbene gli organismi geneticamente modificati e quelli creati mediante tecniche di ingegneria genetica siano spesso raggruppati insieme, dal punto di vista biologico il processo è abbastanza diverso. La bioingegneria è un processo molto più preciso e controllato, grazie al quale siamo in grado di impiantare geni specifici direttamente negli organismi con un alto grado di precisione.

  • CRISPR Cas9 e TALENs

Si tratta di due tecniche di ingegneria genetica molto più moderne ed accurate. CRISPR Cas9 è una proteina presente in alcuni batteri che consente loro di difendersi. Essenzialmente, è una proteina immunologica. Usandola, possiamo tagliare letteralmente le sequenze genetiche e sostituire la sezione rimossa con qualsiasi gene di nostra scelta.

  • Esposizione chimica

Esponendo le cellule a particolari sostanze chimiche o radiazioni, possiamo modificare i loro geni o indurre una mutagenesi.

Ingegneria genetica

Ingegneria genetica vs ibridazione selettiva

Alcuni sostengono che la manipolazione genetica sia solo una versione accelerata dell'ibridazione selettiva e, di conseguenza, non dovrebbe discostarsi di molto da un processo naturale. Da qualunque lato del dibattito vi troviate, bisogna ammettere che questa affermazione non rispecchi la realtà.

L'ibridazione selettiva può usare solo geni della stessa specie o di altre specie quasi identiche. Prendiamo questo esempio: la pianta di cannabis più produttiva di una coltura sarà quella selezionata per coltivare le piante successive. Attraverso l'inincrocio di questi esemplari, i geni responsabili dell'alta produttività si stabilizzeranno con il passare del tempo. Quindi, questa nuova varietà potrà essere incrociata con altre piante dai sapori eccezionali o particolarmente forti, per poi essere ripetutamente rincrociata fino a stabilizzarla definitivamente. Questo si chiama ibridazione selettiva.

Tuttavia, con la manipolazione genetica, i geni possono essere prelevati da un altro organismo (solitamente simile, ma potrebbe essere di qualsiasi altra natura) ed impiantati direttamente in una pianta. Ad esempio, è così che si creano le colture resistenti ai pesticidi. Non ci sarebbe altro modo per introdurre questi geni nelle piante, se non incrociare le dita e sperare che una mutazione casuale li faccia comparire.

Quindi, la manipolazione genetica non è solo una questione di velocità, ma fondamentalmente significa che un determinato tratto può essere preso da qualsiasi organismo ed impiantato in un altro. Terrificante? Forse. Una cosa sbagliata? Non necessariamente.

C'è qualche rischio ad usare gli OGM?

Gli organismi geneticamente modificati sono pericolosi? Si tratta di un dibattito altamente controverso, con molte persone totalmente polarizzate sulla questione. Ovviamente, la manipolazione genetica comporta alcuni potenziali ed importanti rischi. Ma se gestita in modo responsabile (una virtù piuttosto rara tra gli esseri umani), allora potrebbe cambiare il mondo e spazzare via tutta una serie di problemi che affliggono la nostra vita dalla notte dei tempi.

Vantaggi degli OGM

Alcuni dei vantaggi degli OGM sono:

Colture resistenti alla siccità

Facilitano la coltivazione nei Paesi più secchi, risparmiando acqua.

Colture ad alto rendimento

Investire meno soldi per ottenere più alimenti. Nutrire più persone con meno soldi.

Piante resistenti ai parassiti

Riduce l'uso di pesticidi ed evita le perdite di raccolto.

Introduzione immediata delle caratteristiche desiderabili

Consente di risparmiare anni di ricerca.

Non sembra causare intrinsecamente problemi di salute

Gli alimenti geneticamente modificati sono stati consumati per decenni senza evidenti problemi di salute associati.

Aumenta i livelli di fotosensibilità

Aumenta le rese e diminuisce la quantità di energia necessaria per far entrare abbondante luce.

Piante resistenti ai virus

Ci sono alcune infezioni per le quali non esiste una cura, come il TMV o l'HpLVD. Tuttavia, attraverso la manipolazione genetica, le piante possono diventare resistenti a queste patologie. Ciò renderebbe la produzione molto più stabile e prevedibile.

Queste sono solo alcune delle applicazioni dell'ingegneria genetica e, senza dubbio, ne compariranno altre man mano che adotteremo e sperimenteremo nuove tecnologie.

Svantaggi degli OGM

Ma non è tutto oro quel che luccica. Ci sono delle preoccupazioni più che legittime sugli OGM:

Contaminazione delle piante naturali

Oggi, possiamo trovare piante resistenti ai pesticidi in tutte le parti del mondo.

Impoverisce i patrimoni genetici

Gli OGM superano spesso i loro rivali naturali, minacciando l'estinzione su larga scala di un gran numero di organismi presenti in natura.

Giocare ad essere Dio

Alcuni sostengono che stiamo oltrepassando i limiti della natura delle cose e che non è compito nostro farlo.

Industria poco regolamentata

con tempi di analisi troppo brevi.

Monopolizzazione

Le aziende che sviluppano e brevettano gli OGM partono con un largo vantaggio rispetto ai rivali.

Cannabis OGM: Cos'è e come viene fatta?

Esistono varietà di cannabis OGM? Certo. Non è del tutto chiaro quando siano spuntati i primi esemplari e l'argomento è tuttora dibattuto. Tuttavia, Trait Biosciences è riuscita a creare una delle prime piante completamente trasformate, tuttora in attesa di brevetto. In Israele, dove la tecnologia OGM è all'avanguardia, ci sono alcuni esempi di ingegneria genetica con la cannabis. Fondamentalmente, questa situazione si sta verificando in tutti i Paesi dov'è stata legalizzata.

Ad esempio, CanBreed con sede a Gerusalemme ha creato piante di cannabis bioingegnerizzate resistenti all'oidio, un parassita fungino piuttosto comune. Questo è un esempio reale di come si possa rendere l'agricoltura più economica e sostenibile. Su larga scala, avere delle perdite nei raccolti finali a causa di questi problemi comuni può avere un impatto enorme. In un contesto agricolo più ampio, aumenta considerevolmente anche la sicurezza alimentare.

Cosa c'è di diverso nell'erba geneticamente modificata?

La cannabis geneticamente modificata non offre solo maggiori rese produttive ed una crescita più rapida. Questi sono alcuni dei tratti più difficili da stabilizzare, perché richiedono un gran numero di geni. All'inizio, potreste non notare alcuna differenza evidente con una pianta geneticamente modificata. Solo con il passare del tempo e l'accrescersi del numero di geni, i cambiamenti saranno evidenti.

Siccome i cannabinoidi vengono prodotti in grandi quantità solo all'interno dei tricomi (ghiandole resinose presenti soprattutto sulla superficie dei fiori di cannabis), molta biomassa va sprecata nelle operazioni colturali di cannabis appositamente condotte per la produzione di cime. In altre parole, bisogna aspettare dai 2 ai 3 mesi per raccogliere solo una piccola porzione di pianta.

Quindi, grazie all'ingegneria genetica, un giorno potremmo coltivare piante di cannabis che producono cannabinoidi in tutta la loro struttura, in numero nettamente superiore. Ciò verrebbe fatto modificando i cannabinoidi affinché diventino solubili in acqua, piuttosto che liposolubili.

Questo significa che, potenzialmente, le foglie ricche di cannabinoidi potrebbero essere raccolte continuamente mantenendo le piante fotoperiodiche in costante fase di crescita vegetativa. Oltre ad essere più redditizio, ciò ridurrebbe notevolmente le emissioni di anidride carbonica di ogni pianta. Non solo renderebbe la coltivazione un processo più efficiente, ma questi sviluppi faranno della cannabis un prodotto che andrà ben oltre gli oli e le infiorescenze, in quanto potrà essere facilmente trasformata in quasi tutti gli articoli di commercio, con i cannabinoidi selezionati secondo le necessità.

Ma le cose potrebbero prendere una piega ancora più strana. Secondo alcune persone, la pianta di cannabis non è la migliore fonte da cui ottenere grandi quantità di cannabinoidi. Pertanto, gli scienziati stanno cercando di impiantare dei batteri con i geni necessari per produrre tutti i cannabinoidi desiderati in quantità maggiori, con pochi sforzi. Questo è anche il modo in cui viene prodotta l'insulina, modificando il lievito per obbligarlo a produrre insulina.

Altri sviluppi includono le varietà di cannabis ricche di cannabinoidi rari. Con oltre 113 cannabinoidi, alcuni dei quali compaiono solo in minime tracce, l'ingegneria genetica apre le porte alla scoperta dei segreti attualmente sconosciuti della pianta di cannabis.

Altre potenziali modifiche sono:

  • Alterare la produzione di terpeni: I diversi terpeni non incidono solo sui sapori, ma possono anche influenzare l'effetto complessivo[1]. Controllando esattamente quali terpeni vengono prodotti e in quali quantità, avremo un controllo decisamente maggiore sul prodotto finale.
  • Alterare la produzione di cannabinoidi: Ora sappiamo che molti dei 113 cannabinoidi presenti nella cannabis hanno effetti unici e la loro combinazione ha conseguenze potenzialmente positive sull'effetto entourage[2]. Controllando la concentrazione dei cannabinoidi, potremmo un giorno ibridare varietà perfettamente adattabili a qualsiasi scopo, uso od individuo.
  • Alterare la produzione di flavonoidi: Manipolando la produzione di flavonoidi, potremmo cambiare i colori espressi da alcune parti della pianta. Ma non solo! Anche i flavonoidi hanno i loro effetti sul corpo[3], il che significa che, modificando tutti questi tratti in sinergia, potremo un giorno produrre delle varietà davvero speciali.

La cannabis OGM è eticamente accettabile?

Una domanda difficile a cui rispondere. Tutto ciò che è bioingegnerizzato solleva sempre qualche dubbio e con delle buone ragioni. Questa nuova tecnologia è ancora agli inizi ed un giorno potrebbe prendere strade poco etiche. Ma questo accade con quasi tutte le cose di questo mondo. Dovete chiedervi, che scelta abbiamo?

In termini più generali, gli organismi geneticamente modificati sono potenzialmente la chiave per risolvere molti problemi ambientali. Essendo resistenti alla siccità e ai parassiti, non solo ci garantiscono un maggiore uso, ma il loro impatto sull'ambiente è anche minore. Ma dall'altra parte, siamo disposti a mettere a rischio le specie vegetali naturali?

Tuttavia, per quanto riguarda la cannabis, oltre alla possibilità di creare varietà capaci di sfruttare le risorse in modo più efficiente, le piante avranno anche un'elevata resistenza a parassiti e malattie, e potranno produrre elevate quantità di cannabinoidi rari. La bioingegneria apre quindi le porte a potenziali scoperte mediche che non conosciamo ancora.

Isolando determinati cannabinoidi, chissà cosa potremo arrivare a scoprire? Allo stesso modo, è molto probabile che il mercato della cannabis continuerà a crescere nel prossimo futuro. Quindi, perché non utilizzare piante che richiedono il minor numero di risorse possibile? Così facendo, almeno sapremo che la nostra erba non sta costando nulla al pianeta Terra.

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