La pianta di cannabis ha svariati e differenti usi, quasi tutte le sue parti anatomiche possono essere utilizzate per compiere alcuni tipi di funzioni. I fiori sono i più apprezzati ed utilizzati, spesso, per generare effetti psicoattivi quando fumati oppure ingeriti sotto forma commestibile. La resina di questi fiori, ricca di cannabinoidi, è anche utilizzata per produrre prodotti medicinali come gli oli.

Le foglie della pianta di cannabis sono ricche di nutrienti e possono essere utilizzate per insalate e succhi. I semi sono pieni di grassi e proteine salutari che li rendono un alimento ricco e potente. Pure i rami e lo stelo vengono utilizzati, in scala industriale, per produrre corde, tele e molto altro. Una parte anatomica della pianta che sembra che sia stata trascurata, probabilmente perché il più delle volte non è in vista, sono le radici.

Le radici della cannabis compiono numerose funzioni vitali che mantengono la pianta viva e in salute. Per iniziare, ancorano la pianta al terreno e la mantengono dritta. Sono anche responsabili nel prelevare acqua e nutrienti, per mantenere tutto in salute e per una crescita prosperosa. Le radici possono anche formare una relazione simbiotica con i funghi per massimizzare l'efficenza nel prelevare i nutrienti. Le radici prendono anche parte nella respirazione.

Quando arriva il tempo di raccogliere, le radici, non andrebbero buttate via. Possono ed aggiungono nutrienti al compost e hanno sorprendenti funzioni che vanno oltre quello scopo.

Nutrienti di radici respirano la pianta della cannabis

LA STORIA DELL'USO DELLE RADICI DELLA CANNABIS

Anche se non è comune, in questi tempi, sentire di persone che utilizzano le radici della cannabis, esse hanno un ricco passato come sostanza medicinale. Testi cinesi datati 2700 aC, parlano dell'uso delle radici della cannabis come medicinale per ridurre dolori causati da ossa rotte ed operazioni. I testi descrivono come le radici andrebbero seccate e macinate per formare una pasta. Si dice anche che le radici venissero estratte o bollite per fare un tè che era apparentemente usato come diuretico, per fermare le perdite di sangue durante il parto e per ridurre i dolori da ferite minori.

L'utilizzo delle radici della cannabis durante la storia umana non si ferma a quei tempi. Uno storico romano che si chiama Plinio il Vecchio, è stato riportato che abbia scritto a proposito dell'uso medicinale della cannabis intorno al 79 aC. Malgrado alcuni rimangono scettici su Plinio come fonte accurata, lui ha documentato che le radici crude della cannabis possono essere utilizzate per trattare le bruciature. Ha anche menzionato il potenziale migliorativo, delle radici della cannabis cotte, su giunti e in alcuni casi sulla gotta.

In un passato non distante, nel diciottesimo secolo, un fisico inglese che si chiama William Salmon, ha scritto a proposito delle radici della cannabis. Salmon ha menzionato come queste radici possano essere impiegate nel trattare dolori della sciatica e dei giunti.

RADICI DELLA CANNABIS COME MEDICINALE

In questo momento, le radici della cannabis, non sono state sottoposte a grandi ricerche scientifiche. Comunque ci sono diverse testimonianze per il loro utilizzo in differenti condizioni mediche.

E' riportato che le sostanze chimiche presenti nelle radici giochino un ruolo importante nel proteggere il fegato. Un composto chiamato fridelin, fu isolato dalle radici e considerato un radicale libero 'spazzino' con proprietà protettive per il fegato.

Altri composti che sono stati isolati dalle radici della cannabis si chiamano pentacyclic triterpeni chetonici e sono associati ad effetti antimicrobici ed antinfiammatori.

Le radici della cannabis contengono anche piccole quantità di colina. La colina è un macro-nutriente che si trova in numerosi processi biologici, incluse funzioni dei nervi, aumento dei livelli di energia e sviluppo del cervello.

Ricetta della cannabis

FORMULE DI RADICI DELLA CANNABIS

Le radici della cannabis possono essere infuse in tè o tinture e possono essere trasformate in balsami per curare ferite o bruciature. Le radici in polvere sono usate in impacchi per lenire alcuni tipi di problemi alla pelle.

Alcune aziende e dispensari, hanno iniziato ad esplorare il mondo delle radici della cannabis ed hanno iniziato a creare e fare scorta di creme alla cannabis.

ATTENZIONE

Anche se le radici della cannabis sembra che abbiano alcuni possibili effetti benefici, gli alcaloidi contenuti al loro interno potrebbero essere tossici se usati in eccesso. Se state pianificando di utilizzarle, vale la pena consultare un esperto oppure un medico prima di assumere grandi dosi o in modo regolare.

 

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