Il Monster Cropping può essere molto utile quando si vogliono ottenere più raccolti, senza l'impiego di piante madri. I cloni prelevati da piante in fioritura sviluppano una quantità esorbitante di rami.

Se siete coltivatori di Cannabis esperti dovreste esservi già trovati in situazioni simili a questa: ogni cm² dell'armadio(i) di coltivazione è occupato da una pianta, con il fine di ottimizzare tutta la luce emessa dalla lampada. Alcune piante sono in piena crescita vegetativa, altre sono in fioritura e altre ancora potrebbero essere piante madri di grandi dimensioni. Queste ultime tendono ad occupare grandi superfici e a consumare molta energia e ossigeno.

Per evitare situazioni così caotiche, esiste una tecnica chiamata "Monster Cropping", una strategia colturale che permette di coltivare con molta più efficienza. Quando si sfrutta questo metodo di coltivazione non c'è più bisogno di mantenere viva una pianta madre per ottenere più raccolti consecutivi. Questo metodo di coltivazione, combinato con altre tecniche, come ad esempio lo SCROG (Screen of Green), potrebbe ridurre sensibilmente i costi energetici ed aumentare le rese finali.

COS'È IL MONSTER CROPPING?

Il Monster Cropping è una tecnica relativamente nuova che permette di dare forma alle proprie piante, chiamata anche "Rivegetazione di Talee". Questo metodo sfrutta la risposta naturale delle talee (chiamate anche cloni) prelevate da una pianta in fiore, che, dopo essere spinte a riprendere la crescita vegetativa, tendono a crescere molto più cespugliose e folte. Il Monster Cropping può dare ottimi risultati anche quando si coltiva outdoor o in serra.

I vantaggi del Monster Cropping

Uno dei principali vantaggi del Monster Cropping è che i coltivatori non dovranno più mantenere in vita una pianta madre per poter ottenere più raccolti consecutivi. Basterà prelevare le talee direttamente da piante in fase di fioritura per usarle nella successiva generazione di cloni. Questo metodo consente di usare lo spazio, la luce e l'aria disponibili nella stanza di coltivazione (che in alcuni casi vengono destinati alle piante madri) esclusivamente per la produzione di cime deliziose.

Il secondo grande vantaggio del Monster Cropping è che i cloni, prelevati da piante in fase di fioritura, tendono a riprendere una crescita vegetativa molto esuberante e rigogliosa, formando una miriade di nodi e di ramificazioni laterali.

Se avete già una certa esperienza nel mondo della coltivazione della Cannabis, sarete anche in grado di apprezzare le differenze tra una pianta con pochi rami laterali dalla struttura piuttosto debole e una particolarmente cespugliosa con una crescita di ramificazioni piuttosto esuberante.

Più rami laterali si ottengono e maggiore sarà il numero di cime esposte alla luce della vostra lampada. L'elevata produttività di una pianta è la conseguenza diretta di una diffusione omogenea di luce su un gran numero di cime.

COME REALIZZARE IL MONSTER CROPPING

Se non avete esperienza nella produzione di talee da piante di Cannabis, sarebbe opportuno leggere qualcosa su quest'argomento, prima di sperimentare con il Monster Cropping. La differenza principale con le talee che si ottengono normalmente è che, invece di essere prelevate quando la pianta è in crescita vegetativa, si prendono quando è già in fase di fioritura.

Quando si vogliono produrre talee e cloni è sempre meglio cercare di prelevarne più di quanti se ne vadano effettivamente ad usare. Non è detto che tutte quante le talee riescano a radicare e, di conseguenza, il processo di rivegetazione potrebbe fallire. La tecnica consiste nel prelevare il maggior numero di cloni lasciando però sulla pianta donante sufficienti ramificazioni per consentirle di completare il suo ciclo e di offrire una resa finale abbondante.

Le prime foglie che si sviluppano dalle talee in fioritura potrebbero apparire deformi e arricciate. Questo non vi deve spaventare. Se il clone sopravvive ed inizia a crescere sano e forte, darà origine ad una pianta del tutto normale, una volta che il processo di rivegetazione sarà completato.

COME RIVEGETARE CLONI IN FASE DI FIORITURA

Il momento ottimale per prelevare talee destinate al "Monster Cropping" è dopo 2 o 3 settimane da quando la pianta donatrice riceve 12/12 ore di luce/buio. Appena iniziano a formarsi le prime cime è il momento giusto per prelevare le talee. Inizialmente, riponete le vostre porzioni di rami in un bicchiere d'acqua, in modo da evitare che l'aria entri nel sistema vascolare del clone.

Ora, è sufficiente ritornare al ciclo di luce della fase vegetativa, quello che siete soliti usare, ovvero 18/6, 20/4 o 24/0. Le talee non richiedono un'intensità luminosa elevata. Per cui, per ottenere buoni risultati, sono sufficienti lampade a basso consumo energetico, come le CFL con spettro "bianco freddo" o luce naturale. A questo punto i fiori delle vostre talee dovrebbero iniziare a seccare per fare posto alla crescita vegetativa delle nuove piante.

Monster Cropping

QUESTE TECNICHE COLTURALI CAUSANO STRESS

Il Monster Cropping, e tutti gli altri metodi con cui dare forma alle proprie piante, tendono a causare stress alle piante stesse. Si tratta di uno stress a livello ormonale che può essere potenzialmente utile. Queste tecniche, infatti, consentono di stimolare la pianta a crescere secondo le caratteristiche richieste dal coltivatore. La maggior parte delle tecniche sono usate per "dare forma" alle piante, in modo da adattare le loro dimensioni a quelle della Grow Room o dell'armadio, rendendo la coltivazione molto più efficiente. Tuttavia, non sempre è solo una questione di spazio, in quanto si tratta di strategie che possono aumentare le rese produttive e l'intensità e la diffusione della luce.

Bisogna prima di tutto sapere che le piante richiedono alcuni giorni per riprendersi dallo stress. Questo può essere causato da cattive condizioni di crescita, ma anche da traumi causati dal prelievo di talee o dalla rimozione di alcune porzioni di pianta, come parti apicali e ramificazioni e foglie basse e poco produttive. Considerate che tecniche colturali come queste, compreso il Monster Cropping, sono le più utilizzate quando si coltivano varietà il cui sviluppo dipende dal normale fotoperiodo.

Se state invece coltivando varietà autofiorenti, è sempre meglio ridurre al minimo lo stress. Il ciclo di vita solitamente è troppo breve per dare alla pianta tempo sufficiente per riprendersi e completare correttamente tutte le sue fasi, con il rischio di rovinare la qualità e la quantità del raccolto. Tutti i tipi di Low Stress Training (LST), come la legatura verso il basso dei rami, il Super Cropping (piegatura dei rami) o lo SCROG (Screen of Green) sono tecniche colturali più che efficaci quando si coltivano varietà autofiorenti.

Tuttavia, tutte le altre tecniche che possono causare uno stress maggiore, come ad esempio le tecniche della cimatura apicale, la pizzicata o la rimozione delle parti più basse per concentrare tutte le forze della pianta in poche cime apicali, potrebbe potenzialmente danneggiare il normale sviluppo di una varietà autofiorente. Primo tra tutti, una crescita lenta e stentata, ad esempio. Si tratta comunque di un argomento che meriterebbe un maggiore approfondimento.

COMBINARE IL MONSTER CROPPING CON LO SCREEN OF GREEN (SCROG)

Ora che disponete di piante mostruose con numerose ramificazioni laterali, il successivo passo da fare è quello di cercare di domare le bestie dando loro la forma desiderata. Il metodo SCROG, o Screen of Green, è forse il sistema più semplice ed efficace per farlo.

Vediamo come combinare correttamente il Monster Cropping con lo SCROG. Prima di tutto montate una rete ad una certa distanza dalle piante, in modo da stimolare la loro crescita orizzontale e renderla più efficiente, sfruttando le numerose ramificazioni sviluppatesi dalle talee, reduci dal processo del Monster Cropping. In questo modo dovreste ottenere una superficie orizzontale a baldacchino, che sfrutterà appieno la luce fornita. I risultati saranno: maggiori rese produttive e un prodotto finale di qualità superiore.

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