Per aumentare la qualità e la quantità delle cime di cannabis, è possibile intervenire in vari modi sulla crescita degli esemplari. Uno di questi metodi è la defogliazione, che prevede la rimozione del fogliame in eccesso per favorire il ricircolo dell'aria ed aumentare l'esposizione alla luce.

Questa tecnica è piuttosto controversa, ma noi siamo fermamente convinti che possa aumentare la qualità e il volume del raccolto.

IN COSA CONSISTE LA DEFOGLIAZIONE DELLA CANNABIS?

La defogliazione è una tecnica abbastanza semplice ma presenta alcuni rischi. Nello specifico, si potrebbe sfrondare eccessivamente la pianta interrompendo la sua crescita o rimuovere nodi che avrebbero potuto sviluppare cime corpose.

Molti coltivatori contestano la defogliazione. In fondo, perché una pianta dovrebbe sprecare energie nella produzione di foglie superflue? In natura, le piante di cannabis utilizzano le foglie per accumulare sostanze nutritive in caso di eventi stressanti come siccità, mancanza di nutrimento e attacchi parassitari.

Tuttavia, quando le piante vengono coltivate indoor, gran parte di questo fogliame diventa inutile. Contrariamente all'ambiente selvatico, negli spazi chiusi le piante sono esposte a livelli di temperatura ed umidità ideali, e a minimi rischi di malattie o infezioni. In queste condizioni, le chiome molto folte diventano perlopiù un peso.

È qui che entra in gioco la defogliazione: rimuovendo le foglie in eccesso, la pianta può risparmiare un po' della sua energia (riducendo la quantità di fogliame verso cui indirizzare le risorse). Inoltre, l'esemplare potrà utilizzare in modo ottimale la fonte di illuminazione. La defogliazione consente anche di migliorare la ventilazione attorno alla pianta e di conseguenza ridurre i problemi legati a temperatura/umidità e il rischio di parassiti/muffe.

Nota: Alcuni coltivatori confondono la defogliazione con il lollipopping. La tecnica del lollipopping prevede la rimozione del fogliame solo nella parte bassa della pianta e dei nodi (talvolta vanno eliminati anche interi rami). Come risultato, i rami restano praticamente spogli, come bastoncini di lecca-lecca. Con la defogliazione, invece, occorre rimuovere strategicamente le foglie in varie zone della pianta, senza necessariamente eliminare anche cime o rami.

I VANTAGGI DELLA DEFOGLIAZIONE SULLA PIANTA DI CANNABIS

Per meglio comprendere i vantaggi della defogliazione, è importante capire prima di tutto che la pianta di cannabis ha a disposizione una quantità di energia limitata per supportare il proprio sviluppo. La quantità di energia dipende da diversi fattori, tra cui la porzione di terreno disponibile, le sostanze nutritive presenti nel suolo, i livelli di umidità e temperatura e la quantità di luce.

In una grow room indoor, è possibile somministrare alle piante le giuste sostanze nutritive e controllare con precisione temperatura e umidità. Tuttavia, le piante coltivate indoor hanno a disposizione una quantità di luce, terreno e spazio decisamente inferiore rispetto a quella che avrebbero in natura. Rimuovendo con cautela il fogliame che non supporta in alcun modo lo sviluppo delle cime, aiuterete le piante a gestire meglio l'energia prodotta con queste risorse limitate.

La rimozione del fogliame in eccesso consente all'aria di circolare con maggior facilità attorno alla pianta e nella stanza. Ciò offre numerosi vantaggi: permette di mantenere livelli di umidità e temperatura uniformi nello spazio di coltivazione, e diminuisce il rischio di muffa e attacchi parassitari (che generalmente prosperano in ambienti caldi ed umidi).

Benefits of Defoliation
Helps your plant making use of the amount of energy she can produce
Increases air circulation
Reduces the risk of mould and pest infestations

SCEGLIERE GLI ESEMPLARI DI CANNABIS SU CUI EFFETTUARE LA DEFOGLIAZIONE

L'eliminazione delle foglie può stressare le piante. Pertanto, bisogna eseguire la defogliazione solo su esemplari perfettamente sani. Steli robusti e rivolti verso l'alto, foglie verdi, crescita rapida, corretto drenaggio e terreno che asciuga rapidamente sono tutti segni inequivocabili di una pianta sana e felice.

Non defogliate le piante che mostrano sintomi di fragilità, di carenze nutritive, di un eccesso o una scarsità di irrigazione, di bruciature da luce o da sostanze nutritive, di danni causati da vento o parassiti/malattie. In questi casi, la defogliazione può causare uno stress ulteriore all'esemplare, che difficilmente riuscirà a riprendersi.

Raccomandiamo inoltre di eseguire la defogliazione esclusivamente sulle piante coltivate indoor. Come accennato in precedenza, gli esemplari di cannabis conservano le sostanze nutritive nelle foglie per utilizzarle nelle situazioni di stress. Le piante coltivate in spazi outdoor sono esposte a numerosi fattori stressanti (come siccità, temporali, venti forti o fluttuazioni di temperatura/umidità) e all'attacco dei parassiti, quindi non è consigliabile sottoporle a defogliazione.

Inoltre, a differenza delle lampade per la coltivazione indoor, il sole cambia posizione nel corso della giornata e può penetrare anche nelle chiome più fitte. Di conseguenza, le piante coltivate in ambienti outdoor ottengono una maggiore (e sicuramente migliore) esposizione alla luce. Contrariamente agli esemplari indoor, esse non riceveranno altrettanti vantaggi dalla defogliazione.

Candidates for defoliation
Strong, upright stems
Green leaves
Fast growth
A well-draining, fast-drying medium

COME DEFOGLIARE LE PIANTE DI CANNABIS

Il segreto per una corretta defogliazione sulle piante di cannabis consiste, ovviamente, nel sapere quali foglie eliminare. Allo stesso tempo, è importante anche individuare il momento giusto per eseguire questa procedura. Idealmente, consigliamo di defogliare le piante una volta durante la fase vegetativa ed una volta durante la fioritura.

I principianti dovrebbero defogliare solamente durante la fase vegetativa. I coltivatori più esperti possono eseguire la defogliazione più volte durante il ciclo vitale della pianta (purché l'esemplare abbia il tempo di riprendersi completamente dopo ogni defogliazione).

FASE VEGETATIVA

Consigliamo di defogliare le piante in fase vegetativa poco prima di indurre la fioritura:

  1. Rimuovete inizialmente le foglie a ventaglio più grandi. Esse tendono ad oscurare le parti sottostanti, impedendo alla luce di penetrare nella chioma.
  2. Successivamente, eliminate le foglie che crescono verso la parte interna della pianta, poiché potrebbero gettare ombra sulle cime principali.
  3. Infine, rimuovete le foglie vecchie ed ingiallite.

Se eseguite questa tecnica per la prima volta, vi raccomandiamo di eliminare le foglie solo sulla metà inferiore della pianta. In caso di dubbi sulla rimozione di una determinata foglia, andate sul sicuro e lasciatela dove si trova. Non rimuovete più del 10–15% del fogliame in un singolo esemplare.

Se siete più esperti, vi suggeriamo di effettuare la defogliazione dal fondo della pianta, fino a 3–4 nodi dalla sommità della chioma. Le piante sane dovrebbero riuscire a gestire la mancanza del 20–25% di foglie (purché ovviamente non vengano rimosse parti essenziali per lo sviluppo dell'esemplare).

Per risultati ottimali, combinate la defogliazione con il lollipopping e la potatura, in modo che la pianta possa indirizzare al meglio le sue energie. Dopo aver completato la defogliazione sulle piante in fase vegetativa, attendete 2–3 giorni prima di sottoporle ad un ciclo di illuminazione composto da 12 ore di luce e 12 ore di oscurità.

Defogliazione nella fase vegetativa della pianta di cannabis

FASE DI FIORITURA

Per risultati ottimali, consigliamo di defogliare le piante una seconda volta, approssimativamente durante la 3ª settimana di fioritura. Seguite i passaggi elencati in precedenza, ma rimuovete le foglie con estrema cautela. Se siete dei principianti, eliminate solamente le foglie a ventaglio più ampie. Inoltre, maneggiate la pianta con molta delicatezza, per evitare di disturbare le cime in fase di crescita.

Dopo questa leggera defogliazione, somministrate acqua e sostanze nutritive come d'abitudine, lasciando alle piante il tempo di sviluppare i fiori.

Defogliazione in fase di fioritura della pianta di cannabis

SAPERE QUALI (E QUANTE) FOGLIE RIMUOVERE

La defogliazione è una forma d'arte, nel senso che non esistono linee guida definitive su come eseguirla. Tuttavia, con il tempo riuscirete a capire immediatamente quali foglie vanno rimosse e fino a che punto l'esemplare può tollerare la defogliazione della chioma.

Se non avete mai effettuato la defogliazione prima d'ora, vi raccomandiamo di eliminare solamente il fogliame che ostacola in modo evidente lo sviluppo delle cime. In particolare, concentratevi sulle foglie a ventaglio più grandi e sul fogliame interno che ricopre i fiori.

CONSIGLI RAPIDI PER OTTIMIZZARE LA DEFOGLIAZIONE

  • Il segreto per ottenere un raccolto più abbondante in spazi indoor è coltivare esemplari bassi, uniformi e ampi. Le piante hanno bisogno di una chioma compatta per supportare lo sviluppo delle cime.
  • Iniziate dal basso. Gran parte del fogliame sulla parte inferiore della pianta può essere rimosso in piena sicurezza.
  • Iniziate lentamente. L'operazione potrebbe sfuggirvi di mano e, prima che ve ne rendiate conto, potreste aver rimosso più della metà delle foglie sulla pianta. Concentratevi e procedete con calma, evitando di eliminare una quantità eccessiva di foglie. Chi esegue questa tecnica per la prima volta non dovrebbe rimuovere più del 10–15% del fogliame complessivo.
  • Usate cesoie affilate. Le nostre forbici da potatura ricurve permettono di eseguire tagli netti e precisi durante la defogliazione e la potatura post-raccolto. Ricordate di pulire regolarmente le lame per ridurre il rischio di infezioni o malattie.
  • Ciascuna varietà può tollerare specifici livelli di defogliazione. I ceppi indica dalla chioma folta, ad esempio, reagiscono piuttosto bene alla defogliazione. Le genetiche sativa, invece, tendono a produrre una minor quantità di foglie, pertanto non possono essere sottoposte ad una defogliazione eccessiva.

DEFOGLIAZIONE VS POTATURA — COMPRENDERE LE DIFFERENZE

La potatura è una tecnica HST differente che spesso molti coltivatori confondono con la defogliazione. La potatura è una procedura molto più aggressiva, che prevede la rimozione di interi rami e nodi, e ovviamente delle foglie. Anche se può sembrare contraddittorio, questo metodo è in realtà molto efficace. La potatura aiuta infatti le piante a concentrare le energie sui nodi che ricevono una quantità di luce ottimale. Alla fine, l'esemplare dovrebbe riuscire a produrre fiori più densi e corposi.

La defogliazione, invece, consiste nell'eliminazione delle sole foglie. Detto questo, molti coltivatori abbinano la defogliazione alla potatura per ottimizzare i rendimenti finali, o in alternativa al lollipopping, una tecnica descritta in precedenza.

Defogliazione vs Potatura della cannabis: le differenze

PROVATE AD ESEGUIRE LA DEFOGLIAZIONE SULLA CANNABIS

Per massimizzare la produttività degli esemplari, potete combinare la defogliazione con altre tecniche di training, come LST, main-lining, lollipopping, cimatura e super cropping. Dopo aver acquisito un po' di esperienza, riuscirete a perfezionare questi metodi e ad ottenere cime più abbondanti, saporite e potenti. Indipendentemente dalla tecnica selezionata, vi auguriamo buon divertimento!

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