Ovviamente, tutti i coltivatori sono interessati ad aumentare le rese produttive delle proprie colture. La coltivazione della Cannabis è una pratica che richiede affetto ed amore e per questo i coltivatori sono sempre disposti ad adottare nuove strategie! Esistono diversi parametri per massimizzare le rese di una coltura di marijuana. Tra questi ricordiamo una corretta illuminazione e un buon apporto di sostanze nutritive. Anche l'irrigazione è un fattore cruciale per la crescita di piante sane e forti, senza parlare del controllo delle temperature, un aspetto altrettanto importante.

In altre parole, i coltivatori cercano sempre di accontentare tutte le esigenze delle piante per ottenere le migliori rese produttive. Una pianta di Cannabis è felice quando gode di una perfetta salute e, quando si sente a proprio agio, può produrre maggiori quantità di cime. Sono questi gli aspetti più ricercati da un coltivatore di marijuana.

Tra le varie tecniche per aumentare le rese produttive di una coltura di Cannabis troviamo la defogliazione. Malgrado il forte "stress" a cui vengono sottoposte, le piante rispondono positivamente a questi stimoli esterni. Tuttavia lo sconsigliamo ai coltivatori principianti, in quanto si richiedono alcune abilità di cui solo i coltivatori più esperti sono dotati. Inoltre, sebbene le prospettive siano promettenti ed entusiasmanti, il processo in sé pone dei rischi reali.

Processo di Defoliation

UN METODO CONTROVERSO

La defogliazione è un metodo per aumentare le rese produttive piuttosto controverso. Alcuni coltivatori esperti sostengono di ottenere ottimi risultati, mentre altri lo considerano troppo rischioso.

In sostanza, la defogliazione consiste nel rimuovere le foglie più piccole dai nodi più bassi delle piante. Si tratta di una tecnica che dev'essere realizzata gradualmente e con estrema cautela. Asportare in una volta sola grandi quantità di foglie può creare infatti un forte stress alle piante. Il principio è quello di concentrare tutte le energie verso le infiorescenze più alte o strategicamente posizionate. Quando una cima viene esposta ad una maggiore intensità luminosa la sua crescita tende ad essere più esuberante, il che le consente di diventare più compatta e produttiva. In alcuni casi i risultati possono essere sorprendenti.

Sappiate che questa tecnica viene applicata anche ad altre colture, dove si possono ottenere rese nettamente superiori. Ad esempio, il fagiolo della varietà Vigna unguiculata può incrementare la sua produttività di un 50% quando viene correttamente defogliato.

I coltivatori di Cannabis ottengono risultati altrettanto buoni adottando questa tecnica colturale!

Grandi Buds di Defoliation

COME DEFOGLIARE CORRETTAMENTE

Il principio è quello di ingannare la pianta. I coltivatori non si limitano a stressare la pianta, anzi, continuano a trattare le colture con estremo affetto, cura e impegno. Solo in questo modo si possono ottenere cime di dimensioni superiori. Inoltre, la defogliazione stimola una maggiore estensione delle ramificazioni laterali.

Prima di tutto bisogna procedere con la rimozione delle foglie meno sane e, successivamente, esprimere le abilità colturali più artistiche. L'obiettivo è quello di asportare le foglie che impediscono alle cime sottostanti di crescere. Ciò significa eliminare anche le foglie superiori che possono ombreggiare le infiorescenze inferiori. In generale, però, sono le foglie dei rami più bassi ad essere asportate con maggiore frequenza. Sono quasi sempre le cime superiori ad essere maggiormente esposte alla luce ottimale, soprattutto quando si coltiva indoor.

Questa tecnica di potatura non solo contribuirà a dare forma alle piante, ma stimolerà anche la crescita di cime più compatte e grandi nelle zone più esposte alla luce.

A seconda delle condizioni in cui si sta coltivando, esistono diverse tecniche per dare forma alle piante di Cannabis. È qui che si vede la vera esperienza di un coltivatore. Consentire alle piante di crescere su un versante esposto a sud, ad esempio, è un altro metodo per ottimizzare questo processo. Ovviamente, in questo caso la potatura viene in parte influenzata dall'ambiente di crescita. Le colture outdoor richiedono infatti un particolare tipo di defogliazione, dato che l'unica sorgente luminosa è il sole.

I coltivatori indoor, invece, si limiteranno ad asportare le "distrazioni" più basse delle piante con il fine di incoraggiare le piante a non sprecare le risorse nella formazione delle cosiddette cime "popcorn", ovvero le infiorescenze più ombreggiate e poco propense a svilupparsi correttamente. La loro qualità non arriverà mai a raggiungere quella delle cime superiori.

Ramos lascia defogliazione inferiore Cores

LA PRATICA RENDE PERFETTI

Si tratta di una tecnica che i coltivatori principianti non dovrebbero mai adottare. È meglio imparare ad usare altre tecniche di coltivazione più importanti prima di adottare la defogliazione. I parametri fondamentali sono sempre gli spazi da destinare alla coltivazione, l'irrigazione e la concimazione, oltre alle luci ovviamente, che devono essere posizionate ed accese con un certo criterio. Solo in questo modo si potranno ottenere risultati soddisfacenti.

Quando avrete imparato a gestire questi punti fondamentali della coltivazione della Cannabis, allora potrete sbizzarrivi potando e dando forma alle vostre piante. Molti coltivatori iniziano ad affinare le proprie abilità colturali adottando la cosiddetta tecnica "lollypopping", un efficace metodo di diradamento che migliora le rese finali.

 

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