Gli sballati hanno la reputazione di essere pigri. Anche se sicuramente include il sedersi e ridere per quanto si è sballati, la cannabis può anche dare un'energia positiva.

Tuttavia, fumare erba ogni giorno fa bene?

In poche parole, l'uso cronico e incontrollato della cannabis è probabilmente dannoso in una certa misura e può portare ad una sorta di abuso e tolleranza. Ovviamente, a Royal Queen Seeds amiamo l'erba. E pensiamo che il modo migliore per incoraggiare un consumo di cannabis responsabile, sicuro e felice sia condividere quanta più conoscenza possibile.

Quindi, esamineremo gli effetti della cannabis sul cervello e le potenziali conseguenze negative dell'uso cronico.


Cosa fa la cannabis al cervello?

Il THC interagisce con il sistema endocannabinoide (SEC) del corpo in modo abbastanza diretto. Il SEC è presente in tutto il corpo e, sebbene non sia totalmente compreso, si ritiene che svolga un ruolo vitale nell'omeostasi (il metodo del corpo utilizzato per regolare l'equilibrio sistemico).

Tuttavia, l'influenza del SEC è molto più ampia e sembra essere coinvolta nella memoria, nella cognizione, nel controllo motorio, nell'umore e molto altro.

Il THC ha un'affinità per entrambi i recettori CB1 e CB2. È in grado di legarsi ai recettori CB1 nel cervello grazie alla sua somiglianza strutturale con la molecola anandamide, uno dei cannabinoidi endogeni del corpo che funziona come neurotrasmettitore.

L'anandamide (conosciuta come la “molecola della beatitudine”) viene prodotta su richiesta e serve a molti scopi, tra cui il sistema di ricompensa e l'apprendimento. Tuttavia, è raramente disponibile in quantità elevate e viene scomposta nel corpo rapidamente. D’altro canto, il THC può essere assunto in grandi quantità e non si scompone così facilmente. Questo è il motivo per cui otteniamo effetti potenti e duraturi che non possiamo ottenere dall'anandamide.

THC e dopamina

Sebbene il suo impatto appaia indiretto, il THC sembra essere dopaminergico[1] (nel senso che influenza i livelli di dopamina), il che potrebbe spiegare in qualche modo come la cannabis possa causare dipendenza senza causare una vera e propria dipendenza fisica.

Sebbene questa sia ancora una congettura, si pensa che il THC influenzi i livelli di dopamina sopprimendo[2] gli inibitori del GABA.

Tuttavia, mentre i legami tra THC e dopamina sono poco conosciuti, è importante considerare questa relazione prima di valutare i pro e i contro dell'uso quotidiano di cannabis.

Fumare erba ogni giorno fa male?

Ora che sappiamo qualcosa su come la cannabis influenzi il cervello, dobbiamo porci la grande domanda: Fumare l’erba ogni giorno ti farà male? E che cos'è l'uso cronico di marijuana?

Per rispondere a queste domande, dovrai confrontare le seguenti informazioni con le tue abitudini ed esperienze. Tuttavia, ecco un semplice consiglio: Se ritieni di voler interrompere o ridurre il consumo di cannabis, allora dovresti farlo.

Tuttavia, se sei soddisfatto, ma ti chiedi comunque se tu stia fumando troppa erba, c'è molto da considerare. Valutare oggettivamente il proprio comportamento è sostanzialmente impossibile, ma possiamo avvicinarci alla verità.

Innanzitutto, vale la pena capire se il tuo consumo di cannabis rientri nella categoria dell'abuso e della dipendenza da cannabis.

Fumare erba ogni giorno fa male?

Che cos'è l'uso cronico della marijuana? Esplorare l'abuso e la dipendenza dalla cannabis

L'abuso e la dipendenza dalla cannabis possono essere difficili da definire, in quanto non si presentano con i segni rivelatori di altre dipendenze fisiche. C'è una leggera differenza tra loro: l'abuso indica come viene usata la droga e gli effetti posseduti, mentre la dipendenza indica quanto è difficile smettere di utilizzarla.

Tuttavia, spesso i due vanno di pari passo. Ci sono ancora molte cose che possiamo cercare quando tentiamo di comprendere se il nostro consumo di cannabis sia una relazione amorosa mutualistica o una dipendenza malsana.

Uno dei primi e più evidenti segnali è questo: Ti ritrovi a fumare anche quando non desideri farlo? Ti svegli spesso la mattina e pensi di prenderti una giornata libera solo per ritrovarti sballato nel pomeriggio?

Stai spendendo soldi per la cannabis quando non te lo puoi permettere? Ti impedisce di fare altre cose che vorresti fare? Oppure, ti trovi che arricchisca le cose che ami e non interferisca?

Fare domande come questa è un buon inizio per capire il tuo rapporto con la cannabis.

  • Quali sono le cause della dipendenza dalla cannabis?

La dipendenza da droghe si verifica quando i recettori per i neurotrasmettitori si desensibilizzano. È indissolubilmente legata alla tolleranza: all'aumentare della tolleranza, aumenta anche la dipendenza.

Man mano che i consumatori quotidiani inondano il cervello di THC, nel tempo i recettori CB1 si desensibilizzeranno ad esso. Ciò significa che la quantità di recettori disponibili diminuirà. Quindi, se vogliamo sballarci come prima, dovremmo assumerne molto di più. Quando lo facciamo, i recettori continueranno a diminuire. Ciò provoca la tolleranza e potrebbe sfuggire di mano se non viene gestita a dovere.

D’altro canto, la dipendenza è più in profondità e spesso include la dopamina. Quando assumiamo droghe che ci fanno sentire bene, questo attiva il sistema di ricompensa del cervello. Essenzialmente, ci insegna che assumere la droga è una cosa buona e che dovremmo farne un'abitudine. La dopamina controlla la ricompensa.

Più spesso il tuo cervello associa un'attività al rilascio di dopamina, più vorrà farla. Abbinalo alla desensibilizzazione dei recettori CB1, CB2 e della dopamina, ed avrai una ricetta perfetta per la dipendenza. Non solo il tuo cervello avrà un desiderio più elevato, ma otterrà anche meno ogni volta. Quindi, man mano che ne assumi di più per soddisfare quel desiderio, la quantità più alta rafforza ulteriormente quella dipendenza.

Per fortuna, con un po' di forza di volontà è possibile gestirla ed impedire che si verifichi. Il vantaggio è duplice: nessuna dipendenza debilitante e più soddisfazione dalla tua fumata!

Quali sono le cause della dipendenza dalla cannabis?

Quali sono gli effetti a lungo termine dell'uso intensivo di cannabis?

Esistono numerosi potenziali effetti negativi associati all'uso regolare e a lungo termine della cannabis. Vale la pena notare che questi non sono garantiti e persone diverse mostreranno effetti diversi a lungo e breve termine.

Naturalmente, non stiamo solamente parlando degli effetti mentali. La cannabis, soprattutto se fumata, può avere anche effetti fisici dannosi. Fumatori accaniti, ecco una cattiva notizia: anche la combustione della cannabis è piena di agenti cancerogeni!

Quanto segue rappresenta alcuni dei potenziali effetti a lungo termine dell'uso di cannabis (prevalentemente fumare cannabis) a cui fanno riferimento le istituzioni mediche, le risorse sull'abuso di droghe e/o in studi di alta qualità:

Problemi cardiaci[3] e polmonari[4] (anche se può essere difficile distinguerli da quelli causati dal tabacco) Aumento di peso[5]
Ansia/depressione[6], cambiamenti di umore Peggioramento della memoria verbale[7]
Bassa motivazione Tolleranza e dipendenza



Alcuni di questi sono scenari peggiori. Tuttavia, vale la pena prenderli in considerazione.

Inoltre, la dipendenza e l’assuefazione possono causare una vasta gamma di problemi sociali ed emotivi, tra cui interruzioni delle relazioni, perdita di posti di lavoro, problemi finanziari e depressione. Le tossicodipendenze possono essere altamente debilitanti dato che tolgono il senso di controllo da una persona.

Quali sono gli effetti della cannabis sullo sviluppo del cervello?

Si pensa che il SEC svolga un ruolo cruciale durante lo sviluppo del cervello. Quindi, manipolandolo artificialmente, verrà sbilanciato in un momento veramente importante.

Il cervello è molto più malleabile mentre si sta sviluppando e quindi è possibile cambiarlo. Di conseguenza, questi cambiamenti permangono durante l'adolescenza. Oltre ad aumentare la probabilità di condizioni come psicosi e depressione[8], ci sono prove significative che l'uso pesante di cannabis nell'adolescenza possa causare una diminuzione importante[9] ed irreversibile delle capacità cognitive e della memoria.

Non solo, ma la corteccia prefrontale è ricca di recettori CB1. Uno studio mostra che la materia grigia di chi consuma elevate quantità cannabis presente in quest'area è nota per essere più sottile rispetto[10] a quella del gruppo di controllo. Ciò è particolarmente diffuso nelle persone che iniziano a fumare nell'adolescenza. Tra le altre questioni, ci sono forti legami tra questa condizione e la psicosi.

La conclusione è che le persone dovrebbero aspettare fino all'età adulta per fumare la cannabis. Non consigliamo di fumarla fino a quando il cervello non è completamente sviluppato. Tuttavia, se hai intenzione di usarla, fallo con moderazione. Farai un favore a te stesso!

Come smettere di fumare erba o ridurre il consumo di cannabis

Potresti voler sapere come ridurne l'uso o come smettere di fumare l'erba per disintossicarti. Se è così, ci sono molti modi per farlo.

  • Paus di tolleranza

I break di tolleranza (o pause) sono un ottimo modo per mantenere sano il tuo consumo di cannabis. Riducendo la tolleranza del cervello, ridurrai la probabilità di dipendenza e tutti gli effetti negativi ad essa associati. Non solo risparmierai denaro, ma manterrai la sensibilità naturale dei tuoi neurorecettori.

Puoi farlo gradualmente o in un colpo solo. Farlo gradualmente implica ridurre la frequenza e l'intensità con cui si fuma. Tuttavia, per coloro che hanno una dipendenza o una tolleranza di cui sono infelici, smettere del tutto può essere molto più efficace. Una cosa è non fumare, ma un'altra è cercare di mantenere quella motivazione dopo una canna!

Fermarsi per un minimo di 48 ore ogni 30 giorni può essere un ottimo modo per gestire la tolleranza e la dipendenza.

Prendere un break di tolleranza è un buon modo per capire com'è veramente il tuo rapporto con la cannabis. Se trovi facile non fumare per due giorni, è molto più probabile che il tuo consumo di cannabis sia salutare. Tuttavia, se ti ritrovi a desiderare anche solo un piccolo tiro, potrebbe essere un segno che dovresti davvero riconsiderare la tua abitudine.

Paus di tolleranza

  • Microdosaggio della cannabis

Proprio come le assi per impalcature riconvertite in tavoli, le lampadine vintage a led e gli avocado, il microdosaggio delle droghe è diventato molto popolare nell'ultimo decennio.

Il microdosaggio della cannabis può essere un ottimo modo per cambiare il tuo rapporto con la pianta. Non solo ti darà un po' di riposo ai tuoi recettori ed ai tuoi polmoni, ma ti renderà anche più propenso a mettere in atto altri cambiamenti positivi. Essendo un po' meno inebriato tutto il tempo, c'è una maggiore possibilità che tu vada effettivamente a fare quella corsa o iniziare quel progetto a cui stavi pensando.

Con il microdosaggio, invece di fermarti del tutto, otterrai l'eccitazione mentale ed una maggior creatività della cannabis, senza essere letargico.

Microdosaggio della cannabis
  • Utilizza le varietà di CBD come alternativa

Usare varietà ricche di CBD o che contengono esclusivamente CBD, può essere un ottimo modo per ridurre il consumo di cannabis (ricca di THC). Vaporizzando o fumando l’erba con il CBD, potrai comunque soddisfare quel desiderio e goderti un po' di fumo. E otterrai anche tutti i sapori. Ciò significa che potrai eliminare il THC senza dover smettere con la tua passione.

Inoltre, si pensa che il CBD contrasti direttamente gli effetti del THC. Quindi, se hai scoperto che la tua dipendenza dalla cannabis ti ha lasciato con alcuni effetti collaterali, il CBD potrebbe essere un modo per affrontarne alcuni.

Utilizza le varietà di CBD come alternativa
  • Modifiche allo stile di vita

Tutti i metodi elencati precedentemente hanno a che fare direttamente con la cannabis. Tuttavia, a volte pensarci troppo non farà altro che incoraggiare la dipendenza. Dimenticartene e tenere occupato il tuo tempo può essere uno dei modi migliori per smettere di fumare così tanta erba.

Ci odierai per averlo detto, ma fare esercizio o avere un hobby ti cambierà la vita. Anche se questo non ti impedirà di fumare l’erba, ti ritroverai comunque molto più arricchito.

Modifiche allo stile di vita

Il fatto è che molti dei potenziali effetti negativi dell'uso quotidiano della cannabis sono indiretti. Depressione, pigrizia e mancanza di senso: se rimani seduto sul divano a guardare i cartoni animati tutto il giorno, proverai tutte queste cose indipendentemente dal fatto che tu fumi erba o no.

La cannabis può essere un'aggiunta fantastica e arricchente alla vita, ma non può sostituire i contenuti significativi di un'esistenza. Che tu faccia uso di droghe o meno, tutti dobbiamo lavorare per la nostra felicità.

External Resources:
  1. Delta 9-tetrahydrocannabinol increases prefrontal cortical catecholaminergic utilization and impairs spatial working memory in the rat: blockade of dopaminergic effects with HA966 - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  2. Separate and combined effects of the GABA reuptake inhibitor tiagabine and Δ9-THC in humans discriminating Δ9-THC - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  3. What effect does marijuana really have on weight gain? It's complicated https://www.sciencedaily.com
  4. Long-Term Effects of Smoking Weed: The Dangers of Marijuana https://americanaddictioncenters.org
  5. What effect does marijuana really have on weight gain? It's complicated https://www.sciencedaily.com
  6. Marijuana DrugFacts | National Institute on Drug Abuse (NIDA) https://www.drugabuse.gov
  7. Long-Term Marijuana Use Associated with Worse Verbal Memory in Middle Age - For The Media - JAMA Network https://media.jamanetwork.com
  8. Cannabis and psychosis: Neurobiology https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  9. The effect of cannabis use on memory function: an update https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  10. Cannabis use and progressive cortical thickness loss in areas rich in CB1 receptors during the first five years of schizophrenia - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
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