Come coltivare cannabis all'aperto in Italia, mese per mese.

Indice:

L'Italia è stata fra i principali produttori di canapa del mondo, fino a che nel dopoguerra il Paese fu colpito dal proibizionismo. Nel corso di questi recenti anni di rinascita della cultura cannabica, la coltivazione della canapa è tornata a crescere, aggiungendo alcuni ecotipi locali alla lista di varietà di canapa approvate dall'UE, insieme alla moda della “cannabis light” legale.

In ogni modo, le operazioni di coltura illegali all'aperto, tanto a piccola come a grande scala, non hanno mai davvero cessato fin dagli anni ’70, specialmente nelle più calde regioni del Sud.

COLTIVARE CANNABIS IN ITALIA

Questo è un Paese con centinaia di microclimi. Per fortuna, la maggior parte delle sue zone climatiche vanno bene per la coltivazione della cannabis, e alcune di esse sono proprio perfette. Tuttavia, la natura collinare di questa stretta penisola mediterranea, con una parte continentale, montagne abbastanza vicine al mare e vari venti regionali e locali, richiede una scelta accurata del progetto di coltura. Una data collina potrebbe essere perfetta per coltivare, mentre quella che sta giusto a fianco potrebbe non esserlo.

IN ITALIA L'ERBA È LEGALE?

Non lo è. Ciò non vuol dire che sarete mandati in galera per qualche grammo, e neppure per qualche pianta. Potreste però ritrovarvi a perdere tempo, denaro e forse anche la vostra patente di guida, in rapporto ad un certo numero di fattori.

La legislazione attuale non dichiara reato la coltivazione domestica praticata con “tecniche rudimentali”, considerando la coltura finalizzata solo al consumo personale. Questo significa che se venite trovati con alcune piante, andrete a processo, e dovrete dimostrare al giudice che servivano solo per uso ricreativo personale. Il vostro compito risulterà più facile se gli sbirri non avranno trovato bilancini, denaro liquido, troppe lampade ad alta potenza, bustine di plastica, conversazioni curiose nel vostro telefono, precedenti penali e così via. Sarà inoltre meglio che riusciate a dimostrare alla corte che avete delle entrate legittime. Per esser più sicuri, cercate un buon avvocato con esperienza in questo tipo di “reati”.

In ogni caso, come molti altri Paesi, l'Italia si sta progressivamente aprendo all'idea che la cannabis non sia una cosa poi così cattiva.

LEGALITÀ MEDICINALE

Grazie ai progressi sia della legislazione che delle comuni pratiche medicinali, in Italia non è troppo complicato ottenere una prescrizione per la cannabis legale, almeno per un limitato periodo di tempo e numero di grammi. La questione è se la cannabis terapeutica legale sia meno cara, di migliore qualità, e più facilmente accessibile rispetto alla miglior mercanzia di chi spaccia, o meglio ancora, della vostra produzione personale. In molti casi, la risposta è “no”.

I GROW SHOP E LA “CANNABIS LIGHT”

I grow shop in Italia operano all'interno di un quadro legale. Potete acquistare qualsiasi lampada, o nutriente specifico, o articoli vari occorrenti per il consumo o la coltivazione della cannabis in uno delle centinaia di grow shop diffusi in tutto il Paese. Qui potete comprare anche “cannabis light” e prodotti al CBD.

“Cannabis light” è una denominazione commerciale per la canapa industriale con meno dello 0,2% di THC. Questa canapa saporita ha conosciuto un grande successo in questi ultimi anni, con un mercato iniziale di centinaia di migliaia di clienti, e centinaia di coltivatori e rivenditori impegnati a realizzare una catena di distribuzione all'interno di questa “zona grigia” della legge.

I GROW SHOP E LA “CANNABIS LIGHT”

UNA GUIDA ALLA COLTURA DELLA CANNABIS ALL'APERTO IN ITALIA

In Italia, sono presenti tutti i parassiti più comuni. Tetranichidi, tripidi, mosche bianche, afidi, nematodi, bruchi, oidio e ogni sorta di funghi e muffe. Chiedete ai coltivatori del luogo quali sono i più perniciosi, e preparatevi per la lotta con metodi organici. Vi si trovano anche tutti i tipi di clima.

L'acqua del rubinetto è idonea per la coltivazione nella maggior parte del Paese. In certe regioni, la quantità di cloro potrebbe rendere necessario che lasciate riposare l'acqua in un recipiente per una notte. In gran parte delle aree urbane, il pH dell'acqua è leggermente alcalino, e perciò potrebbe occorrere un po' di “pH down” per ottenere la perfetta acidità per le vostre piante di cannabis. Fate in modo di informarvi su tutte le fonti idriche al di fuori dell'acqua della rete prima di utilizzarla per la vostra coltura. Assicuratevi anche che la vostra coltura sia ben nascosta, e siate prudenti nei vostri tragitti da e verso il giardino.

REGIONI CLIMATICHE

La penisola italiana può essere suddivisa climaticamente in sei regioni. La cannabis può prosperare in gran parte di queste regioni, ma chi coltiva deve prendere in conto potenziali problemi legati al clima in ciascuna di esse prima di acquistare i semi.

REGIONE ALPINA

Le zone montuose dell'estremo nord sono bellissime, ma non adatte per la coltivazione senza una serra adeguatamente riscaldata. L'aspetto positivo è che l'aria e l'acqua sono purissime, e il sole è molto potente.

REGIONE SUBALPINA E PIANURA PADANA

La zona pianeggiante a nord del fiume Po ha lunghi inverni (che stanno diventando più corti con il cambiamento climatico) ed estati molto calde. L'umidità è piuttosto elevata, e le precipitazioni moderate. Qui, la cannabis si può coltivare con giusto qualche precauzione, dato che giornate fredde, pioggia e temporali sono da prevedere per marzo e aprile. Da maggio ad agosto, i temporali pomeridiani sono frequenti nella regione subalpina. Milano, Torino e Bologna sono le città principali in questa zona climatica.

LIGURIA E ZONA COSTIERA DELLA TOSCANA

Qui troverete inverni miti ed estati calde, tranne che in alcune aree collinose dell'interno dove le temperature notturne possono essere molto più basse che sulla costa. L'autunno può essere moderatamente piovoso. Per il resto, questo è un clima perfetto per coltivare cannabis. La parte occidentale di questa zona, presso il confine con la Francia, ha il clima più equilibrato, con inverni miti, estati fresche e non troppe intemperie. Genova è la città principale di quest'area, e vi sono centinaia di piccole città sparse lungo la costa che sarebbero perfette per la coltivazione della cannabis, se solo le case e i terreni non fossero tanto costosi.

UNA GUIDA ALLA COLTURA DELLA CANNABIS ALL'APERTO IN ITALIA

REGIONE DELL'ADRIATICO SETTENTRIONALE

La costa orientale della penisola è anch'essa una zona temperata, con un clima più fresco e umido rispetto alle regioni costiere del centro-nord sulla costa ovest, come Liguria e Toscana. Nella parte settentrionale della regione adriatica sono inoltre più frequenti forti venti provenienti dall'Europa dell'est e temporali, mentre la costa più a sud è esposta a venti meridionali umidi. Con un occhio alle previsioni del tempo, il coltivatore avveduto proteggerà le sue colture di conseguenza. Venezia, Ravenna e Ancona sono le città principali di questa zona.

REGIONE APPENNINICA

Questa è la “spina dorsale” all'interno della penisola. Perugia, L’Aquila e Potenza sono città di quest'area climatica. Gli inverni sono freddi e umidi, specialmente nella parte settentrionale di questa regione. Le estati sono calde e soleggiate, con possibilità di temporali nel pomeriggio. I coltivatori che evitano le colline più elevate o i terreni esposti a venti freddi saranno ricompensati con temperature equilibrate e precipitazioni piovose, anche se la stagione per la coltivazione è più breve che nelle regioni costiere.

REGIONE MEDITERRANEA E ISOLE PRINCIPALI

Questo è il tipico clima del sud del Mediterraneo, con inverni miti e lunghe estati calde. Roma a Napoli si trovano in questa zona climatica. Bari, Reggio Calabria, Palermo e Cagliari sono fra le altre principali città. Questa zona è perfetta per coltivare cannabis quasi tutto l'anno, purché piantiate la varietà adatta nel giusto punto nascosto.

Nel Sud Italia si devono tenere in conto condizioni di siccità. La Sicilia, e ancor più particolarmente la Sardegna, sono ventose nelle aree costiere. Uno spazio riparato ed una fonte affidabile di acqua di buona qualità devono essere assicurate prima di acquistare i semi. Nelle zone di montagna la temperatura scende di alcuni gradi e ricade nei valori climatici delle regioni più fredde.

COLTIVARE CANNABIS ALL'APERTO IN ITALIA: MESE PER MESE

Senza ulteriori indugi, andiamo ad analizzare le condizioni che mese per mese vi potete aspettare per la vostra coltura cannabica in Italia.

MARZO

Durata media del giorno il primo marzo: 11h 16m
Temperatura media: 6–17°C

Le precipitazioni piovose sono rare e generalmente scarse. I coltivatori che dispongono di una serra, o di un idoneo spazio indoor, possono far germinare i semi verso la fine di marzo e far partire i germogli e le plantule giovani in condizioni protette.

MARZO

APRILE

Durata media del giorno il primo aprile: 12h 43m
Temperatura media: 9–19°C

Le serre sono ancora necessarie nelle regioni settentrionali e appenniniche. Il clima è umido con rischi di temporali e abbondanti piogge. Per molte piante è ancora troppo presto per stare all'aperto. Chi coltiva in aree più temperate può cominciare ad esporre le piante alle condizioni esterne. Usate vasi bianchi: dei vasi chiari riflettono la luce e il calore invece di accumularli. Non fate bollire le radici delle vostre piante in vasi neri durante le estati mediterranee!

APRILE

MAGGIO

Durata media del giorno il primo maggio: 14h 03m
Temperatura media: 13–24°C

Le serre potrebbero essere necessarie in alcune aree più fresche, con rischi di piogge abbondanti vicino a montagne e colline. Temperature equilibrate in tutte le altre regioni. La maggior parte dei coltivatori possono tranquillamente spostare le piante all'aperto sotto il sole. Al Sud, si possono mescolare al terreno dei polimeri di qualità alimentare, che assorbono l'acqua e la restituiscono durante il periodo di siccità in agosto, quando se ne ha grande bisogno.

MAGGIO

GIUGNO

Durata media del giorno il primo giugno: 15h 01m
Temperatura media: 17–28°C

Temperature equilibrate in tutte le regioni. Scarse precipitazioni, e qualche rischio di siccità nelle regioni del Sud. Questo è il periodo per una robusta crescita vegetativa. Preparatevi per i parassiti e adoperate tecniche di training sulle piante per tenere la vostra coltura al riparo dalla vista e ottimizzando al contempo i rendimenti. Impiegate nutrienti vegetali adatti e lasciate che le vostre piante acquistino massa.

GIUGNO

LUGLIO

Durata media del giorno il primo luglio: 15h 10m
Temperatura media: 19–31°C

Scarse precipitazioni, ma rischio di siccità nelle regioni meridionali. Nelle regioni alpine e subalpine sono frequenti i temporali pomeridiani. Proseguite col training se necessario. Assicuratevi che la vostra pianta non riceva troppa acqua, per evitare che le radici marciscano ed altri spiacevoli contrattempi. Nel secco Sud, create un po' di ombra artificiale. Costruite strutture con tela o plastica per proteggere le vostre piante dalla luce del sole durante le ore più calde della giornata.

LUGLIO

AGOSTO

Durata media del giorno il primo agosto: 14h 24m
Temperatura media: 19–31°C

Niente piogge, ma rischio di siccità nelle regioni del Sud. Innaffiate le vostre piante la mattina presto. Nelle regioni alpine e subalpine, sono frequenti i temporali pomeridiani. Brevi temporali sono da aspettarsi in tutte le regioni. La maggior parte delle piante ora sta fiorendo, e questo fa di umidità e condensa delle minacce ancora più consistenti. Se possibile, piantate dentro dei contenitori, in modo da poter spostare le piante all'interno in caso di tormenta. Cessate il training e assicuratevi di utilizzare nutrienti per la fioritura.

AGOSTO

SETTEMBRE

Durata media del giorno il primo settembre: 13h 07m
Temperatura media: 15–27°C

Nelle regioni alpine e subalpine, sono frequenti i temporali nel pomeriggio. Temporali in generale sono da attendersi in tutte le regioni. Alla fine del mese, i coltivatori delle regioni del Nord dovrebbero cominciare il raccolto o proteggere le piante dagli elementi.

SETTEMBRE

OTTOBRE

Durata media del giorno il primo ottobre: 11h 44m
Temperatura media: 12–22°C

Temporali e basse temperature sono possibili in tutte le regioni, specialmente in quelle prossime alle montagne, a tutte le latitudini. Serre o incerate potrebbero essere necessarie per proteggere le colture. A questo punto, è più importante salvare il raccolto piuttosto che lasciar maturare le piante in cattive condizioni.

OTTOBRE

NOVEMBRE

Durata media del giorno il primo novembre: 10h 21m
Temperatura media: 7–17°C

Pioggia e basse temperature possibili in tutte le regioni. Serre o incerate potrebbero essere necessarie per proteggere le colture.

NOVEMBRE

PRO E CONTRO DEL COLTIVARE CANNABIS IN ITALIA

Appare abbastanza chiaro che il solo vero ostacolo alla coltivazione della cannabis in Italia sono le leggi. Vi sono sempre e comunque distinti pro e contro relativi al coltivare erba in luoghi differenti:

Pro

• In gran parte del Paese, il tempo e il terreno sono perfetti per la coltura della cannabis, come di qualunque altra pianta.
• Acqua e altri materiali o strumenti che vi potrebbero occorrere per la coltivazione sono facilmente reperibili in tutte le regioni.
• La legislazione sulla cannabis non è una delle più repressive al mondo; è illegale, ma non per forza si va a finire in galera.

Contro

• È illegale.
• Il Paese è poco esteso e densamente popolato. Trovare un buon luogo nascosto per coltivare potrebbe non essere tanto facile.
• Nelle regioni in cui le temperature e le precipitazioni sono più estreme, sono necessarie alcune precauzioni e protezioni adeguate.

LE MIGLIORI VARIETÀ RQS PER LA COLTURA ALL'APERTO IN ITALIA

Con una tale varietà di climi, assicuratevi di selezionare accuratamente le varietà più adatte alle temperature medie e alle condizioni specifiche della vostra regione. I coltivatori delle regioni del Nord (comprese le aree costiere) e delle zone montuose faranno meglio a scegliere delle varietà che resistono alla basse temperature e sono pronte per il raccolto all'inizio di ottobre. I più fortunati coltivatori del Sud possono scegliere varietà con cicli vitali più lunghi; potrebbero però dover fare i conti con stress da calore e scarsità d'acqua.

• Quick One

Derivata dalla famigerata varietà autofiorente Lowryder, Quick One è la perfetta autofiorente per le regioni del Nord, dove le estati sono brevi. Le occorrono soltanto 8–9 settimane dal seme al raccolto, ed è facile da nascondere visto che non diventa più alta di 50–60cm. I suoi rendimenti possono raggiungere e superare i 150g/pianta, se la si coltiva con cura. Il sapore è citrico ed erbaceo, con un morbido effetto fisico.

Quick One

Quick One

Quick One Royal Queen Seeds

Genetic background Strong Indica x Ruderalis
Yield indoor 275 - 325 g/m2
Height indoor 50 - 60 cm
Flowering time 5 - 6 weeks
THC strength THC: 13% (aprox.) / CBD: Low
Blend 10% Sativa, 60% Indica, 30% Ruderalis
Yield outdoor 100 - 150 g/per plant (dried)
Height outdoor 60 - 100 cm
Harvest time 8 - 9 weeks after germination
Effect Physical
 

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• Amnesia Haze

Questa leggendaria ibrida sativa prospera in climi secchi e soleggiati. È ottima da coltivare anche in condizioni calde e umide, poiché la formazione rada delle sue infiorescenze le consente una maggior tolleranza all'umidità eccessiva. Il suo elevato contenuto di THC, rendimenti fino a 700g/pianta ed un aroma dolce e di agrumi sono il premio per chi riesce ad aspettare fino alla fine di ottobre.

Amnesia Haze

Amnesia Haze

Amnesia Haze

Genetic background Original Amnesia Haze
Yield indoor 600 - 650 gr/m2
Height indoor 80 - 140 cm
Flowering time 10 - 11 weeks
THC strength THC: 22% (aprox.) / CBD: Medium
Blend 70% Sativa, 30% Indica, 0% Ruderalis
Yield outdoor 650 - 700 g/per plant (dried)
Height outdoor 175 - 210 cm
Harvest time Late October
Effect Extremely high, long-lasting, body relaxing
 

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• Fruit Spirit

Altra sativa alta ed ariosa, perfetta per essere coltivata all'aperto in aree calde e asciutte, come anche nelle umide regioni costiere del Mediterraneo. Può gratificare chi la coltiva con più di 500g/pianta di fiori dall'effetto esaltante, pronti per il raccolto ad ottobre.

Fruit Spirit

Fruit Spirit

Fruit Spirit Royal Queen Seeds

Genetic background Blueberry x White Widow
Yield indoor 500 - 550 g/m2
Height indoor 80 - 120 cm
Flowering time 7 - 8 weeks
THC strength THC: 18% (aprox.) / CBD: Low
Blend 60% Sativa, 40% Indica
Yield outdoor 500 - 550 g/per plant (dried)
Height outdoor 175 - 220 cm
Harvest time Early October
Effect High (sweet taste)
 

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Ancora non avete trovato la varietà che fa per voi? Qui potete trovare una buona selezione di varietà basate su differenti regioni climatiche.

IN CONCLUSIONE: L'ITALIA È UN POSTO FANTASTICO PER CHI COLTIVA CANNABIS

L'Italia è un posto perfetto per coltivare cannabis. Dai paeselli alle grandi città, dai capannoni industriali del Nord agli angoletti nascosti nelle campagne del Sud, dappertutto è pieno di operazioni di coltura, indoor e all'aperto, di tutte le dimensioni. Ciascuno di questi coltivatori conosce i rischi che si incorrono fintantoché le leggi non cambieranno, e solo il tempo ci dirà quando verrà compiuto questo progresso.

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