QUANTE PIANTE POSSO COLTIVARE PER METRO QUADRATO?

Prima di avviare una coltivazione, avrete bisogno di definire un piano ed una tabella di marcia. Dovrete quindi stabilire le dimensioni delle superfici che destinerete alla coltivazione. I Grow Box riportano sempre le esatte dimensioni sulle loro schede tecniche. Tuttavia, se state pensando di montarvi da soli un Grow Box o di allestire una stanza intera per avviare una coltura di marijuana, dovrete prima di tutto realizzare alcune misurazioni. Successivamente, valutate quali luci installare per mantenere le condizioni ambientali ottimali. Approfondiremo i vari fattori chiave quando tratteremo più avanti la scelta delle lampade.

Quante Piante Si Possono Coltivare In Metro Quadrato

La domanda più importante che dovrebbe sempre porsi un coltivatore è: quanto tempo posso dedicare alla mia coltivazione di cannabis? Lavoro, famiglia e impegni sociali possono rendere la coltura della marijuana un complesso gioco di equilibri. Una grande piantagione di varietà sativa richiederà molto più tempo rispetto ad un paio di piante autofiorenti chiuse in un piccolo armadio.

Le genetiche scelte e le vostre preferenze su quale stile usare determineranno il tempo necessario per portare a termine un raccolto. Il numero di piante da coltivare è una scelta personale. Tuttavia, qui di seguito vi riportiamo alcuni punti che possono aiutarvi a scoprire il numero più adatto per le vostre colture indoor.

Piante Per Metro Quadro Cannabis

DI QUANTA LUCE HA BISOGNO LA MIA COLTIVAZIONE INDOOR?

Per ottenere i migliori risultati non basta comprare la lampada più potente del mercato. Ogni spazio colturale è diverso. Esistono due fattori che devono essere sempre strettamente e costantemente controllati. La temperatura e l'umidità relativa (UR) sono i due parametri ambientali fondamentali per ogni coltivatore indoor. Dovrete procurarvi gli strumenti giusti, investendo in ventilatori di immissione e estrazione d'aria e, se fosse necessario, anche in dispositivi di aria condizionata o di riscaldamento.

HID - LAMPADE A SCARICA AD ALTA INTENSITÀ

Le lampade HID sono una straordinaria fonte d'illuminazione per le Grow Room e rimangono ancora le più apprezzate dalla maggior parte dei professionisti. Purtroppo, le lampade MH e HPS emettono calore ed aumentano significativamente le bollette della luce. Normalmente, per ogni m² coltivato viene installata una lampada da 400-600W. Ma si possono usare anche lampade meno potenti da 250W. Se non potete mantenere su livelli ottimali temperatura e UR, dovreste considerare la possibilità di migliorare la riflessione laterale posizionando rivestimenti in tessuto Mylar. Quando si usano i più tradizionali e potenti impianti di illuminazione bisogna posizionare anche ventilatori di una certa potenza e, in alcuni casi, aria condizionata, altrimenti si rischia di raggiungere temperature troppo elevate.

LED - LAMPADE A DIODI A EMISSIONE DI LUCE

Le moderne luci a LED  per la coltivazione sono molto più fredde ed efficienti delle HID. Il principale inconveniente di queste lampade è l'investimento iniziale. Per acquistare un kit a LED di buona qualità bisogna spendere qualche soldo in più, ma con il tempo i costi si ammortizzano grazie al risparmio sulle bollette di luce. Scegliete sempre i vostri kit di luci a LED con estrema attenzione, dato che non tutti i LED sono uguali. Per adesso, i diodi 3W e COB sembrano essere le tecnologie più promettenti. Meno calore e più luce utilizzabile per watt possono far risparmiare soldi anche quando si tratta di selezionare i ventilatori con cui regolare il flusso d'aria.

CFL - LAMPADE FLUORESCENTI COMPATTE

Le lampadine CFL sono efficaci fino ad un certo punto. Certo, sono economiche ed efficienti, ma non offrono le migliori condizioni per la crescita della cannabis. Secondo la mia modesta opinione, le lampadine CFL a luce fredda e bianca possono funzionare bene per la crescita vegetativa e per radicare le talee, ma nient'altro. L'uso di lampade CFL durante la fase di fioritura non è raccomandato. Tuttavia, aggiungere una CFL come supporto ad una luce a LED durante la fioritura può dare ottimi risultati.

COLTIVAZIONE AD ALTO VOLUME: SEA OF GREEN (SOG)

La tecnica Sea of Green (come suggerisce il nome stesso) consiste nel posizionare un gran numero di piante in uno spazio di coltivazione. Normalmente, per ottenere i migliori risultati e per controllare con maggiore facilità l'intera coltura, vengono usati cloni di varietà fotoperiodiche o varietà autofiorenti. Questa tecnica è molto veloce e produttiva. Le talee ormai radicate devono trascorrere da 1 a 2 settimane in crescita vegetativa prima di essere passate a fioritura con ciclo di luce 12/12 per le successive 8-10 settimane. Oppure ci sono le autofiorenti che possono essere sottoposte ad un ciclo di luce da 18/6, 20/4 o 24/0, per poi essere raccolte dopo 8-10 settimane dalla semina. Non c'è tempo di potare o piegare, perché sarebbe inutile.

Dato che le piante non avranno mai tempo di allungarsi, l'obiettivo sarà ottenere piccoli esemplari con un'unica grande cima principale. Sotto una lampada HPS da 400W si possono coltivare 4-16 piante per m² in vasi da 5 a 12l. Irrigare a mano un numero così elevato di piante può richiedere troppo tempo e molti coltivatori preferiscono usare i kit idroponici con sistemi di concimazione automatizzati. Una coltura SOG ben pianificata può offrire fino a 4-6 raccolti all'anno da 500g/m².

Tecnica Main-lining Cannabis

POTATURA E PIEGATURA PER MASSIMIZZARE LE RESE

Se volete invece coltivare un numero ridotto di piante ed ottenere la massima produttività dal vostro spazio di coltivazione, allora dovrete applicare alcune tecniche per aumentare le rese produttive. Avete due alternative: potatura o piegatura. Ovviamente, siete liberi di usare entrambe. Vi consigliamo infatti di combinare queste due tecniche per ottenere i migliori risultati.

CIMATURA & FIMMING

Le più comuni tecniche di potatura per aumentare le rese produttive sono la cimatura e il fimming. Potando il fusto principale di una pianta e rompendo il suo dominio apicale, si possono ottenere raccolti più abbondanti. Nel caso della cimatura o "topping" il taglio è netto e pulito, mentre il "fimming" viene realizzato pizzicando e lasciando il 25% della punta apicale della pianta. Le piante saranno così stimolate a diventare più cespugliose e a sviluppare più cime principali invece di una sola. Entrambi i metodo possono essere applicati più volte a seconda degli spazi laterali da occupare.

Ricordatevi che ad ogni potatura la marijuana richiede qualche giorno per recuperare le forze. Il prezzo da pagare per adottare questi metodi di potatura con cui aumentare le rese è infatti il tempo. La fase di crescita vegetativa risulterà più lunga e potrebbero essere necessarie dalle 6 alle 8 settimane per occupare 1m² di spazio con due piante correttamente potate e cespugliose.

Cimatura e Fimming Cannabis

LST - LOW STRESS TRAINING

LST, o Low Stress Training, è una tecnica per dare forma alle piante, adatta anche per i coltivatori principianti. Come i due precedenti metodi di potatura sopra riportati, funziona molto bene quando viene affiancata dalla tecnica ScrOG, o Screen of Green. Piegando e legando i rami durante la fase vegetativa, i coltivatori possono manipolare le piante forzandole a crescere più cespugliose. In questo modo si può occupare 1m² di superficie con 2-4 piante. Le piante si recuperano in pochi giorni e, quindi, anche le varietà autofiorenti possono essere sottoposte a questa tecnica.

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Low Stress Training

SCROG - SCREEN OF GREEN

Se vi considerate coltivatori esperti, in grado di padroneggiare le tecniche che abbiamo menzionato, potrete ulteriormente ottimizzare le vostre rese portando in scena lo “Screen Of Green”. Ma cos'è esattamente uno ScrOG? In breve, è una griglia metallica fatta in rete per pollai (o in qualsiasi altro materiale simile) attraverso la quale devono passare le piante di cannabis in fase di sviluppo per controllarne la crescita. Dovrete iniziare questo processo di tessitura durante la fase vegetativa, terminandolo prima della terza settimana di fioritura. In questo modo si mantengono alla luce esclusivamente le cime principali, concentrando l’energia delle piante sulla produzione di fiori. Vi consigliamo inoltre di cimare il prima possibile le piante, in modo che i loro rami crescano il più a lungo possibile. Poi procedete con il training in più direzioni attraverso la rete, in modo tale da utilizzare l'intera superficie del vostro spazio di coltivazione.

Per quanto riguarda la spaziatura, se state coltivando una pianta per metro quadrato, vi consigliamo di utilizzare vasi da almeno 20 litri. Chi vuole ridurre i tempi del raccolto può però disporre quattro piante, ciascuna in un vaso da 10 Iitri, nello stesso metro quadrato. Non esiste una regola rigida per questi limiti, ma abbiamo scoperto che attenersi a questi parametri generali è l'approccio più sicuro.

Scrog Screen Of Green Cultivation Tecnica Cannabis

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