Date un’occhiata alla nostra guida dettagliata per coltivare cannabis con un budget limitato.


Coltivare cannabis con un budget limitato può sembrare un'impresa impossibile agli occhi delle persone disinformate. I costi di installazione e gestione di una grow room, nonché i fertilizzanti e le cure richieste dalle piante, possono facilmente sembrare fuori dalla portata di un coltivatore hobbistico. Tuttavia, ci sono molti modi per ridurre i costi di una coltura di cannabis in base ai vostri vincoli finanziari. In questo articolo, condivideremo i nostri migliori consigli per coltivare cannabis con un budget limitato, sia indoor che outdoor.

Consigli Generali per Risparmiare Soldi nella Coltivazione della Cannabis

Tagliare le spese delle vostre prossime colture può rivelarsi molto più semplice di quanto possiate immaginare. Qui di seguito vi riportiamo alcuni semplici consigli per aiutarvi a risparmiare soldi quando coltivate cannabis, indoor o outdoor.

  • Scegliere i Semi con Saggezza

Anche se comprare dei semi quando se ne possono trovare gratuitamente sul fondo di una bustina d’erba può sembrare quasi un controsenso, investire fin da subito in semi di cannabis di qualità può farvi risparmiare molti soldi (e stress) a lungo andare.

Quando acquistate i semi da una seedbank rinomata, state pagando per una qualità garantita. Le seedbank più affermate sono composte da team di minuziosi breeder e coltivatori che lavorano costantemente per migliorare le loro genetiche. Ciò significa che, dopo aver fatto germinare i semi, sarete certi che le piante delle vostre colture cresceranno forti e sane (se riceveranno le cure adeguate, ovviamente) e vi ricompenseranno con ottimi raccolti di cime di prima qualità.

Acquistare semi autofiorenti è un altro ottimo modo per risparmiare soldi. Queste varietà moderne hanno il potenziale di produrre abbondanti raccolti e cime eccellenti, con potenze e sapori che non hanno nulla da invidiare a quelli di qualsiasi varietà fotoperiodica. Se siete coltivatori con un budget limitato, assicuratevi di usare le autofiorenti nelle vostre prossime colture.

  • Coltivare Partendo dai Cloni

Le spese per l’acquisto di nuovi semi possono sommarsi raccolto dopo raccolto, soprattutto se avete un grande giardino e coltivate più piante alla volta. La clonazione può compensare alcuni di questi costi, dandovi l’opportunità di riprodurre le vostre varietà preferite senza dover investire ogni volta in nuovi semi.

Tuttavia, tenete presente che anche la clonazione ha un costo. Per ottenere buoni risultati, vi consigliamo di prelevare le talee da una pianta madre robusta e sana, che dovrete mantenere costantemente in crescita vegetativa. E mantenere una pianta madre richiede spazio, un ciclo di luce costante 18/6 e grandi quantità di fertilizzanti. Ma in cambio, avrete l’opportunità di prendere numerosi cloni dalle vostre piante madri ogni poche settimane e, potenzialmente, per gli anni a venire.

Bisogna però considerare che, con il passare del tempo, il potenziale produttivo delle piante madri tende a diminuire. Per far fronte a questo problema, la maggior parte dei coltivatori rinnova le proprie piante madri ogni 6–12 mesi. In genere, consigliamo sempre di acquistare i semi, mantenendo come pianta madre l'esemplare più sano tra quelli nati dai semi e clonandolo per 6 mesi prima di ripetere il processo. Questo vi garantirà di lavorare sempre con piante sane.

Coltivare Partendo dai Cloni

  • Usare Tutte le Parti delle Piante di Cannabis

La cannabis è una pianta straordinaria con tantissimi usi. Sfortunatamente, molti coltivatori lo dimenticano al momento del raccolto. I rami e le foglie che molti coltivatori buttano nella spazzatura dopo il raccolto possono essere usati per preparare tè, burro di cannabis, olio per cucinare, lozioni, prodotti ad uso topico e molto altro ancora. Per ridurre gli sprechi delle vostre colture, assicuratevi di conservare queste parti della pianta la prossima volta che raccoglierete.

  • Riutilizzare e Riciclare

Diciamoci la verità, è molto probabile che nella vostra vita vi lancerete più volte nella coltivazione della cannabis. Per cui, sforzatevi di riutilizzare e riciclare il maggior numero possibile di prodotti/strumenti che usate nelle vostre grow room. Alcuni degli strumenti di coltivazione che potreste riutilizzare di più sono:

  • Vasi: A meno che non siano rotti, non c’è motivo per non riutilizzare i vasi per più coltivazioni. Assicuratevi solo di disinfettare completamente ogni vaso prima di piantare un nuovo esemplare.
  • Terra: Un terriccio di qualità è uno dei maggiori costi in una grow room/giardino. Fortunatamente, potete riutilizzare il terreno vecchio abbastanza facilmente. Sappiate solo che dovrete integrare il vecchio terriccio con del nuovo materiale per aumentarne il valore nutritivo e la struttura.
  • Tubi, cesoie per potatura, guanti di giardinaggio: Se possedete attrezzature da giardinaggio che usate per altre piante, evitate di spendere soldi per comprare altri strumenti per le colture di cannabis. Basta sterilizzare gli strumenti prima di ogni uso (se necessario) ed eviterete di diffondere parassiti e malattie dalle vostre piante di cannabis alle altre specie vegetali e viceversa.
  • Provate il compostaggio: Se volete fare un passo avanti e risparmiare ancora di più, prendete in considerazione il compostaggio dei rifiuti organici di casa vostra (come scarti vegetali, carta e cartone). Il compostaggio è molto semplice e, anche se richiede un po’ di tempo, produce un eccellente substrato di coltura ricco di sostanze nutritive per le piante. E poi, il compostaggio è praticamente gratuito. Tutto ciò di cui avete bisogno è un bidone per il compost (qualsiasi secchio, sacco o vaso andrà benissimo), un po’ di tempo ed alcuni lombrichi che aiutino il processo di decomposizione (ma è opzionale: il compostaggio senza lombrichi richiede solo un po’ più di tempo).

Come Coltivare Cannabis Indoor con un Budget Limitato

Coltivare cannabis indoor è generalmente più costoso che coltivarla outdoor. Per ottenere piante sane in una stanza o un armadio, avrete bisogno di installare lampade e ventilatori. Il vostro obiettivo è ricreare le condizioni in cui la cannabis fiorisce naturalmente all’aria aperta. Qui di seguito troverete un elenco dei modi per ridurre i costi di installazione/gestione di una grow room indoor.

  • Allestire una Grow Room Riadattando un Vecchio Armadio o un Ripostiglio

Piuttosto che sborsare soldi per acquistare un armadio di coltivazione, considerate la possibilità di trasformare un armadio o un ripostiglio che non usate più in una grow room. Ricordatevi solo che dovrete ricoprire tutte le pareti degli spazi da destinare alla coltivazione con materiali riflettenti (i teli di plastica bianca o in Mylar funzionano bene). Questo rifletterà più luce sulle vostre piante, rendendo le grow room più efficienti.

Se siete davvero a corto di spazio, valutate la possibilità di costruire una micro-coltivazione usando una vecchia torre del computer.

  • Costruirsi da Soli un Armadio di Coltivazione

Se non avete armadi, ripostigli o una vecchia torre di computer da riadattare come grow room, valutate la possibilità di costruirvi da soli un grow box utilizzando i materiali di base, come tubi in PVC e pellicola “Panda Film”.

Se non vi piace il fai-da-te, provate ad acquistare un armadio a buon prezzo su internet. Ci sono molti grow box sul mercato, a partire da 50 €. Non aspettatevi che siano pieni di funzionalità o che siano fatti con i migliori materiali, ma dovrebbero durare almeno un paio di raccolti.

  • Usare la Giusta Illuminazione

Ci sono un sacco di opzioni di illuminazione sul mercato e trovare la soluzione giusta per la vostra grow room può essere un compito abbastanza difficile. Tuttavia, se state coltivando con un budget limitato, vi consigliamo di investire in un pannello di luci a LED di buona qualità.

Sebbene i prezzi delle luci a LED siano più alti rispetto a quelli delle lampade HID, sono molto più efficienti ed economiche da usare, rendendole più convenienti a lungo andare. Non solo, ma i LED tendono a scaldarsi molto meno quando sono in funzione rispetto alle lampade HID, il che è un fattore importante dati i limiti di spazio della maggior parte dei coltivatori indoor.

Usare la Giusta Illuminazione

  • Ventilare la Grow Room

La ventilazione è un parametro su cui i coltivatori non dovrebbero mai badare a spese, indipendentemente dal loro budget. Gli estrattori aiutano ad estrarre l’aria vecchia e viziata dalla stanza/armadio di coltivazione, affinché possa essere sostituita con aria fresca e ricca di ossigeno proveniente dall’esterno. I ventilatori oscillanti, invece, aiutano a mantenere l’aria in costante movimento all’interno della grow room. Entrambi sono estremamente importanti per sostenere la crescita delle piante e mantenere la stanza/armadio libera da parassiti ed agenti patogeni.

Per ridurre i costi del vostro sistema di ventilazione, assicuratevi di acquistare un estrattore il cui valore di metri cubi l'ora (m³/h) assicuri una corretta ventilazione. m³/h sono un indicatore di quanta aria può estrarre un estrattore da un ambiente ogni ora. Per una corretta ventilazione, vi consigliamo di investire in un estrattore con un valore di m³/h 70 volte maggiore rispetto al volume della vostra stanza/armadio. Questo perché il numero medio di scambi d'aria necessari in un armadio di coltivazione è circa 70 per ora.

Ad esempio, se state coltivando in un armadio che misura 1 x 1 x 2m (con un volume totale di 2m³), comprate un estrattore da almeno 140m³/h. Vi consigliamo i modelli più piccoli, capaci di mantenere efficacemente una temperatura ottimale e costante nelle vostre colture indoor. Più piccolo sarà l’estrattore e minori saranno i consumi (e meno soldi spenderete).

Ventilare adeguatamente un piccolo spazio di coltivazione indoor non richiede una laurea in fisica, ma è comunque essenziale. Se potete evitare i parassiti, le malattie e i risultati poco soddisfacenti investendo pochi soldi e fatica, perché non semplificarsi la vita?

Suggerimento: Vi consigliamo inoltre di dotare il vostro estrattore di un filtro ai carboni attivi per ridurre gli odori delle vostre piante.

  • Mantenere Basse le Temperature

Se avete seguito finora tutti i nostri consigli, non dovreste avere problemi di calore. Ricordatevi di usare dei piccoli ventilatori oscillanti per muovere l’aria intorno alle piante ed impedire all’aria vecchia e calda di rimanere intrappolata all’interno della stanza. Se vivete in una zona molto calda, potete impostare l’impianto di illuminazione affinché le luci si accendano durante la notte.

  • Scegliere il Giusto Substrato di Coltivazione

Il terriccio è di gran lunga il substrato di coltura più economico. Se volete ridurre ulteriormente i costi delle vostre coltivazioni, prendete in considerazione la possibilità di creare da soli il vostro “supersoil” utilizzando compost, vermiculite e concimi organici. Come accennato in precedenza, ricordatevi di riutilizzare il vostro vecchio terriccio, se possibile.

  • Coltivare Con o Senza Fertilizzanti

Sebbene molti coltivatori preferiscano concimare le proprie piante con fertilizzanti chimici, c’è una forte tendenza verso i prodotti organici nel mondo della coltivazione della cannabis. In genere, è sempre preferibile usare fertilizzanti organici perché lavorano con il terreno per fornire lentamente i nutrienti alle piante.

Oggi, sul mercato potete trovare numerosi fertilizzanti organici e molti di loro hanno un costo simile a quello delle loro controparti non organiche. Tuttavia, l’uso dei concimi organici potrebbe effettivamente ridurre i costi delle vostre colture a lungo termine.

I fertilizzanti chimici sono progettati per essere assorbiti rapidamente dalle radici delle piante. Quelli organici, invece, devono essere scomposti dai microrganismi nel terreno prima di poter essere assorbiti dalle piante. Ed anche se alcuni di voi potrebbero preferire i fertilizzanti chimici per la rapidità con cui vengono assorbiti, l’assimilazione più lenta dei concimi naturali ha numerosi benefici.

Prima di tutto, è molto più difficile (quasi impossibile) sovraconcimare le piante con i fertilizzanti organici. In secondo luogo, i fertilizzanti chimici lasciano in genere depositi di sali nel terreno (a differenza dei concimi organici), che, con il passare del tempo, possono accumularsi ed inibire la capacità della pianta di assorbire le sostanze nutritive e l’acqua dal substrato.

Infine, i fertilizzanti organici favoriscono la crescita di una vita microbica sana nel sottosuolo, che aiuta a proteggere le piante da parassiti ed agenti patogeni. Quindi, a lungo andare, l’uso dei fertilizzanti organici potrebbe effettivamente farvi risparmiare denaro creando meno problemi nelle vostre grow room.

Ci sono poi i coltivatori con così poche risorse economiche che tralasciano del tutto i fertilizzanti per ridurre ulteriormente i costi della coltivazione. Sebbene sia assolutamente possibile coltivare cannabis senza fertilizzanti, sconsigliamo di farlo poiché le piante produrranno quasi sicuramente molte meno cime e di qualità inferiore.

  • Adottare le Tecniche di Training a Proprio Vantaggio

Esistono numerose tecniche per dare forma alle piante di cannabis affinché producano maggiori quantità di cime di qualità superiore. Alcune tecniche possono persino aiutarvi a risparmiare denaro riducendo i costi di gestione della grow room e i tempi necessari per arrivare al raccolto.

Una delle nostre tecniche di coltivazione preferite per il suo rapporto qualità-prezzo è il SOG (Sea of Green). Consiste nel coltivare un gran numero di piante di piccole dimensioni (partendo sia da seme che da clone) fatte crescere a distanza ravvicinata. Questa tecnica è molto più veloce e, quasi sempre, meno laboriosa rispetto alla coltivazione di un numero inferiore di piante più grandi da piegare e potare con LST, cimatura, ecc.

Per ridurre i costi delle vostre prossime coltivazioni, valutate la possibilità di adottare il SOG usando piccole piante autofiorenti o talee di una varietà indica a fioritura rapida. Otterrete ottimi raccolti e raggiungerete la data del raccolto molto più velocemente rispetto ai tempi richiesti per coltivare o sottoporre a tecniche di training due o tre varietà sativa.

Adottare le Tecniche di Training a Proprio Vantaggio

Come Coltivare Cannabis Outdoor con un Budget Limitato

Coltivare cannabis all’aria aperta consente di sfruttare il potere del sole e l'aria fresca in continuo movimento. Tuttavia, ci sono molti trucchi per ridurre ulteriormente i costi delle vostre colture outdoor. Continuate a leggere per saperne di più.

  • Scegliere la Posizione Migliore

La scelta della posizione più giusta per le vostre piante coltivate outdoor massimizzerà la loro crescita e vi aiuterà a risparmiare sui costi di irrigazione, costruzione di strutture ombreggianti ed altro ancora.

Ricordatevi che la cannabis è una pianta robusta che ama il sole. Tuttavia, temperature estreme (sia fredde che calde), venti forti e piogge insistenti possono danneggiare le piante, causando una crescita stentata, potenziali problemi di parassiti o malattie e rese ridotte. Pensando al futuro e scegliendo la posizione più idonea per le vostre piante all'aperto, potrete evitare molti di questi problemi e ridurre ulteriormente i costi.

Quando le vostre piante sono giovani, vi consigliamo di tenerle in una zona ben esposta al sole il mattino e nel primo pomeriggio, ma al riparo dal sole più intenso di mezzogiorno. Se vivete in una zona con forti venti o piogge, assicuratevi di proteggere le vostre giovani piante dagli agenti atmosferici per evitare potenziali danni.

Man mano che le vostre piante matureranno, esponetele gradualmente a più luce solare. Ricordatevi sempre di prestare molta attenzione alle previsioni del tempo e di adattare il programma di irrigazione/concimazione in base alle piogge e alle tempeste della zona. Inoltre, prendete in considerazione l’idea di spostare al chiuso le piante più grandi e in fioritura durante i temporali, per evitare che si ribaltino o che vengano esposte a troppa umidità (che a sua volta potrebbe esporle al marciume delle cime o ad altri problemi di natura fungina).


  • Coltivare in Modo Sostenibile

Coltivare in modo sostenibile è uno dei modi migliori per ridurre i costi della vostra coltivazione di cannabis all’aperto. Il compostaggio, la consociazione di piante, il riciclaggio dell’acqua, la concimazione biologica ed una corretta gestione dei rifiuti non solo riducono l’impatto ambientale della vostra coltivazione, ma fanno bene anche al vostro portafoglio.

Il compostaggio, ad esempio, può aiutarvi a risparmiare sui fertilizzanti migliorando allo stesso tempo la popolazione microbica nel vostro substrato di coltivazione. Questo, a sua volta, aiuterà a proteggere le vostre piante da parassiti e malattie ed aumenterà la loro salute e vitalità. Nel frattempo, migliorare le vostre pratiche di irrigazione incorporando le acque grigie e il riciclaggio vi potrà anche aiutare a ridurre i costi e a migliorare l’efficienza delle vostre colture.

  • Optare per Concimi Organici Piuttosto che Sintetici

Coltivare in modo biologico è molto più facile all’aperto. E sebbene la maggior parte dei coltivatori creda che la coltivazione biologica della cannabis sia più costosa rispetto a quella con prodotti sintetici, non è sempre così.

Se siete abbastanza fortunati da avere un giardino all’aperto, potreste piantare la vostra cannabis direttamente nel terreno. In tal caso, le piante avranno ampi spazi dove espandere il loro apparato radicale, con accesso ad un suolo naturale ricco di vita microbica.

Se piove durante la stagione colturale, potreste anche risparmiare sull’acqua. Tuttavia, la maggior parte dei coltivatori outdoor preferisce tenere in vaso le proprie piante per limitare in parte la loro crescita e per spostarle in caso di necessità.

Quando si tratta di concimare le piante in modo biologico, potete usare gli stessi fertilizzanti organici che usereste nelle colture indoor (menzionate nei paragrafi precedenti). Se avete spazio e tempo, potete anche creare il vostro fertilizzante usando il compost o il compost tea a base di bucce di frutta e scarti di verdura. Alla fine, questi metodi possono essere molto meno costosi rispetto all’acquisto di bottiglie di fertilizzanti sintetici.

Optare per Concimi Organici Piuttosto che Sintetici

  • Riutilizzare il Terriccio Vecchio

Come accennato in precedenza, riutilizzare il vecchio terriccio è uno dei modi migliori per ridurre i costi delle coltivazioni, sia indoor che outdoor. Outdoor, potete modificare il terreno naturale del vostro giardino con del nuovo materiale per migliorare il drenaggio, l’aerazione e la consistenza, nonché il contenuto di sostanze nutritive, senza mai sborsare grandi quantità di soldi.

  • Usare Autofiorenti o Varietà a Fioritura Accelerata nei Climi Avversi

Purtroppo, non tutti i coltivatori di cannabis vivono in aree con climi favorevoli alla cannabis. Se dovete affrontare una stagione colturale breve o il brutto tempo, vi consigliamo di investire in semi autofiorenti o in varietà fotoperiodiche a fioritura rapida per ottenere raccolti in tempi più brevi.

Oltre ad essere veloci, le autofiorenti tendono a sopportare bene le fluttuazioni ambientali, molto meglio delle più comuni varietà fotoperiodiche. Ciò è dovuto alla presenza della genetica ruderalis, una sottospecie di cannabis che si è evoluta nei climi rigidi della Siberia e delle regioni circostanti. Di conseguenza, le autofiorenti mostreranno maggiore resistenza di fronte a periodi di freddo ed altre minacce.

Coltivare Cannabis: Costi vs Risultati

La quantità di soldi che spenderete per le vostre colture di cannabis dipenderà soltanto da voi. Ma ricordatevi che, sebbene la qualità del raccolto dipenda in parte dai soldi che investirete (soprattutto indoor), coltivare una buona marijuana non deve necessariamente svuotarvi il portafoglio.

Seguendo i consigli di questa guida, dovreste essere in grado di produrre ottimi raccolti a casa vostra mantenendo al minimo le spese. Non aspettatevi di raccogliere 500 grammi per pianta, ma potete comunque produrre abbastanza erba di prima qualità per sopravvivere qualche settimana, se non mesi. Buona fortuna e felice coltivazione a tutti!

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