Per lungo tempo, la cannabis è stata associata a improduttività e pigrizia. A partire dagli anni '30, la società ha sviluppato uno stigma molto specifico per chi si stona. Il disoccupato, pantofolaio, è sempre stato l'esempio perfetto citato dagli educatori quando parlano di cannabis.

Quando si consuma cannabis, ciò in cui ogni persona si riconosce è ciò che vede fare da altri consumatori. E ciò che si vede è ciò che viene mostrato in film e serie TV. Pochissimi sballoni produttivi e intelligenti sono venuti allo scoperto con le loro abitudini e routine cannabiche. Se i media dipingessero i fumatori di cannabis come persone efficienti e motivate, forse vedremmo più consumatori operosi. Con lo stigma vigente, ogni consumatore si sentirà quasi obbligato ad esser pigro/a; l'influenza potrebbe essere tanto forte da farli realmente sentire pigri, anche se si tratta di un “effetto placebo”. Fare il “marketing” di una droga per persone pigre finirà ovviamente per attirarle. Questo stigma dà alle persone una ragione per sentirsi soddisfatte della propria improduttività, per il fatto di essere stonate. Questo è fuorviante, ed è scorretto nei confronti di coloro che non vogliono esservi associati.

Come molte questioni concernenti la marijuana, anche per questa non esiste una risposta definitiva. Esistono studi che corroborano entrambe le posizioni nel dibattito. Ciò che vivremo è ciò che sappiamo finora, cercando di afferrare il senso di ciò che dovremo aspettarci in futuro.

NON TUTTA L'ERBA È UGUALE

Vi sono nella cannabis decine di cannabinoidi di cui oggi conosciamo l'esistenza. Quale sarà la vostra esperienza nello stonarvi, saranno loro a deciderlo. Ciò è controllato dalle diverse quantità di cannabinoidi presenti nella varietà che consumate, e dal modo in cui interagiscono insieme. Vi saranno certamente varietà che avranno un impatto negativo sulla vostra motivazione; ma ve ne saranno ovviamente altre che avranno esattamente l'effetto opposto.

Per produttività e motivazione, una sativa è ciò che vi consigliamo. Queste varietà concentrano la loro azione nell'elevare la mente, e quelle che danno uno “high” lucido e concentrato sono ideali per quei momenti in cui si ha bisogno di sopprimere le distrazioni e darsi motivazione.

Le varietà indica, viceversa, hanno spesso l'effetto contrario. La proporzione che tendono ad avere fra cannabinoidi e terpeni provoca letargia e rilassamento muscolare, cosa che permette alla mente di sprofondare nella beatitudine.

Esiste anche l'opzione di varietà ricche di CBD, che sono spesso degli ibridi di entrambe, sativa ed indica. Il CBD regola gli effetti psicoattivi del THC, mantenendoli leggeri, ed è allo stesso tempo in grado di far rilassare il vostro corpo ed apportare effetti antistress. Ciò può essere utile quando state cercando di essere produttivi ma vi sentite ancora un po' stressati, e volete avere la mente lucida per il lavoro che vi aspetta.

CIÒ CHE SAPPIAMO DALLE RICERCHE

Nel settembre 2016, venne condotto uno studio dallo University College di Londra, che afferma di essere il primo a dimostrare in maniera attendibile gli effetti della cannabis sulla motivazione degli umani. Guidato dal Dr. Will Lawn, questo team di ricerca richiedeva ai partecipanti di portare a termine un compito creato per misurare la loro motivazione a guadagnare del denaro.

Di primo acchito, mettiamo in dubbio questo lavoro di ricerca. Come si può misurare la motivazione attraverso il denaro? La ricerca nel campo degli affari ha mostrato che per molte persone il denaro non è la motivazione principale quando si tratta della soddisfazione sul lavoro. Questo studio ha trovato che le persone sotto effetto della cannabis sceglievano attività più facili e meno redditizie, invece di altre più impegnative ma meglio pagate.

Lo stesso studio condusse un secondo esperimento per analizzare una diversa variabile, guardando al modo in cui la motivazione di consumatori di cannabis, definiti come tossicodipendenti, risultava alterata quando non se ne trovavano sotto l'effetto. La conclusione fu che i livelli di motivazione, fra i consumatori sobri ed il gruppo di controllo, erano esattamente gli stessi.

Ciò suggerisce che potrebbe essere la mancanza di motivazione ad attirare le persone verso la cannabis, e non la cannabis che provoca un calo della motivazione. Lo studio non tiene neanche conto delle varietà cannabiche, né della proporzione dei composti presenti.

POSSIAMO SPINGERCI FINO A DIRE CHE LA CANNABIS ACCRESCE LA MOTIVAZIONE?

C'è ancora molto da ricercare e da scoprire riguardo alla cannabis. I risultati degli studi di cui sopra sarebbero stati differenti, se i soggetti fossero stati artisti o atleti? Sarebbe stato diverso se le attività previste avessero consistito in interazioni sociali o proposte di idee? Non esiste alcun test che tenga conto di tutte le variabili; né che si possa applicare a chiunque al mondo. La cannabis non è certamente la miglior opzione per tutti, ma possono senz'altro esserci alcuni individui che ne traggono beneficio.

Alex Walker, un giocatore professionista, in un'intervista per Gameplayer ha detto: “Ho visto un gran numero di giocatori in tornei internazionali che si presentavano stonati soltanto per poter giocare meglio”.

Questo è stato ora vietato dalla Electronic Sports League, la lega degli sport elettronici. Gli atleti sono autorizzati a fumare solo dopo aver giocato. Ciò significa che il problema qui non sono le questioni legali. La sola ragione per vietare l'erba in occasione di questi eventi è che la cannabis viene considerata in tale contesto una droga che fa migliorare le prestazioni. Se la cannabis fosse stata autorizzata, questo avrebbe incitato ogni singolo atleta a consumarne, anche coloro che precedentemente non lo facevano. Ciò non sarebbe salutare per i giocatori, e la decisione dell'organizzazione fu dunque più che corretta.

Questo fenomeno trova riscontro presso gli atleti professionisti di sport estremi, che sempre più si stanno rivolgendo alla cannabis per aumentare la concentrazione durante le prestazioni.

PRENDETE LA VOSTRA DECISIONE

La cannabis è una pianta che dà una risposta differente con ciascun singolo utilizzatore. Solo voi saprete come vi sentite e vi comportate sotto l'effetto di determinate varietà.

C'è ancora molto da scoprire sulla cannabis ed i suoi effetti sul corpo umano e sulla mente. Potrebbe essere adatta a certe persone con determinate occupazioni, ma potrebbe non esserlo per voi. Sta ancora e sempre a voi scoprire la vostra risposta. Quello che possiamo dire con certezza è l'attuale industria della marijuana sta crescendo e diventando sempre più lucrativa grazie a coloro che si stonano. Motivate o no, queste persone hanno lavorato duramente per ciò in cui credevano. Il mondo è pieno di sballoni altamente produttivi, che ne fanno uso come parte della loro routine quotidiana. La risposta dipende più dal fatto che lasciate che sia la cannabis a definirvi, o che piuttosto ne facciate un uso responsabile e con moderazione, come parte di una vita equilibrata.

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