Dopo mesi coltivando Cannabis indoor o outdoor, il giorno della sua raccolta è un momento magico accolto sempre estremo entusiasmo. Ormai le sfide colturali sono state superate ed è tempo di essere ripagati degli sforzi. Si è lottato con successo contro i parassiti, l'umidità è stata mantenuta su livelli appropriati, le piante sono state sottoposte ad un'eccellente potatura e l'apporto di luce, sostanze nutritive ed acqua è stato quello ottimale. Tuttavia, mancano ancora alcune importanti fasi.

È arrivato il momento di essiccare e conciare la Cannabis nel modo più corretto possibile, per poter conservare il raccolto nella massima sicurezza. Questa parte del processo non dev'essere sottovalutata o l'emozione di aver appena raccolto potrebbe farci commettere gravi errori. Bisogna procedere nel miglior modo possibile o la muffa potrebbe facilmente rovinare le cime.

Uno dei fattori chiave per la formazione di muffe è l'umidità. Per rimuovere l'umidità dalle piante di Cannabis ed evitare che diventino terreno fertile per le muffe, bisogna prima di tutto procedere con la loro essiccazione.

ESSICCAZIONE

L'essiccazione è un passo essenziale per rimuovere l'umidità dalle cime. Il modo più semplice ed efficace per essiccare la marijuana è appendere le piante a testa in giù. In questo modo le cime avranno tempo di asciugarsi lentamente e non si dovranno adottare dispositivi artificiali per accelerare l'essiccazione (potenzialmente dannosi per i cannabinoidi e gli altri composti attivi). Le tecniche per appendere ed essiccare le piante dipendono soprattutto dalle risorse e dagli spazi di cui dispone il coltivatore.

I due principali fattori da prendere in considerazione sono l'umidità e la luce. Nella zona d'essiccazione bisognerà mantenere bassa l'umidità per scongiurare gli attacchi di muffe. Inoltre, le piante dovranno essiccare in un ambiente buio, per evitare la degradazione dei composti della marijuana. L'ideale sarebbe uno sgabuzzino, un garage o una piccola stanza, ma anche una semplice scatola di cartone di grandi dimensioni funzionerà altrettanto bene.

A questo punto, bisogna organizzare la zona d'essiccazione che andrà ad accogliere le piante, sfruttando materiali di uso comune. Si possono usare fili, corde o stringe, tutti sufficientemente robusti ed affidabili. Successivamente, bisogna evitare che entri luce all'interno della scatola o della stanza, cercando di non destare troppe attenzioni. Una volta oscurata completamente la zona, posizionate un ventilatore per creare un'adeguata circolazione dell'aria che consentirà di prevenire la formazione di muffe o funghi.

Le condizioni ideali sono una temperatura di circa 20 gradi centigradi ed un'umidità di circa il 50%. Questi parametri dovrebbero essere piuttosto facili da mantenere costanti. L'umidità può essere misurata con un igrometro e regolata usando appositi dispositivi come umidificatori e deumidificatori, a seconda delle letture interne delle colture. Il processo d'essiccazione richiede un totale di 9 giorni. Controllate regolarmente le cime per scovare qualsiasi segno di muffa.

Essiccazione Cannabis

CONCIA

Conciare la Cannabis è di fondamentale importanza per eliminare l'umidità in eccesso ed assicurare una corretta conservazione. Questo processo può essere eseguito posizionando semplicemente le parti vegetali all'interno di un sacchetto di carta marrone. Assicuratevi che il sacchetto non sia plastificato, in quanto potrebbe trattenere l'umidità e favorire la crescita di muffe e funghi. Mettete la vostra erba nel sacchetto, ma non riempitelo troppo. Verificate le cime due o tre volte al giorno, rimuovendo le parti che vi sembrano sospette.

Un altro metodo per conciare le cime di marijuana prende il nome di "sweating", un processo che richiede qualche sforzo in più. Le cime ormai essiccate vengono inserite in contenitori con chiusura ermetica. I barattoli in vetro sono perfetti per questo tipo di concia. Anche in questo caso, evitate di riempire eccessivamente i contenitori. A questo punto, chiudete i contenitori, aspettate circa 3 ore e riaprite nuovamente, lasciando le cime all'aria per qualche minuto, per consentire all'umidità di fuoriuscire. Rispettate questi tempi per circa una settimana, dopodiché potete aspettare fino a 12 ore prima di aprire i barattoli.

Se siete disposti a fare un investimento che proteggerà le vostre cime dalle muffe ed aumenterà i loro livelli di THC durante la fioritura delle piante, allora potreste acquistare una luce UV. Evitate di sottoporre la vostra pelle ai raggi di luce UV. Tuttavia, è proprio questa loro qualità potenzialmente nociva a proteggere i raccolti dagli attacchi delle muffe. La luce UV, infatti, danneggia il DNA delle spore delle muffe, distruggendole. Fate attenzione a non illuminare direttamente le vostre piante con queste luci, in quanto potrebbero danneggiare il loro contenuto terpenico.

 

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