Quasi tutte le seedbank forniscono ai coltivatori informazioni dettagliate sulle loro varietà di cannabis. Offrono dati riguardanti altezza, produttività e tempi di fioritura. Molte aziende pubblicano anche i risultati dei test in laboratorio che indicano il contenuto di cannabinoidi di ciascuna genetica. Grazie a queste informazioni accurate, i coltivatori possono conoscere con esattezza la quantità di THC e CBD prodotta dai fiori (con leggere variazioni). Ma la cannabis contiene molte altre sostanze oltre ai cannabinoidi. Ogni varietà sviluppa un assortimento di terpeni unico, che influenza il sapore, l'aroma e persino gli effetti psicoattivi delle cime.

CONOSCETE I TERPENI?

Fino a poco tempo fa, i terpeni venivano spesso ignorati. Oggi, gli scienziati che studiano la cannabis iniziano a comprendere il ruolo fondamentale di queste molecole. Alcuni terpeni attivano persino i recettori cannabinoidi! Questi composti stanno attirando molto interesse e prima o poi le seedbank dovranno fornire ai loro clienti informazioni sui terpeni presenti nelle varietà. I coltivatori potranno quindi prevedere con maggior sicurezza il gusto e l'aroma della propria piantagione e le potenzialità terapeutiche della varietà.

Ma come si può calcolare la dose di terpene presente in una particolare genetica? Per effettuare queste valutazioni, sta emergendo una nuova scienza. Esistono diverse tecniche analitiche che consentono ai laboratori di determinare il contenuto di terpeni. Esamineremo tali metodi successivamente in questo articolo. Prima di tutto, diamo una rapida occhiata all'universo dei terpeni.

COSA SONO I TERPENI?

I terpeni hanno riscosso notevole interesse e sono diventate molecole “di tendenza” nel mondo della cannabis. Se non conoscete ancora queste sostanze, eccovi una breve panoramica! I terpeni sono idrocarburi aromatici. Questo è un modo sofisticato per dire che sono molecole dall'odore molto piacevole. I terpeni sono presenti in tutte le specie vegetali e forniscono a piante e frutta i loro aromi caratteristici. L'odore degli alberi di pino, della buccia d'arancia e della lavanda, ad esempio, sono tutto merito dei terpeni.

In natura esistono almeno 20.000 terpeni differenti. La pianta di cannabis produce oltre 100 di queste molecole odorose. Esse si sviluppano all'interno dei tricomi (le stesse ghiandole che producono cannabinoidi come il THC) e svolgono un ruolo essenziale nella fisiologia della pianta. I terpeni proteggono l'esemplare e sono in grado di difenderlo da predatori, agenti patogeni e competitori. Alcuni terpeni uccidono gli insetti, ma potrebbero generare effetti terapeutici negli esseri umani. Queste molecole racchiudono diverse proprietà, tra cui effetti antinfiammatori e ansiolitici.

CHEMOVAR: NUOVO PARADIGMA DELLA CANNABIS

Generalmente, coltivatori e breeder suddividono i tipi di cannabis in cultivar (varietà). Tali varietà vengono collocate nel gruppo sativa/a dominanza sativa o in quello indica/a dominanza indica in base a morfologia ed effetti.

Chromatography

Secondo le idee convenzionali, i ceppi sativa producono uno sballo più stimolante, mentre le indica sono più sedative. Ad ogni modo, entrambi i sottotipi contengono THC, l'ingrediente psicoattivo della cannabis. In base alla concentrazione dei vari terpeni, gli effetti possono essere eccitanti o sedativi. L'assortimento di terpeni può variare notevolmente a seconda della genetica e anche tra esemplari dello stesso sottotipo.

Alcune ricerche hanno evidenziato che le varietà indica possiedono quantità superiori di mircene, un terpene dagli effetti sedativi. Le varietà sativa invece sviluppano un assortimento più complesso, ricco di α-terpinolene e α-pinene. Tuttavia, in alcuni ceppi sativa il mircene è il terpene prevalente. Altri studi hanno scoperto che non esistono differenze sostanziali tra la composizione chimica dei sottotipi indica e di quelli sativa.

Di conseguenza, alcuni scienziati hanno suggerito un nuovo tipo di classificazione della cannabis. Invece di suddividere la cannabis in cultivar, propongono di raggrupparla in chemovar (varietà chimiche). Tramite analisi di laboratorio è possibile misurare la quantità di terpeni all'interno di specifiche chemovar e la chemiotassonomia può suddividerle in varietà.

IL MONDO DEI TERPENI NON È TUTTO BIANCO E NERO

Come avrete immaginato, la moderna concezione della composizione chimica della cannabis è piuttosto complessa. Per complicare ulteriormente le cose, gli esperti studiosi della cannabis hanno persino definito il concetto di varietà un concetto “senza senso”. Essi ritengono che la genealogia di una varietà non può determinare completamente la sua composizione chimica. Ciò non fa molta differenza per i coltivatori domestici, ma ha un impatto rilevante da un punto di vista terapeutico e in campo farmaceutico. I pazienti hanno bisogno di conoscere l'esatto assortimento di terpeni di una chemovar per essere sicuri di trarre vantaggio dalla giusta selezione di molecole.

Ecco perché l'analisi dei terpeni è così importante. Per fortuna, si sa che la composizione dei terpeni è principalmente ereditaria, ma può essere influenzata anche da fattori ambientali. Questo significa che il contenuto di terpeni può essere diverso anche tra esemplari di una stessa varietà! Questo fenomeno viene descritto come variabilità dei terpeni. Le condizioni ambientali durante la crescita, il raccolto, l'essiccazione e la conservazione possono alterare i livelli dei terpeni.

COME SI PUÒ CALCOLARE L'ASSORTIMENTO DEI TERPENI?

Il vostro fornitore di semi potrebbe riuscire a individuare i terpeni predominanti di una determinata varietà. L'assortimento di terpeni può essere stabilito osservando i terpeni più ricorrenti nel patrimonio genetico. Tuttavia, il fornitore non sarà in grado di indicare gli specifici terpeni sviluppati dai fiori. L'unica soluzione è esaminare un campione in laboratorio. Ricordate che il campione di fiori deve essere essiccato e conciato, per evitare di alterare i risultati.

Gli scienziati utilizzano un metodo analitico chiamato gascromatografia (GC) per esaminare il contenuto chimico dei campioni. Questa tecnica può fornire dei dati accurati riguardo il quantitativo di cannabinoidi e terpeni. Durante la GC, gli operatori vaporizzano i campioni di cannabis all'interno di una “fase mobile” composta da un gas vettore. Le particelle di gas passano quindi attraverso una “fase stazionaria”—un liquido o polimero racchiuso in un tubo di vetro chiamato colonna. Quando le particelle si muovono all'interno della colonna, interagiscono con le pareti.

Chromatography

Ogni terpene possiede uno specifico tempo di ritenzione. I vari gruppi di terpeni si muoveranno nella colonna a velocità diverse, quindi gli scienziati potranno separare i vari composti e misurarli con precisione. Questo metodo permette ai coltivatori di conoscere quali terpeni sono presenti nelle cime e in che quantità.

IL METODO DI SOMMINISTRAZIONE PUÒ INFLUIRE SUL CONTENUTO DI TERPENI DELLA CANNABIS?

I terpeni sono molecole volatili, ovvero tendono ad essere instabili e ad evaporare. I monoterpeni—come limonene e pinene—sono i più instabili. I sesquiterpeni, come il cariofillene, sono meno volatili.

I terpeni evaporano a temperature relativamente basse, pertanto possono deteriorarsi durante la cottura e i processi di estrazione più primitivi. Le tecniche di estrazione sofisticate, come l'estrazione con CO₂, sono in grado di individuare e prelevare gran parte dei cannabinoidi e terpeni.

Fumare o vaporizzare a bassa temperatura è una soluzione ottimale per preservare l'integrità dei terpeni nelle cime. I vaporizzatori moderni permettono di regolare accuratamente la temperatura, in modo da selezionare i punti di evaporazione di specifici terpeni.

TERPENI: VARIABILITÀ, CONFUSIONE E INTEGRAZIONE

Quello dei terpeni è un argomento piuttosto complesso, e talvolta può creare confusione. Da un punto di vista ricreativo, i terpeni possono modificare la struttura dello sballo. A livello terapeutico, queste molecole possono influire sulla reazione dell'organismo nei confronti della cannabis. In entrambi i casi, è sempre utile conoscere l'assortimento di terpeni presente nelle cime.

Siamo consapevoli del fatto che non tutti hanno il tempo, o le risorse, per inviare campioni in laboratorio. Un modo per combattere la variabilità dei terpeni è integrarli con terpeni isolati. Il settore dei terpeni è in rapida espansione e in commercio sono già disponibili molti prodotti contenenti terpeni isolati.

Man mano che le caratteristiche e le potenzialità dei terpeni vengono alla luce, il mercato delle varietà dovrà evolversi di conseguenza. Ricordatevi di consultare regolarmente il nostro blog per ricevere aggiornamenti su questo affascinante aspetto del mondo della cannabis.

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