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By Luke Sumpter Reviewed by: Carles Doménech

L'influenza o il comune raffreddore possono diffondersi a macchia d'olio in aree molto frequentate, come uffici o campus universitari. Sedendo accanto alla persona sbagliata, potreste ritrovarvi malati nel giro di pochi giorni. Generalmente, il semplice raffreddore provoca un'ostruzione delle vie nasali,che si risolve in breve tempo. Tuttavia, quando si viene colpiti da una brutta influenza, si rischia di restare a letto per qualche settimana.


Chi sta poco bene solitamente sceglie di assumere paracetamolo e grandi quantità di tè caldo. Si tratta di soluzioni valide, ma potrebbero esistere opzioni diverse (leggi: più divertenti) per tornare in forma. Nello specifico, queste alternative si presentano sotto forma di deliziose cime di cannabis.

QUALI SONO LE CAUSE DEL COMUNE RAFFREDDORE?

I sintomi del comune raffreddore possono essere causati da oltre 200 virus diversi. Secondo le antiche credenze popolari, il freddo è il principale responsabile del raffreddore. Tuttavia, questo disturbo può essere scatenato da centinaia di microrganismi differenti. Fino ad oggi, la scienza ha individuato oltre 200 virus capaci di provocare i sintomi del raffreddore.

Le persone manifestano i sintomi del raffreddore dopo aver inalato particelle cariche di virus. Questi agenti patogeni raggiungono i polmoni del soggetto dopo che egli è entrato a contatto con qualcuno che ha tossito, starnutito o semplicemente respirato nelle immediate vicinanze. Il contagio può avvenire anche toccando una superficie contaminata e sfregando bocca o naso subito dopo senza essersi lavati le mani.

Il comune raffreddore può manifestarsi in qualsiasi momento, ma i tassi di infezione aumentano notevolmente durante i mesi autunnali ed invernali. L'inizio dell'anno scolastico, che generalmente coincide con i freddi mesi autunnali, provoca assembramenti di persone in spazi chiusi e poco ventilati, una condizione che favorisce la diffusione dei virus.

Le probabilità di ammalarsi di raffreddore dipendono da alcuni fattori di rischio, tra cui:

• Essere molto giovani o molto anziani: Le persone più giovani e quelle più anziane presentano un rischio maggiore di ammalarsi in modo grave
• Avere un sistema immunitario compromesso
• Essere assidui fumatori

CHE IMPATTO HA IL RAFFREDDORE SUL'ORGANISMO

I virus del raffreddore causano infezioni alle vie respiratorie superiori. Quando le particelle virali raggiungono le vie respiratorie, il sistema immunitario reagisce di conseguenza.

I globuli bianchi (macrofagi e linfociti T helper) distinguono innanzitutto gli agenti patogeni o estranei dalle cellule dell'organismo. Dopo aver individuato il nemico, questi globuli bianchi (inclusi altri tipi di leucociti e cellule killer naturali NK) danno inizio alla battaglia (risposta cellulare). Nel giro di poco tempo, il sistema immunitario adattativo manifesta la cosiddetta immunità umorale.

I globuli bianchi (linfociti B) producono anticorpi appositamente progettati per contrastare il nuovo agente patogeno. Questo secondo meccanismo consentirà al sistema immunitario di “memorizzare” la minaccia e riconoscerla in futuro. Di conseguenza, l'organismo sarà in grado di difendersi dalle future infezioni provocate da quel determinato virus, utilizzando le stesse proteine.

CHE IMPATTO HA IL RAFFREDDORE SUL'ORGANISMO

Durante questa lotta in scala microscopica, emergeranno diversi sintomi fisici, tra cui:

• Naso chiuso
• Starnuti
• Raucedine
• Tosse
• Mal d'orecchio
• Leggera febbre
• Spossatezza

La maggior parte delle persone guarisce prima che sopraggiungano disturbi più gravi. Ma, in alcuni casi, il raffreddore non scompare così rapidamente. I sintomi di un raffreddore in stadio avanzato includono processi secondari, come:

• Infezione all'orecchio
• Sinusite
• Mal di gola
• Infezione toracica

LA CANNABIS PUÒ ALLEVIARE I SINTOMI DEL COMUNE RAFFREDDORE?

Non esiste una cura per il raffreddore. Occorre semplicemente resistere fino a quando l'organismo non avrà sconfitto l'agente patogeno. Ad ogni modo, i farmaci tradizionali, come antidolorifici e decongestionanti, possono contribuire a ridurre i sintomi. In alcuni casi, anche trattamenti alternativi come lo zinco, la vitamina C ed altri rimedi erboristici potrebbero risultare utili per agevolare la guarigione.

La cannabis, a quanto pare, potrebbe essere inserita in quest'ultima categoria. Gli esseri umani utilizzano quest'erba per diversi scopi e per trattare svariati disturbi da migliaia di anni. Siete scettici nei confronti delle pratiche antiche?

La scienza moderna ha dimostrato che molti dei composti fitochimici presenti nella cannabis racchiudono potenzialità terapeutiche.

Detto questo, non esistono prove evidenti che la cannabis possa alleviare i sintomi del comune raffreddore. Non esistono studi scientifici in grado di dimostrare se gli integratori erboristici supportino o ostacolino l'organismo nella sua lotta contro il virus. Ad ogni modo, alcune molecole all'interno della pianta sembrano in grado di attenuare alcuni sintomi.

INFIAMMAZIONE

La maggior parte dei sintomi del comune raffreddore ha origine dall'infiammazione[1]. Il sistema immunitario (e non l'agente patogeno in sé) interagisce con altri processi fisiologici, causando sintomi come mal di gola e naso gocciolante. Il corpo genera questa risposta infiammatoria per uno scopo ben preciso: permettere ai globuli bianchi di contrastare l'infezione.

Sebbene svolga un'importante funzione, l'infiammazione può comunque causare sensazioni spiacevoli. Pertanto, per ridurre i sintomi del raffreddore, vengono spesso prescritti farmaci antinfiammatori come i FANS. Anche la cannabis è in grado di produrre molecole dai potenziali effetti antinfiammatori.

Uno studio, pubblicato sull'European Journal of Pharmacology[2] nel 2019, ha esaminato gli effetti del CBD sull'infiammazione delle vie respiratorie nei ratti affetti da asma. Dopo aver somministrato il CBD, gli scienziati hanno scoperto che il cannabinoide riduce i sintomi dell'infiammazione, migliorando al tempo stesso i processi di rimodellamento delle vie aeree. Si ritiene che il CBD possa esercitare tali effetti immunomodulatori tramite vari meccanismi di interazione con i recettori CB1 e CB2.

Secondo alcune ricerche pubblicate nel 2015[3], il CBD migliorerebbe le funzioni polmonari e limiterebbe l'infiammazione nelle cavie animali affette da infezioni polmonari acute. Ulteriori indagini pubblicate sulla rivista Immunopharmacology[4] hanno esaminato gli effetti di THC e CBD sulla produzione di citochine nelle cellule del sistema immunitario umano. Le citochine sono molecole che trasmettono segnali utili per stimolare la risposta infiammatoria. Fortunatamente, sia il THC che il CBD sembrano inibire notevolmente la produzione di citochine.

LA CANNABIS PUÒ ALLEVIARE I SINTOMI DEL COMUNE RAFFREDDORE?

DOLORE

Oltre all'infiammazione, il CBD potrebbe contribuire a ridurre il dolore associato a raffreddore ed influenza. Ad esempio, uno studio condotto nel 2007[5] ha rilevato che il CBD può fungere da agente terapeutico per via orale, contrastando infiammazione cronica e dolore neuropatico nei topi.

Ad ogni modo, l'azione della molecola potrebbe essere amplificata dal THC. Gli esperti hanno scoperto che, in caso di somministrazione combinata dei due cannabinoidi, il CBD migliora[6] e prolunga gli effetti antidolorifici del THC nelle cavie da laboratorio.

Nessuno di questi studi descrive l'efficacia dei suddetti trattamenti negli esseri umani. Ad ogni modo, queste ricerche possono essere considerate degli incoraggianti punti di partenza per indagini future.

DISTURBI DEL SONNO

La carenza di sonno può compromettere le funzioni immunitarie. Chi dorme poco ha maggiori probabilità di ammalarsi[7] dopo essere entrato in contatto con il virus del raffreddore. Dormire a sufficienza quando si è malati, inoltre, può essere utile per guarire più rapidamente.

Come ulteriore vantaggio, alcuni studi indicano che il CBD potrebbe aiutare ad addormentarsi[8] e a dormire più profondamente. Gli esperti ritengono che tali effetti siano in parte causati dalla riduzione dell'ansia, che tende a provocare insonnia negli individui.

Il THC potrebbe ridurre il tempo necessario[9] ad addormentarsi. Tuttavia, un consumo abbondante e prolungato potrebbe abbassare la qualità del sonno[10], accorciando la durata della fase REM.

Molte varietà di cannabis producono dosi elevate di terpene mircene. Questa molecola genera effetti soporiferi e alcune indagini[11] evidenziano la sua capacità di rilassare i muscoli e prolungare la durata del sonno nei ratti.

FUMARE CANNABIS PUÒ PEGGIORARE I SINTOMI DI RAFFREDDORE O INFLUENZA?

Fino a questo momento abbiamo elencato le potenziali virtù dei cannabinoidi. Tuttavia, l'atto di fumare merita un discorso a parte.

Ovviamente, introdurre sostanze cancerogene nelle vie aeree mentre si è affetti da un disturbo respiratorio non è vantaggioso per il proprio organismo. Non esistono prove che tale comportamento possa aggravare la condizione, ma non è possibile neanche dimostrarne la neutralità o il beneficio, pertanto è preferibile evitarlo. Il fumo potrebbe esacerbare l'infiammazione in atto nelle vie aeree superiori e peggiorarne i sintomi.

Utilizzare cannabis quando si ha il raffreddore

Se decidete di assumere erba mentre avete il raffreddore, potete scegliere dei metodi di somministrazione che non prevedano il passaggio di fumo caldo nella gola già irritata dal virus.

Tè alla cannabis

Aggiungere un po' di cannabis alle classiche erbe da infuso potrebbe rivelarsi utile per alleviare i sintomi del raffreddore. Il tè alla cannabis evita di inalare fumo e produce effetti più intensi rispetto al fumare.

Di seguito vi proponiamo una semplice ricetta per preparare un tè alla cannabis aromatico.

PREPARARE UN TÈ ALLA CANNABIS

PRODOTTI ALLA CANNABIS PER USO TOPICO

Il comune raffreddore provoca spesso stanchezza e dolori muscolari. Questi prodotti vengono applicati direttamente sulla pelle sotto forma di gel, lozioni o balsami, pertanto possono raggiungere più facilmente le aree in cui c'è più bisogno.

EDIBILI ALLA CANNABIS

Gli edibili consentono di evitare il fumo, trasportando i cannabinoidi attraverso il sistema digerente fino al flusso sanguigno.

A causa del lungo percorso metabolico, gli effetti generati dagli edibili si manifestano con un certo ritardo, ma sono più intensi.

Potete preparare in casa anche il burro alla cannabis, per inserire nei vostri piatti preferiti piccole dosi di THC, CBD o entrambi i cannabinoidi.

VAPORIZZAZIONE

A differenza del fumo, la vaporizzazione a basse temperature mantiene integri tutti i cannabinodi all'interno della cima o del concentrato. Superando leggermente il punto di decarbossilazione, è possibile vaporizzare cannabinoidi e terpeni senza bruciare il materiale vegetale. La mancata combustione consente di inalare i cannabinoidi con un impatto minimo sulla gola.

L'OLIO DI CBD PUÒ ESSERE UTILE IN CASO DI RAFFREDDORE?

Non esiste alcuna prova che l'olio di CBD possa curare il raffreddore. Tuttavia, gli studi appena riportati offrono una valida ragione per ulteriori approfondimenti sull’uso del CBD a tal fine. Sono necessarie ulteriori ricerche per verificare l'efficacia del solo CBD contro i sintomi del raffreddore e la sua possibile azione sinergica con altri costituenti della cannabis in questo ambito. 

SI PUÒ UTILIZZARE LA CANNABIS IN CASO DI RAFFREDDORE O INFLUENZA?

l dibattito è ancora aperto. In fin dei conti, tutto dipende dalle circostanze individuali. Se decidete di utilizzare la cannabis, dosate accuratamente i cannabinoidi e controllate regolarmente se i sintomi iniziano ad attenuarsi.

External Resources:
  1. How stress influences disease: Study reveals inflammation as the culprit -- ScienceDaily https://www.sciencedaily.com
  2. Cannabidiol reduces airway inflammation and fibrosis in experimental allergic asthma - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  3. Cannabidiol improves lung function and inflammation in mice submitted to LPS-induced acute lung injury - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  4. Δ9 Tetrahydrocannabinol and cannabidiol alter cytokine production by human immune cells - ScienceDirect https://www.sciencedirect.com
  5. The non-psychoactive cannabis constituent cannabidiol is an orally effective therapeutic agent in rat chronic inflammatory and neuropathic pain - ScienceDirect https://www.sciencedirect.com
  6. Cannabidiol-Δ9-tetrahydrocannabinol interactions on acute pain and locomotor activity - ScienceDirect https://www.sciencedirect.com
  7. Lack of sleep: Can it make you sick? - Mayo Clinic https://www.mayoclinic.org
  8. Cannabidiol (CBD) — what we know and what we don’t - Harvard Health Blog - Harvard Health Publishing https://www.health.harvard.edu
  9. Cannabis, Cannabinoids, and Sleep: a Review of the Literature - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  10. Sleep Disturbance in Heavy Marijuana Users https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  11. Central effects of citral, myrcene and limonene, constituents of essential oil chemotypes from Lippia alba (Mill.) n.e. Brown - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
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