La coltivazione della marijuana in fibra di cocco è una fantastica alternativa alle più convenzionali tecniche colturale. Che siate coltivatori principianti o professionisti in campo idroponico o in terra, non avrete alcun problema a coltivare in cocco. Quando avrete finito di leggere questo blog avrete acquisito le conoscenze necessarie per coltivare con questa fibra naturale.

COS'È LA FIBRA DI COCCO?

La fibra di cocco è una fibra naturale riciclata e processata dalla buccia delle noci di cocco, coltivate soprattutto in India e Sri Lanka. Quello che fino a pochi decenni fa era considerato un materiale di scarto, viene oggi usato come substrato dalle pregiate qualità per la coltivazione della Cannabis, sia indoor che outdoor. Con un pH compreso tra 6,5 e 7,0, la fibra di cocco può essere paragonata ad un terreno non fertile. Si può trovare facilmente nella maggior parte dei Grow Shop, in sacchi da 50l. Come vedete, i formati sono simili a quelli del terriccio universale, ma viene normalmente venduta sotto forma di mattoni pressati.

Fibra di cocco coltivate coltivazione della cannabis

COME COLTIVARE MARIJUANA IN FIBRA DI COCCO

Negli ultimi anni, molti dei coltivatori che erano soliti usare solo terriccio hanno iniziato ad aggiungere anche fibra di cocco nelle loro miscele, per ottenere substrati casalinghi ancora più efficienti. Anche per le più comuni colture domestiche, sia vivai che negozi di giardinaggio consigliano di rendere più soffici i terricci con la fibra di cocco. Questo materiale ha una maggiore capacità drenante e mantiene le radici più ossigenate rispetto alle miscele di terriccio con torba. Siete abituati a coltivare in terra? Perché non provate a fare una miscela di terriccio e fibra di cocco da usare nella vostra prossima coltura?

I coltivatori che usano la fibra di cocco sono soliti aggiungere circa un 30% di perlite nelle miscele, per ottimizzare i risultati finali. Altri, invece, preferiscono aggiungere argilla espansa, sempre nelle stesse proporzioni, ottenendo risultati altrettanto buoni. Oggi, diversi negozi online vendono sacchi di miscele già preparate di fibra di cocco e argilla espansa.

Se sapete dove trovare fibra di cocco in blocchi, assicuratevi prima di tutto che provenga da un'azienda seria e professionale. I mattoni di fibra tendono ad essere relativamente uniformi. Quando un blocco di fibra di cocco viene immerso per 30 minuti in 4 o 5 litri d'acqua, si dovrebbero ottenere circa 9-10l di substrato. A questo punto non resta che aggiungere la perlite e mescolare a mano in un secchio di grandi dimensioni.

I mattoni di fibra di cocco pressata di scarsa qualità possono essere eccessivamente disidratati. Le loro dimensioni potrebbero essere irregolari o, peggio ancora, la loro consistenza potrebbe essere difficile da frantumare e da usare come substrato colturale. Non importa la quantità d'acqua aggiunta, un mattone di fibra di cocco di qualità dovrebbe opporre un minimo di resistenza al momento di essere sbriciolato.

I Jiffy usati per germogliare e clonare non sono altro che dischetti in fibra di cocco. Si tratta di un pratico substrato di radicamento adottato dai coltivatori da ormai diversi decenni. Una volta fuoriuscite le radici, le talee o i piantini possono essere facilmente trapiantati in qualsiasi altro substrato. In alternativa, si possono trovare in commercio vasetti da 1l di fibra di cocco già mescolata con un 30-50% di perlite, da trapiantare in un secondo momento direttamente nel substrato di coltura o in vasi più grandi.

Perlite e Fibra di cocco

COME CONCIMARE LA CANNABIS COLTIVATA IN FIBRA DI COCCO

Sia i coltivatori idroponici che quelli biologici non dovrebbero aver alcun problema ad irrigare e concimare correttamente le piante di Cannabis coltivate in fibra di cocco. Generalmente, nella fibra di cocco i fertilizzanti per l'idroponia funzionano meglio rispetto alla maggior parte dei concimi organici per terra. Tuttavia, si possono trovare fertilizzanti appositamente formulati per la coltura in cocco, molto pratici ed efficaci.

La fibra di cocco è più tollerante verso gli sbalzi nutrizionali rispetto ad un impianto idroponico, ma non offre la stessa capacità tamponante di un normale terriccio. Detto ciò, potete tranquillamente coltivare marijuana in cocco come se steste coltivando in terra. D'altronde, sarà lo stesso coltivatore a valutare quando irrigare e concimare le piante, valutando il peso dei vasi, esattamente come si fa nella normale coltivazione con terriccio. Questo è un buon punto di riferimento per valutare quando è arrivato il momento di innaffiare.

A differenza della maggior parte dei terricci venduti in commercio, la fibra di cocco non è concimata. È qui che i coltivatori idroponici mostrano la loro vera abilità. Una soluzione concimante leggera dev'essere aggiunta fin da subito. Il pH dell'acqua dev'essere controllato per rendere la fibra di cocco adatta alla messa a dimora dei piantini. Il valore perfetto è di 6.0. Per mantenere questi valori ed apportare le quantità di sostanze nutritive più adeguate ci sono due opzioni.

La prima è quella di acquistare direttamente fertilizzanti di alta qualità già formulati con un pH bilanciato. La seconda è quella di usare i classici dispositivi usati in idroponia. Un tester per pH ed alcuni flaconi di pH-Up e pH-Down, per alzare o abbassare rispettivamente i valori di pH del substrato. Potete quindi usare fertilizzanti già formulati e bilanciati per la coltura idro e in cocco, oppure usare i metodi più classici regolando voi stessi il pH per consentire alle sostanze nutritive di venire assimilate correttamente.

Senza apportare prodotti appositamente formulati per la fibra di cocco, che presto vi elencheremo, il cocco tende a perdere facilmente il calcio. I principianti potrebbero avere qualche difficoltà ad apportare le giuste proporzioni di sostanze nutritive, soprattutto al momento di aggiungere fertilizzanti concepiti per idroponia e stimolatori. Anche il ferro è un altro microelemento che non viene trattenuto dalla fibra di cocco. Senza un adeguato controllo, le piante possono manifestare carenze difficili da gestire, compromettendo le rese finali. Iniziate fin da subito con concimi specifici per la coltura in cocco e non avrete più problemi durante la crescita delle piante. Ascoltate questo consiglio soprattutto se siete principianti.

fibra di cocco benefici

VANTAGGI DELLA FIBRA DI COCCO

MENO STRESS MIGLIORI RISULTATI

La coltivazione della Cannabis in fibra di cocco è piuttosto semplice e richiede le stesse attenzioni di qualsiasi altra coltura. "Una volta che il sistema è impostato è facile navigare", disse una volta un vecchio saggio.

RADICI

La capacità di trattenere l'umidità e allo stesso tempo di ossigenare le radici sono due qualità che rendono il cocco un habitat ideale per lo sviluppo delle radici delle piante di Cannabis. Inoltre, la fibra di cocco ha la capacità di trattenere il fosforo che, combinato con le precedenti caratteristiche, stimola ulteriormente la crescita delle piante.

100% ECOFRIENDLY E RIUTILIZZABILE

La fibra di cocco è un prodotto naturale totalmente riutilizzabile. Infatti, quando si coltiva marijuana in fibra di cocco si può riciclare il materiale usato, esattamente come viene riutilizzata una parte della noce di cocco che, altrimenti, verrebbe scartata e buttata.

LEGGERA ED ECONOMICA

Se volete mantenere al minimo le spese delle vostre colture di Cannabis, i blocchi di fibra di cocco sono la soluzione migliore. Una confezione da 6 mattoni di fibra di cocco pressata è molto più leggera di due sacchi da 50 litri di terriccio universale comprati in un negozio di giardinaggio. Inoltre, se doveste scegliere di coltivare con la fibra di cocco, le spese di consegna tendono ad essere inferiori e non attirano così tanta attenzione come i pesanti sacchi di terriccio. La perlite che andrete ad aggiungere alla fibra di cocco può essere facilmente acquistata in qualsiasi centro di giardinaggio locale.

MENO VULNERABILE AD INSETTI E MALATTIE

Il marciume radicale o gli attacchi parassitari del substrato sono molto meno frequenti quando si coltiva in fibra di cocco. Questo materiale viene venduto sterile e mantiene un'elevata areazione. Queste condizioni consentono alle radici di svilupparsi velocemente quasi come in un impianto idroponico avanzato.

SVANTAGGI DELLA FIBRA DI COCCO

L'unico svantaggio della fibra di cocco è la possibilità di acquistarne una di scarsa qualità, che potrebbe essere stata processata malamente o contenere agenti contaminanti potenzialmente pericolosi. Tuttavia, in commercio se ne può trovare di ottima qualità e non dovreste avere problemi di questo tipo. Si tratta di uno dei substrati più usati dai coltivatori moderni. Con la fibra di cocco non potete assolutamente sbagliare.

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