Carenze nutrizionali: Come prevenirle e correggerle.

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Esattamente come noi umani, le piante di cannabis richiedono una dieta sana e varia per sopravvivere e prosperare. Hanno bisogno della giusta quantità di nutrienti per svolgere le loro funzioni fisiologiche più importanti e se viene a mancare anche solo un pezzo del puzzle, la crescita rallenterà e le rese ne risentiranno.

Fortunatamente, la pianta di cannabis è piuttosto brava a comunicare quello di cui ha bisogno. Quando si verifica una carenza nutrizionale, invia un segnale (appassimento, scolorimento, foglie arricciate) per informare il coltivatore di ciò che richiede.

Prima di approfondire le strategie per prevenire e correggere ogni carenza nutrizionale, dobbiamo soffermarci su alcuni punti importanti.

MACRO VS MICRONUTRIENTI

I macronutrienti sono minerali di cui le piante hanno bisogno in grandi quantità. Questi includono azoto, fosforo e potassio. Proprio come i grassi, i carboidrati e le proteine costituiscono la colonna portante della dieta umana, la cannabis ha bisogno di questi importanti minerali in quantità elevate per svolgere alcuni importanti processi.

I micronutrienti sono minerali ed elementi richiesti in quantità nettamente inferiori. Tuttavia, sono altrettanto vitali per la salute delle piante. Questi includono ferro, zinco, zolfo, boro ed altri ancora. Considerateli come i minerali e le vitamine di una dieta umana. Non ne abbiamo bisogno in grandi quantità, ma senza di loro possiamo facilmente ammalarci.

SOSTANZE NUTRITIVE MOBILI VS IMMOBILI

Comprendere le differenze tra una sostanza mobile ed una immobile può aiutare i coltivatori a diagnosticare le carenze in modo più accurato.

Le sostanze nutritive mobili sono minerali che possono essere trasportati in tutta la pianta verso le aree che ne hanno più bisogno. Ad esempio, il fosforo immagazzinato nelle vecchie foglie a ventaglio può muoversi verso i nuovi getti in fase di crescita quando si verifica una carenza. Pertanto, la carenza di un nutriente mobile sarà visibile sulle foglie e sui rami più vecchi.

Le sostanze nutritive immobili, invece, rimangono bloccate in una posizione fissa e le piante non possono ridistribuirle. Ad esempio, se si verifica una carenza di zinco, i primi segni compariranno sui nuovi getti in fase di sviluppo, poiché la pianta non può trasferire le scorte di questo minerale.

ELEMENTS (Symbols)MOBILITY IN PLANT

NUTRIENT DEFICIENCY
(Old leaves)

NUTRIENT DEFICIENCY
(New leaves)
Azoto
(N)
Mobile X
Fosforo
(P)
Mobile X
Potassio
(K)
Mobile X
Calcio
(Ca)
Immobile X
Zolfo
(S)
Immobile X
Magnesio
(Mg)
Mobile X
Ferro
(Fe)
Immobile X
Manganese
(Mn)
Immobile X
Boro
(B)
Immobile X
Molibdeno
(Mo)
Mobile X
Zinco
(Zn)
Immobile X


IL PH È IMPORTANTE

Il vostro terreno può contenere tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno una pianta di cannabis, ma non saranno mai disponibili se il pH non rientra nell’intervallo ottimale. Le piante di cannabis crescono correttamente nei suoli con pH compreso tra 6,0 e 6,5. Qualunque valore al di sopra o al di sotto di questo intervallo impedirà alle radici delle piante di assimilare i nutrienti più importanti, un fenomeno noto come blocco dei nutrienti. Realizzare di tanto in tanto un lavaggio delle radici può evitare questo problema. Tenete sempre d’occhio i valori del pH con un piaccametro. Potete anche alterare il pH del vostro terreno adottando queste tecniche.

COLTIVARE IN MODO BIOLOGICO

I progressi nella scienza del suolo hanno dimostrato che la rizosfera (la zona che circonda le radici) pullula di vita. È infatti presente una complessa rete di microrganismi che lavora in sinergia con il sistema radicale. Il terreno ha bisogno di un equilibrio ottimale di batteri e funghi per degradare la materia organica e liberare le sostanze nutritive che verranno poi usate dalle piante.

Se opterete per il compostaggio e per il substrato vivo riuscirete a prevenire le carenze nutrizionali anche a lungo termine, sostenendo una florida biodiversità nella rizosfera. Questa forma di vita benefica aiuterà le vostre colture a dare il meglio.

Tuttavia, i coltivatori possono intraprendere azioni più dirette e a breve termine. La concimazione fogliare può essere somministrata come una soluzione rapida quando le piante perdono qualche sostanza nutritiva. Questi fertilizzanti applicati per via fogliare bypassano le radici e vengono direttamente assorbiti attraverso le foglie.

COME PREVENIRE E RISOLVERE LE CARENZE NUTRIZIONALI

Qui di seguito vi riportiamo un elenco delle principali carenze nutrizionali, oltre ai consigli per prevenirle e risolverle in caso di insorgenza.

AZOTO

L’azoto è un macronutriente mobile che svolge un ruolo importante nella fotosintesi e nella formazione di proteine vegetali vitali. Una carenza di azoto può far ingiallire e cadere le foglie più vecchie, scolorire l’intera pianta e compromettere le rese finali.

Azoto

Prevenzione

• Mantenere il pH entro un intervallo ottimale (6,0–6,5).
• Avviare la coltura con una miscela di terriccio già ricca di nutrienti
• Compostare per garantire in futuro un substrato ricco di nutrienti
• Le micorrize sono associate a batteri che fissano l’azoto. Aggiungetele nel terreno per aumentare i livelli di azoto.

Soluzioni

• La maggior parte dei fertilizzanti di origine naturale contiene sufficiente azoto per correggere le sue carenze. Provate la farina di pesce, il letame, l’erba medica o la farina di piume.
• Regolate il pH di conseguenza.
• Applicate il tè di compost come spray fogliare per una soluzione ad azione rapida.
• Aumentate la quantità di azoto del vostro compost aggiungendo scarti di cucina e sfalci freschi di ramaglie ed erba.

FOSFORO

Il fosforo funge anche da macronutriente all’interno delle piante di cannabis. Essendo una sostanza nutritiva mobile, le piante possono indirizzare il minerale verso le aree che ne hanno più bisogno. Il fosforo svolge un ruolo essenziale nella fotosintesi e nella sintesi proteica ed è un componente cruciale nel DNA. Le carenze di fosforo possono manifestarsi sotto forma di rami rossicci/viola, macchie marroni sulle foglie e foglie secche.

Fosforo

Prevenzione

• Usare un terreno ricco di sostanza organica.
• Aumentare il tasso di assorbimento utilizzando un terreno ben aerato.
• Aggiungere funghi micorrizici nel terreno per migliorare l’assorbimento del fosforo. Questi microrganismi aiutano a trasformare i fosfati insolubili in molecole disponibili.
• Aggiungere più letame nel compost.

Soluzioni

• Aumentate il pH fino all’estremità superiore dello spettro: le piante avranno più facilità ad assorbirlo.
• Aggiungete del vermicompost e farina di pesce al terreno.
• Applicate un fertilizzante organico ad alto contenuto di fosfato.
• Potreste aver annaffiato troppo. Irrigate solo quando i primi 3cm di terreno sono asciutti per evitare che il substrato si compatti eccessivamente.
• Spostate le piante in un luogo più caldo o copritele con un telo per trattenere calore. Le piante tendono ad assorbire meno fosforo a temperature inferiori a 15°C.

POTASSIO

Potassio: il terzo ed ultimo macronutriente. Aiuta a regolare l’assorbimento di CO₂ e svolge un importante ruolo nella fotosintesi. Questo nutriente mobile contribuisce anche alla produzione di ATP (l’unità di energia cellulare). Quando insorge una carenza di potassio le punte e i bordi delle foglie diventano marroni e gialli, le foglie si accartocciano e le piante tendono ad allungarsi.

Potassio

Prevenzione

• Prestare attenzione quando si usano i fertilizzanti. Concimare le piante troppo spesso può causare l’accumulo di sali e interrompere l’assorbimento di potassio.
• Rafforzare un po’ il compost con cenere di legna e farina di alghe.
• Non eccedere con l’acqua.

Soluzioni

• Realizzate un buon lavaggio delle radici.
• Misurate e regolate il pH per correggere il possibile blocco di sostanze nutritive.
• Aggiungete guano di pollo al terreno.
• Applicate fertilizzanti biologici a base di alghe come spray fogliari.

CALCIO

Essenziale per la salute delle piante, questo micronutriente immobile aiuta a tenere insieme le pareti delle cellule vegetali. La carenza di calcio può stimolare la crescita di nuovi getti (punte di radici e giovani foglie), che però si sviluppano male deformandosi.

Calcio

Prevenzione

• Aggiungere calce dolomitica/calce da giardino al substrato di coltura.
• Un pH del 6,2 fornisce l’ambiente idoneo per l’assorbimento del calcio.
• Aggiungere una grande quantità di gusci d’uovo al compost organico.
• Creare un piccolo allevamento di lombrichi! Gli escrementi dei lombrichi forniscono grandi quantità di sostanze nutritive, incluso il calcio.

Soluzioni

• Applicate un prodotto concimante a base di Cal-Mag.
Aumentate o diminuite il pH fino a raggiungere il valore 6,2.
• Aggiungete un cucchiaino di calce idrata in 4l d’acqua ed usate la soluzione per innaffiare le piante.

ZOLFO

Sebbene richiesto in quantità molto ridotte, questo importante nutriente immobile contribuisce alla formazione di enzimi e proteine vitali. Una carenza di zolfo può causare l’ingiallimento dei nuovi getti e scolorimenti sul lato inferiore delle foglie.

Zolfo

Prevenzione

• Rafforzare il cumulo di compost con letame.
• Funghi e batteri sono essenziali per il rilascio di zolfo nel terreno. Incoraggiate il loro sviluppo con tecniche come il no-till (anche conosciuto come sod seeding), che prevede la non lavorazione del terreno. Se invece coltivate in vaso, aggiungete qualche micorriza.

Soluzioni

• I sali di Epsom (anche conosciuti come sali inglesi) sono ricchi di zolfo. Aggiungete 1–2 cucchiaini di sali di Epsom in circa 4l d’acqua e applicate la soluzione fino a quando i sintomi non scompaiono.
• Se necessario, regolate il pH fino a raggiungere l’intervallo ottimale.

MAGNESIO

Senza questo micronutriente immobile, la fotosintesi non sarebbe possibile. Il magnesio si trova nel cuore della molecola della clorofilla e consente a quest'ultima di assorbire la luce. Una carenza di magnesio comporta un peggioramento nella crescita delle piante, che assumeranno un aspetto poco sano. Le foglie ingialliscono, seccano e alla fine diventano marroni.

Magnesio

Prevenzione

• Aggiungere calce dolomitica nel substrato di coltura.
• Usare un compost ricco di letame.
• Mantenere bilanciato il pH.

Soluzioni

• Se il pH non è bilanciato, realizzate lavaggi delle radici con acqua a pH 6,0.
• I sali di Epsom apportano anche magnesio. Aggiungete 1–2 cucchiaini di sali di Epsom in circa 4l d’acqua ed applicate fino a quando scompariranno i sintomi.

FERRO

Il ferro svolge un ruolo essenziale nella formazione della clorofilla. Questo elemento fa anche parte di numerosi enzimi e di alcuni importanti pigmenti. Nel complesso, questo micronutriente immobile aiuta le piante a svolgere processi metabolici e a produrre energia. Se la vostra pianta presenta una carenza di ferro, noterete che i nuovi getti in piena crescita diventeranno di un giallo brillante nella parte superiore della pianta.

Ferro

Prevenzione

• Aiutare le piante ad assimilare il ferro esistente aggiungendo micorrize nel terreno. Questi organismi sinergici aiutano a trasportare questo elemento nel sistema radicale ed oltre.
• Testare il pH del terreno per escludere il blocco di sostanze nutritive.
• Aggiungere al cumulo di compost guano di pollo, avanzi di cucina e alghe.

Soluzioni

• Ristabilite i valori di pH ottimali.
• Realizzate un profondo lavaggio del substrato di coltura e aggiungete successivamente degli integratori di ferro.
• Usate una piccola quantità di fertilizzante azotato per abbassare il pH e rendere il ferro più accessibile.

MANGANESE

Il manganese non riceve troppe attenzioni nel mondo della coltivazione della cannabis. Tuttavia, questo micronutriente immobile svolge un ruolo essenziale nella fisiologia della cannabis. Aiuta la fotosintesi, la respirazione, l’assimilazione dell’azoto, l’allungamento delle cellule radicali e protegge le radici dai microrganismi nocivi. La carenza di manganese si manifesta sotto forma di decolorazione alla base dei nuovi getti in fase di crescita, che diventano di color verde chiaro. Con il tempo, questo si estende alle punte e iniziano ad emergere macchie marroni.

Manganese

Prevenzione

• Il pH sbilanciato è spesso alla base delle carenze di manganese. Misurate frequentemente il pH del vostro suolo e mantenetelo su livelli ottimali per garantire alle piante l’accesso a questo minerale.
• Preparate un compost ricco di manganese aggiungendo ananas, pomodori, mirtilli e carote al cumulo di compost.

Soluzioni

• Realizzate un buon lavaggio delle radici delle piante in vaso.
• Eliminate tutte le parti delle piante danneggiate che non si riprendono.
• Nebulizzate la chioma con uno spray fogliare a base di alghe.

BORO

Il boro agisce insieme al calcio per dare integrità alle pareti cellulari delle piante ed aiuta nella divisione cellulare. I breeder hanno un debole per questo nutriente immobile in quanto aiuta nel processo di impollinazione. Una scarsa quantità di boro può portare a sintomi di carenza come mancanza di turgore, ridotta fertilità, scarsa crescita vegetativa e meristemi interrotti. I nuovi getti iniziano a crescere contorti, le foglioline resinose appassiscono e le foglie più grandi mostrano una colorazione bruno-giallastra.

Boro

Prevenzione

• Non lasciare che le piante si secchino troppo spesso.
• Evitare il blocco di sostanze nutritive cercando di NON sovraconcimare.
• Non lasciare che i livelli di umidità scendano al di sotto del 25%.
• Usare un terreno ben drenante e aerato.
• Aggiungere generose quantità di mele, banane, broccoli e ceci al cumulo di compost.

Soluzioni

• Realizzate un buon lavaggio del substrato fino a raggiungere un intervallo di pH ottimale.
• Mescolate un cucchiaino di acido borico in 4l d’acqua e applicate sulle piante interessate.

MOLIBDENO

Il molibdeno è un altro nutriente meno conosciuto che aiuta a formare due enzimi essenziali che convertono il nitrato in nitrito e, quindi, in ammoniaca. Le piante usano quest’ultima per produrre amminoacidi, che alla fine diventano proteine. Se le vostre piante attraversano una carenza di molibdeno, inizieranno a mostrare scolorimenti rossastri e rosa ai bordi dei nuovi getti in crescita. Anche le foglie inizieranno ad ingiallire e a mostrare piccole macchie. Fortunatamente, la carenza di molibdeno è piuttosto rara.

Molibdeno

Prevenzione

• Mantenere il pH tra 6,0 e 6,5.
• Avviare la coltivazione con un compost vivo e di ottima qualità.
• Aggiungere occasionalmente fagioli, piselli, grano e frutta secca nel compost.

Soluzioni

• Realizzate un lavaggio delle radici e regolate il pH.
• Nebulizzate uno spray fogliare a base di alghe sulle piante.
• Irrigate le piante con un tè di compost fatto con humus di lombrico.

ZINCO

Le piante non hanno bisogno di molto zinco, ma quando scarseggia può dare problemi. Lo zinco forma parte di proteine, membrane e ormoni della crescita. Questo micronutriente immobile regola anche le funzioni enzimatiche e stabilizza il DNA e l’RNA. Cosa accade quando manca lo zinco? I sintomi di carenza si manifestano quando la crescita dei nuovi getti rallenta, la distanza tra i nodi diminuisce e le foglie appaiono rugose e gialle. Alla fine, le nuove foglie iniziano a mostrare le punte gialle e color ruggine.

Zinco

Prevenzione

• Un pH eccessivamente alcalino provoca la maggior parte delle carenze di zinco. Mantenete il pH su valori adeguati.
• Aumentare i livelli di zinco nel compost usando gli scarti di zucche e zucchine.
• I microrganismi benefici svolgono un ruolo importante nell’assorbimento dello zinco: aggiungete dei funghi benefici nel vostro terreno di coltura.

Soluzioni

• Abbassate il pH alcalino fino a raggiungere un intervallo ottimale.
• Non esagerate con le irrigazioni.
• Usate uno spray fogliare a base di alghe o farina di pesce per aumentare rapidamente i livelli di zinco.

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