Una guida al training e al topping della cannabis autofiorente.


Da topping e super cropping, fino a LST e ScrOG, non mancano le tecniche di training per aiutarti a migliorare le dimensioni e la qualità dei tuoi fiori. Purtroppo, sebbene tu possa avere molta esperienza nell'uso di queste tecniche su normali varietà fotoperiodiche, applicarle a ceppi di cannabis autofiorenti è tutta un'altra storia.

In questo articolo daremo uno sguardo approfondito a tecniche di training come topping, fimming, LST e SOG/ScrOG, ed esploreremo come le varietà autofiorenti potrebbero rispondere allo stress causato da questi e altri metodi.

Qual è lo Scopo di Topping e Training della Cannabis?

Fare topping e training sulle piante di cannabis significa migliorare i raccolti e avere un maggiore controllo sul modo in cui crescono le piante. Se lasciate crescere come vogliono loro, le piante di cannabis finiscono per assomigliare molto agli alberi di Natale, con una base più larga e una sottile cima centrale. Anche se potrebbero avere un bell'aspetto, specialmente durante le festività natalizie, lasciare che le tue piante crescano in questo modo è tutt'altro che ottimale, in particolare indoor sotto una fonte di luce limitata.

Il training ti consente di manipolare il modo in cui le tue piante crescono e di sviluppare una chioma uniforme che fa un uso migliore della luce emessa dalla tua lampada. Se lasci semplicemente che le tue piante crescano come previsto dalla natura, le loro cime principali assorbirebbero la maggior parte della luce nella tua stanza di coltivazione, lasciandoti con fiori piccoli e ariosi sui siti di fioritura nella parte bassa di ogni pianta.

Al contrario, il topping consente alle tue piante di sviluppare un maggior numero di cime (grappoli di fiori che crescono lungo lo stelo principale e i rami) e può aumentare notevolmente il numero di fiori raccolti da ciascuna pianta.

Qual è lo Scopo di Topping e Training della Cannabis?

Dovresti Fare Topping e Training sulle Varietà di Cannabis Autofiorenti?

Se sia il caso di fare training e topping sulle varietà di cannabis autofiorenti è un argomento molto dibattuto tra i coltivatori di cannabis: alcuni giurano che sia meglio, mentre altri sostengono che sia la ricetta per un disastro. Per capire meglio i motivi, è necessario avere una conoscenza di base dei tratti genetici delle varietà di cannabis autofiorenti.

A differenza delle varietà fotoperiodiche, le autofiorenti posseggono genetiche della Cannabis ruderalis, una varietà particolare di cannabis che fiorisce automaticamente quando è arrivata alla maturità (a differenza delle varietà indica e sativa, che fioriscono in risposta ai cambiamenti del ciclo della luce). E, sebbene il gene autofiorente della Cannabis ruderalis abbia ovviamente una serie di vantaggi, presenta anche alcuni svantaggi.

Topping e training causano alle tue piante un certo grado di stress, da minimo fino a molto significativo. Se coltivi varietà fotoperiodiche puoi compensare questo stress prolungando il ciclo vegetativo della pianta, dandole quindi il tempo di riprendersi completamente prima di portarla a fioritura. Al contrario, con le varietà autofiorenti non hai il lusso di estendere la fase vegetativa di una pianta, ed è proprio per questo che alcuni coltivatori si tengono lontani da tecniche come training, topping, defogliazione o potatura. Alcuni ceppi autofiorenti potrebbero semplicemente non essere in grado di riprendersi completamente dallo stress causato da queste tecniche, e potrebbero quindi produrre raccolti più leggeri e di qualità inferiore.

I Pro di Topping e Training sulle Autofiorenti

  • Potenziale per un maggior numero di fiori e rese più elevate
  • Crescita più controllata
  • Tappeto fogliare più ampio e piatto (ideale per i coltivatori che lavorano in spazi ridotti)

I Contro di Topping e Training sulle Autofiorenti

  • Un training sbagliato o un topping tardivo possono stressare le piante e ridurre qualità e dimensioni dei raccolti
  • I coltivatori inesperti potrebbero facilmente commettere errori durante il training o il topping

Quando Dovresti Evitare Topping e Training sulle Auto?

In genere suggeriamo il training e il topping sulle autofiorenti solo se hai una discreta esperienza di coltivazione. Se è la prima volta che coltivi erba (o autofiorenti), concentrati sull'irrigazione e su una corretta fertilizzazione delle tue piante, ed anche sulla conoscenza delle varietà con cui stai lavorando.

Quando Dovresti Evitare Topping e Training sulle Auto?

Quando Provare Topping e Training sulle Auto?

Dopo che hai ottenuto almeno 1–2 raccolti di autofiorenti, sentiti libero di andare oltre e sperimentare con topping e training. Ricorda solo di provare queste tecniche solo su autofiorenti giovani e sane. Le piante che hanno subito un eccesso o una carenza di irrigazione soffrono di problemi nutritivi o infestazioni da parte di parassiti, o semplicemente non stanno crescendo così vigorosamente come le altre, non avranno la forza di riprendersi adeguatamente dallo stress causato da topping e training.

Quando si esegue il topping o il training sulle autofiorenti, è anche molto importante iniziare presto. Per evitare di stressare le tue piante durante la fioritura, ti consigliamo di iniziare topping e training non appena hanno sviluppato 3–4 nodi. La maggior parte delle autofiorenti inizia a fiorire in appena 3–4 settimane dopo la germinazione, e stressare le tue piante in questo periodo potrebbe ostacolare la loro crescita o la capacità di fiorire, ottenendo di conseguenza dei raccolti deludenti.

Infine, quando si sperimentano tecniche di training sulle auto, è sempre meglio iniziare prima con metodi a basso stress. LST, ScrOG, SOG e altre tecniche che implicano la piegatura degli steli delle piante (piuttosto che tagliarli o romperli) risultano molto più delicate per le piante rispetto a topping e training (che sono entrambe tecniche ad alto stress).

Diverse Tecniche di Training per la Cannabis Autofiorente

Abbiamo discusso a grandi linee di topping e training delle autofiorenti, ma ora è il momento di andare un po' più a fondo. Entriamo quindi nei dettagli sugli specifici metodi di training per vedere quali sono i più, e i meno, praticabili.

LST (Low-Stress Training)

Come suggerisce il nome, il Low-Stress Training è una tecnica che causa un basso grado di stress alle tue piante. Consiste nel piegare delicatamente il gambo principale della pianta e legarlo con filo metallico, spago o scovolini per pipa. Nel corso del tempo, questa tecnica impone alle tue piante di crescere verso l'esterno piuttosto che verso l'alto, consentendo così a tutti i siti di fioritura una migliore esposizione alla luce.

Il Low-Stress Training è probabilmente una delle migliori tecniche di training per le auto. Può essere eseguito su piante molto giovani ed aiuta ad aprire la chioma, producendo alla fine dei fiori più grandi e di migliore qualità.

LST (Low-Stress Training)

SOG (sea of green) e ScrOG (screen of green)

SOG e ScrOG sono due tecniche progettate per aiutarti a creare un tappeto fogliare piatto e uniforme. Il SOG prevede la coltivazione di un maggior numero di piccole piante (di solito della stessa varietà) vicine tra loro in piccoli vasi, mentre lo ScrOG prevede l'utilizzo di una forma più avanzata di LST per insegnare solo a poche piante a crescere lateralmente attraverso le maglie di una rete.

Il SOG è molto adatto per le autofiorenti, poiché queste piante crescono per loro natura ad altezze inferiori rispetto alle piante fotoperiodiche. Fai semplicemente germogliare i tuoi semi (prova usando semi della stessa varietà per ottenere i migliori risultati) e tieni le tue piante ad una distanza di 30–60cm l'una dall'altra per creare una chioma spessa e uniforme.

Lo ScrOG può essere eseguito anche con le auto, ma richiede un po' più di manualità e almeno una conoscenza di base dell'LST. Dopo aver installato una rete a circa 20cm sopra i vasi, distanzia le piante a circa 30cm l'una dall'altra. Mentre le piante crescono, orienta i rami e gli steli per creare un tappeto fogliare piatto e uniforme sopra la rete, in modo da massimizzare il potenziale della tua lampada da coltivazione. Ricorda di usare una cordicella o un filo metallico sottile per legare le piante e tenerle fissate sotto la rete.

SOG
SOG
SCROG
SCROG

Topping

Il topping comporta il taglio della cima superiore di una pianta. Questo farà crescere due rami principali che alla fine diventeranno le due cime maggiori. Anche se usare le forbici direttamente sullo stelo principale di una pianta può intimidire i coltivatori principianti, il topping può risultare molto efficace per aumentare i raccolti.

È però importante ricordare che il topping è una tecnica ad alto stress. Se hai intenzione di usarla su una varietà autofiorente, dovrai farlo molto presto e solo se sei sicuro che la tua pianta sia super sana. In generale, si consiglia di evitare il topping quando si coltivano piante autofiorenti.

Topping

FIM (Fuck I MIssed)

Il FIM è una leggera variazione del topping. Piuttosto che rimuovere completamente la cima di una pianta, il fimming comporta solo una rimozione parziale. L'obiettivo qui è lo stesso del topping: stai cercando di incoraggiare la tua pianta a sviluppare più cole. Il vantaggio del FIM, tuttavia, è che risulta leggermente meno stressante del topping, poiché non danneggia lo stelo principale della pianta. Non solo: il fimming incoraggia la produzione di quattro cole principali, mentre il topping ne sviluppa solo due.

FIM (Fuck I MIssed)

Super Cropping

Il super cropping è una tecnica molto popolare. Implica la torsione degli steli e dei rami di una pianta per danneggiare il midollo interno lasciando intatta la corteccia esterna. Lo stress causato da questa tecnica incoraggia spesso una crescita vigorosa e, se combinato con LST, aiuta anche ad esporre alla luce un maggior numero di siti di fioritura della pianta, determinando lo sviluppo di fiori più grandi e più pesanti.

Eseguire il super cropping sulle piante di cannabis autofiorenti può essere rischioso, ma si può fare: tieni tra le dita una parte del gambo della tua pianta e torcilo delicatamente finché non senti uno schiocco. Fai attenzione, e ricorda che vuoi danneggiare solo il midollo interno dello stelo, mantenendo intatta la corteccia esterna. Per ottenere risultati ottimali, fai questa operazione solo sul gambo principale e su 2 o 3 dei rami principali di una pianta autofiorente.

Super Cropping

Come Fare il Topping sulle Piante di Cannabis Autofiorenti

  1. Seleziona le piante che vuoi sottoporre al topping. Ricorda di farlo solo su piante giovani e sane (con solo 3–4 nodi) in modo da essere certo che saranno in grado di superare lo stress causato da questa procedura.
  2. Usando forbici pulite o una lama di rasoio, rimuovi la punta del gambo della tua pianta (appena sotto il suo ultimo nodo).
  3. Controlla il recupero della tua pianta. Idealmente, le piante sottoposte a topping dovrebbero riprendersi entro 3–7 giorni e non mostrare segni di crescita stentata.

Come Fare il Training sulle Piante di Cannabis Autofiorenti

  1. Seleziona le piante che vuoi sottoporre a training. Anche in questo caso, esegui il training solo su piante giovani con 3–4 nodi che appaiono eccezionalmente sane.
  2. Con molta cura, piega lo stelo principale della pianta finché non si trova a circa 90 gradi dal pavimento.
  3. Lega lo stelo usando uno spago o un appropriato filo da giardinaggio. Puoi anche fare dei buchi sul lato del vaso per fissare lo spago.
  4. Mentre la tua pianta continua a crescere, continua a legare le parti dello stelo principale o dei rami che crescono sopra il resto della pianta.

Ricorda che l'obiettivo dell'LST è manipolare la crescita della tua pianta e creare una chioma più bassa e piatta che consenta a più luce di penetrare in tutte le parti della pianta.

Nota: quando si coltivano varietà fotoperiodiche, di solito si sceglie anzitutto di eseguire un topping sulle piante, e poi si utilizza una tecnica LST per abbassare le nuove crescite della pianta. A meno che tu non sia un coltivatore molto esperto che ha già eseguito questa tecnica sulle autofiorenti, sconsigliamo di combinare queste due tecniche poiché infliggono troppo stress alle piante.

Topping e Training sulle Auto: la Pratica Rende Perfetti

Come per qualsiasi aspetto della coltivazione della cannabis, la pratica rende perfetti. Quando esegui training o topping sulle tue autofiorenti, ricorda di iniziare lentamente, e all’inizio usa solo tecniche a basso stress. Man mano che acquisisci più esperienza e intuizione riguardo alle tue piante, alla loro salute e al modo in cui rispondono allo stress causato da queste tecniche, potrai gradualmente passare alla sperimentazione di tecniche più avanzate. Ricorda sempre di fare training o topping sulle tue auto solo quando sono giovani e super sane.

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