POTARE O NON POTARE LE PIANTE DI CANNABIS AUTOFIORENTI

La crescita delle piante di Cannabis autofiorenti non viene scandita dal fotoperiodo, ma dall'età. La loro fase vegetativa, infatti, si interrompe automaticamente lasciando il passo alla fioritura. Ciò avviene, normalmente, dopo tre settimane dalla germinazione dei semi. Dopo altre due settimane le piante interrompono lo sviluppo di rami e foglie ed avviano la fase di fioritura.

Durante le prime tre settimane di vita, le piante autofiorenti devono crescere in condizioni ottimali, per formare una buona struttura ed offrire i migliori raccolti.

Potare o piegare i rami delle varietà di marijuana autofiorenti solleva ancora accese discussioni.

I più ottimisti sostengono che tali tecniche colturali "aumentano le rese stimolando la crescita di più cime".

I pessimisti, invece, dicono che "avendo un ciclo di vita più ridotto, le varietà autofiorenti richiedono alcuni giorni per recuperarsi dallo stress, a discapito di dimensioni e rese finali".

SÌ E NO

Nella coltivazione di varietà autofiorenti non è tutto bianco o nero, esistono anche delle sfumature. Le informazioni qui riportate vi aiuteranno a comprendere i vantaggi e gli svantaggi della potatura nelle varietà di Cannabis autofiorenti, per poter prendere le migliori decisioni ed affinare così le proprie abilità colturali.

La crescita di una pianta di Cannabis viene influenzata da diverse variabili. Ogni varietà di marijuana disponibile in commercio risponde in modo diverso alle tecniche colturali. Si tratta quasi di un'equazione quantistica sulla Cannabis.

Il senso comune e l'esperienza prevalgono in questi casi e le migliori rese produttive, capaci di far sorridere anche il più cinico coltivatore di autofiorenti, si ottengono adottando entrambi i metodi.

ELEMENTI DA CONSIDERARE

Una pianta a predominanza Indica che mostra uno spiccato allungamento, come, ad esempio, una varietà Kush, tende a sviluppare solo otto o dieci internodi prima di avviare la sua fase di fioritura. In questi casi le ramificazioni laterali sono ridotte al minimo. Normalmente, queste genetiche di marijuana sviluppano singole cime apicali di grandi dimensioni. Se questo fosse il vostro caso, lasciate che le piante crescano da sole senza intervenire sul loro sviluppo.

Le varietà Indica sviluppano fiori che tendono ad ammassarsi sulle ramificazioni prossime alle zone di potatura, dando origine a cime molto compatte. Ciò crea le condizioni ideali per lo sviluppo di marciumi delle cime e piegature dei rami appesantiti dalle cime, che potrebbero ricadere o spezzarsi verso le zone meno illuminate della piantagione.

Una pianta di Amnesia Haze autofiorente, invece, può superare anche 1,5 metri d'altezza, se lasciata crescere liberamente senza alcun intervento da parte del coltivatore. Le varietà Sativa, infatti, possono ricevere una o due potature durante la loro esuberante ed accelerata fase di crescita vegetativa. In questo caso, il numero di cime aumenterà e la luce riuscirà ad irradiare più uniformemente le zone apicali delle piante.

topping schermo di tecnica verde formazione cannabis basso stressALTRI ELEMENTI DA CONSIDERARE

Prima di decidere se potare o dare forma alle piante piegando i loro rami (LST), bisogna considerare la loro salute generale, il loro vigore ed il loro turgore. La loro crescita dev'essere rapida e vigorosa.

La prima cimatura dev'essere fatta al quarto o quinto internodo, entro le prime due settimane di crescita vegetativa.

È consigliabile non potare le piante che crescono lentamente o che sono state accidentalmente danneggiate. Le piante che mostrano fin da subito una crescita lenta sono incapaci di gestire lo stress di una potatura, mostrando uno sviluppo più stentato. In questi casi, le piante dedicano diversi giorni a ripristinare le proprie energie, piuttosto che riprendere una crescita vegetativa vigorosa.

Una pianta sana, invece, ha sufficiente forza per riprendersi velocemente dopo un'accurata e mirata potatura. Un'ottima alternativa può essere quella di pizzicare con le dita le parti apicali dei rami. Questa tecnica è molto meno aggressiva del taglio con le forbici e le piante guariscono più rapidamente, con meno rischi di infezioni.

Se la potatura viene fatta correttamente e la pianta non viene danneggiata, nel giro di quattro giorni le ramificazioni laterali dovrebbero iniziare a crescere.

In realtà, le piante non "si riprendono dai danni" di una potatura. Ciò che avviene al loro interno è una ricollocazione degli ormoni che dettano la dominanza apicale dei rami, da cui si svilupperanno le cime che andranno a sostituire quella pizzicata o asportata.

LA PRATICA RENDE PERFETTI

La coltivazione della Cannabis è infinitamente interessante ed i risultati possono essere così entusiasmanti da spingere un coltivatore a sperimentare tecniche sempre diverse.

Se è la prima volta che coltivate o se non avete mai realizzato una potatura, esercitatevi su una sola pianta della vostra coltivazione. La produttività dell'esemplare su cui siete intervenuti potrà essere confrontata con le altre piante durante la loro crescita.

In questo modo sarete in grado di valutare se vale la pena potare o meno le piante da voi coltivate. Un'altra tacca che potrete aggiungere sulla vostra cintura di "provetti coltivatori".

Buon divertimento e felice coltivazione!

 

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