La Cannabis autofiorente fiorisce con il passare del tempo e non per una variazione di ore di luce. Tuttavia, richiedono un'illuminazione adeguata e, quindi, un piano corretto. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.

Come il nome stesso suggerisce, le varietà di Cannabis autofiorenti fioriscono automaticamente con il passare del tempo, a prescindere dalle ore di luce ricevute. Tuttavia, queste genetiche richiedono diverse ore di luce per poter produrre raccolti abbondanti. Queste piante facilitano notevolmente i lavori dei coltivatori e possono essere un buon punto di partenza per i principianti. Le piante che invece seguono il fotoperiodo, ancora molto popolari tra i coltivatori, seguono il processo opposto e richiedono speciali piani d'illuminazione per avviare la propria fase di fioritura. Diamo un'occhiata più da vicino alle varietà di Cannabis autofiorenti, per comprendere meglio le ore di luce necessarie per creare le condizioni ottimali con cui ottenere raccolti abbondanti e potenti.

Quasi tutti concordano che 18-24 ore di luce siano l'ideale per le piante auto-fiorenti.

UNO SGUARDO ALLE 24 ORE D'ILLUMINAZIONE

Dato che le piante autofiorenti non richiedono una variazione delle ore di luce per avviare la propria fase di fioritura, possono ricevere fino a 24 ore di luce durante tutto il loro ciclo di crescita. Infatti, molti coltivatori ritengono che per coltivare varietà autofiorenti siano necessarie 24 ore di luce, in quanto le piante sono stimolate a crescere di più in fase vegetativa e, successivamente, in quella di fioritura.

La Cannabis è classificata come una pianta C3, ovvero una specie vegetale che può assorbire CO₂ durante i periodi di luce per svolgere la fotosintesi. Ciò elimina, teoricamente, la necessità di un periodo di oscurità, in quanto le piante non richiedono fasi di buio per svolgere la propria fotosintesi (a differenza delle piante C4). Le piante autofiorenti si sono evolute nelle regioni più settentrionali del nostro pianeta, dove possono ricevere fino a 24 ore di luce come piano d'illuminazione standard nella stagione di crescita. Allo stesso modo, però, possiamo dire che la Cannabis autofiorente ha la capacità di svilupparsi altrettanto bene con meno di 24 ore di luce.

CONSIDERAZIONI SULLE 18 ORE

autoflowering light scheduleEsistono alcune ragioni per scegliere di non utilizzare un ciclo di luce da 24 ore. Prima di tutto, per quanto alcuni considerino che solo con 24 ore di luce si possono ottenere risultati ottimali, alcuni coltivatori ritengono che un periodo di oscurità permetta alle piante di trascorrere fasi di riposo e recupero, essenziali per una crescita sana.

Inoltre, le luci accese per 24 ore al giorno possono rivelarsi meno pratiche del previsto. Adottando un piano d'illuminazione di questo tipo, le temperature interne di una Grow Room sono destinate ad aumentare. Quindi, se vivete in una zona molto calda e secca, una situazione simile potrebbe essere difficile da gestire. Inoltre, lasciando costantemente accese le luci, i costi delle bollette della luce aumenteranno. Usando invece un piano d'illuminazione da 18 ore si possono mantenere le luci spente nelle ore più calde della giornata, si risparmia energia, denaro e potenziali problemi.

MA ALLORA SONO MEGLIO 18 O 24 ORE DI LUCE?

Quando si deve pianificare un piano d'illuminazione, è necessario soppesare i pro e i contro, in modo da valutare qual è il numero di ore più consono alle proprie esigenze colturali. Personalmente, siamo soliti fornire 18 ore di luce, ma le piante che abbiamo coltivato a 24 ore, o meno, ci hanno dato risultati altrettanto buoni.

Alcuni preferiscono addirittura adottare una via di mezzo, fornendo un ciclo di luce da 20 ore. In questo modo si potrà ottenere il meglio dei due precedenti piani d'illuminazione.

Una cosa è certa, è preferibile non fornire alle piante autofiorenti meno di 18 ore di luce al giorno. Si tratta del numero minimo di ore necessarie per ottenere buoni risultati e ridurlo potrebbe influenzare negativamente la crescita delle piante.

Alla fine dei conti, ciascun coltivatore dovrà trovare il metodo più adatto alle proprie necessità. Vale la pena sperimentare con entrambi i cicli di luce (su due coltivazioni separate), in modo da vedere in quali situazioni si ottengono i migliori risultati e quale piano d'illuminazione si adatta meglio al proprio ambiente colturale. 24 ore di luce offrono un maggiore potenziale, ma potrebbe rivelarsi poco pratico a lungo andare. In ogni caso, entrambi i cicli di luce vi permetteranno di vedere fiorire le vostre piante di Cannabis autofiorenti, crescendo sane e forti!

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