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By Luke Sumpter


Errori di "training" quando si coltiva cannabis

Il "training" delle piante di cannabis è un ottimo modo per stimolare la crescita di un maggior numero di cime e per ottenere raccolti più abbondanti. La cannabis risponde molto bene, e in modo alquanto vigoroso, alle tecniche volte a dar forma alla sua chioma, dimostrando di migliorare le prestazioni generali di crescita, sia indoor che outdoor.

La cannabis è indubbiamente una pianta molto resistente. Tuttavia, non è detto che riesca a recuperarsi così facilmente dopo essere stata manipolata con troppo entusiasmo. Nella maggior parte dei casi, le piante riescono a riprendersi, ma possono finire per arrestare o allungare in modo significativo i tempi di crescita vegetativa. In intervalli di tempo difficili da determinare, la cannabis è in grado di riprendersi anche dopo gli interventi più crudeli. Ma nessuno ha piacere di dover aspettare più settimane per poi raccogliere meno cime di qualità inferiore.

Evitando questi errori di training vi assicurerete di ottenere la qualità che cercate, nel lasso di tempo che desiderate.

Il substrato influenza il modo in cui le piante si riprendono dopo il training

Il substrato colturale può influenzare i tassi di risposta delle piante sottoposte a training. Le conseguenze sono praticamente identiche a quelle delle tecniche LST, ma le piante coltivate in DWS o impianti idroponici rispondono più velocemente ai trattamenti più aggressivi rispetto a quelle coltivate in substrati organici. Il terriccio garantisce ancora la ricrescita dei nuovi rami, solo in tempi leggermente più lunghi. D'altronde, un po' di pazienza non ha mai fatto male a nessuno. A seconda delle variabili presenti nella vostra coltura, le tecniche di "training" daranno come risultato un ampio spettro di diversi periodi di recupero. Tutto si riduce ad osservare e ad "ascoltare" le piante, dando loro il tempo e lo spazio di cui hanno bisogno per riprendersi dopo essere state piegate, ferite e maltrattate.

1. Non adottare il training

Tralasciare completamente il training è il primo errore che fanno i coltivatori meno esperti. Gli spazi indoor sono spesso limitati e lasciar crescere liberamente una pianta senza intervenire sulla sua crescita può limitare le capacità produttive di qualsiasi spazio colturale. Anche le varietà autofiorenti più piccole rispondono bene ad una diffusione più uniforme della luce ottenuta grazie alla piegatura della chioma verso il basso.

Non adottare il training

2. Errori di ScrOG

Lo Screen Of Green (ScrOG) è una tecnica di "training" che consiste nel posizionare una rete di metallo o di plastica sopra la chioma delle piante. Man mano che crescono, i nuovi rami vengono intrecciati sotto la rete per formare uno schermo uniforme di cime esposte alla stessa intensità luminosa. Durante la fase di fioritura, le cime emergenti saranno disposte in modo uniforme per la massima circolazione di luce e aria. Adottate questa tecnica solo se avete tempo da dedicare alle vostre piante, poiché può richiedere molto tempo e lavoro.

Cimare troppo presto e posizionare la rete troppo vicino al substrato è un invito alle malattie. Le piante devono ricevere una buona circolazione d'aria al di sotto della chioma e sulla superficie del substrato di coltura.

Ovviamente, la mancanza di una rete vanificherà l'obiettivo di questa tecnica. Tutti i rami dovranno essere mantenuti al di sotto della rete, almeno fino alla seconda settimana di fioritura. Una buona conoscenza di come le piante rispondono alla cimatura è essenziale. Se le piante crescono semplicemente sotto uno schermo, ma non vengono manipolate per adattarsi, allora nello spazio di coltivazione ci sarà semplicemente una rete che si intromette nella crescita delle piante.

Errori di ScrOG

3. Cimare troppo tardi

Per sfruttare al meglio i benefici della cimatura, è necessario eseguire questa tecnica di training entro uno specifico intervallo di tempo nel ciclo di crescita delle piante. Se da una parte cimare una giovane piantina bloccherà la sua crescita, dall’altra impugnare le cesoie per potare troppo tardi causerà seri problemi durante una fase di sviluppo vitale.

Le piante di marijuana dovrebbero essere cimate dopo la formazione di 3–5 nodi. A questo punto della loro crescita sono molto più malleabili e non hanno ancora sviluppato una struttura consolidata. Dopo aver cimato, dalla punta della pianta cresceranno almeno due diramazioni principali, che non solo miglioreranno il potenziale produttivo, ma creeranno una chioma più cespugliosa ed uniforme.

Tuttavia, se aspetterete un paio di settimane in più, le vostre piante avranno già iniziato ad assumere la loro tipica struttura ad “albero di Natale”, sviluppando una grande cima centrale. Arrivati a questo punto, potete ancora cimare con pochi rischi di alterare le rese finali, ma se aspettate qualche giorno in più non varrà più la pena rischiare. Quello che è certo è che non bisogna assolutamente cimare durante la fase di fioritura. Le piante convoglieranno risorse preziose per riprendersi dalle ferite della cimatura, piuttosto che indirizzarle verso lo sviluppo di infiorescenze resinose e voluminose.

4. Ops! I rami si sono spezzati

I rami spezzati o il training applicato troppo presto (prima che le piante siano diventate abbastanza forti) sono gli errori più comuni commessi dai coltivatori. I rami spezzati possono essere steccati e riattaccati insieme con nastro adesivo, ma i tempi di recupero sono ampi. Il training applicato su piante troppo giovani, invece, può portare ad una crescita stentata, in quanto non sono ancora abbastanza forti da rispondere con sufficiente vigore. Lasciate che le piante crescano fino al sesto nodo prima di provare le tecniche di training. Procedete con delicatezza, ma con determinazione, e nei momenti più opportuni.

5. Sottoporre le piante a tecniche HST troppo tardi nella fioritura

Le tecniche ad alto stress (HST - High Stress Training) sono riservate principalmente alla fase vegetativa per una buona ragione. In questa fase, i rami delle piante sono più teneri e malleabili e, di conseguenza, più facili da pizzicare e rimodellare con le tecniche di training, come ad esempio il Super Cropping. Anche la defogliazione e il Fimming prima della fioritura danno alle piante tempo sufficiente per riprendersi e per assumere il loro nuovo modello di crescita. Adottare queste tecniche durante la fioritura interromperà solo la formazione delle cime, provocherà alti livelli di stress ed aumenterà il rischio di spezzare i rami.

In alcuni casi, i coltivatori usano le tecniche HST come la defogliazione durante la fase di fioritura, ma con il fine di asportare i rami e le foglie morte o morenti nelle fasi finali dello sviluppo delle cime. Inoltre, questi metodi sono normalmente adottati dai coltivatori più esperti.

Sottoporre le piante a tecniche HST troppo tardi nella fioritura

6. Contrattempi con il mainlining

Il mainlining prevede la cimatura delle piante ripetuta un certo numero di volte, al fine di rimuovere tutte la ramificazioni più basse lasciando crescere solo le cime principali. I rami vengono piegati verso il basso per massimizzare la distribuzione della luce e dell'aria.

Cimare troppo presto, o con troppa frequenza, è un errore piuttosto comune quando si adotta il mainlining. Se potate troppo presto, le piante impiegano più tempo per riprendersi e, di conseguenza, i nuovi rami cresceranno troppo vicino al substrato, limitando la circolazione dell'aria e spianando la strada alle malattie. Per cui, se volete ottenere 16 o più cime, i rami devono essere già abbastanza grandi prima di essere nuovamente cimati (ed affinché il volume della pianta non si sovraccarichi). Quando invece si pota con troppa frequenza, le piante crescono più lentamente e meno strutturate.

Una regola generale per una pianta ben distribuita è aspettare di ripetere la cimatura fino a quando il numero di nodi raggiunto non corrisponderà a al numero della cimatura da realizzare. Dopo la prima cimatura, lasciate che crescano due nodi prima di procedere con la seconda cimatura. Successivamente, fate crescere tre nodi prima della terza cimatura, poi quattro nodi prima della quarta cimatura.  questo modo, le piante non dovranno combattere per lo spazio e manterranno il loro vigore dopo ogni cimatura.

7. Dimenticare la parola "Low" della tecnica LST

Con le tecniche Low Stress Training le foglie ricevono luce su una maggiore area, che successivamente vale anche per la superficie delle cime. I rami vengono piegati e legati verso il basso per ottimizzare la penetrazione della luce. Il modo più semplice di farlo è piegare verso il basso una giovane pianta, mentre quello più complesso è adottare la tecnica ScrOG.

Le piante sottoposte a tecniche di Low Stress Training richiedono frequenti manutenzioni e se non rispetterete la tolleranza naturale della cannabis rischierete di spezzarla. A tutti i coltivatori sarà capitato di aver spezzato un ramo dopo aver sentito uno scricchiolio e di essere corso ai ripari mentre cercava di non danneggiarne altri. Siate quindi decisi ma delicati. La differenza tra piega e rottura è minima, soprattutto con le varietà che hanno una consistenza più legnosa e rigida.

Dimenticare la parola

8. LST: Usare lacci o cordini che possono danneggiare il tessuto delle piante

L’LST (Low Stress Training) offre una serie di vantaggi. Migliora la struttura della pianta, l’aerazione e le rese produttive, il tutto provocando il minimo stress. Questo processo consiste nel legare i rami verso il basso per incoraggiare la crescita laterale ed una maggiore penetrazione della luce (invece di danneggiare i rami pizzicando e tagliando come avviene con le tecniche HST). Ritenuta da molti una tecnica efficace ed affidabile, numerosi coltivatori usano l’LST in ogni loro coltivazione.

Tuttavia, alcuni coltivatori si ritrovano presto a fare i conti con problemi derivanti dall’uso di materiali sbagliati per legare i rami. I materiali duri come il metallo e la plastica rigida e quelli che si riscaldano facilmente possono causare gravi danni ai tessuti dei rami sotto forma di ustioni e ferite. Giocate sempre sul sicuro ed usate lacci morbidi per piante o clip per piegare i rami. Saranno molto più delicati sui tessuti e daranno loro maggior spazio per ingrossarsi. Se vi state chiedendo quando avviare il Low Stress Training, è sempre meglio iniziare nelle prime settimane della fase vegetativa (non nello stadio di plantula).

9. Non sostenere il peso delle cime di cannabis

A volte, l’ibridazione selettiva e i moderni fertilizzanti possono ritorcersi contro di voi. Certo, vi consentono di ottenere cime enormi e resinose, ma spesso i rami delle piante non sono in grado di gestire tutto quel peso. A cosa serve usare le migliori genetiche di cannabis se alla fine ci ritroviamo con rami spezzati e cime che cadono a terra prima di raggiungere la maturazione? Non preoccupatevi, non vogliamo certo dirvi di coltivare cime più piccole, ma semplicemente consigliarvi di dare una mano alle vostre piante! Usando strutture come tralicci e tutori (i sostegni per pomodoro funzionano molto bene) vi assicurerete di scaricare parte di quel peso e di completare lo sviluppo dei fiori fino al momento di fumarli!

10. Defogliare eccessivamente

La defogliazione è la rimozione selettiva delle foglie in specifiche fasi di sviluppo al fine di migliorare le prestazioni delle piante. Durante la fase vegetativa, una maggiore penetrazione della luce verso le parti basse aumenta la crescita complessiva delle piante. Successivamente, nei primi giorni di fioritura, la rimozione delle foglie stimola la crescita dei rami in fioritura.

Assicuratevi però di rimuovere le foglie giuste al momento di defogliare. Tagliate solo quelle più grandi a forma di ventaglio, e non quelle più piccole ricoperte di cristalli di resina. Le foglie a ventaglio sono quelle che si formano lungo i rami, mentre quelle ricoperte di resina sono quelle che fanno parte della struttura della cima. Se rimuovete le foglie sbagliate farete uno o due passi indietro.

Tagliare un numero eccessivo di foglie allunga i tempi di recupero. I principianti dovrebbero sempre iniziare con cautela, azzardando sempre di più man mano che acquisiscono esperienza. Se i tempi non sono un problema, la cannabis può riprendersi anche dopo una defogliazione totale, arrivando addirittura a forzare la crescita di nuovi getti lungo i gambi e i rami ormai spogli. Ma ci vuole molto tempo, per cui non disperate quando avete esagerato, dovrete solo avere un po' di pazienza.

Assicuratevi che le piante siano in piena fase vegetativa prima di rimuovere le foglie. Se le piante sono troppo giovani, rischierete di danneggiarle. Come regola generale, se un giovane ramo non sembra ancora abbastanza forte da sostenersi retto senza l'aiuto di una foglia a ventaglio adiacente, lasciate lì. Quando le foglie a ventaglio vengono rimosse troppo presto, le piante penseranno che i giovani rami non abbiano alcun valore e li faranno crescere rachitici, mentre tutte le energie verranno concentrate sulle ramificazioni più vicine alla luce. Di conseguenza, molti potenziali siti per i fiori verranno persi.

Defogliare eccessivamente

11. Applicare tecniche HST su piante autofiorenti o deboli

Le piante autofiorenti passano dalla semina al raccolto in circa 10 settimane. Questa impressionante velocità consente ai coltivatori di assicurarsi una scorta d’erba in tempi relativamente brevi. Ma questo significa anche che dovrete ridurre al minimo qualsiasi forma di stress. Una pianta autofiorente sottoposta ad una tecnica HST avrà poco tempo per riprendersi dallo stress, in quanto anche una sola settimana di inattività può influire pesantemente sulla sua crescita e produttività.

Anche le piante fotoperiodiche deboli non dovrebbero mai essere sottoposte ad una tecnica HST, ma per motivi diversi. Infatti, sebbene abbiano tutto il tempo per riprendersi, le tecniche HST potrebbero causare un livello di stress tale da metterle a dura prova. In questi casi, dovete lasciarle crescere intervenendo su di loro il meno possibile.

Applicare le tecniche di training con estrema cura ed attenzione

Le tecniche di training sono molto importanti e, almeno nella maggior parte dei casi, accessibili ai coltivatori di quasi tutti i livelli d’esperienza. Offrono un modo rapido ed affidabile per migliorare la struttura della pianta aumentandone i raccolti.

Tuttavia, è necessario porsi alcune domande prima di pizzicare i rami e tagliare le foglie a ventaglio. Le vostre autofiorenti avranno il tempo di riprendersi? Quella pianta così debole riuscirà a recuperare le forze? Riservate le tecniche di training, soprattutto quelle HST ad alto stress, per piante sane che crescono in condizioni ambientali ottimali. Dopo aver adottato una tecnica di training, concimate un po’ di più per dare alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno per riprendersi e crescere forti e sane.

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