L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un nuovo studio dal loro comitato di esperti sulla dipendenza dalle droghe (ECDD). Questo studio che è focalizzato esclusivamente sul cannabidiolo (CBD), rappresenta un enorme passo in avanti nello sfatare le incomprensioni del passato sui cannabinoidi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità è un organo delle Nazioni Unite che ha la fiducia dei paesi di tutto il mondo. Perciò questo studio sarà importante per come verrà visto il CBD da qui in poi. Prima di immergervi in quello che constata il rapporto, vogliamo assicurarci di essere tutti sulla stessa pagina per quanto riguarda il CBD/olio di CBD e che cosa fa.

CHE COS’È

Il CBD è il secondo cannabinoide più abbondante nella pianta di cannabis e non è psicoattivo. Per al stessa ragione si presenta più applicabile per scopi medici del THC, il componente principale psicoattivo. Anche se le genetiche di cannabis ricche di CBD stanno velocemente conquistando la popolarità, molte varietà hanno ancora percentuali di THC relativamente alte. Anche le nostre genetiche CBD come la Painkiller XL ed Euphoria, entrambe contengono 9% di THC.

Tuttavia, la canapa industriale contiene concentrazione di THC molto più basse, vicine allo 0%. Solitamente, il CBD è il cannabinoide dominante ed è per questo il motivo che l’olio di CBD viene estratto dalla canapa organica. Per poter preparare del CBD sicuro da consumare, vengono usate tecniche di estrazione al CO₂ per evitare prodotti tossici contaminati da solventi come il butano. L’Olio di CBD della Royal Queen Seeds, ha meno dello 0.2% di THC ed è estratto da canapa organica. Questo porta al consumatore tutti i vantaggi del CBD senza gli effetti psicoattivi o ‘alterazione’ associata alla marijuana ricca di THC.

CHE COSA FÀ

Ci sono tanti motivi per cui il CBD sta guadagnando popolarità tra le persone, sia nel campo medico che in quello ricreativo. Le creme per uso topico a base di CBD, sono andate a ruba dagli scaffali dato che aiutano la pelle a trattenere l'umidità, combattendo i sintomi di malattie come l'acne e l'eczema. Questo beneficio è principalmente dovuto alle note proprietà antinfiammatorie del CBD.

Anche se il CBD non presenta effetti psicoattivi, ha il potenziale di offrire rilassamento a chi soffre di ansia e probabilmente anche a chi soffre di depressione. In numerose pubblicazioni, è stato segnalato che il CBD è efficace sia da solo che in presenza di THC e di altri componenti della pianta. Nel caso del THC, si dice che il CBD faccia da mediatore per alterazione mentale, abbassando il livello "psicoattivo massimo”. Questo, avviene in gran parte per il fatto che il CBD è un antagonista dei recettori CB1 del sistema endocannabinoide, mentre il THC è un agonista.
In più, il CBD sta iniziando a mostrare il potenziale nel combattere lo sviluppo di certi tipi di cancro. È stato osservato in laboratorio che questo cannabinoide uccide le cellule del cancro del seno. Comunque, questo studio è stato condotto su cellule in laboratorio, non su cavie o umani. Ciò nonostante, queste scoperte sono certamente incoraggianti visto la pericolosità di questo gruppo malattie.

Un'altra applicazione utile che ha preso d'assalto l'industria è il CBD come ingrediente per gli integratori del sonno. Anche se in sé non è sedativo, è stato dimostrato che aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia, in presenza di altre sostanze benefiche come la melatonina.

WHO THC E CBD

STUDIO DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

Ora che siamo tutti sullo stesso livello su cosa comporta il CBD per consumatori ricreazionali e terapeutici, possiamo analizzare lo studio dell’OMS. Vi raccomandiamo di leggere tutto questo documento, anche se vi illustreremo i punti principali dello studio. Questo documento esamina che cos’è il CBD, la sua conformazione chimica, uso, farmacologia, tossicità ed anche dipendenza e potenziale d’abuso. Sono 27 pagine per un solo cannabinoide, quello di cui il mondo ha esattamente bisogno: più informazioni imparziali sulla cannabis!

Le sezioni che riguardano la dipendenza da CBD ed il suo potenziale d’abuso rappresentano un'opinione di un’organizzazione così influente che è senza precedenti. In un articolo complementare, l’ECDD riassume le informazioni affermando che: “Le prove attuali, mostrano anche che il cannabidiolo non tende ad essere abusato o a creare dipendenza come per gli altri cannabinoidi (come il tetracannabinolo (THC), per esempio)”. Sebbene la cannabis non contenga composti capaci di indurre chimicamente la dipendenza, l’alterazione mentale indotta dal THC può diventare cognitivamente associata al piacere, che a sua volta, potrebbe portare ad una qualche forma di dipendenza o dipendenza psicologica.

Comunque, la notizia più grande è come l'ECDD ha interpretato questa informazione. Continuano dicendo: "L'ECDD, quindi, ha concluso che le informazioni attuali non giustificano l’inserimento del cannabidiolo come sostanza stupefacente”. Con questo, il comitato ha programmato per maggio 2018, una revisione completa della cannabis e delle sue sostanze correlate.

Questa è una notizia estremamente buona perché metterà pressioni sul riconsiderare la legislazione nei paesi ed organizzazioni in giro per il mondo. Questo articolo non mostra solo quanto sia innocuo il CBD, ma quanto sia in qualche modo irresponsabile il suo stato illegale da un punto di vista della salute. Non possiamo dire con certezza quali conseguenza potrebbe avere questo studio ma, quello di cui siamo sicuri è che questo sia un grande passo per la comunità della cannabis ed i pazienti che hanno bisogno di questa medicina.

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