Le molecole presenti nella pianta di cannabis possono influenzare diversi aspetti della fisiologia umana, incluse le ossa. Esse infatti interagiscono con una vasta rete, diffusa in tutto l'organismo, chiamata sistema endocannabinoide (SEC). Sebbene la ricerca scientifica in questo campo sia ancora in fase embrionale, gli studi su cellule ed animali evidenziano il potenziale ruolo della cannabis nella salute delle ossa. Di seguito, scopriremo perché la salute dello scheletro è fondamentale e come mantenere le ossa sane e robuste. Inoltre, scopriremo se la cannabis può contribuire a trattare le patologie ossee.

Perché la salute delle ossa è importante

Prima di tutto, senza ossa, l'essere umano sarebbe solo un ammasso inerte di muscoli e tessuti. Anche se questa condizione potrebbe risultare appetibile per i più pigri, in uno stato del genere non saremmo in grado di svolgere alcun tipo di azione. Le ossa forniscono una struttura al corpo. Esse rappresentano l'impalcatura alla quale si agganciano i muscoli scheletrici. Quasi tutti i muscoli si collegano ad almeno un'articolazione. La contrazione del muscolo attiva l'articolazione, generando movimento.

Struttura e movimento sono due elementi estremamente importanti per la sopravvivenza di qualsiasi organismo. Senza di essi, la specie umana non sarebbe riuscita a sopravvivere per 300.000 anni. Tuttavia, le ossa offrono molto più di una semplice struttura articolata. Questi organi rigidi forniscono protezione, producono cellule essenziali ed accumulano sostanze nutritive. Di seguito elenchiamo le principali funzioni delle ossa:

Protezione Insieme ai muscoli, le ossa costituiscono una sorta di armatura biologica. Esse riparano gli organi vitali da traumi e lesioni. È facile immaginare come sarebbero esposti cuore e polmoni se non ci fosse la gabbia toracica a proteggerli.
Deposito di minerali Ricordate quando vostra madre vi intimava di bere un buon bicchiere di latte? Vi sarà sembrata una seccatura, ma in realtà stava solo cercando di mantenere in salute le vostre ossa! Lo scheletro funge da deposito di minerali, infatti contiene il 99% del calcio e l'85% del fosforo presenti nell'intero organismo.
Produzione di cellule del sangue Le ossa sono rigide all'esterno, ma contengono un nucleo spugnoso, chiamato midollo spinale. Qui, il corpo produce i globuli rossi, importanti per il trasporto di ossigeno, e i globuli bianchi, fondamentali per il sistema immunitario.

Cosa favorisce la salute delle ossa?

La risposta è molto semplice: una corretta alimentazione ed un'adeguata attività fisica. Il cibo fornisce le sostanze nutritive fondamentali e il movimento genera uno stimolo fisico che induce l'organismo a rimodellare costantemente le ossa, per ottimizzarne la funzionalità.

L'osso è un tessuto dinamico, che contiene diversi tipi di cellule. Gli osteoblasti hanno il compito di produrre nuovo tessuto osseo, mentre gli osteoclasti rimuovono il tessuto osseo deteriorato. La sana alimentazione ed il corretto esercizio fisico mantengono in equilibrio questa attività cellulare. Tuttavia, la mancanza di movimento induce il corpo ad aumentare l'attività degli osteoclasti, riducendo la densità ossea. Ciò può condurre all'osteoporosi, ovvero l'assottigliamento dell'osso ed il conseguente aumento del rischio di fratture.

Di seguito elenchiamo alcuni consigli per mantenere lo scheletro sano e le ossa più forti e dense:

  • Dedicarsi ad un allenamento di resistenza: L'attività fisica svolge un ruolo importante nella salute delle ossa. Ogni volta che solleviamo un peso, il nostro corpo è indotto a mantenere, o persino aumentare, la densità ossea, al fine di gestire lo stress fisico a cui è sottoposto. Secondo questo principio, chiamato legge di Wolff, le ossa si adatteranno allo stress ed alle sollecitazioni, rimodellandosi continuamente per garantire la massima funzionalità.
  • Assumere un'adeguata quantità di proteine: Molte persone credono che le ossa siano composte esclusivamente da calcio. Tuttavia, lo scheletro contiene circa il 50% di proteine, principalmente sotto forma di collagene. A differenza di muscoli e tessuto connettivo, le ossa acquisiscono solidità dagli elevati livelli di minerali, integrati nella loro struttura. Uno scarso apporto di proteine può ostacolare l'assorbimento di calcio e compromettere la formazione delle ossa.
  • Consumare alimenti ricchi di calcio: Il calcio contribuisce a rafforzare le ossa. Alcuni degli alimenti più ricchi di calcio sono semi oleosi, formaggio, yogurt, pesce, fagioli e lenticchie.
  • Fare il pieno di vitamina D: La vitamina D svolge un ruolo chiave nella salute delle ossa e favorisce l'assorbimento del calcio. L'adeguata esposizione alla luce solare contribuisce a sintetizzare la vitamina D. Anche alimenti come funghi, pesci grassi e formaggi forniscono dosi abbondanti di vitamina D.

Cannabis e salute delle ossa: Cosa dice la scienza?

I consigli sopracitati possono risultare utili per mantenere le ossa sane. Ad ogni modo, talvolta le persone non hanno tempo di fare attività fisica o di seguire una dieta sana ed equilibrata, oppure scelgono semplicemente di trascurare questi aspetti. Con il passare del tempo, ciò può favorire l'insorgenza di disturbi all'apparato muscolo-scheletrico. Ma tali patologie non emergono soltanto tra i soggetti sedentari.

Anche le persone sane ed atletiche possono sviluppare problemi alle articolazioni, dovuti all'usura. Inoltre, le fluttuazioni ormonali, insieme ad altri fattori legati all'età, possono alterare la densità ossea e l'integrità articolare. Fortunatamente, gli scienziati stanno cercando nuove strategie per mantenere le ossa in salute, anche in presenza di determinate malattie. Molti studiosi hanno rivolto la propria attenzione verso la cannabis, alla ricerca di potenziali soluzioni.

  • Il ruolo del sistema endocannabinoide nella salute delle ossa

Per comprendere in che modo la cannabis possa influenzare la salute delle ossa, dobbiamo innanzitutto esaminare il sistema endocannabinoide (SEC). Questa rete fisiologica è costituita da molecole di segnalazione (endocannabinoidi), recettori ed enzimi che producono e scompongono gli endocannabinoidi. I recettori del SEC sono presenti in vari tipi di cellule, sparse in tutto l'organismo, tra cui le cellule del sistema immunitario, della pelle, dei muscoli e delle ossa.

Il SEC svolge una funzione regolatrice e contribuisce a mantenere l'organismo in uno stato di equilibrio (la cosiddetta omeostasi). Attraverso questo meccanismo, il SEC è in grado di modulare umore, appetito, metabolismo e rimodellamento osseo. Man mano che gli scienziati analizzano questo sistema, la lista di recettori SEC si espande. A quanto pare, i tre recettori essenziali per la salute delle ossa sono i recettori cannabinoidi 1 (CB1), i recettori cannabinoidi 2 (CB2) e i recettori vanilloidi TRPV1.

Gli osteoblasti e gli osteoclasti, le cellule che regolano la massa ossea, esprimono questi importanti siti recettoriali. Curiosamente, ancor prima di scoprire il SEC, gli scienziati hanno individuato ed isolato numerosi cannabinoidi. I recettori hanno ricevuto questo nome poiché i cannabinoidi si legano ad essi e modificano la loro attività. Questo significa che alcuni componenti della cannabis possono legarsi ai recettori che influiscono direttamente sul rimodellamento osseo.

Ad ogni modo, non tutti i recettori cannabinoidi supportano la densità ossea. Infatti, il SEC può sia stimolare che disgregare il tessuto osseo. Nello specifico, l'attivazione dei recettori CB2 promuove l'attività degli osteoblasti (le cellule che producono nuovo tessuto osseo), mentre i CB1 e i TRPV1 stimolano l'attività degli osteoclasti (le cellule che decompongono il tessuto osseo).

Gli esperti stanno esaminando il ruolo degli agonisti del CB2 (molecole che si legano al recettore), nella stimolazione del rimodellamento osseo. Diversi studi hanno evidenziato un legame tra alcune patologie a carico di ossa ed articolazioni, ed alterazioni del SEC. Forniremo ulteriori informazioni nei paragrafi successivi.

Il ruolo del sistema endocannabinoide nella salute delle ossa
  • Cannabis e osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia caratterizzata da una riduzione della densità ossea. Questa patologia è causata da diversi fattori, tra cui invecchiamento, fumo, alcuni farmaci, sedentarietà e variazioni ormonali legate alla menopausa. Dal momento che il SEC influisce sul rimodellamento delle ossa, gli scienziati considerano questo sistema come un potenziale obiettivo terapeutico per la gestione della malattia.

Come accennato in precedenza, l'attivazione del recettore CB2 stimola un aumento della densità ossea. Quindi, i cannabinoidi che interagiscono con questo recettore potrebbero contribuire a trattare l'osteoporosi. Tuttavia, il discorso diventa più complicato quando si osservano i vari cannabinoidi, e i rispettivi meccanismi d'azione.

I principali endocannabinoidi prodotti dal corpo umano (anandamide e 2-AG) interagiscono sia con i recettori CB1 che con i recettori CB2. Ad ogni modo, l'anandamide si lega anche al TRPV1, un recettore associato alla riduzione del tessuto osseo.

Quando si parla di cannabis terapeutica, l'interesse scientifico si concentra soprattutto su THC e CBD. Il THC si lega ai recettori CB1 e CB2, mentre il CBD si lega al TRPV1 ed aumenta i livelli di anandamide nell'organismo. Tutte queste molecole generano effetti diversi tra loro, che potrebbero risultare sia positivi che negativi per il trattamento dell'osteoporosi.

Tuttavia, un altro cannabinoide potrebbe rivelarsi decisamente più efficace. Il terpene-cannabinoide beta-cariofillene si lega direttamente ai recettori CB2, senza attivare né i CB1, né i TRPV1. Per questa ragione, gli scienziati stanno valutando la sua capacità di promuovere l'attività degli osteoblasti[1] e favorire la mineralizzazione delle ossa.

Cannabis e osteoporosi
  • Marijuana ed artrite reumatoide

L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni (strutture che connettono le estremità di due ossa). Sintomi come gonfiore, arrossamento e riduzione della mobilità emergono quando il sistema immunitario non riconosce i tessuti dell'organismo e li attacca come fossero corpi estranei. Questo assalto continuo danneggia il rivestimento dell'articolazione, fino a causare erosione e deformazione dell'osso.

Gli esperti stanno iniziando a considerare i recettori del SEC come obiettivi terapeutici per il trattamento dell'artrite reumatoide. A quanto pare, questo vasto apparato svolge un ruolo fondamentale nei processi fisiologici che causano la patologia ed alcuni componenti del SEC potrebbero attenuare l'infiammazione della membrana sinoviale[2] e la distruzione della cartilagine.

Per comprendere meglio l'importanza del SEC nel trattamento dell'artrite reumatoide, dobbiamo prima analizzare il ruolo dei sinoviociti simil-fibroblasti (FLS). Queste cellule sono le principali responsabili della patologia. Esse “alimentano” la distruzione delle articolazioni, producendo proteine infiammatorie ed amplificando la lesione. È interessante notare che i pazienti affetti da artrite reumatoide presentano una maggiore espressione del recettore CB2 nelle cellule FLS.

Gli scienziati hanno scoperto che attivando tale recettore è possibile ridurre la produzione di proteine dannose. Le attuali ricerche stanno esaminando l'azione dei cannabinoidi su questo interessante recettore. Ad esempio, alcuni studiosi italiani stanno valutando la capacità del beta-cariofillene di limitare i danni alle articolazioni[3] tramite i recettori CB2 e i PPAR (un altro gruppo di recettori del SEC).

  • Cannabis e fratture

Il SEC regola il rimodellamento osseo, pertanto può influire anche sulla guarigione delle fratture. Una guarigione rapida consentirebbe agli atleti di tornare a gareggiare in breve tempo e ai soggetti anziani di recuperare velocemente la mobilità dopo una caduta.

La ricerca scientifica non è ancora giunta a conclusioni definitive ma, secondo gli esperti, il CBD potrebbe rappresentare un potenziale strumento per la guarigione delle fratture. Questo cannabinoide, privo di effetti psicotropi, non mostra una particolare affinità nei confronti dei recettori CB2. Tuttavia, l'obiettivo è determinare se la molecola possa stimolare la produzione di collagene e, quindi, favorire la guarigione tramite diversi meccanismi d'azione. Occorre comunque valutare in che modo il CBD possa favorire l'espressione dei geni ed innescare un effetto domino capace di supportare la formazione di collagene.

Differenze tra THC e CBD per la salute delle ossa

Per risolvere tale quesito, è necessario svolgere test approfonditi su soggetti umani. Al momento, i cannabinoidi più utili per la salute delle ossa sembrano essere il CBD e il beta-cariofillene. Secondo alcune ricerche, il CBD potrebbe risultare più efficace nella guarigione delle fratture[4], rispetto ad un mix di THC e CBD.

Il futuro della cannabis nella salute delle ossa

Probabilmente, in futuro la cannabis ricoprirà un ruolo chiave nella salute delle ossa. Il SEC è profondamente coinvolto nel mantenimento di ossa forti e nelle patologie ossee, pertanto i cannabinoidi sono i candidati ideali per modulare questo importante sistema. Nei prossimi anni, gli studi su esseri umani potrebbero confermare gli effetti delle molecole della cannabis su densità e salute ossea.

External Resources:
  1. β-Caryophyllene promotes osteoblastic mineralization, and suppresses osteoclastogenesis and adipogenesis in mouse bone marrow cultures in vitro https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  2. The endocannabinoid system and its therapeutic implications in rheumatoid arthritis - PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  3. β-Caryophyllene Mitigates Collagen Antibody Induced Arthritis (CAIA) in Mice Through a Cross-Talk between CB2 and PPAR-γ Receptors https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  4. https://asbmr.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/jbmr.2513
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