Il Cannabidiolo viene comunemente indicato come CBD ed oggi sono noti diversi benefici risultanti da un suo inserimento in un piano dietetico giornaliero. I cannabinoidi sono famosi, oggi, per le loro straordinarie proprietà curative e, anche da casa propria, con i giusti strumenti, si può preparare un semplice frullato o un estratto di CBD, pronti per l'uso.

Quali sono le differenze tra consumare Cannabis grezza piuttosto che fumarla?

La Cannabis diventa psicoattiva solamente quando viene riscaldata, diversamente non si ha modo di sperimentarne il cosiddetto "high". Tutti i cannabinoidi in essa presenti possono avere un qualche beneficio per l'organismo umano. La Cannabis fresca può essere consumata in forma di succo, aggiunta ad un frullato e può essere inserita come parte di una dieta quotidiana. Naturalmente non è cosa facile ottenere piante fresche, ma gli stessi benefici si possono trarre dall'olio della pianta della canapa pressata, ricco di CBD. In definitiva, potete godere di tutti i benefici rappresentati da tutti gli elementi che compongono questa pianta, senza dovervi per forza fondere, aspetto ideale per coloro che non intendono usare la Cannabis per scopi ricreativi.

Quindi, è meglio ingerire Cannabis per poter beneficiare del suo effetto antiossidante?

Quando la Cannabis entra in circolo e il corpo viene attraversato da una pletora di cannabinoidi e terpeni, un forte effetto antiossidante pervade l'organismo. Gli antiossidanti aiutano il corpo a riparare le cellule danneggiate e ne aumentano il numero. Il modo migliore per ottenere le migliori componenti curative dalla pianta della Cannabis è estrarli sotto forma di olio o burro.

Il CBD aiuta a perdere peso?

La grelina è la sostanza chimica principalmente responsabile della sensazione di "fame chimica" ed è prodotta dal THC. Naturalmente, il THC di per sé è già una sostanza eccezionale per aumentare l'appetito, ma il CBD sia effettivamente in grado di ridurre la stimolazione sul recettore della grelina. Quindi, se vogliamo guardare la questione da un punto di vista curativo, il CBD è ricco di nutrienti e, come per gli altri benefici terapeutici a lungo termine, nell'immediato non dovreste lanciarvi a saccheggiare il frigorifero e la dispensa. Ho personalmente avuto modo di sperimentare che l'olio di CBD è un ottimo strumento per perdere peso, se usato per diverse settimane e, sicuramente, è in grado di annullare lo stimolo della fame.

Il CBD aiuta in caso di infiammazione?

Quando la Cannabis viene consumata per scopi ricreativi, allora quella più ricercata sarà sicuramente la varietà più potente. Quando, invece, la si sfrutta per averne un sollievo da un punto di vista medico, la riduzione immediata di un'infiammazione può essere considerata come un miracolo. Normalmente questa sensazione la si prova quando, per la prima volta, non si devono assumere intrugli o pillole farmaceutiche, ottenendo un sollievo del tutto naturale.

"Questo studio dimostra per la prima volta che le cellule mieloide soppressorie (MSDC) giocano un ruolo critico nella diminuzione delle infiammazioni acute a livello epatico, e che alcuni agenti, come il CBD, possono innescare questo tipo di cellule attraverso l'attivazione dei recettori vanilloidi TRPV1 che possono determinare una modalità terapeutica per il trattamento dei disturbi infiammatori".

(Dipartimento di Patologia, Microbiologia e Immunologia, Scuola di Medicina dell'Università del South Carolina, Columbia, South Carolina, Stati Uniti d'America)

Aggiungere CBD alla propria dieta abituale

CBD e Patologie Epatiche

Ulteriori ricerche mediche effettuate dal Dipartimento di Patologia hanno messo in luce che il CBD può essere impiegato nel trattamento di patologie a livello del fegato e prevenire il peggioramento della patologia stessa. Questi studi hanno rilevato che il CB1 e il CB2 giocano un ruolo determinante a livello epatico e nella difesa del fegato.

"Sebbene la reazione di questi recettori sia molto lenta, se non addirittura assente in un fegato sano, una serie notevole di studi sperimentali ed alcune analisi cliniche hanno riconosciuto al sistema endocannabinoide un ruolo importante nella patofisiologia dei disturbi epatici".

Il Dipartimento della Sanità & Servizi Umani degli USA ha dimostrato che il CBD è necessario:

Il seguente testo è tratto da un progetto di ricerca che ha approfondito la questione dei benefici terapeutici e dei vantaggi legati al CBD come parte di un piano dietetico quotidiano, nello specifico per il trattamento di dolori cronici.

RECETTORI CANNABINOIDI AGONISTI NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE CRONICO

"Il dolore cronico può essere causato da diverse patologie e circa il 45% della popolazione statunitense necessita di un aiuto terapeutico per il trattamento del dolore. Il dolore neuropatico è un tipo di dolore cronico molto difficile da trattare e la maggior parte dei pazienti ha difficoltà nel trovare un'adeguata soluzione per alleviarlo. Un promettente obiettivo terapeutico per il trattamento di infiammazioni e dolore è rappresentato dalla stimolazione del recettore cannabinoide CB2".

Edible e Medible

Un buon "edible", ovvero un alimento a base di Cannabis, non ha bisogno di contenere elevate quantità di THC o CBD per essere efficace, dal momento che i suoi effetti fisici sono più lenti ma durano più a lungo. Quando una persona consuma "edible", l'organismo ne scompone le sostanze oleose, scaturendo gli effetti benefici e curativi. Quando preparate un "edible" non dovete esagerare con la temperatura di cottura, che non deve essere superiore ai 150 gradi Celsius. È meglio cuocere gli "edible" a lungo e a fuoco basso, in modo da assicurare la produzione degli effetti terapeutici delle sostanze chimiche in essi contenute. Un frullato ricco di CBD può essere sufficiente allo scopo e può essere preparato in maniera casalinga.

cannabis edibles