Quando si coltiva Cannabis non esiste nulla di peggio di un'infestazione parassitaria. Sono molti gli insetti disposti a rovinare le vostre colture. Imparate a fermarli prima che sia troppo tardi.

Nei precedenti tre capitoli della guida di base Royal Queen Seeds alla coltivazione outdoor abbiamo imparato a selezionare le migliori varietà di Cannabis, a trovare il luogo più adatto dove coltivare e a comprendere i vantaggi della coltivazione indoor. Abbiamo parlato di suoli organici e delle tecniche d'irrigazione più idonee a questo tipo di coltura. Abbiamo anche visto quanto sia importante mimetizzare le piante nella vegetazione circostante e proteggere la zona di coltivazione dal passaggio della fauna selvatica. Se vi siete persi uno di questi capitoli, potete consultare direttamente i link qui di seguito.

Nella quarta parte della nostra guida alla coltivazione outdoor, rivolgeremo la nostra attenzione sull'eterna lotta tra coltivatore e parassiti. Nell'ambiente circolano un gran numero di organismi pronti ad infastidire le nostre tanto amate piante. Quando si coltiva all'aria aperta, bisogna essere molto attenti e vigili, in quanto le possibilità di essere attaccati dai parassiti sono maggiori rispetto a quelle di una coltivazione indoor.

La buona notizia è che le infestazioni parassitarie sono facili da identificare, prevenire e trattare, ancora prima che provochino gravi danni alle nostre coltura. In questo capitolo della guida alla coltivazione outdoor osserveremo i parassiti più comuni della Cannabis, per sapere come affrontarli e prevenirli.

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PREVENZIONE CONTRO I PARASSITI

Quando si coltiva all'aperto, si ha molto meno controllo sulle colture rispetto a quanto non se ne abbia in una coltivazione indoor. Non solo siamo in balia di vento ed intemperie, ma dovremo fare i conti anche con insetti e parassiti che Madre Natura insinuerà ripetutamente tra le nostre piante. Quando si tratta di parassiti, la prevenzione è il miglior modo per affrontare alla radice i problemi, ancora prima che la situazione possa degenerare. Ecco alcuni passi che potreste seguire per ridurre al minimo i rischi.

Sterilizzare il Suolo

Una delle cause scatenanti di un'infestazione di insetti può essere la qualità del suolo. Il terreno destinato alla coltivazione outdoor potrebbe contenere agenti patogeni ed insetti, desiderosi di uscire allo scoperto per divorare le vostre piante. Per limitare i rischi di coltivare in un suolo contaminato, potete usare terricci e miscele venduti in negozi specializzati e centri di giardinaggio. Tuttavia, in commercio si possono trovare anche terricci universali più economici ma di scarsa qualità, contenenti larve di insetti e parassiti. Per aggirare problemi di questo tipo, potete sterilizzare direttamente il terreno di coltivazione, soprattutto quando prevedete di sfruttare il suolo presente in una zona all'aria aperta. Le tecniche di solarizzazione o sterilizzazione a vapore del suolo possono dare ottimi risultati, uccidendo tutti gli agenti patogeni nocivi, comprese le larve degli insetti.

Ci teniamo comunque a sottolineare che si tratta di una misura estrema. La sterilizzazione di un suolo uccide non solo gli agenti patogeni e gli insetti parassitari, ma anche tutti gli organismi benefici del sottosuolo. Se foste costretti ad adottare questo tipo di trattamento, tenete a mente che dovrete reintrodurre la flora batterica e i microrganismi benefici, per ristabilire le migliori condizioni per la crescita delle vostre piante.

il Suolo cannabis

Coltivare Piante Repellenti per gli Insetti

Madre Natura può creare non poche difficoltà ad un coltivatore di Cannabis, ma allo stesso tempo gli offre rimedi efficaci per contrastare i suoi ripetuti attacchi! Il miglior modo per prevenire gran parte dei parassiti della famiglia degli acari e degli afidi, allontanando anche i roditori, è quello di coltivare "piante amiche". Nella coltivazione della marijuana, le piante amiche sono aglio, cipolle, gerani e margherite, tutte dotate di proprietà repellenti contro gli insetti. L'aglio è particolarmente efficace contro afidi, acari e alcuni tipi di parassiti comuni della Cannabis. L'aglio può anche allontanare roditori e altri piccoli animali. Inoltre, lasciando crescere qualche pianta amica nei dintorni della zona di coltivazione outdoor, non solo potrete respingere e prevenire gli attacchi dei parassiti, ma riuscirete anche a mimetizzare meglio le piante di Cannabis.

Usare Insetti Predatori Benefici

In natura, molti parassiti, come ad esempio gli acari e afidi, sono facile preda di altri predatori, dall'appetito piuttosto vorace. Questi nemici naturali possono offrire ai coltivatori di Cannabis un'alternativa totalmente naturale e biologica con cui proteggere le proprie piante di marijuana. La coccinella, ad esempio, offre ottimi risultati, in quanto estremamente ghiotta di afidi e acari. Per controllare il ragnetto rosso, invece, potreste pensare ad alcuni acari predatori, appartenenti alla famiglia dei Phytoseiulus. Le coccinelle, gli acari predatori e molti altri insetti ed organismi benefici si possono facilmente trovare ed acquistare in centri specializzati o in negozi di giardinaggio.

coccinella cannabis

Prevenire Usando Pesticidi Naturali e Biologici

Esistono diversi modi naturali e biologici per evitare un'infestazione parassitaria, ancora prima che questa prenda il sopravvento. Alcuni pesticidi biologici funzionano come repellenti, mentre altri ancora possono rafforzare le difese naturali delle piante (o entrambe le cose).

Tra questi pesticidi naturali e biologici troviamo l'olio di Neem, l'olio di Karanja, l'olio di agrumi, il pepe di cayenna e l'olio d'aglio. L'efficacia di questi pesticidi biologici è conosciuta dal mondo agricolo fin dalla notte dei tempi. Rispetto ai pesticidi chimici, gli insetticidi naturali non sono dannosi per la salute dell'essere umano, degli animali e delle piante. L'uso di queste sostanze è sicuro ed innocuo, almeno nella maggior parte dei casi. Normalmente, si spruzzano preventivamente sulle piante ad intervalli regolari. Per ottenere i risultati migliori, si possono alternare più pesticidi naturali. Ad esempio, potreste iniziare usando l'olio di Neem nella prima settimana, mentre nella successiva spruzzare un insetticida con olio d'aglio e nella terza settimana usare un insetticida a base di olio di agrumi. I coltivatori outdoor, a volte, cercano di delineare un "cerchio magico" intorno alle proprie piante. Invece di spruzzare direttamente sulle piante, gli insetticidi vengono nebulizzati in cerchio ad una distanza di almeno un metro intorno alle piante. Questo trucco risulta piuttosto efficace durante la fase di fioritura, quando è sconsigliabile spruzzare pesticidi sulle cime in sviluppo.

l'olio di Neem cannabis

Costruire una Gabbia Metallica

Se i conigli o altri parassiti di grandi dimensioni dovessero prendere in simpatia le vostre colture outdoor di Cannabis, allora dovreste considerare la schermatura delle vostre piante. Potete farlo usando una semplice rete da pollaio o alcuni pali di bambù, facilmente reperibili in negozi di bricolage, ferramenta o centri di giardinaggio. Costruire una gabbia o una recinzione per proteggere la zona di coltivazione è molto facile e può tenere lontani uccelli, roditori e altri animali. Sappiate comunque che una struttura metallica all'aria aperta può attirare facilmente l'attenzione, soprattutto se state coltivando in "modalità guerrilla". Tenetelo sempre a mente prima di costruire una struttura protettiva di questo genere.

INDIVIDUARE E TRATTARE L'INFESTAZIONE PARASSITARIA

I suggerimenti proposti finora servono a prevenire un'infestazione di parassiti, prima ancora che questa prenda il sopravvento. Tuttavia, non si può fare affidamento solo su queste misure preventive per garantire la sicurezza delle piante di Cannabis. Può capitare di trovare la casa di un parassita tra le foglie di una pianta, ma ciò non deve certo spaventarci. Una volta scoperti i trucchi per individuare e trattare questi organismi, riuscirete a rimuoverli ancora prima che possano causare danni alle vostre piante.

Ecco un elenco dei parassiti più comuni della Cannabis. Imparate a riconoscerli e a sbarazzarvene in modo efficace e naturale.

ACARI

Che cosa sono?

Gli acari sono la rovina di tutti i coltivatori. Nel caso della Cannabis, troviamo il ragnetto rosso e alcuni suoi parenti stretti, sempre appartenenti alla famiglia degli acari (in inglese Spider Mite). Se individuati troppo tardi e non trattati adeguatamente, gli acari possono distruggere intere colture. Fortunatamente, sono relativamente facili da combattere.

Come riconoscerli?

Gli acari, e in modo particolare il ragnetto rosso, non sono facili da vedere ad occhio nudo. Sulle foglie sono visibili come piccoli punti. I primi segnali di una possibile infestazione da ragnetto rosso sono numerose e piccole macchie gialle sulla superficie delle foglie. Potreste aver bisogno di una lente di ingrandimento o di un microscopio per vedere gli acari sulla parte superiore ed inferiore di una foglia. Questi insetti formano intere colonie capaci di ricoprire di una fitta rete di ragnatele le piante, facilmente visibili ad occhio nudo. Gli acari assomigliano a piccoli ragnetti (da qui il nome) e, a seconda della specie, possono assumere colorazioni bianche, rosse, gialle o marroni. Il più comune è lo Spider Mite a doppia macchia, in quanto presenta due piccole macchie sul dorso. Con una lente di ingrandimento si possono vedere anche le uova, simili a piccole bolle trasparenti e gelatinose.

Come trattarli?

Per sbarazzarsi degli acari adulti, si può spruzzare una soluzione al 2% di sapone insetticida. Il sapone insetticida è molto sicuro da usare. Un altro pesticida molto efficace e biologico che funziona altrettanto bene contro gli acari è l'olio di Neem. Visto che quest'ultimo insetticida ha un'azione preventiva, in quanto incapace di uccidere gli acari adulti, potreste realizzare una soluzione con sapone insetticida e olio di Neem, per ottenere così i migliori risultati.

Le coccinelle e gli acari predatori Phytoseiulus persimilis sono i nemici naturali degli Spider Mite. Introducendoli all'interno di una coltivazione, possono divorare in pochi giorni un gran numero di acari.

ACARI cannabis

AFIDI

Che cosa sono?

Gli afidi sono piccoli insetti dal corpo blando con colorazioni che possono variare a seconda della specie: verdi, gialli, neri, marroni o rossi. Sono piccoli e di forma ovale e, quasi tutti, sono dotati di gambe lunghe, ali ed antenne. A volte, si possono trovare aggruppati in grandi colonie distribuite sul lato inferiore o sulla parte superiore delle foglie. Gli afidi succhiano e si cibano della linfa delle piante di Cannabis. Questi organismi secernono una sostanza chiara, zuccherina ed appiccicosa, anche conosciuta come melata.

La melata in sé può essere un serio problema, in quanto può favorire la crescita di muffa nera, se presente in grandi quantità. Inoltre, dovete anche sapere che gli afidi tendono ad attirare le formiche, particolarmente ghiotte di melata. Le formiche hanno instaurato con gli afidi uno stretto rapporto, dove le formiche non intralciano l'azione dei parassiti in cambio del loro delizioso "latte". Tuttavia, se non volete peggiorare la situazione con colonie di formiche, cercate sempre di trattare adeguatamente le piante con afidi.

Come riconoscerli?

Gli afidi sono più grandi degli acari, il che li rende più visibili, soprattutto se aggruppati in grandi colonie. Sono piccoli, verdastri e quasi trasparenti. In caso di infestazione avanzata, si possono trovare anche macchie chiare e zuccherine di melata distribuite su tutte le foglie. La comparsa di formiche potrebbe essere un chiaro segno di presenza di afidi.

Come trattarli?

Come per gli acari, anche contro gli afidi è efficace una soluzione con sapone insetticida e olio di Neem. L'importante è ripetere il trattamento ad intervalli regolari. Normalmente, si spruzza una volta al giorno, lasciando agire la miscela per circa 3-4 giorni prima di ripetere nuovamente il trattamento. Successivamente, si applica una volta alla settimana, fino ad eliminare completamente l'infestazione. Spruzzate in condizioni di scarsa luminosità. Il momento migliore è la sera o il mattino presto.

Le coccinelle sono predatori naturali e biologici degli afidi. Vi consigliamo, quindi, di introdurre anche questi insetti nella vostra zona di coltivazione.

AFIDI cannabis

MOSCA BIANCA

Che cos'è?

La mosca bianca è un altro parassita molto comune nelle colture di marijuana, soprattutto nelle coltivazioni outdoor. Si nutre della clorofilla delle piante e può letteralmente succhiare la vita delle nostre piante. La mosca bianca è un insetto con ali che potrebbe essere comparato ad una piccola falena.

Come riconoscerla?

La mosca bianca predilige il lato inferiore delle foglie, dove può facilmente nascondersi. Una volta che ha formato numerose colonie, basta scrollare le piante per vedere sciami di piccoli insetti volare intorno alle foglie. Come gli acari, anche la mosca bianca causa piccole macchie biancastre o giallastre sulle foglie.

Come trattarla?

Anche in questo caso, una miscela di sapone insetticida e di olio di Neem potrà esservi d'aiuto. Realizzate una soluzione di sapone insetticida al 2% ed aggiungete olio di Neem. In questo modo otterrete i migliori risultati. Spruzzate regolarmente fino a quando riuscirete a tenere sotto controllo l'infestazione.

La piccola vespa Encarisa formosa è il predatore naturale e biologico della mosca bianca. Se avete la possibilità di procurarvi questo insetto e di inserirlo correttamente nel vostro giardino, con 2-3 vespe per pianta dovreste riuscire a debellare la mosca bianca.

MOSCA BIANCA cannabis

BRUCHI

Che cosa sono?

I bruchi sono le larve delle farfalle e delle falene. Possono assumere colorazioni diverse, ma, normalmente, sono verde brillante. I bruchi assomigliano a piccoli vermi, ma alcune specie riescono a distinguersi per forma e colori. Si tratta di parassiti molto comuni soprattutto all'aperto, dove possono causare importanti danni alle colture se non vengono tenuti sotto controllo.

Come riconoscerli?

Pur assumendo forme e dimensioni piuttosto grandi, una infestazione di bruchi non è sempre facile da individuare. In alcuni casi, i bruchi scavano gallerie tra rami e cime, divorando le piante da dentro senza farsi vedere. Normalmente, i primi segnali sono lembi di foglie rosicchiate e piccoli bruchi di passaggio tra una cima e l'altra. Nei casi più gravi, i bruchi possono scavare gallerie in una cima fino a farla marcire.

Come trattarli?

Il modo più efficace e naturale per sbarazzarsi dei bruchi è quello di usare un insetticida contenente il batterio Bacillus thuringiensis (BT). Questo batterio è sicuro da usare e non danneggia gli insetti benefici.

È molto importante spruzzare il Bacillus thuringiensis sia preventivamente che ai primi segnali d'infestazione sulle piante. Ripetete il trattamento ogni settimana, fino a quando riuscirete a tenere sotto controllo i bruchi. Applicate nuovamente il batterio anche dopo una pioggia insistente. Come la maggior parte dei prodotti insetticidi naturali e biologici, anche il Bacillus thuringiensis non uccide immediatamente i bruchi, ma interrompe fin da subito il loro appetito. Per cui, non preoccupatevi se continuate a vedere alcuni bruchi anche dopo il trattamento. Se compaiono parti scure o ammuffite intorno alle cime danneggiate dai bruchi, rimuovetele subito per evitare la diffusione di eventuali muffe.

I parassiti possono creare non pochi problemi ad un coltivatore di Cannabis, ma solo quando questo ne ignora la loro natura. Quando si apprende a prevenire, individuare e trattare i parassiti, i loro attacchi non saranno altro che un lieve fastidio da tenere sotto controllo, invece di una pericolosa minaccia per i futuri raccolti. Oggi si possono adottare diversi metodi naturali e biologici per debellare efficacemente i parassiti, evitando così gli effetti negativi dei pesticidi chimici. E ricordate, la prevenzione è la migliore difesa da adottare!

BRUCHI cannabis

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