Ci sono alcune preoccupazioni ovvie sulla combinazione dell'alcol con la cannabis psicoattiva. Ma per quanto riguarda il CBD? Il mix di cannabidiolo con birra e cocktail sta diventando sempre più popolare, ma come interagiscono esattamente queste due sostanze? Continua a leggere per scoprirlo. 

IL CBD E L’ALCOL POSSONO INTERAGIRE TRA LORO? 

Sì, CBD ed alcol possono sicuramente interagire tra di loro. L'alcol viene tecnicamente considerato un farmaco depressivo perché tende a deprimere il sistema nervoso centrale (sebbene possa anche avere effetti stimolanti). Il CBD è un po' simile: a piccole dosi ha effetti allertanti ed energizzanti. In dosi più grandi, produce effetti più sedativi. 

Sfortunatamente, non c'è stata molta ricerca sul modo in cui interagiscono tra di loro il CBD e l’alcol. Nel 1979, la rivista Psychopharmacology pubblicò uno studio che coinvolgeva 10 volontari a cui fu dato un placebo (succo d'arancia e una pillola di zucchero), CBD e succo d'arancia, CBD ed alcol (mescolato con succo d'arancia) o solo alcol (mescolato con il succo d'arancia). I ricercatori hanno quindi valutato l'impatto delle varie combinazioni sulle prestazioni motorie dei partecipanti, sulle abilità psicomotorie, sui livelli di alcol nel sangue e altro. 

Lo studio ha rilevato che i partecipanti a cui è stato somministrato l’alcol e la combinazione alcol-CBD hanno mostrato una menomazione significativa in tutti i test. Gli autori hanno riportato che c'erano "poche differenze" tra le due condizioni sotto influenza di alcol. Tuttavia, hanno notato che i partecipanti che hanno assunto l’alcol insieme al CBD avevano livelli di alcol nel sangue significativamente più bassi, sebbene il loro livello di menomazione fosse lo stesso. 

 Livello del sangue CBD

Altri studi hanno dimostrato che il CBD potrebbe aiutare a proteggere da alcuni degli effetti collaterali tossici dell'alcol. Uno studio del 2013 pubblicato sulla rivista Farmacology Biochemistry and Behaviour ha esaminato gli effetti del CBD sui roditori in un modello di consumo di alcol basato sugli animali. Più specificamente, i ricercatori hanno testato gli effetti che il CBD aveva sulla neurodegenerazione indotta dall'alcol. Agli animali è stato somministrato un gel transdermico o iniezione di CBD, prima di somministrargli l’alcol. Entrambe le vie di somministrazione hanno ridotto la neurodegenerazione indotta dall'alcol nei ratti di oltre il 50%, sebbene il gel transdermico fosse leggermente più efficace.

Nel 2014, la rivista di Free Radical Biology & Medicine ha pubblicato uno studio simile testando gli effetti del CBD sulla steatosi epatica indotta dall'alcol, comunemente detta malattia del fegato grasso. Anche se può essere invertita, la malattia del fegato grasso può causare una grande varietà di altri problemi nel fegato. Lo studio ha scoperto che il CBD ha chiaramente contribuito a prevenire le lesioni epatiche indotte dall'alcol. 

Tutti questi studi dimostrano che CBD e l’alcol interagiscono in modo particolarmente positivo. Tuttavia, alcune fonti suggeriscono che mescolare alcol e cannabidiolo non sia una grande idea. James Giordano, professore di neurologia e biochimica presso il centro medico della Georgetown University, in un'intervista con Tonic ha affermato che l'assunzione contemporanea di CBD ed alcol può esagerare gli effetti di entrambi i composti. Tuttavia, sulla base della nostra ricerca ci sono poche prove che sostengono quest’affermazione. 

IL CBD COME POTENZIALE CURA PER L'ALCOLISMO? 

La ricerca sopra menzionata rende il CBD un caso abbastanza forte come agente potenzialmente protettivo contro alcuni dei danni causati dall'alcol. Bene, ci sono altre buone notizie: un numero in crescita di ricerche suggerisce che il CBD può aiutare le persone a riprendersi da comportamenti di dipendenza, incluso l'alcolismo. 

Per comprendere meglio in che modo il CBD potrebbe aiutare con la dipendenza, è importante avere una conoscenza base della dipendenza stessa. 

Il nostro cervello ha un modo molto interessante di sentirsi ricompensato. Quando proviamo piacere (per esempio dal mangiare, bere o fare sesso), il nostro cervello rilascia la dopamina in diverse regioni del cervello, tra cui l'amigdala, nel nucleus accumbens, nel complesso prefrontale ed infine nell'ippocampo. Ciascuna di queste regioni del cervello svolge un ruolo diverso nel registrare il piacere che provi e nell’impegno nelle attività più piacevoli nel futuro. 

Droghe come l'alcol hanno la capacità di stimolare questo sistema di ricompensa. La misura in cui una droga può stimolare questo percorso è ciò che rende alcune droghe più assuefacenti di altre (specialmente quelle stimolanti come la cocaina o le anfetamine). 

L'alcol sconvolge l'equilibrio dei neurotrasmettitori nel cervello, in particolare i livelli di serotonina e dopamina. Questo è ciò che dà all’alcol i suoi effetti unici, che inizialmente sono gradevoli ed edificanti ed in seguito più sedativi. Infine, dosi più elevate di alcol rallentano la comunicazione tra i neuroni nel cervello. Tuttavia, dopo l'uso a lungo termine il cervello inizia a produrre più neuroni eccitatori (come la dopamina) per accelerare le comunicazioni nel cervello. Una volta che una persona smette di bere, il cervello può rimanere in uno stato di iperattività, creando voglie per un'altra dose di alcol per calmare il segnale iperattivo mandato dai neuroni. 

Alcool e CBD

LA DIPENDENZA, IL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE ED IL CBD

Alcuni dei modi convenzionali utilizzati per trattare le dipendenze includono l'astinenza, le terapie comportamentali, l'uso di alcuni farmaci per contrastare gli effetti collaterali dell'astinenza ed il ricovero. Tuttavia, negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che il sistema endocannabinoide può essere un potenziale bersaglio efficace per il trattamento della dipendenza. 

Il sistema endocannabinoide svolge un ruolo chiave nel mediare i nostri neurotrasmettitori ed il modo in cui comunicano, così come le nostre emozioni e voglie. Infatti, gli studi hanno scoperto che le carenze/disturbi endocannabinoidi possono giocare un ruolo chiave nella dipendenza. 

Nella rivista Nature Reviews Neuroscience, i ricercatori dello Scripps Research Institute della California e della Icahn School of Medicine di New York hanno scritto sul sistema endocannabinoide ed il suo ruolo nella comunicazione della ricompensa. Gli autori hanno reso chiaro che l'esposizione prolungata alla droga o addirittura fattori genetici possono portare ad irregolarità nel sistema endocannabinoide che possono portare poi alla dipendenza. 

Oggi, un numero di ricerche in crescita sta dimostrando che il CBD e altre terapie con i cannabinoidi possono aiutare a regolare queste irregolarità. In questo modo, possono contribuire a ridurre i fattori di rischio associati alla dipendenza ed a ridurre eventualmente il rischio che un paziente possa sviluppare una dipendenza o ricaderne in futuro.

LA RICERCA SUL CBD STA CRESCENDO RAPIDAMENTE

Come la maggior parte delle questioni relative alla ricerca sul CBD, i primi risultati sembrano promettenti, ma inconcludenti. Tuttavia, dato che il CBD ed il sistema endocannabinoide stanno ricevendo uno studio senza precedenti, è solo una questione di tempo prima di poter fare ulteriori affermazioni sicure sul rapporto tra il CBD e l’alcol.

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