Il CO₂ è un gas naturale che aiuta la marijuana a crescere più velocemente e a produrre raccolti più abbondanti. Vediamo quali sono i metodi più efficaci per apportare CO₂ nelle vostre coltivazioni indoor.

INTRODUZIONE

Nel corsi di questi ultimi decenni, la coltivazione indoor della Cannabis ha subito importanti cambiamenti. Siamo passati da armadi di piccole dimensioni con lampade di media potenza a complessi sistemi automatizzati con le più avanzate tecniche d'ingegneria, per massimizzare le rese in spazi e tempi ridotti. Ottenere la massima produttività nel più breve tempo possibile è diventato l'obiettivo di qualsiasi coltivatore indoor e, fino ad oggi, sono stati provati e testati i più diversi metodi per raggiungere questo traguardo. Oltre alle tecniche più comunemente usate per incrementare lo sviluppo delle piante, esistono alcuni metodi più controversi e non ancora pienamente approvati dai coltivatori di Cannabis più esperti.

Una di queste tecniche, la cui efficacia viene spesso dibattuta, consiste nell'aggiungere una quantità supplementare di CO₂ all'interno di un'area di coltivazione. È scientificamente provato che le piante usano CO₂ come combustibile per i loro processi di fotosintesi. Da ciò si deduce che un apporto maggiore di CO₂ dovrebbe consentire di aumentare la velocità di crescita e le dimensioni delle piante. Purtroppo, molti coltivatori hanno imparato con l'esperienza che i numeri riportati in teoria non sempre si riflettono nella pratica. Da qui l'importanza di comprendere come il CO₂ agisce nel mondo della coltivazione indoor della Cannabis e quali sono i metodi più efficaci per sfruttare appieno il suo vero potenziale.

co2 generatore di carbonio composizione ossigeno compresso aggiungendo coltivazione indoor resa spinta marijuanaEFFETTI DEL CO₂ SULLE PIANTE DI CANNABIS

Gli effetti del CO₂, o anidride carbonica, sulla Cannabis non sono molto diversi da quelli a cui vengono sottoposte tutte le altre specie vegetali del pianeta. Si tratta semplicemente di una parte del processo di fotosintesi, in cui una pianta produce energia grazie ad una fonte di luce naturale o artificiale. Una parte dell'aria respirata dalle piante è composta da CO₂ che, dopo la fotosintesi, viene rilasciata sotto forma di ossigeno, un gas essenziale per la vita sulla terra.

Alcuni sostengono che nella preistoria le concentrazioni di CO₂ fossero molto più elevate rispetto a quelle odierne, spingendo le piante a diventare significativamente più grandi. Le normali concentrazioni di CO₂ che abbiamo attualmente nell'atmosfera sono di 300-400ppm, molto meno di quanto una pianta di Cannabis ben illuminata non riesca ad elaborare.

L'intensità della luce gioca un ruolo chiave in un eventuale apporto supplementare di CO₂ e dovrebbe essere presa seriamente in considerazione, soprattutto quando si usano impianti d'illuminazione con potenti lampade HPS o a Ioduri Metallici. L'aumento delle concentrazioni di CO₂ consente alle piante di Cannabis di produrre molta più energia dalla luce ricevuta, più di quanto non sarebbero in grado di fare in un ambiente naturale con CO₂ inferiore a 400ppm. Le coltivazioni indoor dotate di lampade HPS o MHID da 600-1000W possono essere facilmente integrate con un apporto di 1200-1500ppm di CO₂. Ciò consentirà alle piante di crescere più velocemente e di raggiungere dimensioni maggiori.

Le concentrazioni elevate di CO₂ aumentano i processi di fotosintesi delle piante, rendendole molto più affamate di sostanze nutritive e di acqua rispetto a quanto non lo siano normalmente.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELL'APPORTO DI CO₂

Prima di aggiungere CO₂ come se fosse un gas magico, bisogna tenere in considerazione anche un altro importante requisito per ottenere piante sane e forti. Il CO₂ può avere effetti irrilevanti, o addirittura dannosi, quando viene fornito a piante poco sane o affamate di sostanze nutritive. Solo quando vengono accontentate tutte le loro esigenze, accompagnate da un'intensità luminosa ottimale, i risultati ripagheranno gli sforzi. Se una pianta sana e ben concimata, sottoposta a tecniche colturali come l'LST, offriva già da sola elevate rese produttive, con un apporto supplementare di CO₂ darà risultati ancora più soddisfacenti.

VANTAGGI:

  • RACCOLTI PIÙ ABBONDANTI E CRESCITA PIÙ VELOCE

Una delle ragioni più evidenti per apportare CO₂ in una coltivazione di Cannabis è quella di sfruttare al meglio tutte le sostanze nutritive presenti nel substrato, ottenendo piante più grandi in tempi più ridotti. Alcuni coltivatori hanno ottenuto un aumento del 20% nelle rese finali e nella velocità di sviluppo delle piante. Questi numeri, ovviamente, si possono raggiungere solo e quando ogni altra esigenza della pianta viene pienamente soddisfatta e l'intensità luminosa è ottimale per la superficie coltivata. Il maggior incremento nella crescita delle piante si apprezza soprattutto in fase vegetativa, ma alcuni coltivatori immettono CO₂ fino al momento del raccolto.

  • RESISTENZA ALLO STRESS AMBIENTALE

Una pianta esposta ad una concentrazione di CO₂ di 1000-1500ppm riesce a sopportare temperature più elevate, fino a 30-35°C. Si tratta della situazione ideale per le potenti lampade spesso affiancate dai dispositivi di anidride carbonica. Si tratta di lampade che producono molto più calore delle lampadine CFL a basso consumo energetico o a LED. In questo modo, il CO₂ consente di contrastare gli effetti negativi delle alte temperature, uno dei principali problemi delle normali coltivazioni senza anidride carbonica.

  • UNA SICUREZZA IN PIÙ

La maggior parte degli impianti di iniezione di CO₂ richiedono stanze di coltivazione perfettamente sigillate, senza spifferi d'aria e perdite di CO₂. In questo modo si evita anche che gli odori indesiderati di marijuana fuoriescano, consentendo così alla vostra zona di coltivazione di acquisire un maggiore livello di sicurezza. Inoltre, i generatori di CO₂ bruciano gas naturale per poter emettere anidride carbonica e ciò genera odori che possono facilmente mascherare quelli della marijuana in fioritura.

SVANTAGGI:

  • L'ALTO COSTO DEGLI IMPIANTI DI CO₂ PIÙ EFFICIENTI

Tutti i dispositivi più efficienti e moderni per apportare CO₂ comportano spese elevate. Purtroppo, non esistono altre alternative percorribili. Se state pensando di aggiungere CO₂ nelle vostre coltivazioni, dovrete inevitabilmente sostenere queste spese. Spendere soldi per un impianto di CO₂ poco efficiente è solo uno spreco di tempo e denaro. Tuttavia, anche se i costi di un dispositivo di anidride carbonica di prima qualità possono facilmente spaventare, la manutenzione non richiede particolari spese e i costi verranno facilmente ammortizzati negli anni.

  • NON APPLICABILE A COLTURE CON LAMPADE DI BASSA POTENZA

Come abbiamo accennato in precedenza, l'apporto supplementare di CO₂ è efficace solo quando è presente un'elevata intensità luminosa. Chi coltiva in spazi limitati con luci poco potenti non riuscirà mai ad ottenere benefici da una maggiore concentrazione di CO₂. Tutte le coltivazioni al di sotto dei 600W/m² non riusciranno mai ad ottenere vantaggi rilevanti dall'apporto di anidride carbonica. Inoltre, se gli spazi di coltivazione dovessero essere più ampi, sarà necessaria ancora più luce.

  • L'UMIDITÀ IN UNA STRUTTURA SIGILLATA ED ARRICCHITA CON CO₂

I vari metodi per aggiungere CO₂ in una Grow Room richiedono strutture sigillate che, come effetto secondario, generano alti tassi d'umidità interna. Le alte temperature aumentano la traspirazione delle piante di Cannabis che, a sua volta, incrementa i livelli di umidità. Tali condizioni ambientali facilitano l'insorgere di muffe e di altri problemi legati agli alti tassi d'umidità. È quindi di fondamentale importanza mantenere sotto controllo i suoi livelli laddove venga apportata anidride carbonica e garantire una corretta circolazione dell'aria all'interno dell'area di coltivazione. I coltivatori che installano dispositivi di CO₂ sono soliti usare deumidificatori per mantenere l'umidità a livelli ottimali.

I METODI PER APPORTARE CO₂ IN UNA GROW ROOM

I metodi per aggiungere CO₂ in una coltivazione sono numerosi, ma alcuni sono più efficaci di altri. Purtroppo, questi ultimi sono i più costosi e difficili da installare. È altamente raccomandato usare bombole o generatori di CO₂ per apportare anidride carbonica, i cui benefici sono lodati da molti coltivatori professionisti.

CO2 del carro armato generatore bottiglia aggiungendo compresso coltivazione indoor resa spinta marijuanaBOMBOLE DI CO₂

Le bombole di CO₂ contengono anidride carbonica sotto pressione. Si tratta del metodo più affidabile con cui iniettare e tenere sotto controllo l'apporto di CO₂. Pur essendo costose, sono il modo più semplice, e forse il migliore, per iniziare ad ottenere benefici dall'anidride carbonica.

Le bombole di CO₂ devono essere posizionate al di fuori dello spazio occupato dalle piante e collegate a tubi distribuiti su tutta la superficie di coltivazione. In questo modo, l'anidride carbonica viene applicata direttamente sulle piante della Grow Room o dell'armadio. Considerando che il CO₂ è più pesante dell'ossigeno, i tubi dovrebbero essere posizionati al di sopra delle piante, in modo da far precipitare l'anidride carbonica a "piogga" sulle foglie. Questo passaggio è estremamente importante in quanto le piante assorbono CO₂ attraverso le foglie e, più nello specifico, attraverso gli stomi (i minuscoli pori distribuiti su tutta la superficie fogliare).

Un altro grande vantaggio nell'usare le bombole di CO₂ è che si possono controllare le emissioni di anidride carbonica. Vi dovrete procurare un regolatore di pressione e alcuni sistemi di controllo per monitorare in ogni momento i livelli di CO₂ presenti all'interno della coltivazione. In questo modo, una volta raggiunto il livello desiderato, la quantità di CO₂ verrà impostata e rilasciata automaticamente.

Per ottenere i migliori risultati, le piante devono essere coltivate in una struttura perfettamente sigillata. Per evitare problemi di calore e umidità, bisogna garantire una corretta ventilazione interna. Il miglior modo per eliminare l'aria accumulatasi nello spazio di coltivazione è quello di usare cooltube e riflettori con uscita a cappuccio. Riuscirete così ad assicurarvi che ogni ppm di CO₂ rimarrà all'interno dell'area di coltivazione, senza venire alterato dall'aria esterna e riducendo così il calore emesso dalla lampada.

Bisogna però considerare anche alcuni aspetti negativi nell'usare le bombole di CO₂. L'aria arricchita con anidride carbonica può essere potenzialmente dannosa per l'essere umano e non dev'essere inalata. Assicuratevi di aver spento tutte le bombole prima di entrare in una coltivazione indoor di questo tipo. Inoltre, cercate di trasportare le grandi bombole senza destare attenzioni indesiderate.

GENERATORI DI CO₂

I generatori di CO₂ sono dispositivi che rilasciano anidride carbonica attraverso la combustione di propano e gas naturale. Si tratta di una altro metodo per apportare CO₂ e, esattamente come accadeva per le bombole, non è assolutamente economico. Una volta installati, sono molto facili da usare e possono essere completamente automatizzati tramite sistemi di controllo, di cui sono dotati la maggior parte dei modelli.

I generatori di CO₂ più comuni sono dotati di un circuito chiuso dove il gas viene bruciato internamente. Tuttavia, esistono anche altri modelli a fiammella libera che consigliamo di evitare, in quanto potenzialmente pericolosi per rischio di incendi. Il modo più sicuro e conveniente per installare un generatore è quello di collegarlo ad un normale impianto a gas. Eviterete così di aggirarvi nei negozi alla ricerca di costose ricariche che potrebbero aumentare la curiosità dei vicini.

Durante il processo di combustione, nell'aria vengono rilasciati CO₂ e vapore acqueo. Aumentando i livelli di CO₂, aumenta anche l'umidità indesiderata. Insieme al calore generato dai generatori, anche l'umidità diventa un ospite sgradito che non dev'essere assolutamente trascurato. Prestate molta attenzione quando usate questi dispositivi di CO₂, dato che possono aumentare facilmente l'umidità delle coltivazioni indoor più piccole, molto più velocemente di quanto non lo facciano in spazi più ampi.

Un vantaggio nell'utilizzare un generatore di CO₂ è che il gas bruciato emette un intenso odore che può coprire quello più riconoscibile della marijuana.

Altri metodi alternativi adottati da molti coltivatori per arricchire con CO₂ le coltivazioni sono: ghiaccio secco, sacchetti di compost, fermentazione e sacchi di CO₂. Per quanto pratici ed economici possano sembrare questi metodi, sono molto meno efficaci e poco raccomandati per i coltivatori più seri.

CONCLUSIONE

In un primo momento, aggiungere CO₂ in una coltivazione indoor può sembrare scoraggiante, dato che la maggior parte dei dispositivi sono costosi e le loro grandi dimensioni non sempre si adattano agli spazi di coltivazione. Tuttavia, chi avesse la possibilità e la facoltà di perfezionare la propria Grow Room, l'apporto supplementare di CO₂ può rivelarsi un eccellente valore aggiunto. Per molti coltivatori, aggiungere CO₂ in una coltivazione indoor rimane ancora un lusso. Nonostante ciò, con l'avanzare delle tecniche applicate alla coltura della Cannabis, è probabile che un giorno questi metodi diventino una pratica comune alla portata di tutti.

 

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